The Weakly Hobbyt #27

The Weakly Hobbyt #27

Bentornati al nostro appuntamento settimanale, terz’ultimo prima di una pausa estiva che abbiamo deciso di goderci nel mese di agosto, mese in cui comunque il web è poco frequentato, soprattutto per via di vacanze, sole, mare e montagna. Questa settimana vi parlerò di:

  • Plants vs. Zombies – Game of the Year Edition
  • Spider-Man Collection 11
  • Angor

Plants vs. Zombies – Game of the Year Edition
(A Cura di Celebandùne Gwathelen)

Plants vs. Zombies

Comprato diverso tempo addietro, ma scoperto solo di recente, la droga di nome PvZ ha fatto irruzione della mia vita durante i miei scorsi 4 giorni in Italia, quando annoiato e in cerca di qualcosa da fare con la mia ragazza, abbiamo deciso di installarlo e provarlo.
Avevo sentito da diverse fonti che il gioco non fosse male, anzi, oltremodo spassoso, ma non ero di certo preparato a una tale dipendenza.

Il gameplay è basilare, e fa capo a quella serie di giochi col nome “Tower Defense” nati probabilmente su internet con l’avvento dei giochini in flash (correggetemi se sbaglio) e facente capo al più vasto genere dei giochi di strategia in tempo reale.
Gli zombie vogliono invadere la vostra casa e voi, giardinieri provetti, dovete difenderla con piante di vario tipo che possono difendere i vostri domini. Per piantare piante vi servono punti sole, che “cadono” dal cielo di giorno o altrimenti vengono prodotti da girasoli di giorno, e funghi detti “sun-shroom” di notte. Ogni pianta che piantate costa un certo numero di punti sole, che variano da 0 a oltre 300, a dipendenza della potenza della pianta che state piantando. Ogni pianta ha diversi effetti e diverse utilità, e in generale le piante vengono suddivise in due sottocategorie: fiori e funghi. I funghi sono in generale meno costosi delle piante, ma dormono di giorno e sono quindi inefficaci, mentre le piante costa di più, ma sono attive giorno e notte. Il ciclo giorno-notte non è continuo, ma predisposto dal gioco, e nella modalità principale (l’avventura) ci sono due stage notturni e tre diurni, suddivisi in tre diverse aree: giardino sul fronte della casa, giardino sul retro della casa (con piscina) e tetto a spiovente. E’ ovvio che ognuno di questi stage ha le proprie peculiarità; in piscina, ad esempio, non avrete possibilità di piantare sulla superficie dell’acqua a meno che non usiate delle ninfee come base per le vostre creature, e sul tetto dovrete usare dei vasi per piantarvi i fiori, così come dovrete usare piante che sparano proiettili a parabola poichè l’inclinazione è tale che non tutte le piante che sparano in linea retta colpiranno i propri bersagli.

Plants vs. Zombies screenshot

Tutto inizierà in modo semplice: qualche zombie che vi attacca, qualche pianta che vi difende...

Le piante stesse vengono in ogni forma e colore, da normali piante sparapiselli, a funghi esplosivi, catapulte di angurie, piante sparaghiaccio, noci da usare come muri contro le orde di zombie in arrivo, mitraglieri, piante magnetiche, mitragliatrici, generatrici di soldi e così via, davvero gli sviluppatori si sono sbizzarriti in ogni modo e maniera.
Così come le piante, anche gli zombie sono di ogni sorta e colore; da normali zombie “carne da macello” a zombie con elmetti di latta in testa, zombie rugby, zombie scavatori, zombie sub, zombie con catapulte, mega-zombie giganti, e ognuno di loro con punti forti e punti deboli da capire e sfruttare per poterli vincere.
E, fidatevi, sovrete sfruttare ogni punto devole, altrimenti gli zombie riusciranno a mangiare le vostre piante e, ovviamente non sazi, a invadere la vostra casa per mangiare il vostro cervello. Questo accade se gli zombie superano per due volte tutti gli ostacoli da voi preparati per gli ospiti indesiderati. La prima volta, difatti, verrete salvati dai vostri tosaerbe appositamente posizionati uno in ogni “fila” disponibile agli zombie per invadere casa. Questi tosaerbe ucciderano istantaneamente ogni zombie presente nella fila, ma poi sarete totalmente scoperti e non c’è una seconda chance.

