il fascino del Low Fi

Non passa giorno in negozio senza che qualche fulminato non venga a chiedermi l’ultimo gioco di guerra, per sparare ai terroristi e difendere la patria.

Non passa giorno in negozio senza che  ragazzino megalomane non venga a chiedermi l’ennesimo gioco Free Roaming, per poter uccidere tutti e fare quello che gli pare.

Non passa giorno in negozio senza che qualche esaltato non venga a chiedermi l’ennesimo gioco d’azione dove puoi squartare e uccidere tutto nel modo più brutale possibile.

Non passa giorno in negozio senza che qualche burino esaltato esaltato non venga a chiedermi l’ennesimo gioco di macchine o di calcio sempre uguali a loro stessi.

Eppure ogni tanto, torno a casa, controllo su internet e mi imbatto per caso in giochi del genere:

Perchè nessuno viene mai a chiedermi di titoli così?

Perchè questo genere di giochi non riesce a fare breccia nel cuore dei giocatori odierni?

Perchè non si parla abbastanza di titoli del genere nelle riviste e/o siti internet?

Quello dei videogames ormai è sempre più un mondo invaso dai mega blockbusters a tripla A.

Basti solo pensare ai titoli in uscita questo inverno, Assassin’s Creed 2.5, Call of Duty 7, Halo Ennesimo, Medal of Honor 325345, Fifa e Pes 2011 e via discorrendo. Solo seguiti, e per di più di Brand dove la fantasia rasenta il suolo ( e in alcuni casi inizia a scavare).

Paradossalmente ci è voluto un titolo dal gameplay vecchio e ammuffito che Zelda ha inventato 24 anni fa, per farmi esaltare così.

E nonostante tutto, sono sicuro che l’unica copia che ho in negozio di 3D Dot Game Hero rimarrà li dove è a prendere polvere.

Tanta quanto è vecchio lo stile di gioco che vuole omaggiare e riproporre.

2 Risposte to “il fascino del Low Fi”

  1. Celebandùne Gwathelen Says:

    Siamo al solito argomento del mercato del videogioco di massa che uccide il mercato del videogioco d’autore, dove un ICO viene messo in ombra da un Tekken 4, dove Shadow of the Colossus non raggiunge le vendite di un di gran lunga inferiore Need for Speed a caso, dove Fifa e PES insieme probabilmente vendono il triplo se non di più di roba come Heavy Rain o il sopracitato 3D Dot Game Heroes.

    Il problema sta nell’educare il giocatore; per questo io non lascerò mai che i miei figli giochino da soli nei primi 10-12 anni della loro vita. Bisogna far loro (ai giocatori) capire cosa rende bello un gioco, e quali sono i valori dei giochi da apprezzare e valorizzare. Come se a Monopoli si giocasse per quei soldi finti, come se a Tresette ci giochi per avere una Bella Napoli.
    Non è così.

    Tra l’altro tu, più di me, Dunther e forse anche Yuri, hai la possibilità di ficcare qualcosa di bello in quelle zucche vuote, quindi datti da fare! 🙂

  2. Dunther Says:

    Sarò un nostalgico, ma proprio non riesco a rapportarmi con questa nuova generazione di gamer.
    Comunque vieni a criticare la mancanza di fantasia quando il gioco in questione è appunto un clone/parodia/omaggio a Zelda 2D 😛 seppur con i suoi tratti distintivi.

    Comunque stai certo che se avessi una PS3, te lo comprerei volentieri 😀 se ci fai caso, è nella mia wishlist dalla sua uscita…


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: