Storie di giocattoli e videogames italiani

Beh, questo lunedì ho visto Toy Story 3 con un paio di amici, ed ha superato ampiamente le mie aspettative.

Di recente vado molto poco al cinema, ma è stato un piacere ritornarci per vedere di nuovo Woody e compagnia bella,   ho seriamente riso per tipo 3/4 del film, è stato davvero esilarante,  un film fatto sia per i bambini, ma più per i bambini di allora, ovvero gli adulti odierni. Ho adorato il pupazzo del Totoro, una bella citazione alla scuola giapponese di animazione, peccato che non l’ abbiano fatto parlare;  non mi è piaciuta la solita gag del messicano, un clichè enorme del cinema americano (e anche di cartoni come American Dad o i Griffin).

L’ effetto nostalgia è fortissimo, ma anche senza di esso il film è più che valido: la trama è meglio di quanto                   me l’ aspettassi, i nuovi personaggi sono ben fatti, ed è bello risentire il sarcastico e cinico Ham, il nevrotico Rex,           e compagnia bella, sul grande schermo.

Totoro sa se andate su YouPorn.

Inoltre chiude la trilogia bene, con un bellissimo messaggio e morale, ovvero che non devi dimenticare il passato,       ne rifugiarti in esso, ma continuare ad andare avanti senza dimenticare ciò che eri.

se avete anche solo un poco di nostalgia per i primi due film, andate a vederlo.                                                               Il 3D è bello, ma sono pronto a scommettere che rende benissimo anche in “2D”.

Piattaforme: WiiWare, PSN

Cos’è Pallurikio? Altro se non un platformer/puzzle con ottima fisica in cui dovrete guidare la vostra “palla”     attraverso 50 livelli pieni di trappole, pericoli, ed ostacoli di sorta, nel tentativo di raggiungere l’ uscita.

La cosa interessante del titolo (oltre ad essere stato prodotto dalla Playstos, una software house milanese)                 è che si basa sulla fisica e sull’ abilità di lancio e salto del vostro alter ego sferico.  Su Wii probabilmente                         usa molto lo “scuotimento” del Wiimote, ma non possedendo la console non posso fornirvi opinione,                           ma posso dirvi come si controlla nella versione per il Playstation Network. (rilasciato nella collana Minis)

I controlli nella versione PSN sono molto semplici: con l’ analogico calibrate la direzione in cui lanciare                             il vostro Pallurikio, e con X calibrate la potenza del lancio, effettuato rilasciando di nuovo X.                                             Come in ogni buon platform o anche puzzle che si rispetti, a regole e meccaniche semplici non corrisponde                     un gioco facile o troppo semplice,  via via si aggiungono vari elementi che rendono i livelli sempre variegati                    e godibili. Inoltre la curva di difficoltà è molto ben calibrata, non ci saranno brutali passaggi dal “facile” al “ipermegaciccioporcasozzadifficile”,  quindi è consigliabile sia ad esperti sia ai “novellini”.

Il gameplay vi vede appunto rotolare e saltare nei vari livelli, disseminati sì di trappole e ostacoli, ma anche di caramelle e stelle buone ad alzare il vostro punteggio, e di carte da collezionare, poste solitamente in zone difficili da raggiungere. Siccome il vostro Pallurikio è offensivo quanto un pacchetto di M&M’s, il contatto con qualsiasi oggetto tipicamente letale, ad esempio elettricità, fuoco, spuntoni, etc. beh, è letale.                                                                   Ogni volta che moriterete ripartirete dall’ ultimo checkpoint raggiunto, ma attenti al tempo limitato datovi                     per finire il livello, tempo comunque allungabile raccogliendo orologi d’ argento e d’ oro.

L’ unica nota negativa da fare  è sulla grafica: le ambientazioni sembrano un pochino fatte con editor di Little Big Planet, ma le palette di colori scelte sono allegre e vivaci, e gli elementi di gioco sono di buona fattura.                         Per il resto non c’è veramente nulla da obiettare al titolo Playstos: ottimo design dei livelli, concept fresco, curva di difficoltà ben calibrata, accessibile a chiunque. Da un gioco che costa 3 euro (o 1000 Nintendo Points), cosa volete,       che sudi whisky e ve lo condensi in un calice? Inoltre è ottimo per l’ estate, visto che si presta al “giocarci a spizzichi”.

Altamente consigliato, con 3 euro vi comprate un bel giochillo e sostenete pure il prodotto (videoludico) italiano.

Con questo articolo vi saluto, siccome vado in vacanza per tutto il mese di agosto, farò capolino ogni tanto, ma praticamente non mi rivedrete fino a settembre. Quindi, buone vacanze, drogatevi, bevete, fate quello che vi pare,       ma divertitevi. Buone vacanze a tutti! ^^

3 Risposte to “Storie di giocattoli e videogames italiani”

  1. wanicola Says:

    come dimenticare il mitico ken e la sua sfilata d’alta moda?XD
    un film grandioso!

  2. Dunther Says:

    Bhe ammetto che hai acceso il mio interesse verso questo film, che avevo idealmente snobbato a priori (come un po’ tutti i sequel Disney usciti di recente). C’è però da dire che ho un ricordo piuttosto vago del primo episodio, ed ancora più intangibile del secondo; vorrei per cui rivedere questi due, prima di dedicarmi allo streaming di questo terzo lungometraggio animato.
    Piuttosto, ho visto in giro la Barbie di Toy Story 3, compare anche lei? Hanno fatto un cameo di licenze? 😀

    Per Pallurikio, mai sentito prima; fa piacere vedere che uno sviluppatore italiano produca qualcosa di decente.
    Da un video della versione WiiWare ho dedotto comunque che non sfrutta tanto il “waggle” quanto il puntamento (che nel WiiMote è una cosa che ha sempre funzionato egregiamente); difficile dire se venga meglio con questo sistema di controllo o con quello più tradizionale offerto dalla PSP; c’è da dire però che 1000 Nintendo Points sono 10€, urca che bella differenza…

  3. Celebandùne Gwathelen Says:

    Mai visto i Toy Story, per me vale quello che ha detto Dunth, ho snobbato (a torto?) Toy Story 3 e comunque non ho visto i primi due, quindi amen.

    Pallurikio (Palluricchio? =P ) mi sembra interessante dal concept, quasi quasi controllo se c’è su Steam, per 3 €…sicuramente non lo prendo sul Wii, 1000 Nintendo Point sono esagerati!
    Mi ricorda un pò Locoroco come gameplay, può darsi?

    E buone vacanze, Yuri, ci si vede a Settembre! 😉


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