The Weakly Hobbyt #32

The Weakly Hobbyt #32

Salve a tutti! Se di questi giorni siete passati, anche per caso, per negozi e/o centri commerciali, avrete notato a forza che la celeberrima serie di Guerre Stellari ha ricevuto, anche se con un ritardo mostruoso, il trattamento del Blu-Ray. Parliamoci chiaro: a me della cosa in sè me ne frega il giusto e l’ onesto, ma mi ha fatto ridere, perché lo zoccolo duro dei fan di Star Wars ha l’ abitudine di scatenare un enorme nerd-lamento ogni volta che esce una nuova edizione, facendo i puntigliosi sulla digitalizzazione di personaggi, dettagli vari, e roba del genere, ma talmente i puntigliosi che questo “lamento” diventa di un ridicolo ciclopico. Per farvi capire, esiste un film chiamato Fanboys che prende per le natiche l’ ossessione di molti fan verso la saga di Giorgio Luca. XD

Lasciando da parte guerre intergalattiche ed affini, il weakly di questa settimana è moderatamente ricco di fantascienza, supereroi, con punte di gore e violenza, ma come sempre, servito con la nostra solita ironia e voglia di scrivere senza essere pagati.  ^^

  • Super 8
  • Manhunt
  • The Sandman
  • Spider-Man Collection 16
  • Uscite Videoludiche di Settembre

Super 8
(A Cura di Celebandùne Gwathelen)

Super 8

E’ da tempo che i trailer di questo nuovo film di J.J. Abrams mi facevano venire voglia di andare al cinema per assistere alla sua nuova opera. Questa settimana ho finalmente avuto il piacere di vederlo al cinema con mio fratello e devo dire che…

SPOILERS AHEAD!!

Il film non è affatto male! Personalmente, anzi, devo dire che l’ho apprezzato al pari di altre opere dell’ormai famoso regista di Lost, Cloverfield e Star Trek!
Tutto è ambientato nel 1979, quando nella pacifica (inventata) cittadina di Lillian, a largo della città, deraglia un treno carico di strani cubi bianchi, nonchè veicolo di trasporto di una strana creatura. Testimoni del fatto sono Joe Lamb e i suoi amici (Charles, Alice, Preston, Martin e Cary), che stavano girando un filmino per la scuola sugli zombie. Subito dopo il deragliamento, arrivano sul posto i militari che quarantenano tutta la zona, inconsci del fatto che Joe si è portato a casa uno degli strani cubetti bianchi, fuggendo con i suoi amici spaventati dal posto.
Nei giorni successivi accadono strani avvenimenti intorno a Lillian, e il padre di Joe, Jack, vice-sceriffo del paesino, inizia a essere sospettoso nei confronti di Nelec, capo dei militari insediatisi nella zona. Mentre scompaiono motori nelle autovetture e microonde dalle case dei cittadini, anche i cani fuggono dalla zona e iniziano a sparire anche alcuni abitanti del luogo (tra cui lo stesso sceriffo). Charles, Joe, Alice e soci continuano a girare il loro film sugli zombie, mentre tra gli ultimi due nasce genuino affetto adolescenziale, che è molto simbolico soprattutto per il fatto che il padre di Alice (Louis) viene ritenuto colpevole della morte della madre di Joe, avvenuta prima dell’inizio del film, da Jack.

Super 8

Charles, Joe, Martin, Cary ed Alice mentre girano il loro filmino scolastico.

La presenza dei militari nella zona diventa sempre più oppressiva, fin quando Alice non viene rapita dalla strana creatura scappata dal treno, che finalmente Charles e Joe vedono sul loro filmino del deragliamento del treno, finalmente andato a sviluppare. Così, mentre i militari appiccano un incendio per trovare un pretesto per evacuare la città, Joe e amici fuggono dagli uomini di Nelec per trovare prove dell’esistenza del mostro nella cabina del loro insegnante di Biologia, che scoprono essere un ex-militare. Lì vengono a scoprire che il mostro è un alieno precipitato sulla terra nel ’58 e da allora tenuto prigioniero e torturato. I cubetti bianchi, correttamente assemblati, diventano un’astronave e Nelec stesso era a capo del progetto di scoprire come usarli. Ovviamente il tutto in perfetto rigore militare, con torture per l’alieno di ogni sorta. Mentre Joe decide cosa fare, i ragazzi vengono scoperti da Nelec e riportati indietro verso l’avamposto militare. Sul tragitto però vengono attaccati dalla creatura, che uccide Nelec stesso mentre i ragazzi riescono a fuggire. Joe e i suoi amici quindi scoprono la tana sotterranea dell’alieno (dove la creatura sta costruendo una potente calamita per attirare i cubi bianchi) e liberano Alice ed alcune altre “vittime” del mostro, tenute vive per essere usate come cibo al momento giusto. I ragazzi, con Alice, riescono a fuggire, e l’alieno attiva la sua calamita, attirando tutti i cubi bianchi recuperati dal militare, che riformano la sua astronave e gli permettono di ripartire.
Il film finisce con l’astronave che decolla verso lo spazio, e durante i crediti assistiamo al filmino sugli zombie girato dai ragazzi.