Oltre all’avventura principale, che consiste nei cinque livelli citati sopra, ci stanno anche diversi minigiochi (come zombie-bowling XD ) e la modalità sopravvivenza che danno al gioco un’incredibile longevità e rigiocabilità. Il giardino zen (e il gioco in ogni sua modalità) vi fornirà di monetine, che potrete usare nel negozio per upgrade di vario tipo, ognuno utile a modo suo e capace di aiutarvi di più con le orde di zombie vostri nemici.

Plants vs. Zombies screenshot

...ma alla fine avrete scenari come questi, in cui avrete eserciti di piante e piantine a proteggervi e gli zombie faranno fatica ad apparire sullo schermo. E, ovviamente, può anche succedere il contrario e gli Zombie vi mangeranno il cervello! 😉

Plants vs. Zombies è un gioco da avere a tutti i costi. Io lo presi scontato su Steam a Natale, con questi Summer Sales l’ho regalato alla mia ragazza, ma sono convinto che valga anche il prezzo intero. La quantità di ore di gioco è incredibile, lo stile grafico è molto azzeccato, semplice ma al contempo estremamente godibile, la colonna sonore è ugualmente semplice ma accattivante è il gioco è permeato di humor e vi renderà dipendenti per tutta la durata dell’avventura e, in molti casi, anche molto oltre. Quasi come una droga, una volta che inizierete a giocare, non riuscirete a smettere! 😉

Voto Personale: 8,5/10

Spider-Man Collection 11
(A Cura di Celebandùne Gwathelen)

Spider-Man Collection 11

Altra settimana, altro numero di Spider-Man Collection. Nonostante impegni sociali ed esami (andati bene, per fortuna) sono riuscito a finire di leggere questo ennesimo numero di vecchie ristampe di avventure dell’uomo ragno per la qui presente recensione. Bando alle Ciance, le storie contenute nell’albo sono:

  • Spidey Saves the Day! da Amazing Spider-Man 40 del 9/66: in cui viene ripresa e conclusa la storia iniziata in Spider-Man Collection 10, e in cui scopriamo le origini di Goblin, dovute a un incidente con delle formule chimiche sperimentali del suo ex-socio Mendel Stromm. Spidey fa parlare Goblin finchè non riesce a liberarsi, poi la lotta iniziata nel cortile di casa Parker continua nel nascondiglio portuale di Goblin, con Peter che lotta con la forza della disperazione perchè sa che se anche battesse Goblin, la sua nemesi continuerebbe a conoscere la sua vera identità. Ma durante la lotta Gobby, sbilanciato, subisce una scossa elettrochimica e perde la memoria. Spidey, considerando Goblin morto, porta Norman Osborn al sicuro e torna a casa dalla zia, sperando che per Harry e suo padre ci sia presto un nuovo inizio.
  • The Horns of the Rhino! da Amazing Spider-Man 41 del 10/66: in cui torna in scena John Jameson, figlio di J. Jonah Jameson editore del Bugle, in cui Peter Parker compra una moto finanziata da JJJ, e in cui torna a New York Betty Brant! L’incontro con Peter, totalmente casuale, conforma a Pete che non c’è più niente tra loro, mentre è Ned Leeds la nuova fiamma della giornalista/segretaria di Jameson. Il nemico dell’albo, Rhino al suo debutto, è invece in caccia di John Jameson poichè contaminato da strane spore spaziali che a quanto pare ai creatori del rinoceronte umano interessano oltremodo. Dopo una lotta dura ed entusiasmante, Spidey ha la meglio su Rhino, che viene portato via dalla polizia. Pete e zia May vengono invitate a cena da Anna Watson per la domenica successiva, mentre il giovane fa colpo su Gwen con la sua nuova moto.
  • …To Become an Avanger! da Amazing Spider-Man Annual 3 del 1/66: in questa storia i Vendicatori, la risposta Marvel alla Justice League della DC, decidono che sia giunto il momento di offrire un posto nel loro Team a Spidey. All’epoca la squadra era formata da Iron Man, Thor, Captain America, Hawkeye (Occhio di Falco, in italiano), Goliath (Hank Pym) e Wasp, e aveva già tra le fila dei Vendicatori di Riserva Quicksilver e Scarlet. Poichè il gruppo è insicuro delle qualità di Spidey, chiedono prima il parere di DareDevil e in seguito mettono alla prova Spidey stesso, chiedendogli di trovare Hulk. Peter, al massimo della sua impulsività, accetta l’incarico e si avvia prima di ascoltare cosa i suoi datori di lavoro vogliono dal gigante verde. Spidey localizza la sua “preda” e lo combatte, ma una scarica di Raggi Gamma che colpisce il pacco di muscoli verde vivente lo fa ritrasformare in Bruce Banner davanti agli occhi del giovane supereroe, che lo confronta, non a torto, a Jekyll e Hyde e capisce che non è giusto che lui lo catturi per i Vendicatori. Torna quindi da Cap e soci dicendo di non aver trovato nulla, senza sapere che in realtà gli altri supereroi volevano solo aiutare Banner. A fine storia Pete inizia a chiederselo a sua volta, ma sa che forse non lo scoprirà mai, pentendosi di aver spercato così un’occasione di diventare Vendicatore.
  • The Birth of a Superhero! da Amazing Spider-Man 42 del 11/66: in cui continua la storia delle Spore Spaziali di John Jameson. Apparentemente provenienti da Giove, queste danno al giovane astronauta la forza necessaria per sopravvivere all’incredibile gravità del più grande pianeta gassoso del sistema solare. Uscito di senno, Jameson insegue Spidey accusato di un furto in banca, e cerca di sconfiggerlo, mentre Spidey cerca di spiegargli l’errore, invano. La verità era che Spidey ha “rubato” dalla banca una borsa in cui c’era una bomba, ma dato che ha scavalcato le guardie per arrivare al cavou, tutti hanno interpretato male, incluso il solito J. Jonah Jameson che a sua volta ha riferito al figlio la notizia. John Jameson, ormai impazzito per via del potere ottenuto, cerca vendetta verso Spidey dopo la sua recente sconfitta, ma il giovane lo ferma con un elettrocuzione, che, per qualche motivo, uccide le spore nel suo sistema circolatorio e quindi riporta tutto alla normalità. La sera dopo, Pete è costretto alla cena organizzata da Anna Watson e finalmente incontra Mary Jane Watson, che lo lascia totalmente a bocca aperta.
    Primo incontro tra Pete ed MJ

