The Weakly Hobbyt #13

The Weakly Hobbyt #13

Bentornati, prima intro che scrivo dalla mia scrivania qui in Tedeschia. La linea ADSL da cui vi scrivo fa pietà, ma ce la metterò tutta a recapitarvi una rubrica settimanale non diversa dalle precedenti.
Questa settimana parliamo di:

  • Kick-Ass
  • The King’s Speech
  • Puella Magi Madoka Magica
  • Zero Order Phase
  • Uscite Videoludiche di Aprile

Kick-Ass (A Cura di Celebandùne Gwathelen)

Locandina di Kick-Ass

Come promesso la settimana scorsa, parliamo un pò del film di Kick-Ass.

La storia, se avete letto i miei articoli dei Weakly precedenti la sapete già, parla di Dave Lizewski, giovane nerd in un mondo privo di supereroi, che sogna di diventarne uno.
A un certo punto della sua vita il suo essere considerato nulla da chiunuqe (la scuola, la ragazza che gli piace, etc.), si crea una nuova identità e pattuglia le strade di New York, ma già alla sua prima uscita viene pugnalato e investito, finendo in ospedale. Dopo operazioni su operazioni, che lo privano di sensibilità in alcune parti del corpo e gli costano placche metalliche in testa, torna a scuola e riprende la sua vita…e non molto tempo dopo, anche quella da supereroe.

Ben presto iniziaerà a incontrare altri supereroi, Hit Girl e Big Daddy da un lato, e Red Mist dall’altro, che lo porteranno presto a scontrarsi con il malavitoso De Amico, con i quali sembrano avercela Hit Girl e Big Daddy.

Kick-Ass

Kick-Ass fa la sua prima azione da eroe!

Ripeto: la trama l’ho già descritta qui e qui, parliamo piuttosto del film e delle ovvie differenze che ci sono rispetto al fumetto. Spoilers ahead.

  • Il mafioso di turno invece che chiamarsi Genovese si chima De Amico. Ho iniziato con una differenza minore per dare tempo a chiunque di scrollare in basso prima di beccarsi gli spoileroni.
  • Nel fumetto Dave si confessa a Katie ma non viene ricambiato, qui Dave le rivela di essere Kick-Ass e poi si confessa a lei, con lei che ricambia e tra i due nasce una love story.
  • Nel film è da subito chiaro che Red Mist sia il figlio di De Amico / Genovese, ed è lui ad avere l’idea di fregare Kick-Ass e Big Daddy in questo modo.
  • Big Daddy è davvero un polizziotto che ha perso la moglie a causa di De Amico / Genovese, e non inventa tutta questa storia da nerd e amante dei fumetti qual’era nel fumetto.
  • A De Amico viene dato molto più tempo su schermo, con una scena in cui ammazza un fan di Kick-Ass che si è vestito come lui, e per il quale De Amico lo scambia.
  • La sequenza di alcune scene è invertita, Big Daddy e Hit Girl vengono presentate molto prima di metà film. Anche i costumi di tutti tranne Kick-Ass sono molto diversi dal fumetto. Concludo con un altro punto poco spoileroso per gli scrolloni imprecisi! 😉

    Fine spoilers.

    Alcuni di questi cambi sono tranquillamente giustificabili con la trasposizione filmica del fumetto, altri invece hanno meno senso, ma sono convinto che il film non voleva da principio seguire il fumetto punto per punto; perchè cambiare il nome del mafioso da Genovese a De Amico sennò? Cambiare la prof. sexy su cui sbava Dave da Biologia a Inglese? Tutti cambi che non vogliono che indicare una cosa: il film è una narrazione parallela al fumetto. Il punto di partenza è lo stesso, ma quello di arrivo non lo è necessariamente per via di piccoli cambiamenti che si ripercuotono sulla trama volta per volta.

    Gli attori scelti per le parti non sono affatto male secondo me, e ognuno di loro recita molto bene, al punto che mi è difficile dire ha recitato meglio lui o lei. Nicolas Cage è ottimo nella parte di Big Daddy. Ancora una volta, non è fedele al fumetto come scelta, Big Daddy nel fumetto è grande e grosso e Nicolas Cage non è noto per la sua statura o stazza, ma il modo in cui recita è grandioso. Aaron Johnson è bravo nel suo ruolo di Dave Lizewski, anche se a tratti ricorda un pò il pessimo Tobey Maguire di Spider-Man, ma più per l’aspetto che per la recitazione, Chloë Grace Moretz è fenomenale nel suo ruolo di Hit Girl, davvero fantastica, non si può chiedere di più (e credo sia anche stata nominata per un award per questa performance), l’unica piccola delusione viene da Christopher Mintz-Plasse nel ruolo di Red Mist, non tanto per come ha recitato il personaggio, ma proprio per lui come scelta per il ruolo di Red Mist. Ma è solo un piccolo neo, neanche troppo grosso, su un cast per il resto eccezionale. Non male neanche Lyndsy Fonseca nel ruolo di Katie Deauxuma, anche se ha un pò il gusto di Soap Opera, ma amen.