Il film mi è piaciuto davvero molto, non solo per la qualità stellare della recitazione nonostante i protagonisti fossero quasi tutti ragazzini, ma anche e soprattutto per la stupenda regia, con la quale J.J. Abrams riesce a catturarci, ammaliarci e trascinarci nel suo mondo, totalmente credibile, misterioso e affascinante. La storia raccontata non è certamente tra le più originali, c’è il “solito” alieno incompreso che vuole solo tornare a casa, il militare cattivo che non capisce e lo tortura per anni, i ragazzini innocenti che lo comprendono ed in ultima analisi non fanno nulla per ostacolarlo. Le due storie, qui, sono quasi parallele però, se non fosse che Alice a tre quarti di film viene rapita dalla creatura per venire usata come cibo, Joe e i suoi amici non sarebbero mai rimasti coinvolti nella vicenda se non come testimoni del deragliamento del treno. L’alieno segue una sua strada, i giovani una loro.

Super 8

Jack, Joe, Alice e Louis mentre osservano l' alieno volare via

Ma anche in questo gli sceneggiatori hanno fatto un buon lavoro, con due storie parallele che si toccano solo in pochi punti sono riusciti a unire il mistero (la creatura non si vede quasi mai se non a fine film) degli strani accadimenti a Lillian con la normale vita adolescenziale con i suoi mille problemi di Joe e amici che altro non volevano se non girare un filmino sugli zombie.
Forse il film è un pò cortino, come lo era anche Cloverfield, però è girato bene, con un buon cast, buona colonna sonora e ottima sceneggiatura e regia. Da vedere assolutamente, film così belli sono rari ultimamente.

Voto Personale: 8/10

Snuff it Up

(A cura di Wise Yuri)

perché gli snuff movie non esistono solo nei thriller.

Titolo: Manhunt

Anno: 2003

Piattaforme: PS2, X-Box, PC

Sviluppatore: Rockstar North

Giocatori: 1

Rockstar Games. Un nome decisamente di spicco nella scena videoludica, sia per aver reso popolare il genere sandbox (anche se in questo caso è più un sandbox d’ azione, non è roba tipo Minecraft, ad esempio) con la serie di Grande Theft Auto, sia per la loro capacità di essere sempre al centro dell’ attenzione, causa le controversie e le polemiche scaturite praticamente all’ uscita di ogni loro gioco. Certo, a parte Table Tennis, un gioco Rockstar che stranamente non è su gang, criminalità organizzata, corruzione, violenza, ma sull’ innocuo sport del table tennis, meglio conosciuto come ping pong. XD

Giochi di ping pong a parte, la Rockstar è una software house che sguazza allegramente e volutamente nel controversiale, che riesce sempre a far parlare di sè, e che si diverte a stuzzicare l’ opinione pubblica, a far imbufalire le mandrie di madri ciccione e bigotte che formano comitati dal motto ” i videogames sono metifici e diabolici per i nostri psicotici figli”. Perché tanto i videogiochi fanno male, ma questo si sa. *sarcasmo*

Se già c’ era voglia di far polemica con i Grand Theft Auto e Bully, immaginate la reazione all’ uscita di Manhunt, uno stealth game il cui obiettivo è compiere esecuzioni violente di criminali, strangolandoli con fil di ferro, soffocandogli con buste di plastica, e spaccandogli il cranio con un martello. Oltre ad essere decisamente il gioco più malato partorito dai ragazzi della Rockstar (alla fin fine, la violenza in GTA non è poi molto differente da quella che si può vedere in un film d’ azione), fu una vera sorpresa perchè da sviluppatori famosi per i loro giochi sandbox, in cui potete uccidere, rubare, fare praticamente il bello ed il cattivo tempo, non credo molti si aspettassero uno stealth game, ovvero un gioco alla Metal Gear Solid od alla Splinter Cell.

