The Weakly Hobbyt # 49

The Weakly Hobbyt #49

Queste sono settimane di festeggiamenti e traguardi vari per il Weakly, giusto una settimana fa è passato precisamente un anno dal primo numero del Weakly Hobbyt, ma non c’è tempo per pettinarci l’ego (a volte manco per scrivere), passiamo ai contenuti del numero 49.  E dulcis in fondo, auguri alla nostra Fall. Have fun. 😉

Sommario

  • Mission: Impossible – Ghost Protocol
  • Resident Evil 6
  • Zerocalcare
  • Picross DS + Picross 3D
  • Black Mirror: 15 Million Merits
  • Spider-Man Collection 32

Mission: Impossible – Ghost Protocol
(A Cura di Celebandùne Gwathelen)

Mission: Impossible - Ghost Protocol

Apparentemente dal nulla, ecco qui Mission Impossible IV, film di cui non avevo minimamente sentito parlare finchè non lo vidi qui nei cinema. Da estimatore dei precedenti tre film (specialmente il primo), non potevo rifiutare di vederlo prima o poi, e dopo aver quasi rischiato di perdermelo, sono infine riuscito a prenderne visione la scorsa settimana.

Piccoli spoiler a seguire.

Il film riprende qualche tempo dopo la fine di Mission: Impossible III, e dopo aver assitito ad un’inseguimento di un agente IMF sui tetti di Budapest, che alla fine dello stesso viene ucciso da tale Sabine Moreau, l’azione si sposta sugli agenti Jane Carter e Benji Dunn intenti a far evadere Ethan Hunt da una prigione a Mosca. L’azione riesce, e in più Ethan libera anche un suo amico/collega di una precedente azione, tale Bogdan, dalla stessa prigione. La squadra così organizzata ha la missione di infiltrare il Kremlino e rubare informazioni segrete dagli archivi riguardanti un certo Cobalt; la cosa va malissimo, qualcuno infiltra le frequenze IMF per allertare i russi della missione e al contempo fa esplodere il Kremlino stesso. Hunt si salva a bruciapelo con la vita, e l’IMF cerca di evacuarlo da Mosca, ma le cose vanno malissimo; il segretario dell’IMF viene ucciso e Hunt e un analista di nome William Brandt sono gli unici che riescono a fuggire dall’imboscata tesa dal agente russo Sidorov. Con l’attivazione del Protocollo Fantasma, che prevede che il Presidente degli USA neghi l’esistenza dell’IMF a ogni livello, Hunt, Carter, Dunn e Brandt sono gli unici agenti segreti ancora in servizio per l’azienda, e sono privi di supporto o qualsiasi tipo di equipaggiamento.

Ethan Hunt sul Burj Khalifa

Visto che al nostro ragazzo piace scalare, questa volta lo vedremo arrampicarsi lungo il Burj Khalifa, edificio più alto del mondo!

I quattro si imbarcano quindi in una missione che li porterà prima a Dubai per effettuare uno scambio tra “Cobalt” (che scoprono essere Kurt Hendrick, uno stratega svedese che vuole causare una guerra nucleare tra Russia e USA per far si che i forti sopravvivano e i deboli cessino di esistere) e tale Sabine Mureau dell’introduzione, e poi a Mumbai, dove cercano di fermare Hendricks una volta per tutte nel suo attacco nucleare su San Francisco.

La finisco qui con gli spoiler sulla trama, semplicemente perchè il film, almeno qui, è ancora nei cinema e se volete vederlo, non voglio rovinarvelo tutto e se lo avete visto, possiamo sempre ancora parlarne nella sezione dei commenti.

Il mio parere sul film è estremamente positivo; la serie Mission: Impossible mi è sempre piaciuta, ma ritengo che nessun film sia arrivato mai a bissare la bellezza e l’intricato intreccio del primo film. Adesso, con Ghost Protocol, siamo molto vicini e direi proprio che questo film e il primo si equivalgono a livello di bellezza. La recitazione è abbastanza buona, mi dispiace averlo visto col doppiaggio tedesco, che comunque è stato molto piacevole, ma prima o poi vedrò di prendermelo in Blue-Ray o DVD per gustarmelo anche in lingua originale. Non so com’è il doppiaggio italiano, ma spero che si riconfermi lo standard (alto) che si è stabilito con M:I II e III.