    Big Daddy, Hit Girl e Kick-Ass

    Kick-Ass è stato seguito fin dentro la sua stanza da Hit Girl e Big Daddy...

    Tutto sommato ho trovato il film molto godibile, ben fatto e girato in maniera intelligente. Magari il messaggio trasmesso dal fumetto non è del tutto filtrato con questa trasposizione, ma capisco anche che quello che funziona in un fumetto non necessariamente funziona in un film (e lo dice anche Dave stesso in un dialogo, quindi…strizzatina d’occhio!), quindi ci si gode Kick-Ass per quello che è: un film sui supereroi a lieto fine in un mondo in cui non esistono supereroi.

    Voto Personale: 8,5/10

    The King’s Speech (A Cura di Celebandùne Gwathelen)

    The King's Speech

    Primo film che mi sono visto da quando mi sono trasferito, The King’s Speech (Il Discorso del Re) è un lungometraggio che ha già vinto molto di tutto quello che poteva vincere, ciò che gli manca ora è entrare nella storia dei classici del cinema, insieme a Titanic, Il Signore degli Anelli, Ben Hur, bla bla bla, i grandi insomma.

    Vincitore di quattro meritatissimi Oscar, The King’s Speech è un film drammatico che parla di un particolare momento nella vita di Re Giorgio VI d’Inghilterra, padre dell’attuale Regina Inglese Elisabetta II.
    “Bertie”, così Giorgio VI viene chiamato in famiglia (dal suo primo nome, Albert), ha un grave problema nell’epoca delle prime trasmissioni radiofoniche: è balbuziente. Già in più e più modi sua moglie Elisabetta (conosciuta da noi come “Le Regina Madre”) ha cercato di aiutarlo, andando dainnumerevoli medici che hanno tentato di curarlo in metodi più o meno convenzionali, ma senza ottenere risultati apprezzabili, se non di rendere suo marito un fumatore (“fumare rilassa le corde vocali”….bah!).

    Il Principe di Yale

    Bertie ha non pochi problemi a parlare in pubblico, per colpa del suo essere balbuziente.

    Siamo nei primi anni trenta, il Regno di Giorgio V sta per finire, e il fratello maggiore di Bertie, Edward, è un don giovanni impegnato con una donna americana (Wallis Simpson) alle prese con il suo secondo divorzio, e quindi un candidato inaccettabile per l’incoronazione. E’ in quel periodo che, più inconsciamente che altro, Bertie si rende conto che presto potrebbe dover parlare al suo popolo molto più di ora che è solo Principe di York. La moglie decide quindi di rivolgersi a Lionel Logue, persona esperta di gente balbuziente, che dopo un buffo primo incontro con Elisabetta decide di aiutarlo.

    Il resto del film si focalizza quasi totalmente sulla terapia di Bertie a cura di Lionel protratta negli anni, sulle vicende al trono dell’inghilterra e anche molto su come tra paziente e curante si instaura un rapporto molto amichevole e particolare.

    Alla fine, siamo verso la fine degli anni trenta, Giorgio V muore, Edward (VIII) abdica dal trono per stare con la donna che ama e Bertie viene incoronato Giorgio VI, e subito buttato nella mischia; infatti di lì a poco la Germania invaderà la Polonia e l’Inghilterra dichiara la guerra a Hitler.Toccherà al balbuziente B-b-b-bertie fare il discorso di dichiarazione di guerra alla Germania, via radio, e con il suo problema ancora non del tutto risolto.

    Lionel Logue

    Lionel Logue diventa non solo aiutante del futuro re, ma anche suo amico.

    Il film è girato davvero bene, l’inghilterra dell’epoca è riprodotta con cura e i due attori principali, Colin Firth (Il Diario di Bridget Jones, L’Ultima Legione) nel ruolo di Giorgio VI e Geoffrey Rush (Pirati dei Caraibi, Shakespear in Love) nel ruolo di Lionel Logue sono superbi, fenomenali, e mi pento tantissimo di non aver visto la versione originale in inglese del film, sicuramente col doppiaggio tedesco si è perso più di qualcosa. Helena Bonham Carter (Sweeney Todd, Alice in Wonderland) li affianca magistralmente nel ruolo di Elisabetta, anche se il suo ruolo è un pò più marginale, e diversi membri del cast fanno bene la loro parte (eccetto Timothy Spall nel ruolo di Churchill, secondo me lui recita male).