Inizia qui la "seconda vita" di James Earl Cash. solo che la grafica attuale è migliore di quella dello screenshot.

 Le vicende di Manhunt iniziano quando a James Earl Cash, un uomo incarcerato per vari e gravi crimini, viene iniettata una dose letale. Certo, finirebbe tutto così, se la dose letale iniettata a Cash non fosse altro che un pesante sedativo, e il nostro protagonista non si ritrovasse vivo e vegeto, per volontà di un regista di snuff movie che l’ ha salvato per farne la star del suo prossimo film. James dovrà seguire una semplice ed unica direttiva: uccidere. Uccidere per far spettacolo, per il perverso regista, uccidere per sopravvivere, mentre altri gruppi di assassini psicotici cercheranno di fare altrettanto con lui.  É una vera e proprio caccia all’ uomo, perversa, gretta, in cui la violenza è amorale e priva di significato.

Abbiamo già ampiamente detto che il gioco è uno stealth game, basato sul nascondersi, evitare silenziosamente i nemici od ucciderli/stordirli senza farsi notare. E fin qui ci siamo. Ma la Rockstar ha fatto qualcosa di leggermente diverso, proponendo una formula di gioco sua, qualcosa di diverso da un clone di Metal Gear Solid o Splinter Cell a caso, anche se le basi son quelle. Oltre a livelli in cui dovrete farvi strada silenziosamente tra gli psicotici, uccidendoli nei modi più crudeli possibili, spesso ci saranno livelli o sezioni di essi in cui vi troverete costretti a prendere un’ arma da fuoco e ingaggiare sparatorie.  Un fucilozzo è decisamente più letale di una scheggia di vetro, ma spesso quando riuscirete a mettere le mani su pistole ed affini, anche i vostri nemici saranno armati fino ai denti, quindi non pensate di poter dire “cazzo, ho un fucile a pompa, corro subito ad impallinarvi, stronzoli” e seminare morte, senza che gli altri vi inseguano cercando di fare lo stesso, magari con armi migliori.

Oh, parlando di armi, c’è n’è una bella varietà, tra coltelli, mannaie, mazze, schegge di vetre, filo di ferro, fucili e pistole vari. Potete portare con voi un oggetto od un’ arma per tipo, ovvero un’ arma leggera, una pesante, un’ oggetto da lancio per creare rumore (mattone, testa decapitata di un nemico) e un’ arma piccola (busta di plastica, fil di ferro), quindi se ad esempio volete raccogliere una pistola leggera, dovrete lasciare andare il vostro falcetto, che comunque potrete recuperare dopo. Detto ciò, esaminiamo un pò più nel dettaglio il gameplay. Cash ha a disposizione un bel pò di azioni, alcune ormai essenziali per un gioco di questo tipo, come appiattirsi al muro, sbirciare, battere i pugni per fare rumore, oltre al movimento laterale, e la gradita possibilità di sbirciare verso destra o sinistra anche senza appiattirsi ai muri, cosa molto gradita. I controlli sono precisi, richiedono pochi minuti per essere assimilati, e rispondo  benissimo, quindi poco da aggiungere a questo riguardo.

Il gioco è suddiviso in vari capitoli, e fortunatamente la Rockstar ha inserito dei save point interni, in modo da non costringervi a farvi tutto il capitolo d’ un fiato, cosa che comunque sarebbe poco fattibile. Sebbene in alcuni casi ci siano più obiettivi o cose di cui tener conto, come accompagnare e proteggere un personaggio indifeso, attivare meccanismi, trasportare oggetti, l’ obiettivo del gioco è sopravvivere e farsi strada, in un modo o nell’ altro, tra le varie ambientazioni. Ed qui che il gioco dimostra di essere ben altro che un mediocre ammasso di iperviolenza, cosa che potreste essere portati a pensare, visto che il gore è indubbiamente una delle cose che il titolo sventola in faccia al giocatore per farsi “appetibile”.