Brandt come Hunt

William Brandt è uno dei personaggi nuovi più carismatici e meglio riusciti. Qui lo osserviamo emulare le gesta di Ethan Hunt.

La trama è molto interessante e anche l’azione che vedrete su schermo è decisamente ben inscenata e venduta bene. Anche dal punto di vista della sceneggiatura e regia ho poche critiche da fare, il film non sa di già visto, diverte, emoziona, appassiona e riesce a coinvolgere. Molte scene sono girate in maniera eccezionale, in particolare una durante l’infiltrazione del Kremlino, in cui Hunt e Dunn fanno uso di una parete olografica per non farsi notare, o le scene girate al Burj Khalifa a Dubai, davvero eccezionali.
Anche il finale del film soddisfa pienamente, senza negare all’audience un briciolo di speranza per un prossimo venturo Mission: Impossible V.

Il mio parere, quindi, è estremamente positivo. Vedetevelo, se apprezzate la saga o se vi piacciono film su superagenti.

Voto Personale: 9/10

Resident Ivol 6 [First Thoughts]

(A cura di Wise Yuri)

Giusto qualche giorno fa la Capcom ha reso disponibile il trailer ufficiale di Resident Evil 6, che uscirà su Playstation 3 e X-Box 360 il 20 novembre 2012 in america e, salvo ritardi, il 23 dello stesso mese in europa. Qui sotto il trailer ufficiale sottotitolato in italiano.

Le mie prime impressioni sul titolo, o meglio, su quello che appare dal trailer, sono positive. Mi piace l’idea di controllare 3 coppie di personaggi (Leon e tizia, Chris e soldato, un tizio che fanno presumere sia un Wesker rabbuonito ed una tizia), mi piace l’idea dello scenario ambientato in cina, mi piace l’atmosfera, e stavolta sembra che le meccaniche di gioco saranno più curate e meno “copia-incolla”, al contrario del 5, con personaggi più agili e dinamici, un esempio è la scivolata evasiva di Leon, che fa molto Vanquish. (cosa che personalmente apprezzo)

Sì, è ben chiaro che questo titolo non ha nulla a che vedere con i primi 3 Resident Evil (o con il Code Veronica e RE 0, se per quello), ma non mi pare che la Capcom abbia nascosto a nessuno il cambio di direzione fatto prendere alla serie da RE 4 in poi (titolo fantastico e che comunque è una via di mezzo tra il vecchio ed il nuovo), e onestamente questo mi sembra più curato di RE 5, titolo molto divertente, con aggiunte ganze come una modalità cooperativa, una modalità mercenari migliorata, e due DLC ben fatti (Lost In Nightmare e Desperate Escape), ma che prendeva fin troppa roba in prestito dal precedessore, voglio dire, solitamente non ci faccio caso e non gioco cercando l’ago nel pagliaio, ma se io ho notato come nel 5 hanno riciclato buona parte le stesse animazioni (come quando fate inginocchiare i nemici) del 4, qualcosa vorrà dire.

Ad ogni modo, mi viene da pensare se gli stormi di fan che si sentono “traditi” dalla Capcom per i nuovi Resident Evil, nonostante tutto, vogliano davvero tornare a risolvere puzzle triti e ritriti, con personaggi che hanno gravi problemi di deambulazione, ed a perdere ore di gioco perchè non avevano più un “ribbon ink”. Ci vorrebbe una reimmaginazione del survival horror, perché le meccaniche dei vecchi Resident Evil ormai sono marce quanto gli zombi della stessa serie, ma evidentemente non sembra questa l’intenzione della Capcom, almeno con gli episodi numerati, in quanto è Resident Evil Revelations per il 3DS il titolo che sembra volersi avvicinare in atmosfera e ritmo agli episodi originali.