    Face it Tiger, you just hit the Jackpot!
    Lo storico primo incontro tra Peter e Mary Jane

    Quest’albo mi ha lasciato un pò scettico riguardo la creatività Marvel di quel periodo. Perdonate il breve elenco puntato, ma è d’obbligo:

    • Per qualche motivo le scosse elettriche hanno un potere miracoloso: Goblin subisce una scossa elettrochimica e dimentica la vera identità di Spidey, John Jameson subisce una scossa elettrica e invece di morire, sono le Spore Spaziali che lo hanno contaminato a morire.
    • Per qualche motivo chiunque ottenga un qualche superpotere, Peter escluso, diventa totalmente pazzo e vuole solo più potere. Norman Osborn, da normale industriale e chimico, dopo l’incidente con la formula verde di Stromm diventa un pazzo criminale, mentre John Jameson, dopo che le Spore Spaziali hanno avuto effetto su di lui, diventa iracondo e voglioso di lotta, violenza e vendetta contro Spider-Man.

    Posso capire che creare nuovi albi mese dopo mese non era facile, e che non esistevano all’epoca scrittori professionisti per i fumetti come invece ci sono ora, ma le idee che tengono a galla quest’albo sono davvero ridicole. Per quanto i disegni di John Romita Sr. sono davvero niente male, e soprattutto assistiamo alla prima storica apparizione di Mary Jane, le idee dietro agli scontri con i nemici Rhino ma soprattutto John Jameson sono da risatina sotto i baffi.
    Per fortuna l’albo è comunque estremamente godibile, e per quanto ritengo Spidey fosse decisamente troppo impulsivo in quel periodo della sua vita, tutto sommato la lettura è stata piacevole.

    Voto Personale: 7/10

    Angor
    (A Cura di Celebandùne Gwathelen)