    Consigliato a tutti a man bassa, un film davvero bello!

    Voto Personale: 9/10

    Capolavoro a sorpresa (A cura di Wise Yuri)

    Kyube è decisamente inquietante, e capirete perchè.

    É tempo di parlare di un’ anime al cui titolo vorrete ridere: Puella Magi Madoka Magica.

    So cosa state pensando: ma che è, uno di quegli anime con le maghette, robaccia per bambine e otaku fatti e finiti? Questa è l’ impressione che ebbi a sentire il titolo, ma questo anime è un esempio di come i libri non vadano giudicati dalla copertina: Madoka indossa la “pelle” di un majou shoujo, ma racconta una storia seria, oscura, cruda, con grande introspezione psicologica e una caratterizzazione dei personaggi meravigliosa. Non ci sono i buoni e i cattivi, la verità dei personaggi è puramente soggettiva, e la stessa figura della “maghetta” è trattata in maniera decisamente originale e oscura. La cosa esilarante è che, guardando il titolo, il genere, il disegno diciamo “carino”, e la sigla iniziale, non potreste mai immaginarvelo. (a fine episodio ci sono illustrazioni pucciose che cozzano fortemente con il tono e stile dell’ anime XD)

    O meglio, potevate immaginarvelo se vi dicevano che dietro a Madoka c’è l’ autore di Saya No Uta, una visual novel orribile, disgustosa e deplorevole, con mura di carne, mostri disgustosi, cannibalismo, una visione distorta della realtà, morte, sopravvivenza della specie e altre cose allegre e salubri. L’ animazione è a cura dello studio SHAFT, e si nota nella commistione di animazione tradizionale e stop motion, ma i momenti comico/assurdi visti e amati in altre loro produzioni sono pari allo zero. (così come le caratteristiche e solitamente abbondanti gag)

    Parliamo un’ attimo di cosa si intende per “majou shojo”. Pur non essendo un’ esperto in materia (e aggiungerei grazie al cielo) la formula base è semplice semplice: una o più ragazzine stringono un contratto con un’ entità superiore, solitamente tramite un gatto magico, che le dà i poteri e le fà diventare “maghe”, paladine della giustizia che combattono i mostri. è un concept ridicolo e infantile, di prodotti indirizzati principalmente ad un pubblico di bambine. Beh, Magica Madoka prende la formula, ma crea qualcosa di completamente diverso, un mondo pragmatico, realista e in cui ognuno è per sè. E lo fa, sorprendemente, senza sangue o gore di sorta (nonostante il formato da serie TV, visto che lo mandano in onda a notte fonda, un pò se lo potevano permettere), confermando che spesso le storie migliori non le fai con ettolitri di plasma, ma con personaggi caratterizzati benissimo, una trama ed intreccio che pur partendo lenti, rapidi si sviluppano in un crescendo di colpi di scena e rivelazioni tutt’ altro che banali.

    Non spoilererò, ma vi posso dire la trama a grandi linee: Madoka e Sayaka sono normalissime ragazzine delle medie, ma un giorno vengono in contatto con Kyube, una specie di gatto parlante, e grazie all’ intervento di una maga, lo salvano. Kyube le ringrazia e le spiega che, stipulando un contratto con lui, potrebbero diventare anche loro maghe, e combattere le streghe. In cambio, lui esaudirà qualsiasi desiderio, che sia possibile o no poco importa, ma il prezzo da pagare per questo desiderio è più alto di quanto si creda….

    Avrei preferito parlarvene a serie finita, sono usciti 10 episodi su 12, e come potrete immaginare (a meno che non abbiate fatto una vacanza di 6 mesi su Saturno) la messa in onda è stata rimandata, il giappone ha ben altri cazzi a cui badare, ma ho preferito parlarvene ora che la serie è ancora “nuova di pacca”. Se volete vedervelo consiglio la versione sottotitolata in italiano degli Shinsei-Kai, molto ben fatta.

    Concludendo, una serie originale e sorprendente, adulta nonostante l’ apparenza. 10 su 10, 5 gatti magici su 5, ditelo come cacchio vi pare, io dico che è un capolavoro dell’ animazione, uno di quelli che capitano sempre più raramente. Non fatevi fuorviare dalle apparenze.