Personalmente mi importa poco se sarà o non sarà simile agli episodi per Playstation e Gamecube (che tra l’altro mi piacciono), voglio qualcosa di godibile e divertente, e questo sembra qualcosa di divertente. Se non piace, sarebbe una reazione matura non comprarlo e basta, invece di lamentarsi come bambini a cui hai rotto il cosiddetto giocattolo, ma si sa, lamentarsi per il gusto di lamentarsi è una delle attività preferite di molti videogiocatori.

Chissà, visto che ci sarà uno scenario cinese e sempre di zombie si parla, se inseriranno uno Jiang Shi. (cos’è uno jiang shi? è una specie di vampiro/zombie del folklore cinese, con gli abiti tradizionali, appunto, cinesi, braccia protese e un sigillo di carta sulla fronte, se avete giocato a Darkstalkers o visto/letto Shaman King lo avrete presente, altrimenti googlate)

Ah, dimenticavo, questa è la premessa del titolo, la riporto così come scritta dalla stessa Capcom:

Sono trascorsi dieci anni dall’incidente di Raccoon City e il Presidente degli Stati Uniti ha deciso di rivelare cosa è accaduto davvero. Leon S. Kennedy, sopravvissuto di Raccoon City e suo amico personale, scopre che un attacco bioterroristico ha trasformato il Presidente in qualcosa di irriconoscibile. Leon ora dovrà prendere la decisione più difficile della sua vita.

Nello stesso momento Chris Redfield, membro della BSAA, raggiunge la Cina, minacciata da un nuovo attacco bioterroristico.

Che altro dire, staremo a vedere cosa ne viene fuori, l’unico mio consiglio a riguardo è “prendetelo per quello che è”.

Zerocalcare

(A cura di Fall)

Questa che segue non è una recensione. Approfitto del Checkpoint Cafè e del suo spazio settimanale per condividere il magnifico talento di un fumettista trovato a random da un amico.

Lui è Zerocalcare, 28 anni sul groppone e romano di nascita. Per chi è interessato questo è il suo blog http://zerocalcare.it/. All’interno di questo blog troviamo tutta una serie di storielle ispirate alla sua vita quotidiana. Ogni lunedì mattina storiella nuova (yeeeee!).  A novembre 2011 è uscita “La profezia dell’armadillo”, 136 tavole di risate vere (quelle che poi ti fa male lo stomaco) alla modica cifra di 12 euro. Le prime 500 copie sono già esaurite, buon per lui. Io ho appena prenotato una copia per la ristampa prevista per questo mese. Maledetta me, lui era a Lucca e io ancora non lo conoscevo.

In ogni avventura il nostro eroe è affiancato da un armadillo, il suo amico immaginario. Ogni racconto è pieno zeppo di citazioni e personaggi di fantasia. ZC mi piace perchè è semplice, fantasioso, grezzo (il dialetto romano la fa da padrone e in questo caso è azzeccatissimo). Si ride perchè sai benissimo di cosa si sta parlando, ti ritrovi precisamente dentro a quella situazione solo che magari non hai il talento e la voglia di tramutare tutto in una vignetta.

La piaga di trenitalia? I ragazzini di oggi che non capiscono una ceppa i cui idoli sono degli idioti? Lo sforzo che devi fare per uscire dal letto ogni mattina quand è inverno? Argomenti banali. Eppure Zerocalcare trasforma tutto in una fantastica e originale tavola tutta da gustare. Grazie ZC che mi fai ridere come una cretina davanti al pc, come se non ci fosse un domani.

Vi lascio linkandovi una delle mie vignette preferite, si chiama:  Con l’anonimo

http://zerocalcare.it/2011/11/21/prova/

Logica giapponese

(A cura di Wise Yuri)

Io che vi parlo di puzzle game, ho come una leggera sensazione di deja vu. Il titolo, o meglio, i titoli, di cui vi vado a parlare oggi sono Picross DS e Picross 3D, entrambi per Nintendo DS.