Osservare la situazione, scivolare tra le ombre, guardare dove si muovono i nemici, attirarli dove vi è più facile ucciderli, nascondere i cadaveri o lasciarli lì in bella vista per attirare ed uccidere altri : non sono un’ esperto di giochi stealth, ma se in un gioco del genere riuscite a rendere intrigante la pianificazione delle mosse, il nascondersi ed il colpire senza farsi scoprire, direi che la formula funziona. In Manhunt le cose sono leggermente diverse rispetto ai MGS e soci, in quanto disponete di ben poche risorse, zero ammenicoli ipertecnologici che vi rendono la vita più facile, giusto una mappa dalla quale non conviene dipendere in toto,  e c’è molta più enfasi sull’ eliminazione dei nemici. Inoltre dovrete fare buon uso delle zone d’ ombra, le vostre migliori amiche per sfuggire dai nemici, che comunque non sono così stupidi da smettere di cercarvi anche se vi vedono entrare nelle “zone di tenebra”.

A questo riguardo, parliamo delle celeberrime “esecuzioni”: una volta agganciato un nemico ignaro con un’ arma (eccezion fatta per quelle da fuoco) alla mano, avvicinandosi e premendo il tasto dell’ attacco, potrete effettuare l’ omicidio con l’ arma che avete. Più terrete premuto il tasto dell’ attacco, più violenta sarà l’ esecuzione (ci sono 3 livelli di gore, indicati dal diverso colore del reticolo d’ aggancio), e oltre ad essere essenziale per procedere nel gioco, uccidere i nemici nei modi più violenti possibile aumenta il punteggio a fine capitolo. (buone valutazioni sbloccano materiale e livelli extra) Anche se spesso vi ritroverete a dover scegliere un’ uccisione lenta e molto violenta ed una poco sanguinosa ma più rapida, a seconda delle situazioni. Il sonoro è molto rarefatto, rumori di passi, nemici che parlano, roba del genere, ma è funzionale, perché il silenzio è un elemento importante del gameplay. Le poche musichette, come quella che parte quando venite scoperti, rendono il senso di pericolo, quindi servono lo scopo.

Trattiamo velocemente gli antagonisti del gioco: il regista Starkweather ha ingaggiato un sacco di uomini, tra assassini psicotici e poliziotti corrotti, per cacciarvi e mettervi continuamente alle strette. I criminali si dividono in varie gang, caratterizzate principalmente da diverse e grottesche maschere, e varie forze “molto armate” come poliziotti, S.W.A.T. e Cerberi, tutti al soldo del regista occulto. La I.A. è ben curata, ma purtroppo la differenza che intercorre tra le gang è poca poca, più che altro riguarda le armi che usano, ma c’ è differenza tra affrontare gente con coltelli, e gente col fucile a pompa. Le forze armate, specialmente negli ultimi livelli, sono dotate di armi molto potenti, e tendono a girare in gruppettini, mentre parecchie gang si dividono il territorio. Questo aspetto poteva essere curato un pò meglio, ma non fa perdere punti, per così dire, al gioco.

Manhunt è un riuscito e curioso ibrido di action e stealth game, crudo, malato, violento, al sapore di sangue e ruggine, con una storia originale e perversa, la Rockstar confezionò un prodotto adulto e tutt’ altro che clone del suo Grand Theft Auto, che sotto la sua maschera di ultraviolenza nasconde un gameplay molto ben fatto. Tecnicamente non è perfetto, ma i giochi Rockstar sono famosi per non essere perfetti e rifiniti, soprattutto graficamente, anche se a parte i modelli poligonali a tratti un pò grezzi, non c’è molto motivo di lamentarsi a questo riguardo.

Nel complesso, Manhunt è un bel gioco che lascia spazio a miglioramenti, ma a quanto lessi Manhunt 2, pesanti censure a parte, fu molto peggio del primo, prima o poi proverò anche il seguito, non si può dire che questi non siano giochi “curiosi”. Chiudendo, ricordo che girarono voci di un Manhunt 3, ma ora come ora il progetto è fortunatamente solo ” in fermo” e non cancellato, forse la Rockstar sta aspettando che le acque si calmino, per poi gettare nuovamente sangue nella piscina dei pescecani  chiamati media.

8/10 Titolo crudo e malato, con gameplay interessante e solido, che con maggiore cura sarebbe stato un capolavoro.

