The Weakly Hobbyt #11

The Weakly Hobbyt #11

Con le note di Joe Purdy nello sfondo (“Wash Away”) vi dichiaro benvenuti della undicesima puntata di The Weakly Hobbyt, rubrica che settimanalmente (weekly) parla a piccoli, deboli (weak) mozzichi (bits) dei nostri hobby! 🙂 Questo è probabilmente l’ultimo Weakly che scriverò per un bel pò dall’Italia, in quanto mi trasferirò in Germania per studiare Informatica. Questa settimana parliamo di:

  • Kick-Ass
  • Dylan Dog
  • Nintendo 3DS
  • Shogun: Total War

Ci vediamo dall’altro lato della barriera. In tutti i sensi. 🙂

Kick-Ass (A Cura di Celebandùne Gwathelen)

Kick-Ass

Visto che nelle Sale Italiane finalmente sta uscendo il film di Kick-Ass (io ce l’ho già in DVD, preso in Germania), penso che sia doveroso iniziare a parlare per lo meno del fumetto dal quale deriva.
Questo, e mio fratello mi stressa che devo leggerlo.

Kick-Ass è una creazione del buon team Mark Millar + John Romita Jr., autori di molte tra le migliori idee Marvel degli anni 2000 (e forse anche ’90, ma non ho letto molto allora).
La storia di Kick-Ass è quella di un nerd di nome Dave Lizewski, con una vita talmente normale che, annoiato da una tale esistenza, decide di fare il supereroe in un universo dove Supereroi non esistono: lui nè è un fan però, ne adora gli ideali, e un giorno decide di comprarsi una tuta da Sub e una maschera e mettersi a fare il vigilantes mascherato. Inutile dire che il primo tentativo gli costa caro, mentre cerca di fermare tre teppistelli intenti a fare un murales viene pugnalato e nel tentativo di scappare investito da una macchina.
Dopo una lunga ripresa, non priva di allucinazioni e momenti di disperazione, Dave non riesce comunque a smettere di fare il supereroe e dopo mesi di riabilitazione, cure varie e operazioni di vario genere, torna a pattugliare le strade del suo quartiere e salva un tizio da dei portoricani; se le prende di santa ragione, ma davanti a una folla di gente con telefonini e videocamere varie salva la vita al tizio e mette in fuga i malfattori. Inutile dire che il video finisce su YouTube e Dave diventa famosissimo in tutta l’America in 24 ore, col nome di Kick-Ass.
Dave si sente un divo e anche la ragazza che gli piace, Katei Deauxma, inizia a parlargli. Solo più in là scopre che è perchè si dice che sia Gay. Lui, però, gioca la parte, pur di stare con lei.
La vita di Kick-Ass invece va alla grande fino alla sua “Prima Missione”, in cui doveva parlare con un certo Eddie Lomas intento a fare telefonate minatorie alla sua ex. Inutile dire che si mette di nuovo in un bel pasticcio e ci avrebbe lasciato le penne non fosse stato per l’intervento di una seconda vigilantes in costume, una ragazzina con due Katane che gli salva la vita, facendo a pezzi Lomas e la sua gang.
Dave rimane impressionato e fa ricerche su internet, ma non trova nulla, mentre scopriamo che i due, Hit-Girl e Big Daddy, sono avversari di un mafioso di nome Johnny G.

Una tavola del fumetto

Dave è riuscito a togliersi il custume e nasconderlo prima di svenire e venir soccorso dall'ambulanza.

