The Weakly Hobbyt #6

The Weakly Hobbyt #6

Bentornati all’appuntamento settimanale di Checkpoint Cafè, come sempre powered by Celey & Wise Yuri! 🙂 Dopo una settimana ricca di post, piena di notizie belle e brutte (anche la Bizzare Creations è stata chiusa) , questo fine settimana parliamo di:

  • Spider-Man Collection 2
  • Lost – Prima Stagione
  • Fandango
  • Monkey Island

Ci vediamo dopo il balzo! =)

Spider-Man Collection 2
(A Cura di Celebandùne Gwathelen)

Spider-Man Collection 2

Continuiamo a seguire le prime avventure di Spider-Man su Spider-Man Collection 2, datato Ottobre 2004. Le storie contenute in questo albo sono:

  • Marked for Destruction by Dr. Doom! da Amazing Spider-Man 5 del 10/1963, in cui Spider-Man si ritrova contro il nemico storico dei Fantastici Quattro, il Dottor Destino, in uno scontro impari che vede Spidey cavarsela a malapena contro un nemico superiore a lui nei mezzi e nelle risorse;
  • Face to Face with…the Lizard! da Amazing Spider-Man 6 del 11/1963, in cui Lizard e il suo alter ego Curtis Connors fanno la loro prima apparizione, come la fanno anche sua moglie e il figlio Billy. Spidey viaggia in Florida dove la famiglia risiede ed aiuta Curt Connors con le sue conoscenze scientifiche a tornare in sè, dopo che si era iniettato un siero che doveva fargli ricrescere il braccio perso in guerra, con effetti secondari indesiderati;
  • The Return of the Vulture da Amazing Spider-Man 7 del 12/1963, nel quale vediamo il ritorno dell’Avvoltoio e Spidey soffre per la prima volta una “seria” ferita di guerra, lussandosi una spalla e combattendo ciononostante il suo avversario e sconfiggendolo;
  • The Terrible Threat of the Living Brain da Amazing Spider-Man 8 del 1/1964, nel quale compare la prima minaccia cibernetica del ragno, un robot dall’intelligenza incredibile (per l’epoca la cosa fa quasi ridere, considerando che siamo nel 2011 e roba così ancora non si vede) che viene manomesso da due ladri e crea casini e confusione nella scuole di Peter, Spidey ovviamente deve intervenire per placare la scena;
  • The Man Called Electro! da Amazing Spider-Man 9 del 2/1964, in cui compare l’ennesimo nemico vestito di verde del Tesiragnatele, un uomo di nome Max Dillon che in seguito ad una scossa riesce a diventare una specie di generatore elettrico vivente e con questo vuole fare soldi e fortuna facile, cosa che ovviamente non gli riuscirà poichè fermato dal nostro Spidey.
    Amazing Spider-Man 9

    Copertina originale di Amazing Spider-Man 9, con Electro che 'sconfigge' Spidey

    In queste storie vediamo alcune cose che vorrei far notare; si inizia a creare una certa continuity, sia tra le storie stesse di Spidey, con le relazioni tra Peter e Betty Brant, segretaria di J. Jonah Jameson, che si fa più amorosa, sia tra Peter e Flash Thompson, che in questo numero si affrontano in uno scontro di pugilato, che Peter vince, ma viene seguito da pochi per via della fuga del Cervello Vivente.
    Riguardo al Cervello Vivente, ovviamente è un concetto oggi ridicolo, un computer intelligente è una cosa che ancora oggi non è possibile ottenere, al massimo abbiamo calcolatori che riescono a simulare intelligenza, ma non divaghiamo; il Living Brain era forse spaventoso all’epoca, ma buffo oggi che ne sappiamo di più di circuiti e transistor.
    Continuano ad esserci crossover con i Fantastici Quattro, una delle testate Marvel più famose dell’epoca, che però piano piano lascia il passo a Spidey come testata di punta della Casa delle Idee, e vediamo anche il primo ritorno di un nemico, l’Avvoltoio, in una storia che non mi convince molto, non tanto per lo svolgimento, ma per il finale. Mi spiego in breve; l’Avvoltoio è un inventore che è riuscito a creare un congegno volante che sfrutta campi magnetici, e Spidey lo batte in SMC1 grazie a un congegno costruito da lui che annulla i campi magnitici. In questo numero l’Avvoltoio costruisce un nuovo “congegno volante” sfruttando pezzi di scarto usati in carcere, recuperati grazie ad un lavoro ottenuto per buona condotta. Con questo fugge dalla prigione durante l’ora d’aria e torna nel suo nascondiglio dove perfeziona il suo congegno volante, per renderlo imune all’annullatore di campi magnitici di Spidey. E alla fine, dopo lotte, spalla lussata, nuove lotte, Spidey lo batte…cavalcandolo e riempiendo le sue ali di tela. Non lo ritengo affatto plausibile, soprattutto perchè le ali non c’entrano col fatto che Vulture sappia volare, e quindi riempirle di tela non dovrebbe causare effetti indesiderati.
    Sarebbe stato molto più plausibile uno svenimento dato dai pugni di Spidey, che alla fine ha la forza proporzionale di un ragno, mentre l’Avvoltoio è solo un vecchietto con un congegno volante.
    Nello scontro contro Electro, vengono citati per la prima volta i problemi di salute di zia May, faranno ritorno di tanto in tanto, e Peter propone per la prima volta foto false al Daily Bugle di JJJ per via di una situazione finanziaria non di certo ottimale. In queste vuole dimostrare, da iniziativa di Jameson, che Spidey ed Electro sono la stessa persona, che ovviamente non è così. Al contrario delle foto che Peter fa dopo la sconfitta dell’Uomo Sabbia, in cui butta sabbia in aria e finge di combatterla, qui fa proprio un ritocco di foto, che in una storia recente a Pete è costato il lavoro. Qui invece JJJ semplicemente si arrabbia finchè non vede foto sensazionali di Electro che decide di pubblicare come se fossero le scuse di Pete per le foto false.
    Incongruenze nella Marvel? Eh, quanti casi che ne vedremo…