I giapponesi sembrano adorare i puzzle/rompicapo basati sulla logica, con sudoku, kakuro, ed altri ancora che magari i nipponici giocano da decenni, ma di cui noi non siamo a conoscenza. Molti di voi avranno chiare le regole del sudoku, o perlomeno sapranno cos’è; ma non credo molti abbiano sentito parlare del picross. Quindi, “che è sto picrosse !?”

Il picross è un altro gioco di logica “giapunes” con dei blocchi di caselle da riempire di numeri, ma a differenza del sudoku, qui l’obiettivo non è riempire tutte le caselle con i numeri appropriati, ma colorare un tot. di caselle in modo che appaia una figura (c’è un motivo per il nome picross, cioè picture crossword, cruciverba ad immagine) stilizzata di un animale, oggetto, o persona. Per determinare quale caselle facciano parte della figura, dovete guardare il numero scritto accanto ad ogni colonna e riga, che indica quante caselle devono essere colorate, e da lì dovete lavorare di logica, ragionando per esclusione fino a poter determinare con sicurezza cosa colorare e cosa no, e infine formare la figura. I grandi puzzle game si basano su regole semplici, e questo non fa eccezione. Uso il termine puzzle game, ma al contrario di titoli come Puyo Pop o Tetris, improntati al multiplayer competitivo, i Picross sono esperienze solo single player, anche perché non hanno affatto un ritmo di gioco frenetico, ma piuttosto riflessivo, in quanto dovete ragionare molto.

Dei giochi in sè non c’è molto da dire, sono semplici raccolte con centinaia e centinaia di picross da risolvere, divisi in blocchi di 10-15 puzzle, con diversi livelli di difficoltà e e con la possibilità di scaricare ulteriori pacchetti di picross via la Nintendo Wi-Fi Connection, di creare i propri e di condividerli con altri giocatori. Picross DS contiene picross “normali” e permette di scaricare puzzle provenienti niente popò di meno che dal vecchio Mario’s Picross per Game Boy, a dimostrare che sebbene poco conosciuto, il picross è in giro da parecchio. A livello di gameplay c’è da dire che potete colorare le caselle od evidenziarle, sia per ricordarvi dove non colorare, e sia per capire come procedere nella risoluzione del picross. Poi che altro, avete un timer, ed ogni errore aggiunge un tot. di minuti, e se il tempo raggiunge o supera un’ora, potrete sempre finire il picross, ma l’immagine ottenuta sarà in bianco e nero, invece di essere a colori: un modo subdolo di dire “sei una pippa, questo è il meglio che sai fare?”. Ottimo il tutorial che spiega in maniera semplice e chiara le regole anche a chi manco sapeva cosa fosse un “picture crossword”.

Picross 3D, il cui titolo è stranamente forviatuorio col senno di poi, visto che non è per 3DS e non ha nulla a che vedere col il 3D cinematografico, vuol dire semplicemente che qui i picross sono tridimensionali, caratteristica che rende i puzzle più complessi, sebbene le regole di base siano le stesse di un “banale picross 2D”. Che altro dire, sono puzzle game, mica RPG che richiedono paragrafi e paragrafi sulla storia, il battle system, i personaggi, etc. A livello tecnico entrambi i titoli sono minimali e puliti, in puro stile giapponese, quasi “soft” a questo riguardo, il che è perfetto, visto che il titolo va giocato con calma e concentrazione. Il controllo via touch screen è perfetto ed intuitivo in entrambi, sembra fatto apposta (ed in parte lo è, i giochi di questo tipo beneficiano molto di questo sistema di controllo), ed è uno dei pochi casi in cui non tornerei affatto ad utilizzare la classica combinazione di croce direzionale e pulsanti.

sì, mario è anche un maestro della logica, evidentemente.

Opinione finale sui due titoli? Semplicemente due dei migliori puzzle game per DS (e non solo), semplici ma impegnativi, con un tantissimi, tantissimi picross a vostra disposizione, ne avrete di che giocare, e dulcis in fundo, sono anche maledettamente addittivi, il classico “ancora 5 minuti e poi smetto”. Consigliati, ancora di più considerando che potrete trovarli a pochi euro, personalmente ho trovato Picross DS in 3×10, pagato praticamente 3 caffè, niente.