Il primo fumetto di Kick-Ass finisce appeso, ma la storia ha inevitabilmente un continuo in Kick-Ass 2.
E’ la prima volta che vi descrivo lo stile di disegno di John Romita Jr., l’avrei eclissato con un “stupendo” e sarei andato oltre, ma mi rendo conto di non avern emai parlato prima. La dirò così: per me John Romita Jr. è tra i migliori disegnatori di fumetti americani in assoluto. Non il migliore, ma tra i migliori 5 in ogni caso. I suoi disegni sono caricature con un incredibile grado di realismo, sono puliti, chiari e assolutamente auto-esplicativi. L’azione che succede nei disegni, dalle botte alle scene interiori, in cui con disegni si rappresenta lo stato d’animo di colui di cui stiamo seguendo i pensieri, è inequivocabile e evocatrice, si capisce l’intera scena solo guardando il disegno, ed è una cosa rara.
Kick-Ass è disegnato e illustrato ad arte.
La storia stessa è forse un pò eccessiva in alcuni toni, e Dave Lizewski è indubbiamente un fallito in piena regola, ma per quanto non ho punti in comune con lui (se non lo stesso sogno suo, che è quello di molti lettori di fumetti, ovvero di avere superpoteri), da un certo punto di vista il suo movente e la sua storia sono condivisibili. L’evoluzione della stessa è in alcuni punti un pò forzata, ma sempre verosimile, e l’idea del supereroe in un mondo simili al nostro, privo di supereroi, è geniale. Come è fenomenale anche l’idea di seguire non i supereroi realizzai, come Hit-Girl e Big Daddy, ma il fallito tra i supereroi, il ragazzo comune che cerca di fare l’eroe.
Ovvio che, se l’idea di base del fumetto non vi piace, non è pane per i vostri denti. Kick-Ass è un fumetto che consiglio esclusivamente agli amanti del fumetto, senza riserve se non quelle sopracitate.

Hit-Girl

Hit-Girl spacca; i suoi dintorni, tra teste mozzate e corpi mutilati, lo dimostrano chiaramente

Voto Personale: 7,5/10



Superman Dog, Il Film (A cura di Wise Yuri)


Allora, devo ammettere che quando vidi la locandina di sopra, diventai curioso all’ idea di un film sull’ indagatore dell’ incubo. Una volta visto il trailer, però, mi sembrò che mancasse qualcosina, nel senso, dal trailer poteva benissimo essere un film coi vampiri e cacchi vari qualunque, col nome Dylan Dog schiaffato lì giusto per attrarre lo spettatore.
Una volta visto il film, beh, posso confermare che è un uso improprio del nome. Il film pretende che il personaggio interpretato da Brandon “Superman” Routh (sì, faceva superman in Superman Returns) sia Dylan Dog, inserendo contentini (come il vascello a cui lavora, lui che suona il clarinetto in una scena, una foto di lui e un suo amico con una maschera da Groucho) che dovrebbero farmi credere che questo energumeno esperto di pistole e risse sia l’ Indagatore dell’ incubo.

Se non avete letto il fumetto, vi dico subito com’è il personaggio di Dylan Dog: è magro, vegetariano, è tutt’ altro che un lottatore, la pistola spesso se la dimentica e glie la passa Groucho all’ ultimo momento, ha diverse fobie, ha un maggiolone scassato, e prova pochissimo interesse verso la tecnologia tipo i cellulari. Il problema è che non basta fargli dire un paio di volte qualche frase tipica del personaggio, tipo “Giuda Ballerino”, o infilare citazioni qui e lì al fumetto, o copiare uno o due aspetti del personaggio e poi farne una specie di versione senza tette di Buffy. (ecco, poteva benissimo essere un film di Buffy, anche solo per il pout-porri di zombi, vampiri et licantropi)

Ma parliamo un attimo del film. Dylan ha smesso di fare l’ indagatore dell’ incubo, e lavora come un semplice investigatore privato, quando riceve una richiesta di lavoro su un caso soprannaturale da una ragazza a cui un lupo mannaro ha ucciso il padre, ma all’ inizio rifiuta. Per non spoilerare, succede qualcosa che gli fa cambiare idea, e deve cercare un gioiello per evitare la fine del mondo. In tutto ciò, Dylan si ripassa la cliente (tradizione del fumetto, ma anche qualcosa di possibile in qualunque altro film), combatte licantropi e vampiri vari, e…poco altro.