    Voto Personale: 7/10

    Lost Serie 1

    Next up: Lost; (come sempre, discreti SPOILER nel seguito).
    L’ottava puntata di Lost, chiamata in Italia “Il Truffatore“, da uno sguardo sulla vita di Sawyer; prima dello schianto aereo era un truffatore, che rimorchiava belle donne con mariti ricchi per derubarli dei loro soldi. In questi flashback li vediamo operare su una certa Jessica che deve convincere il proprio marito a finanziare Sawyer per comprare azioni in una compagnia petrolifera per triplicare i soldi investiti in sole tre settimane.
    Tutta l’azione va liscia finchè Sawyer, il giorno in cui vuole confermare il deal, va a casa di questi coniugi e scopre che hanno un figlio. Alla sua vista, Sawyer fa scoppiare il patto e se ne va dalla loro casa.

    Sawyer e la coppia del suo colpo

    Sawyer e la coppia che vuole derubare a tavola di un ristorante

    Sull’isola, Sayid inizia a investigare su chi possa essere stato ad averlo colpito alla testa distruggendo i trasmettitori, e va da Locke a chiedere del suo alibi; questo gli dice che stava spellando un cinghiale, e suggerisce che possa essere stato Sawyer, al che Sayid dice no, essendo stato il texano uno di quelli che ha sparato i razzi segnalatori.
    Boone intanto raggiunge le caverna insanguinato in volto, dicendo che Sawyer lo ha picchiato perchè rovistava fra le sue cose in cerca di un inalatore contro l’asma; il ragazzo ha infatti visto come Sawyer leggeva Watership Down (libro e film di cui vi ho già accennato altrove), che era nella sua borse come anche l’inalatore. Shannon soffre di asma e le cariche per gli inalatori gli sono finiti.
    Jack va quindi da Sawyer per chiederglieli, stessa cosa fa Kate, ma Sawyer rifiuta, dicendo a Kate che gli direbbe qualcosa solo in cambio di un bacio. Kate rimane spiazzata, facendo breccia nella sua umanità, constatando che lo ha visto in più occasioni leggere e ripiegare con cura una lettera, facendogli notare che un minimo di gentilezza d’animo deve averla.
    Sawyer si infastidisce e le fa leggere la lettera; è indirizzata a un uomo di nome Sawyer, che ha dormito con la madre di chi ha scritto la lettera, derubato il padre, che poi furioso ha prima ucciso la madre e poi ha commesso suicidio. La lettera dice anche che quando lo scrittore troverà Sawyer gli darà la lettera e lo vorrà uccidere.
    Kate rimane attonita e se ne và senza dare il bacio per l’inalatore.
    Frattanto Shannon ha problemi a respirare, e così Jack permette a Sayid di torturare Sawyer pur di ottenere gli inalatori; dopo minuti di urla di dolore, Sawyer dice che dirà a Kate dove sono. Kate è costretta a baciare Sawyer per ricevere l’informazione, e alla fine del bacio Sawyer dice di non averli, di non averli mai avuti, che ha trovato il libro sulla spiaggia tra le onde. Kate gli da un pugno, Sawyer si libera e si azzuffa con Sayid accorso sul posto, che lo coltella, colpendo un’arteria. Jack arriva sul posto e lo fascia.
    Intanto Sun sta curando Shannon con un mix di erbe di eucalipto spalmato sul suo petto; Sayid invece decide di andarsene per un pò dal campo, perchè è innordito dall’aver torturato qualcuno quando si era ripromesso di non farlo mai più, e perchè vuole iniziare a cartografare l’isola.
    Kate è sul posto quando Sawyer si risveglia e gli dice che la lettera è datata 1976; non può essere stata indirizzata a lui, semmai è stata scritta da lui. Sawyer le conferma la sua versione e dice che ha iniziato a chimarasi Sawyer lui stesso quando ha iniziato la stessa carriera di chi ha ucciso i suoi genitori. Poi si riprende la lettera e le chiede di andarsene.