    Angor

    Questa settimana ho letto, oltre a Spider-Man Collection 11, anche questo ennesimo fumetto del “Gratis Comics Tag 2011”.
    Trattasi, in questo caso, del primo numero di una saga di tipo fantasy-medievale, dagli autori Jean-Charles Gaudin e Dimitri Armand.
    La storia si svolge nel mondo inventato di Angor, in cui conosciamo tre ragazzini alle prese con la loro vita nelle caste inferiore della società.
    Evrane è una ragazza quasi sedicenne che cerca in tutti i modi di fuggire il matrimonio: non vuole sposarsi con un ragazzo scelto dai genitori, e inoltre si comporta da maschiaccio, addestrandosi di nascosto ad usare la spada. Sua madre e suo padre vogliono proibirle questo tipo di modo di pensare, ma lei non ne vuole sapere.
    Lorky è un giovane dai lunghi capelli biondi che lavora con quello che sembra suo fratello su una fattoria, dove deve guadagnarsi il da vivere aiutandolo, senza venire trattato bene in cambio. Ne ha abbastanza della sua vita in un futuro senza prospettive e non ha genitori, il suo “amico” più fidato è un cane di nome Mirna.
    Infine c’è Talinn, anche lui figlio di contadini, che sogna di diventare scudiero, ed è iscritto ad una scuola di addestramento per diventarlo, ma non riesce tanto bene quanto vorrebbe. Stressato dai suoi genitori, decide di andarsene di casa se la prova finale da scudiero non dovesse andare bene, e chiede ai suoi amici di venire con lui.
    Dato che Lorky non vede futuro in quello che fa ed Evrane scopre che sua madre ha parlato con un’anziana per organizzare incontri con possibili mariti per la figlia, i due si accodano e iniziano a preparare il viaggio.
    Il giorno della prova da scudiero, Talinn da il meglio di se e arriva molto più lontano di quanto chiunque ci si aspettasse, ma arrivato all’ultima prova viene colpito da un mostro da cui erano supposti scappare e perde.
    Deluso, va nel luogo di raduno dei suoi amici, vicino una cascata, per starsene un pò da solo dopo la sconfitta. E’ in quel momento che due nobili passano da quella parte e tra i due nasce un litigo, che porta l’uno (più giovane) ad uccidere l’altro (più vecchio). Talinn assiste alla scena e cerca di vedere se può aiutare il vecchio, ma per lui ì troppo tardi. In quel momento torna il più giovane dei due che cerca di assaltare Talinn e affogarlo, ma arriva Evrane che lo aiuta pugnalando l’altro nobile alla nuca e uccidendolo. I due vanno da Lorky coi cavalli dei due nobili e decidono di partire l’indomani.
    Sotto la sella di uno dei cavalli, Talinn trova un medaglione d’oro con un artiglio, che decide di portare con se. Lorky, ad un certo punto, si punge con l’artiglio e sviene, la sua faccia contorta nel dolore e stranamente sfigurata. I ragazzi si rendono conto che il medglione è più che un semplice gingillo, ma hanno poco tempo per occuparsene, perchè vengono inseguiti dalle guardie reali perchè probabilmente sospettati di aver commesso gli omicidi ai due nobili.
    E’ quando sono in gabbia che giunge misterioso aiuto da parte di uno strano essere non umano, che, durante la fuga tra i vicoli di una cittadella del regno, spiega loro che il medaglione ha il potere di far cambiare l’età alle persone. I tre sfruttano il potere per cambiare il loro aspetto da tre giovani ragazzini in tre adulti e con questo riescono a sfuggire ai loro inseguitori.

    Una pagina da Angor

    Una serie di vignette da Angor. Lorky (il ragazzino biondo), Evrane (la ragazza rossa) e Talinn (il ragazzo coi capelli castani) si apprestano a dire addio alle loro famiglie...

    Devo dire che Angor mi ha positivamente sorpreso, e sono quasi tentato di seguire il resto della serie. I disegni sono fatti molto bene, anche se non a livello dei più recenti albi Marvel, i protagonisti sono interessanti e simpatici e sono molto curioso di vedere come i rapporti tra di loro evolvono con l’andare avanti degli avvenimenti. Il medaglione ha un potere inferiore a ciò che mi aspettavo, ma ciononostante sono curioso di vedere perchè sia di così grande importanza per i loro inseguitori. La sceneggiatura è ben fatta e il racconto si legge con piacere e buon flusso. Inoltre i volumi totali sono solo 6, l’impegno quindi è di breve durata, ma spero intenso come questo primo numero.

    Non ho la più pallida idea se la serie venga pubblicata anche in italia, se sì, gli amanti del fantasy medievale potrebbero decisamente farci un pensierino, l’albo è lunghetto, avvincente e la trama è piena di potenziale.

    Voto Personale: 7,5/10

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Una Risposta to “The Weakly Hobbyt #27”

  1. Dunther Says:

    -Plants vs. Zombies – Game of the Year Edition
    Adoro questo gioco. Inutile dirlo, nonostante l’approccio casual, è fatto con i controcazzi, e finirlo al 100% richiede decine e decine di ore. Il tower defense definitivo.


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