Black Mirror: 15 Million Merits

(A cura di Fall)

Secondo episodio di Black Mirror, per chi non ricorda o chi non sa “each episode has a different cast, a different setting, even a different reality”. Questa volta ci troviamo in un inquietantissima realtà scatola (poi capirete fidatevi) e il protagonista è un ragazzo sulla ventina di nome Bing. In questa futuristica realtà siamo tutti costretti ad una vita da schiavi. Ed è una schiavitù tacita. Viviamo in delle box dove tutto è computerizzato e minimale. Abbiamo una tuta come divisa e  pedaliamo tutti i giorni su delle cyclette (perchè qui il grasso è davvero disprezzato dalla società, le persone grasse sono di serie B, compiono lavori umili e vengono derisi in tv) per guadagnare dei soldi (anzi Merits, come dice il titolo della puntata). I soldi non servono a un granchè, puoi comprare programmi, vestire il tuo avatar ma tristemente non puoi possedere nulla di reale. Vien da sè, una società distopica sotto tutti i punti di vista.

La sveglia nel box di Bing

La "palestra"

Durante il corso della giornata veniamo bombardati dalle stesse pubblicità e non possiamo sfuggirne – pena una multa. Se si è nel box si è costretti a guardare quello che passa la “tv” (le pareti in questo caso) altrimenti scatta una sirena assillante. La vita di Bing acquista un senso quando conosce Abi, quando per caso la ascolta cantare nel bagno comune. Bing le propone di partecipare al talent show Hot Shots (modello X factor o —‘s Got Talent), che sembra essere l’unica via di uscita da quel mondo sulla bici. Abi all’inizio è indecisa, anche perchè il biglietto per partecipare costa 15 milioni (ecco perchè 15 million merits). Bing palesemente perso di lei e della sua voce le regala il biglietto e la accompagna all’audizione che potrebbe renderla libera.

L'audizione

Purtroppo Abi non viene notata per la sua voce bensì per la sua bellezza, e le viene proposto di diventare la nuova stella del canale per adulti Wraith Babes. Suggestionata dal pubblico che acclama, con i sensi appannati -causa una bibita drogata- Abi accetta. Bing e il suo cuore infranto ritornano alla vita di tutti i giorni ma con un piano ben definito da realizzare. Il suo obbiettivo è quello di ritornare sul palco di Hot Shots e vendicare Abi, che adesso è diventata una star imbottita di farmaci, più schiava di prima, un guscio vuoto. La vendetta? Non ve la dico.

Davvero una bella puntata. Questo mondo così pilotato da voci, scritte e messaggi subliminali mi ha piacevolmente ricordato il libro Brave New World di Aldous Huxley. Paradossalmente mi turbano di più queste tematiche che un film horror di oggi giorno. Non deve essere piacevole non poter sfuggire da spot ripetuti continuamente durante la giornata, io ho crisi di rabbia dopo già 5 secondi di pubblicità su Youtube. Impazzirei in una camera/stanzino delle scope dove proiettano quello che vogliono che senta e che faccia poi di conseguenza. Complimenti a Charlie Brooker per questa puntata, è stato in grado di superarsi, ha creato un piccolo capolavoro. E complimenti anche a Euros Lyn che ha diretto il tutto. La fotografia è eccellente e i dialoghi sono stati curati al millimetro. Un po’ mi spiace non poter vedere come la storia continua. La fine dell’episodio non è netta e magari 40 minuti non bastano per affezionarsi ad un personaggio. In ogni caso consiglio a tutti di ritagliarsi un’oretta di un we e gustarsi quest’episodio che a detta di alcuni su altri blog potrebbe addirittura definirsi orwelliano.