Onestamente, la trama non è il massimo, ma perlomeno vi tiene curiosi fino alla parte finale, nella quale il film precipita nel banale e nel prevedibile (e anche in effetti speciali ridicoli e affrettati), della serie “vabbeh, diamoci un taglio mò”.
Che altro posso dire? Beh, al posto di Groucho (una delle migliori spalle/assistenti di qualsiasi fumetto, film, o media in generale) c’è Marcus, un amico di Dylan, che gli fa da assistente ma che preferirebbe vedere l’ amico a occuparsi di casi soprannaturali che di corna e cacchi vari. è una buona spalla/personaggio comico, ma il personaggio veniva meglio se evitavano di farlo urlare e lamentarsi di continuo verso la fine del film, finisce per essere più fastidioso che divertente.
 

Dylan assieme al suo assistente Marcus

 

Nel film inoltre Dylan funge da mediatore tra i vari non-morti, che vivono amalgamati tra le persone normali, a patto di rispettare le regole utili alla convivenza. Ci sono lupi mannari che gestiscono macellerie, zombie che vanno in negozi dove comprare “pezzi di ricambio” per il loro corpo, etc.
Una grossa lamentela: l’ editing delle scene d’ azione è orribile, non si capisce minimamente che cacchio stia succedendo, ma ad essere onesti, fa proprio cagare. Tutto sommato, è un film guardabile e divertente, ma usa il nome di Dylan Dog come esca per attirare lo spettatore a vedere un horror/commedia non particolarmente originale, con difetti di continuità (alcune cose succedono a cazzo, senza una spiegazione, e in un punto il film si contraddice in maniera evidente), un’ americanata godibile ma che con l’ opera a cui dovrebbe ispirarsi ha ben poco in comune.

Ma a dirla tutta, si poteva intuire dal trailer che qualcosa non andava, ammetto che è stato meglio di quanto mi aspettassi, dal trailer sembrava una straporcata, non è sicuramente un classico del cinema, è un’ americanata, ma è godibile, certo è che non lo comprerei in dvd per riguardarmelo.
Sapete, lì per lì pensavo che si trattasse di un caso in cui hanno cambiato il titolo in “Dylan Dog” qui in Italia per fare un “trappolone” alla gente attirata dal nome, ma il film si chiama Dylan Dog anche in america, quindi non c’è stato bisogno di cambiare nome al film per fare il sopraccitato “trappolone”. Beh, era ovvio che se il film fosse stato fedele al fumetto, ne sarebbe venuto fuori qualcosa di commercialmente poco proficuo.
Ultima cosa: potevano perlomeno usare Rupert Everett per interpretare Dylan Dog (visto poi che Everett è l’ ispirazione grafica per Dylan), Routh è adatto a fare Dylan Dog come Godzilla è adatto come istruttore di balletto classico.

6,5 maggioloni senza targa “Dylan666” su 10.


Nintendo 3DS (Primi Pareri) (A Cura di Celebandùne Gwathelen)

Nintendo 3DS

Alla fine, mio fratello ha deciso di farmi il regalo più inaspettato possibile per il mio compleanno: un 3DS Cosmos Black fresco di lancio.

Avendolo preso privo di giochi (per mia esplicita richiesta, la line-up di lancio non mi interessava) ho avuto possibilità di focalizzarmi sulle funzionalità stesse della console. Vado di elenco puntato, così sarò più sintetico.