The Sandman Vol. 2 – “Preludi e Notturni”
Neil Gaiman, Sam Keith, Mark Dringenberg
(A cura di Fall)

The Sandman Vol. 2

Secondo articolo per me, e secondo appuntamento per voi con il fumetto “The Sandman”. In questo articoletto vi parlerò delle storie contenute all’interno del secondo volume, sempre parte di Preludi e Notturni.
Ps. Grazie del caloroso benvenuto, troppo buoni =)
Una speranza all’inferno. Per recuperare la sua maschera di puro sogno, il Signore della Sabbia si reca alle porte dell’Inferno, per parlare a Stella del mattino, Lucifero.

Lucifero

Stella del mattino: scorgete anche voi una certa somiglianza?

Le cose sono cambiate, adesso il regno degli Inferi è un Triumvirato, governato da Lucifero, Belzebù e Azazel (tre re bastano per tenere a bada il precario equilibrio infernale?). Tutti i demoni vengono convocati per scoprire chi è in possesso dell’elmo e il sacchetto di sabbia sarà indispensabile per individuare il colpevole. All’inferno le questioni si affrontano diversamente, con una sfida che mette alla prova l’immaginazione dei partecipanti: il gioco del “Sono un..” (inutile spiegarlo, l’immagine parla chiaro). Vincere vuol dire ottenere l’elmo, perdere comporta la schiavitù eterna.

Sfida

Una sfida ai confini della fantasia.

Ho adorato questa parte, non pensavo minimamente che mi coinvolgesse tanto; avrei gradito altre due tavole di questo particolare tenzone. Sogno riesce a vincere ma i demoni non sono contenti di lasciarlo andare via, riesce a fuggire solo grazie all’uso della sua dialettica. (furbetto!!)
Passeggeri. Siamo all’Arkam Asylum, un prigioniero riceve la notizia che sua madre è morta, in eredità ottiene un amuleto. Adesso che è al sicuro può tentare la fuga e andare a recuperare il rubino lasciatogli dalla madre. Il Dottor Destiny non ha problemi a scappare, con la pistola alla mano ferma una macchina e fugge nell’oscurità. All’improvviso veniamo catapultati negli incubi (anzi, forse ricordi) di Scott Free; al suo risveglio c’è Sogno al suo fianco, con gli occhi fiammeggianti a reclamare il suo rubino.

Scott e Sandman

Che occhi :Q

Nel frattempo in quella macchina, il Dottore e la povera malcapitata al volante fanno “amicizia”. Scott Free e Sogno, controllano gli archivi della vecchia Lega della Giustizia D’America (ma non ci credo, qua troviamo personaggi provenienti da mille fumetti *-*) e si fiondano nel cuore della notte a casa di J’onn J’onzz, che potrebbe sapere qualcosa. Il marziano è un devoto a Sogno, quindi le informazioni si ottengono facilmente. Il signore della Sabbia sfrutta i sogni dei dormienti per recarsi verso Meyhew, all’inseguimento della gemma. Arrivato al magazzino si tuffa alla ricerca del rubino, e al suo ritrovamento lo tocca: la gemma si ribella e Sogno, ferito, si accascia a terra. Il rubino ha un nuovo padrone.

Sogno a Terra

Non te l’aspettavi, eh? 😀

24 ore. Il 24 ore è un diner dove lavora Bettie, è una cameriera appassionata di scrittura, le storie vengono fuori grazie allo studio dei suoi clienti, il suo “materiale grezzo”. In quel piccolo ristorante c’è un altro cliente, con un rubino in mano, capace di controllare la vita degli altri presenti e bloccarli in una dimensione di semi sogno. La città è fuori controllo, è esplosa “un’ ondata di follia, suicidi e incubi..” che comincia a espandersi in tutto il mondo. Il Dottore viene osannato dalle folli, come un nuovo Dio. Allo scadere delle 24 ore di confessioni, verità e crudeltà Sogno arriva al diner per riprendersi ciò che è suo.

Dottor Destiny e Sandman

L’arrivo di Sandman: non vedo l’ora di leggere la prossima storia “La fine del Sogno”.

Spider-Man Collection 16
(A Cura di Celebandùne Gwathelen)

Spider-Man Collection 16

Altra settimana, altro SMC! In realtà ho letto l’albo quest’estate, ma visto che il Weakly era in ferie ve ne parlo solo adesso! Passiamo al sodo, e vediamo le storie contenute in questo numero!