Alla prossima e… oggi è il mio compleaano, torta per tutti! fuck yeah 😀

Spider-Man Collection 32
(A Cura di Celebandùne Gwathelen)

Spider-Man Collection 32

Altra settimana, altro numero di Spider-Man Collection! Son curioso per quanto tempo reuscirò ancora a tenere questo ritmo, visti gli esami prossimi venturi e un lavoro di gruppo che ho iniziato a Ottobre e che mi da sempre più stress. Vedremo. Intanto parliamo di questo numero, che continene questi albi:

  • The Spider or the Man? da Amazing Spider-Man 100del 9/71: In questo centesimo albo dell’Uomo Ragno, Peter, conscio del fatto che se dovesse sposare Gwen non potrà essere più l’Uomo Ragno, prepara una pozione che, secondo i suoi calcoli, dovrebbe togliergli tutti i poteri di ragno aquisiti col fatale morso su Amazing Fantasy 15. Dopo averla bevuta, tuttavia, il ragazzo si sente male e si poggia sul letto, dove si addormenta. Nel suo sogno, si trova costretto a fare i conti col suo passato, rivede i funerali di zio Ben, sogna di Betty e infine di Gwen Stacy e della morte di George Stacy. Poi, chiamato da una voce, volteggia per la città, per la quale si trova costretto ad affrontare i suoi più temibili nemici, in ordine l’Avvoltoio, Lizard, Goblin, Doc Ock e Kingpin. Quando infine raggiunge la voce, dolorante ovunque per le lotte subite ma in particolare ai fianchi, vede George Stacy che gli dice di accettare di essere l’Uomo Ragno, perchè smettere di esserlo è una lotta che Pete infine riuscirà solo a perdere. Risvegliato da questo incubo e con ancora dolori ai fianchi, Peter si sveglia, solo per assistere alla crescita di altre quattro braccia dai fianchi dolorant.
  • A Monster Called…Morbius! da Amazing Spider-Man 101del 10/71: Conscio che la sua formula, invece di togliergli i poteri da ragno, lo ha reso più simile ad un aracnide di quanto lo fosse mai stato, il ragazzo si trova costretto a disdire ogni appuntamento nel breve periodo con Gwen (che lei ovviamente prende malissimo) e disdice anche i suoi appuntamenti al Bugle (dove Robertson si preoccupa non poco del giovane, al contrario di Jonah che come al solito pensa solo al giornale). Un pò confuso, Pete chiama il Dottor Connors per chiedere se può recarsi nel suo laboratorio a Southhampton, e una volta ricevuto il via libera e la locazione della chiave, il ragno umano volteggia per New York fino alla casa del buon Dottore. Cambiamo scena e osserviamo come, su una nave al largo della costa sui cui sono misteriosamente scomparsi il capitano e altrio membri dell’equipaggio, il resto della ciurma si butta si un uomo di nome Morbius, che senza problemi riesce a stenderli tutti e in seguito si rivelerà essere un Vampiro che, notte dopo notte, si ciba di ogni marinaio sul naviglio. Giunto vicino la costa, dispiaciuto delle sue azioni, Morbius si tuffa in mare per finire, accidentalmente, anche lui nella casa del Dottor Connors dove Pete sta tentando di curarsi ormai da diversi giorni, invano. Il Vampiro, affamato, si butta su Spidey, che, sfinito da diversi giorni senza sonno, non riesce a difendersi adeguatamente. E’ in quel momento che entra in casa anche Connors, e Morbius compie il grave errore di attaccarlo, che scatena una trasformazione in Lizard del buon doc. Quando Spidey all’improvviso si sveglia, ne ha due di avversari da affrontare, non uno.