    Sawyer e Kate

    Sawyer racconta la sua storia a Kate

    Fandango (A cura di Wise Yuri)

    In un’ Austin del 1971, durante la festa di laura di una confraternita, Kenneth annuncia che non si sposerà più, visto che è stato chiamato alle armi, a servire il suo paese nella guerra del Vietnam. Ma non è solo, visto che anche il suo amico Gartner (interpretato da Kevin Costner) ha ricevuto la chiamata alle armi. Assieme agli altri membri del gruppo dei Groovers, ovvero l’ occhialuto Phil, il taciturno e “pienotto” Dorman e lo svenuto dai troppi bagordi Leste, decidono di fare un ultimo viaggio in una località vicino al confine col Messico per disseppellire un certo Dom.

    Potrei continuare a parlarvi del film, ma per descriverlo bene dovrei spoilerare, motivo per cui chiudo qui il discorso trama. Diretto, prodotto e sceneggiato da Kevin Reynolds, Fandango è una commedia divertente che parla di un gruppo di ragazzi che decidono di fare per l’ ultima volta delle cazzate assieme, prima di prendere ognuno la propria strada; c’è chi vuole andare in guerra perché spera di poter farsi un nome e “procacciarsi” un futuro migliore, chi vuole scappare, chi si sposa e chi ancora non ha deciso cosa fare, ma incomincia comunque ad incamminarsi per la strada che li porterà a diventare adulti. Decisamente meritevole della vostra attenzione, anche se non è il tipico capolavoro dimenticato, è “solo” un filmone che merita più attenzione di quella ricevuta. Dategli una chance.

    Curiosità: Fandango, oltre ad essere il nome di una famosa casa di produzione e distribuzione cinematografica italiana, è il nome di un ballo di coppia spagnolo, e significa anche, almeno secondo l’ intro del film,anche “un azione stupida”.

    Ma ai vecchi videogamer dell’ epoca d’ oro Lucasarts la parola Fandango fa istintivamente rima con Grim, ma di questo parleremo un’ altra volta… forse. ^^

    Nel segno della scimmia (A cura di Wise Yuri)

     

    Vi ricordate l’ epoca d’ oro delle avventure grafiche, in cui la Lucasarts si era imposta come una delle migliori software house? Beh, io no. Semplicemente, non c’ ero. Ma poco importa, visto che gli anni non hanno minimamente scalfito il fascino della saga di Monkey Island, e il genere delle avventure grafiche è tutt’ altro che morto e sepolto.

    Cosa posso dire di una della saghe videoludiche più amate e celebrate di sempre? Posso offrirvi la mia opinione di videogiocatore “moderno” non avvezzo al genere. Ho deciso di iniziare la mia avventura nel genere sfruttando una delle tremila offerte del caro vecchio Steam, procurandomi le edizioni speciali di Secret Of Monkey Island e LeChuck’s Revenge, e l’ episodico Tales Of Monkey Island della Telltale.

    Prima voglio dire che la Lucasarts ha fatto un lavorone con le edizioni speciali dei primi due Monkey Island, o meglio, ha fatto quello ciò che doveva, e ha “semplicemente” aggiornato il comparto grafico e sonoro, update necessario vista la veneranda età dei titoli (ma per i nostalgici si può benissimo passare alla versione classica del 1990-1991), senza modificare gli enigmi e la storia, ed è così che si deve fare con questo tipo di gioco.