  • Disaster! da Amazing Spider-Man 56del 1/68: in cui Spidey continua ad essere senza memoria e crede di essere uno scagnozzo di Doc Ock, ma al contempo sente dentro di se che sta facendo qualcosa di sbagliato e inizia a destare sospetti che Octavius non gli stia dicendo la verità (i due si azzuffano anche per un pò). Il fatto che è mascherato però gli mette dubbi (perchè nascondere la sua identità se non è un ricercato?) e quindi ruba per lui l’Isotopo 16 che è necessario per aggiustare l’Annullatore, rottosi durante la fuga dalle Stark Industries. Subconsciamente Spidey si fa seguire dal militare, che circonda il nascondiglio dei ladri e con sforzi uniti e usando l’Annullatore sulle braccia meccaniche del supercriminale, cattura Doc Ock! Spidey, senza memoria, confessa tutto al colonnello John Jameson (capo della spedizione) che lo lascia andare.
  • The Coming of Ka-Zar! da Amazing Spider-Man 57del 2/68: in questo racconto Spidey è ancora senza memoria e cerca di sopravvivere dormendo all’aperto e nutrendosi rubando sandwich da feste in giro per la città. Contemporaneamente arriva a New York Ka-Zar, la versione della Marvel di Tarzan, che viene convinto da J. Jonah Jameson di catturare Spidey. I due lottano, ma Ka-Zar viene sconfitto ed è solo grazie all’intervento di Zabu (la tigre dai denti a sciabola eterna compagna del Re della Giungla Marvel) che Spidey cade svenuto in uno stagno. In quelle stesse ore la preoccupazione della sparizione di Peter fa avere un altro collasso a May Parker, Harry e Gwen sono incredibilmente preoccupati della scomparsa da giorni di Peter ed Harry trova una Ragno Spia in camera di Peter, e crede che l’Uomo Ragno l’abbia rapito. Viene anche presentato George Stacy, ex-capitano della polizia e padre di Gwen, che viene a sapere a sua volta dell’Amnesia di Spidey e rafforza le ricerche di Parker.
  • To Kill a Spider-Man! da Amazing Spider-Man 58del 3/68: in questa storia scopriamo che lo svenimeto di Spidey a causa di Zabu che lo ha lanciato nello stagno gli ha fatto tornare la memoria. Il tessiragnatele ringrazia Ka-Zar e gli spiega tutto l’avvenuto. Il re della giungla gli promette di aiutarlo, prima di correre da Zabu ed aiutarla a salvarsi dai poliziotti Newyorkesi, che spaventati la stavano sparando. Spidey, nel frattempo, cerca di tornare nel suo appartamento per riprendersi, ma non fa in tempo ad arrivarci che viene attaccato da un Ammazzaragni! Questo non è altro che un ennesimo robot costruito da Spencer Smythe per vendicarsi dell’Uomo Ragno, e con Jameson cerca di farlo a pezzi. Spidey però è più furbo e dirige il robot, che segue il suo “segnale di ragno”, fino al laboratorio dello scienziato, dove l’overload di segnali di ragno (presenti lì per vari test di Smythe) lo mette in corto-circuito. Ancora impossibilitato a salutare i suoi amici e tranquillizzare la zia, Peter si mette subito in cammino.
  • The Brand of the Brainwasher da Amazing Spider-Man 59 del 4/68: in questa storia Peter va dalla zia (in ospedale) a tranquillizzarla di stare bene e va dalla polizia per inventarsi una storia sugli avvenimenti degli scorsi giorni. Lì che incontra George Stacy che a fine interrogatorio vuole parlargli dell’Uomo Ragno in maniera molto insistente. E’ Gwen Stacy a salvare la situazione, fiondandosi ad abbracciare Peter dopo tutti i giorni di assenza. I due vanno a festeggiare e con Harry, la sera dopo, sono ad uno Show al Gloom Room A-Go-Go, dove lavora MJ. La rossa però è incosciente del fatto che la fotocamera che usa per fare foto a determinati ospiti ha un flash ipnotizzatore, che costringe i colpiti a farsi lavare il cervello. George Stacy è una delle vittime, e Pete cerca di indagare, nei panni di Spider-Man, la situazione, solo per scoprire MJ nei guai e che dietro tutto questo non c’è altri che…Kingpin!
Amazing Spider-Man 57