  • Fotocamera 3D; un vero gioiellino, provata già in circolo familiare e parentelare e mi ha colpito positivamente. Le foto non hanno una qualità stratosferica, ma l’effetto 3D è fantastico e mi divertirò a farne per i mesi a venire, probabilmente. Non ho ancora provato a metterle su PC e vederle lì, ma dubito che si possa fare granchè al di fuori della console.
  • Creatore di Mii; identico alla versione Wii (o quasi), con l’aggiunta di potersi fare la foto e utilizzare un Mii generato a partire da tale foto. I risultati non sempre sono massimi, io e la mia ragazza abbiamo provato, ma i Mii non necessariamente erano “buoni”, ma mio fratello si è trovato abbastanza bene.
  • AR Card Games; indubbiamente la cosa più figa provata del 3DS per ora. Con ogni console vengono 6 carte di Realtà Aumentata, che viste attraverso le videocamere del 3DS creano personaggi nel luogo dove avete posizionato la carta (la vostra scrivania, la mano, la pancia di vostro fratello), e potete scattarne foto. La carta più figa indubbiamente è la “?-Block”, sulla quale ci sono 4 giochi (2 da sbloccare) che vi sfideranno a sconfiggere un drago sulla vostra scrivania con più di un mezzo. E’ diffilce da spiegare esattamente il funzionamento di questi giochi, ma pensate ad una specie di Eye Toy, con il 3DS che è sia la videocamera e il controller. Davvero niente male.

E questo è tutto per ora. Vediamo se per le prossime settimane vi riesco a scrivere resoconti migliori e più dettagliati.

Voto Provvisorio: 7,5/10

L’Arco degli Uesugi
Cronaca di una Campagna a Shogun: Total War

(Raccontata da Celebandùne Gwathelen)

E’ un argomento un pò particolare da proporre, ma vediamo come và.
Nella comunità italiana degli appassionati della serie Total War è frequente scambiarsi consigli strategico-tattici tramite “Cronache” delle proprie campagne di gioco. Non solo è un modo per imparare dagli altri, ma è anche un modo per far conoscere a chi legge le proprie strategie e modi di pensare la guerra e la strategia in senso più vasto. Non so quanti di chi ci legge sono attratti da questo argomento, ma proverò comunque a proporrvi una cronaca di una Compagna di Total War.

Per iniziare, perchè sono un maniaco dell’ordine cronologico, vi proporrò una Campagna giocata a Shogun – Total War, capostipite della serie, in parte per analizzarlo e recensirlo, in parte per i motivi sopracitati!

Shogun presenta una grande pecca; sui processori più recenti non funziona la parte in tempo reale del gioco, ovvero le battaglie. Per questo sono costretto a giocarlo sul mio portatile, che funziona, ma ha problemi di batteria. Spero che questo non sarà di grande impedimento per questo progetto.

Shogun - Total War

Gli Uesugi e la loro posizione iniziale del gioco (lo screenshot è uscito male, manca del testo)

Mi sono quindi buttato nella modalità Campagna e una volta scelto il grado di difficoltà (Intermedio) e il periodo, il famoso Sengoku Jidai, sono andato a selezionare la mia fazione di appartenenza. Tra le sette giocabili, ho scelto il clan Uesugi, in parte per la posizione strategica che hanno, le province di partenza (Echigo, Dewa, Mutsu, Hida, Shinano e l’isoletta Sado) sono tutte nel nord del giappone, quindi senza rischi di dover combattere su due fronti, in parte per lo “sconto” che hanno su unità di arcieri, che spesso sono fondamentali in battaglia, e averne qualcuno in più non è affatto sbagliato.
Fatto questo, ho scelto le condizioni di vittoria (Conquitare 40 delle 60 Province Giapponesi O Sopravvivere per 70 Anni) e sono sceso in campo, trovandomi di fronte alla cartina del giappone (messa in orizzontale piuttosto che verticle, col nord a destra e il sud a sinistra) con le mie unità e avversari vogliosi di combattimenti.

Shogun - Total War

La situazione iniziale degli Uesugi; le unità sono poche e le strutture ancora di meno

Le regioni Dewa, Mutsu ed Echigo sono estremamente ricche ed ho deciso di investire in queste dal punto di vista dei Koku, la “moneta” del gioco, senza la quale non si addestrano eserciti nè si costruiscono edifici. Vi ho costruito miniere, mentre nelle restanti regioni ho deciso di pensare alla difesa prima del profitto; la loro vicinanza ai vicini clan nemici (in particolare gli Hojo, nonchè gli Oda, ma anche i Ronin) le rende vulnerabili agli attacchi, soprattutto per la mancanza di un castello al loro interno.
Fatto questo, con le truppe di Sado ho deciso di conquistare la vicina Noto, regione povera, ma pur sempre un territorio più che produce profitto.