     

    Chitarristi, fase zero (A cura di Wise Yuri)

    Casualmente parlo di musica e parlo, anche se in maniera indiretta, nuovamente dei Nevermore, visto che il disco Zero Order Phase è di Jeff Loomis, chitarrista dei Nevermore. Sebbene sia del 2008, poco dopo l’ uscita di This Godless Endeavour, ne sono venuto a conoscenza ora, lì per lì pensavo fosse nuovo, non ne avevo sentito parlare.

    La cosa veramente buffa è che nello stesso anno, il cantante dei Nevermore, Warrel Dane, fece anche lui un’ album solista, Praises To The War Machine. Quello non era un brutto album, anzi, ma non capisco il senso di fare un album solista le cui sonorità sono pressapoco quelle del gruppo principale. Jeff Loomis, con Zero Order Phase, tentò un’ approccio diverso, e fece un album completamente strumentale. Ora, quando si parla di questo tipo di album, non posso non pensare a Ghosts dei Nine Inch Nails, i quali vi offrivano un download gratuito e legale dell’ intero album, e un motivo c’ era, era un’ esperimento non molto curato.

    La storia ( e il genere) è diverso, Zero Order Phase è decisamente ben fatto, Loomis dimostra ampiamente la sua bravura e crea manti di shredding, riff e compagnia bella di grande spessore, riuscendo ad essere sufficiente variegato tra le varie tracce (e per album di sola chitarra, senza neanche la voce, è un bel traguardo) se amate il metal è altamente consigliato o perlomeno interessante come album, solo un’ avvertimento: evitate di spararvi tutte le tracce una dopo l’ altra, finirete per ascoltare il cd superficialmente e vi rompereste assai le balle, scusatemi il francesismo.

    Chiedo scusa se sono molto breve, ma non ho la capacità di recensire un album metal strumentale, e men che meno recensirlo, come si fa solitamente nelle recensioni di dischi, traccia dopo traccia. Va oltre le mie capacità, semplicemente. XD

    Onestamente non consiglierei il cd a qualcuno che non sia fan dei Nevermore o che perlomeno conosca un pò di loro canzoni, ma in ogni caso è un’ esperimento interessante, e il signor Loomis è tutt’ altro che un hillbilly dotato di banjo e capace di suonare due note due, scusatemi l’ esempio. XD Prendetevela comoda, non abbiate fretta, e riuscirete a godervi un curioso album di pura chitarra metal. 😀

     

    Uscite videoludiche aprile 2011 (A cura di Wise Yuri)

     

    Mortal Kombat (PS3, X360)

    Portal 2 (Ps3, X360, PC)

    Dynasty Warriors 7 (PS3, X360)

    WWE All Stars (PS3, X360, WII, PSP)

    Operation Flashpoint: Red River (PS3, X360, PC)

    Shift 2: Unleashed (PS3, X360, PC)

    Zumba Fitness (PS3, WII)

    Tiger Woods PGA Tour 12: The Masters (PS3, X360, WII)

    Virtua Tennis 4 (Ps3, X360, WII)

    The Dishwasher: Vampire Smile (XBLA)

    Michael Jackson: The Experience (PS3, X360)

    WSC Real 11 (Ps3, X360)

    Hoard (Ps3, PC)

    The 3rd Birthday (PSP)

    Final Fantasy IV: The Complete Collection (PSP)

    Patapon 3 (PSP)

    Persona 3: Portable (PSP)

    Red Faction: Battlegrounds (PS3)

    Rio (PS3)

    Sniper: Ghost Warrior (PS3)

    Bomberman Hero (WII)

    Spaghetti Western Shooter (WII)

    The Conduit 2 (WII)

    Dance Dance Revolution: Hottest Party 4 (WII)

    Black Mirror 3 (PC)

    Pride of Nations (PC)

    Magna Mundi (PC)

    World of Tanks (PC)

    Winnie The Pooh (PS2)

    National Geographic Challenge! (PC)

    Mythos Europe(PC)

    Darkspore (PC)

    Pro Cycling Manager – Giro d’Italia 2011 (PC

    LEGO Ninjago (NDS)

    Duke Nukem: Critical Mass (NDS)

    SpongeBob: Il Grande Creatore (3DS)

    Puzzle Bobble Universe (3DS)

    Johnny Test 23 Aprile (3DS)

    THOR: Il Dio del Tuono (3DS )

     

    I giocatori questo mese troveranno dei titoli interessanti nell’ uovo di pasqua, in primis il reboot (stavolta sensato) omonimo di Mortal Kombat e il seguito del puzzle/avventura in prima persona di Valve, l’ atteso Portal 2. Altri titoli di aprile per le console maggiori sono Shift 2: Unleashed, Operation Flashpoint: Red River, e l’ ennesima dose di massacro a più non posso tra cinesi con Dynasty Warriors 7.