Copertina Originale di Amazing spider-Man 57

L’albo finisce col cliffhanger, che spero verrà risolto nel prossimo numero, e non fa che confermare quello che dico da diversi numeri or sono: le storie si fanno più complesse e interessanti, e per quanto l’arte del fumetto fa ancora un uso troppo specifico delle didascalie (ovvero è come se gli autori parlassero a noi attraverso esse, invece di descrivere la situazione e basta) i dialoghi iniziano a farsi meno banali, i personaggi stessi aquistano carisma, iniziano ad essere minori i momenti da facepalm e lo stile di disegno di John Romita è davvero da applauso: Gwen è più bella che mai, i visi dei protagonisti caratterizzati sempre meglio, i dettagli delle scene sempre di più.
Importantissima è la figura del Capitano George Stacy, introdotta qui come veterano in pensione nonchè padre di Gwen Stacy, che avrà un ruolo importantissimo nella vita di Spidey, che finalmente non ha solo detrattori (Jameson e varie figure statali) ma anche una nutrita serie di sostenitori, a partire dal Colonnello John Jameson (che crede subito a Spidey riguardo la sua amnesia e a fine ASM56 lo lascia fuggire), passando per Joe Robertson del Daily Bugle, il sopracitato George Stacy e arrivando a Flash Thompson, che in questi albi è tornato in Vietnam. Tra tutti questi sostenitori, sarà proprio George Stacy il più amichevole anche verso Peter. E scoprirete presto perchè.
Ah, ultima cosa; in questo albo c’è di nuovo una forte influenza da altre collane Marvel, come a stringere di nuovo i fili tra le varie storie che Lee e soci raccontano: appare Ka-Zar, le Stark Industries e viene citato DareDevil! Ci vediamo alla prossima!

Voto Personale: 8/10

Uscite Videoludiche Settembre 2011

(A cura di Wise Yuri)

Bloodrayne: Betrayal (PSN, XBLA)

Camping Mama (NDS, PC, Wii)

Resistance 3 (PS3)

3D Pixel Racing (3DS)

El Shaddai: Ascension of the Metatron (PS3, X360)

Air Conflicts: Secret Wars (PS3, X360)

Dead Island (PS3,X360, PC)

Men of War: Vietnam (PC)

Monkey Island Collezione Edizioni Speciali (PS3, X360, PC)

Mystery Case Files: The Malgrave Incident (Wii)

NHL 12 (PS3, X360)

Rise of Nightmares (X360)

StarFox 64 3D (3DS)

Warhammer 40.000: Space Marine (PS3, X360, PC)

Rise of Immortals (PC)

Bit Trip Saga (3DS)

Hard Reset (PC)

Red Orchestra 2: Heroes of Stalingrad (PC)

Sengoku (PC)

God of War Collection II (PS3)

LittleBigPlanet 2 Move Pack (PS3)

Radiant Silvergun (XBLA)

The Gunstringer (X360)

Altered Beast (PSN)

Burnout Crash! (PS3, X360)

Fallout: New Vegas – Lonesome Road  DLC (PSN, XBLA, PC)

Gears of War 3 (X360)

King Arthur II (PC)

Resident Evil Revival Selection (PSN, XBLA)

Might & Magic: Clash Of Heroes (PC)

F1 2011 (3DS, PC, PS3, PSP, X360)

Supremacy MMA (PS3, X360)

Il Signore degli Anelli Online: Rise of Isengard (PC)

X-Men: Destiny (PS3, X360, Wii, PSP, NDS)

Fifa 12 (PS3, X360, Wii, PSP, 3DS, PS2, PC)

Pro Evolution Soccer 2012 (PS3, X360, Wii, PSP, PS2, PC)

Aliens: Infestation (NDS)

Beh, rieccoci con le uscite settembrine di videogames, e come si vedeva la magrezza delle uscite estive, ora vediamo un mese con molta più carne digitale al fuoco. Protagonisti di questo mese sono due seguiti, rispettivamente lo sparatutto in prima persona Insomniac Resistance 3, e quello in terza persona che i giocatori 360 attendevano da un pò, Gears Of Wars 3, assieme al particolare sparatutto/avventura a base di zombi ed ambientazioni tropicali, Dead Island.