Alla fine del primo turno (Estate 1530), gli Hojo attaccano Shinano, con 180 truppe contro le mie 120. La vittoria è risicata; stando in difesa posizione gli arceri su un’altura difesi dagli Yari-Samurai, samurai dotati di lancia; dopo una sfortunata bersagliata ai due reggimenti di Yari-Samurai avversari, concentro il fuoco sui Samurai Arcieri, che iniziano a cadere e identifico in fretta come reggimento del generale avversario. Mando in carica quindi i miei Yari, ma la sconfitta contro un avversario due volte più potente è prossima. La manovra della disperazione mi salva la giornata: mando i miei arcieri (con Generale) a caricare gli Yari-Samurai che, colti alle spalle, vanno in fuga. Al che coi miei Yari attacco gli Arcieri avversari, che però li riescono quasi totalmente a sterminare. Infine sono di nuovo gli arcieri a salvare la giornata: terminate le frecce, caricano gli arcieri avversari e li mandano in fuga. Una volta in fuga il generale, anche le altre unità, che si erano riprese, vanno in panico e fuggono.

Shogun - Total War

Gli Yari Samurai Uesugi fuggono dall'unità generale nemica, mentre gli arcieri avanzano

Nel secondo turno (Autunno 1530), i Ribelli di Nodo si fanno vivi, e con un reggimento di Monaci Guerrieri attaccano i miei Yari-Ashigaru, dei contadini che combattono con lance. La superiorità dei Monaci è evidente, e i miei Contadini si ritrovano a dover ripiegare a Sado, l’isoletta dalla quale sono venuti. Un altro gruppo di Ronin, invece, attacca Hida, con ben due unità di monaci guerrieri; la sfida è impari, 180 contro i miei 120, e gli Yari-Samurai non hanno alcuna chance di sconfiggere gli avversari. Le truppe rimaste dalla scaramuccia, tra cui alcuni arcieri, ripiegano verso il Castello appena finito di costruire di Hida.

Shogun - Total War

La fuga da Noto (in alto) e la lotta per Hida (a sinistra)

Nel terzo turno (Inverno 1530) si tenta di sbloccare l’assedio ai Ribelli del castello di Hida, con 120 arcieri e nove Yari-Samurai. Gli avversari si nascondono in un vicino boschetto, e nonostante il costante bombardamento, sono pochi i morti causati. Una carica finale dei Monaci Guerrieri avversari, poi, manda in fuga gli Yari Ashigaru e decima gli Arcieri. Alla morte del generale degli Uesugi, le truppe fuggono e si rintanano di nuovo nella Fortezza. Contemporaneamente i Ribelli assaltano Sado, e i 22 Yari-Ashigaru sono costretti a rintanarsi nella Fortezza.

Shogun - Total War

Sado è assediata dai Ronin. Le truppe Uesugi scarseggiano.

Nella primavera successiva (1531) gli Yari-Ashigaru vengono decimati dai Monaci Guerrieri, che con questo conquistano definitivamente l’isola di Sado. Sulla terra ferma, invece, i Ronin che assediavano Hida vengono finalmente cacciati. Rintanatisi di nuovo nei boschetti della regione, furono proprio gli Yari-Ashigaru a essere determinanti, attaccando alle spalle i pochi Monaci Guerrieri rimasti dalla battaglia precedente e dal bombardamento degli arcieri, e facendo la stessa cosa anche con gli arcieri, che infine fuggono. Gli Hojo chiedono un’alleanza, e invitano a stare attenti agli Imagawa, a est, costruendo fortezze e rinforzando gli eserciti.