    Mese con poche ma interessanti uscite per la PSP, console che lentamente cederà il passo al NGP, ma continua a dire la sua, con The 3rd Birthday, terzo episodio della saga di Parasite Eve, Patapon 3, la versione portatile di Persona 3 FES, Persona 3: Portable, che contrariamente a quanto avvenuto con il remake del primo Persona, uscirà in versione retail (quindi scatolato nei negozi), e quella che dovrebbe essere la versione con tutti gli extra e rimaneggiamenti visti di Final Fantasy IV, Final Fantasy IV: The Complete Collection.

    Il Nintendo DS invece sto mese si becca, oltre a Duke Nukem: Critical Mass (il Duke Nukem Forever che i fan aspettano da ormai 13 anni è stato ulteriormente spostato a giugno, pure la beffa XD) , l’ ennesimo titolo Lego, Lego Ninjago (gioco di parole orribile), che tristezza vedere la Traveller’s Tales a fare milioni di giochini Lego.

    Il 3DS nel frattempo incomincia a vedere delle nuove uscite, e non sono sto granchè, tra un tie-in di Thor: Il Dio del Tuono, film in arrivo nelle sale, due giochi ispirati a cartoni animati, ovvero Johnny Test e Spongebob:Il Grande Creatore, e un tutto sommato gradevole ritorno dei draghetti sparabolle con Puzzle Bobble Universe. Per vedere qualcosa di buono su questa console, remake a parte, ci sarà da attendere, e parecchio, il DS lo ha dimostrato molto bene, e il 3DS non farà eccezione.

    Per gli amanti degli sports ci sono i multi-piattaforma Virtua Tennis 4 e Tiger Woods PGA Tour 12: The Masters, per i cultori della lotta sceneggiata c’è WWE All Stars, anch’ esso multipiattaforma. Dopo essere stato su DS, PSP, WIIe PS2, il rhythm game sviluppato dalla Ubisoft sul re del pop arriva anche su PS3 e 360, con Michael Jackson: The Experience. I possessori Wii riceveranno il seguito di The Conduit (che per errore ho messo tra le uscite di un mese fa), The Conduit 2, Bomberman Hero, e per gli amanti dei tappetini da gioco, Dance Dance Revolution: Hottest Party 4.

    In chiusura, mese leggermente più ricco di uscite “PC Only”, tra cui Black Mirror 3 per gli amanti delle avventure grafiche, Mythos Europe per gli amanti dei giochi di ruolo online, una bella mod per Europa Universalis III, Magnus Mundi, e Darkspore.

     

    E anche per questa settimana abbiamo concluso, alla prossima! =)

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2 Risposte to “The Weakly Hobbyt #13”

  1. Stian Storm Says:

    Bè, su Kick-Ass ti dò ragione.
    Bel film m’è piaciuto in entrambe le lingue, peccato che in italia sia uscito così tardi!! (cretini che tanto alla fine l’ hanno fatto dai 14 anni in su che secondo me non è abbastanza)

    Sul resto non posso dire un granchè, il discorso del re non l’ ho visto, ma tutti ne hanno parlato bene, quindi in ogni caso sarà un film da vedere!!

    🙂

  2. Dunther Says:

    -Kick-Ass
    Beh dai mi aspettavo decisamente di peggio, vuol dire che tutto sommato è un film da vedere.

    -The King’s Speech
    Mmm non pare proprio il mio genere di film, ma potrebbe essere interessante.

    -Capolavoro a sorpresa
    Lo aggiungo alla lista, mi hai incuriosito, anche se spero che la serie venga conclusa, sarebbe un bello spreco iniziarlo in caso contrario.

    -Chitarristi, fase zero
    Non sono un fan dei Nevermore o roba simile, ma mi piace la musica strumentale. Mi sentirò qualche traccia…

    -Uscite videoludiche aprile 2011
    Mortal Kombat auguro ai fan che venga bene, Portal 2 invece lo do per scontato.
    The Third Birthday a quanto pare è uscito una cagata, ma non ho mai giocato un Parasite Eve per cui non mi addolora granché la cosa, Patapon 3 non mi sono informato ma avendo amato il primo sono sicuro che me lo giocherò, dopo che sarò passato dal secondo. Final Fantasy IV l’ho già giocato su DS, ma se per giocare The After Years e Interlude non mi dovrò rifare il gioco principale allora lo prendo, visto che AE meditavo di acquistarlo su WiiWare.


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