Una cosa che sembra non mancare, nei mesi estivi come ora, è la presenza di collection, collection di pirati, incazzosi assassini di dei, e di zombi mangiaciccia. I remake grafici dei primi due Monkey Island, disponibili per i vari servizi di download, vedono un’ uscita su disco, contornati da diverso materiale extra sulla serie, con Monkey Island Special Edition Collection, mentre i due God Of War precedentemente esclusiva PSP subiscono un pò di make up grafico e l’ aggiunta di trofei per entrare nella God Of War Collection 2.

E la Capcom dimostra ancora una volta di essere una maestra nel mungere i suoi franchise in maniera da far schifo persino alla Nintendo, rimpacchettando a questo giro Resident Evil 4 e Resident Evil: Code Veronica X, rimasterizzati in Accaddì e con l’ ormai obbligatoria aggiunta di trofei/obiettivi, con l’ uscita su X-Box Live Arcade e Playstation Network di Resident Evil Revival Selection. La Capcom potrebbe (e conoscendola, lo farà) far uscire la raccolta su disco, ma per ora è stato confermata solo per i servizi di download digitale di 360 e PS3.

Per i molti calciofili, sia Pro Evolution Soccer che Fifa si daranno battaglia come ogni anno su praticamente tutte le console attuali, e persino su Playstation 2 per chi non ha e non vuole minimamente una console di nuova generazione per “giocare a Pro”, con Pro Evolution Soccer 2012 e Fifa 12. Sempre in ambito sportivo, per gli amanti della Formula Uno, questo mese uscirà il simulatore curato dalla Codemaster, F1 2011, e per gli amanti dell’ hockey su ghiacco, l’ infornata annuale della EA, con NHL 12.

In ambito PC only, gli amanti del fantasy avranno di che gioire con un nuovo gioco dedicato alla celeberrima saga Tolkeniana, Il Signore degli Anelli Online: Rise of Isengard, oltre a Might & Magic, Rise Of The Immortals, King Arthur II, ed uscendo dal seminato a base di regni, elfi, e capperi vari, abbiamo Sengoku, lo sparatutto Hard ResetRed Orchestra 2: Heroes of Stalingrad.

I possessori di 3DS potranno “godere” del remake Triddì del classico per Nintendo 64, Starfox 64 3DS3D Pixel Racing, e la raccolta dei vari Bit. Trip usciti per Wiiware (ed alcuni, ma non tutti, su Steam), Bit. Trip. Saga. Per chi fosse interessato, è in arrivo anche una versione Wii della collection di Bit. Trip., ma non è ancora stata annunciata una data d’ uscita.

Tra le altre uscite, abbiamo l’ action game El Shaddai: Ascension Of The Metatron, un gioco su i supereroi “più X” dei fumetti, X-Men: Destiny, un nuovo burnout, titolato Burnout Crash!,  e Air Conflicts: Secret Wars. I possessori di Kinect potranno giocare l’ horror Rise Of Nightmares e il curioso The Gunstringer.

In chiusura, per quanto riguarda il digital delivery ed i DLC, i fan degli sparatutto 2D saranno felici di sapere che finalmente il classico per Saturn, Radiant Silvergun, arriverà su XBLA. Chi volevo un’ altra avventura con la poco vestita vampira, troverà piacevole l’ uscita di Bloodrayne: Betrayal sul PSN e XBLA. Un’ altro DLC per Fallout: New Vegas, intitolato Lonesome Road, e dopo essere stato reso disponibile anche per le caffettiere, arriva sul PSN il classico arcade Sega Altered Beast.

That’s all, almeno per questo mese, ci si legge!

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Una Risposta to “The Weakly Hobbyt #32”

  1. Dunther Says:

    -Super 8
    Ho deciso di non leggere in maniera approfondita per non spoilerarmelo; non sembra male, lo aggiungo nella lista dei “want to see it”.

    -Snuff it Up
    Sono sorpreso, di Manhunt ho cominciato a sentire parlare solo quando si progettava il secondo per Wii, e alla fine pareva che l’unico punto a favore fosse l’ultraviolenza, che poi è stata pesantemente censurata.

    -Uscite Videoludiche Settembre 2011
    Sei sicuro che le SE di Monkey Island usciranno anche su PC? A quanto avevo capito il pack era destinato solo alle console; non che mi riguardi direttamente, già presi entrambi all’uscita su Steam. Star Fox 64 3D non dev’essere male, ma personalmente mi accontento di aver giocato l’originale su VC; Bit.Trip Saga è un’ottima collection, ma ho letto in giro che la versione Wii è preferibile in quanto gode di extra più copiosi.


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