Shogun - Total War

Le mura di Sado protette da 22 Yari Ashigaru, assaltatae dai Ronin nemici chiaramente in superiorità numerica

Nell’estate, gli Imagawa attaccano in massa Shinano, che con una guarnigione di soli 60 uomini, viene invasa. I Lancieri che ne erano in difesa si rintanano nella fortezza vicina, dopo aver spiato le truppe avversarie, composte principalmente di Arcieri. Frattanto, anche gli Oda chiedono un’alleanza, che accetto con piacere.

Shogun - Total War

Lo stato delle alleanze nell'Autunno 1531; al centro gli alleati, a destra i nemici dichiarati.

Tra Autunno e Inverno del 1531 Hida viene riattaccata da 51 Monaci Guerrieri, vera spina nel fianco, ormai, delle Armate Uesugi, che si vedono costretti e ritanarsi di nuovo nel Castello della regione, mentre gli Imagawa attaccano in massa la Fortezza di Shinano, eliminando i 58 Yari-Samurai lì rintanati e conquistando la regione. Così i domini Uesugi si riducono a sole tre regioni, Mutsu, Echigo e Dewa.

Nell’Estate 1532 un Ambasciatore degli Uesugi si compra la lealtà dei suddetti Monaci Guerrieri, e probabilmente uno di questi è così bravo da diventare uno Spadaccino legendario, permettendo di costruire in un futuro prossimo un Fabbro di Spade. Il regno degli Uesugi è però diviso, nonostante Hida sia stata riconquistata, Shinano continua ad essere degli Imagawa e il reclutamento di truppe continua a essere lento, avvenendo solo a Mutsu. A peggiorare le cose, i contadini di Hida si ribellano e partono per attaccare la fortezza, ma i Monaci Guerrieri li fermano senza dargli grosse speranze.

Shogun - Total War

Shinano è persa, Hida è riconquistata.

Nell’Inverno 1532 il Clan Imagawa accetta un trattato di Armistizio, mentre le quattro regioni del clan Uesugi si militarizzano e arricchiscono. Nell’Estate 1533, invece, viene conquistata la provincia di Kaga, totalmente abbandonata a se stessa e senza alcuna truppa a occupare la sua fortezza. Inoltre vengono migliorate le coltivazioni a Mutsu e iniziano a vedersi piccoli eserciti. Il clan Hojo continua ad essere fedele alleato, ma non riesce a fermare l’avanzata degli Imagawa, che confinano con gli Uesugi ormai in molte regioni. Nell’autunno dello stesso anno, Etchu si aggiunge alle province sottratte ai ribelli.

Tra Inverno del 1533 e la primavera del ’34 accade ciò che temevo: gli Imagawa sputano sul trattato di Armistizio e invadono Echigo, momentaneamente priva di truppe poichè impegnate nella conquista di Etchu. Mentre alcune truppe arrivano fino a Noto, per riconquistarla, il Daimyo stesso va ad Echigo ad affrontare il suo avversario del clan Imagawa. Ad assisterlo, il Clan Hojo manda tre contingenti di Samurai, e insieme riescono a ricacciare Lord Imagawa a Shinano, ma stranamente il Clan Hojo manda anche alcune truppe a Mutsu, nel tentativo di conquistarla. Le truppe lì stazionate riescono a malapena a ricacciare indietro gli uomini dell’ex-alleato.

Shogun - Total War

Echigo conquistata dagli Imagawa.

La stagione successiva, Lord Hojo ci riprova, con gli stessi terribili risultati: nonostante una superiorità numerica, gli arcieri Uesugi riescono a decimare parte delle truppe avversarie in avvicinamento prima, e gli Yari-Ashigaru fanno il resto successivamente, caricando le truppe in salita del colle sul quale erano in attesa. La posizione strategica in alto, come sempre, porta i suoi frutti.