    Secret Of Monkey Island è il primo della serie, e introduce il giocatore nei panni di Guybrush Threepwood, un ragazzo che vuole diventare pirata pur essendo tutto tranne che un puzzolente e violento tracanna-grog, che dovrà superare varie prove, e una volta innamoratosi della governatrice dell’ isola di Melee, dovrà andare a salvarla dal pirata fantasma LeChuck, ma senza il minimo aiuto da una esperta di voodoo, e da un venditore di navi usate dalla giacchetta bizzarra e dalle braccia ballerine, sarà difficile per Guybrush riuscire nell’ impresa e scoprire il segreto di Monkey Island….. Il tempo non ne ha minimamente scalfito il fascino, i grandi personaggi, l’ humour e l’ ottima fattura dei vari enigmi, l’ unica nota negativa sta nel redesign di Guybrush, che non è il massimo (molto meglio quello di MI 2), e nel fatto che non è alla pari di LeChuck’s Revenge, ma se vi sembrano difetti questi. 😀

    Un classico, che ci ricorda che pirati e caraibi era un’ accoppiata vincente senza una quadrilogia di film con Johnny Depp di mezzo. (per chi non lo sapesse, c’è un quarto film in lavorazione)

    Dopo aver sconfitto LeChuck nel precedente episodio, ed esseri vantato con tutti di questa cosa, Guybrush stavolta è sulle tracce del leggendario tesoro, Big Whoop, ma LeChuck, dopo essere stato distrutto come fantasma, è pronto a vendicarsi di Guybrush, stavolta come zombie, e non esiterà ad usare tutto il voodoo che ha per farla pagare al suo arcinemico. Di Monkey Island 2 c’è poco da dire, ovvero che è migliore, in tutto e per tutto, del primo.

    Questo è IL Monkey Island per eccellenza, con personaggi meravigliosi, grandi momenti, citazioni, ottimi enigmi, e un humour ancora migliore. Potrei parlarne a profusione, ma vi rovinerei solo la sorpresa e il gusto di giocarci, indi recuperate il primo e il secondo (sono disponibili per XBLA, PSN, PC, e pure per gli i vari “iAggeggi”), e giocateli, meritano ancora nonostante i 20 anni sul groppone. Dei classici del genere e del videogame.

    La serie ha rivisto un revival, sia con le edizioni speciali dei primi due giochi, ma anche grazie alla serie episodica Tales Of Monkey Island, sviluppata da Telltale con la stretta collaborazione della Lucasarts. Non ho ancora completato i cinque capitoli in cui è diviso, ma posso dirvi che questo nuovo Monkey Island è decisamente ben fatto. Non è ai livelli di MI 2, ma la Telltale sapeva benissimo di non poter copiare il fascino degli originali, e infatti Tales Of Monkey Island è un MI che allo stesso tempo parodizza e celebra battute e avvenimenti dei precedenti, scherzandoci sopra e ricordandogli con affetto, senza però sembrare un muffoso lamento nostalgico.

    Lo stile grafico cartoon è un marchio della Telltale, basta guardare per esempio i Sam & Max loro, fatti anch’ essi in collaborazione con Lucasarts, o il nuovo gioco di Ritorno Al Futuro. E detto tra noi, mi piace e lo trovo ASSAI meglio di quello usato ne La Maledizione di Monkey Island. L’ unica lamentela legittima è il fatto che gli enigmi sono un pò meno difficili rispetto agli altri Monkey Island, ma sono tutti di ottima fattura e vi fanno usare molto logica e inventiva, come ogni buon MI. Parecchi fan di vecchia data hanno snobbato Tales Of, ma fottetevene, è un ottimo Monkey Island.

    Parlando di Telltale, oltre al punta e clicca di Ritorno Al Futuro (sviluppato in collaborazione con Robert Zemeckis, il regista della trilogia) che sta uscendo a capitoli mese dopo mese, sta lavorando anche ad un gioco di Jurassic Park (avendo acquisito dalla Universal i diritti di entrambe le serie cinematografiche), di cui si sa ancora poco, a parte che sarà, da tradizione Telltale, diviso in più episodi. La compagnia ha dimostrato di saper gestire bene gli IP affidatogli, e che riportare una serie del passato può essere fatto bene e andare oltre l’ effetto nostalgia.

    Staremo a vedere, ma mi sento fiducioso! E ricordatevi, mai pagare più di 20 euro per un gioco del computer. 🙂

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Una Risposta to “The Weakly Hobbyt #6”

  1. Dunther Says:

    Su Spider-Man nulla da dire, continuo ad acculturarmi leggendo quanto scrivi 😀

    Fandango l’ho aggiunto alla mia lista di film da vedere, anche se non mi ispira tanto. Anche se un certo Grim Fandango è uno dei miei giochi preferiti di tutti i tempi XD …

    Su Monkey Island ho già scritto un articolo abbastanza completo, non ho nient’altro da aggiungere 😀 mi sorprende che tu non abbia detto praticamente nulla riguardo Curse e Escape.


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