Shogun - Total War

La situazione sociale nel regno; in verde le province fedeli agli Uesugi, in giallo le insicure, in rosso le rivoltose.


Shogun - Total War

Gli Hojo vengono ricaccaiti da Mutsu da un esercito numericamente inferiore. Echigo invece viene persa.

Nell’Autunno del 1534 succede la stessa cosa, ma questa volta la differenza di uomini è maggiore. Ancora una volta Mutsu è difesa; fato diverso capita a Echigo, che viene attaccata da una gigantesca armata degli Hojo, e nonostante il fattore fiume con un solo ponte, non si riesce a difendere la regione, che cade sotto il controllo del Daisho nemico.

Shogun - Total War

Il ponte, visto dai difensori Uesugi, e l'armata Hojo nello sfondo

Nell’Inverno seguente, Lord Uesugi riesce a stringere un patto di Alleanza con l’antico nemico, Lord Imagawa, e insieme attaccano gli Hojo che stanno assediado proprio il capofazione Uesugi a Echigo. Dopo una strenua lotta sul ponte di Echigo, le truppe alleate riescono non solo a scacciare le forze di Hojo, ma di uccidere il Daimyo stesso. Echigo torna in mano a Uesugi, e il Clan degli Hojo si dissolve, non avendo più un capofazione. Alcune truppe si uniscono al clan Mori, un tempo alleato di Hojo, alcuni diventano Ronin senza padrone.

Shogun - Total War

Le truppe Hojo, Uesugi e Imagawa lottano sul ponte per prendere Echigo


Shogun - Total War

Gli Hojo sono scomparsi dalla cartina, essendo morto il loro Daimyo. I Mori (rossi) hanno acquisito alcune loro provincie.

Siamo nell’Estate 1535; consigli strategici da darmi? Cosa mi consigliate di fare arrivato a questo punto della partita, con un Clan eliminato e tanti problemi interni da risolvere? Aspetto risposte nei commenti, ci si risente dal giappone tra due settimane! =)

A presto! =)

Una Risposta to “The Weakly Hobbyt #11”

  1. Dunther Says:

    * Kick-Ass
    Wow, ammetto che la premessa mi ha incuriosito. Come saprai non sono un amante della lettura, però devo dire che la storia mi piace.

    * Superman Dog, Il Film
    Non sono un supermegafan di Dylan Dog, però quando mi è capitato sottomano l’ho letto volentieri. L’idea che ne facessero un film sicuramente non mi dispiaceva, peccato che a quanto leggo non sia affatto ciò che poteva essere.

    * Nintendo 3DS (Primi Pareri)
    Wooo magari l’avessero fatto a me un regalo del genere per il mio compleanno (magari mi avessero fatto un regalo ad essere precisi XD).
    Comunque, anche col software preinstallato sembra che il 3DS sia tutto fuorché inutile; ho letto che c’è anche un basilare JRPG incluso. A proposito delle AR card, mi permetto di consigliarti questo video http://www.youtube.com/watch?v=E1wU7iBHXz0 😀 .
    Vedrai che i bei giochi arriveranno, anche se è sicuramente il lancio più moscio della storia di una console Nintendo, l’unico titolo davvero rilevante è SSF4, che però difficilmente può essere preferibile alla versione casalinga.

    *L’Arco degli Uesugi – Cronaca di una Campagna a Shogun: Total War
    Bhe inutile che ti dica la mia, non sono un appassionato del genere. Comunque interessante, a me Shogun ha sempre ispirato, ne provai la demo e me ne ero innamorato, ma purtroppo non ho mai avuto accesso alla versione completa. Ho tentato di procurarmi uno dei seguiti (credo fosse Rome), ma non ho avuto successo, e poi era anche l’ambientazione del Giappone feudale a tentarmi così tanto. Infatti sono contento che abbiano fatto un nuovo Shogun, anche se purtroppo non posso giocarlo, e francamente ora come ora giocarmi il primo non mi sembra una grande idea: troppo vecchio.


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