  • Vampire at Large! da Amazing Spider-Man 102del 11/71: Mentre Peter cerca di riprendersi dal suo svenimento, Morbius e Lizard iniziano a darsele senza risparmiare colpi per decidere chi dei due sarà ad uccidere l’Uomo Ragno. Dopo diverse sezioni di scazzottate, Lizard viene sbattuto contro uno dei marchingegni del Dottor Connors e si becca una mega scossa, che Morbius sfrutta per tentare di bere il suo sangue. E’ a quel punto che Spidey interviene e scaccia Morbius dalla casa, che decide sia più facile cibarsi degli innoqui cittadini di New York, che di due superesseri. Intanto, Lizard si sveglia, ma è Curt Connors ad avere la padronanza del suo cervello, e così riesce a scatenare una parziale trasformazione, che gli permette di aiutarlo a produrre un composto che ritrasformi Pete in se stesso senza le braccia. Ad un certo punto al Doc viene l’idea che forse qualcosa in Morbius abbia fatto scatenare la sua parziale trasformazione, e possa, per qualche strana ragione, aiutare anche Peter. Frattanto si cambia scena, ed assistiamo alle origini di Morbius, che altri non è che Michael Morbius, vincitore del premio nobel per la scienza, afflitto da una malattia che avrebbe degenerato le sue cellule ad un punto da ucciderlo entro breve. La sua nave, con a bordo l’amico Nikos e la ragazza Martine, lasciano l’Europa e si avventurano in mare per tentare strani esperimenti sfruttando il sangue o gli enzimi di Pipistrelli Vampiri. Costretto ad anticipare l’esperimento per il peggiorarsi della sua malattia, questo va male e Michael si trasforma in un vampiro. Dopo un’intera notte trascorsa in isolamento, Michael si sente incredibilmente affamato e colto dalla furia, uccide l’amico Nikos. Spaventato dal suo stesso gesto, temendo di ferire anche la sua ragazza, si butta in mare con l’intenzione di uccidersi, ma il piano va male, ed è per questo che lo abbiamo troviamo sulla nave a largo di New York nello scorso albo. Frattanto, mentre Gwen Stacy si dispera per la sparizione di Peter e inizia a chiamare invano zia May per avere notizie del nipote, quest’ultimo volteggia con Lizard per i grattacieli di New York, e riesce infine a trovare il vampiro, che ingaggia in una lotta al fine di estrapolare il suo sangue. Grazie alle sue braccia in più, Spidey riesce a immobilizzarlo, e Lizard prende ciò che vuole da Morbius e testa il fluido su se stesso, innescando un’immediata ritrasformazione in Curt Connors. Convinto che il siero funzioni, Spidey cerca di prenderlo, ma Morbius si rivela più veloce, e ruba il siero da Connors, sperando di riuscire a curare se stesso. Pete, disperato, lo insegue e i due finiscono contro un ponte New Yorkese. Spidey riesce a tuffarsi verso un molo, ma Morbius sprofonda come un sasso, e solo grazie alla sua super velocità, Pete riesce a prendere con la sua ragnatela il fluido prima che Morbius scompaia nel fiume, probabilmente trascinato in basso dalla risacca. Al sicuro, Pete beve il fluido, e le sue braccia, come per miracolo, scompaiono. Stanchi e sfiancati, Pete e Lizard osservano l’alba, pensierosi per la morte di Morbius.
  • Flying Soucer da Menace 6 del 8/53: Altro albo che non c’entra niente con Spider-Man, in cui viene narrato di come i marziani invadano la terra. L’albo, disegnato molto bene, ha una storia che fa davvero ridere, con i marziani che altro non sono se non astronavi che grazie ad un piano davvero folle riescono a sottomettere gli umani. Bah…
Amazing Spider-Man 102

La copertina originale di Amazing Spider-Man 102, con Spidey a sei braccia, Lizard e Morbius!

Una partciolarità di questo Spider-Man Collection è che continene una delle prime storie dell’Uomo Ragno pubblicate in Amazing Spider-Man lunga BEN più di 20 pagine, bensì 35, quasi il doppio! Mi riferisco a Vampire at Large!, e si intuisce già dalla lunghezza della mia sinossi che la storia è davvero lunga, il che è solo una vantaggio in realtà per una narrazione interessante e più dettagliata del solito.
Per il resto, il numero 100 di Amazing Spider-Man, per quanto non contenga una storia degna di nota, finisce davvero col botto, con Peter trasformato per davvero in un mostro, e di conseguenza le storie presenti nel 101 e 102, anche senza la presenza di Morbius, sarebbero state incredibilmente interessanti. Con la sua presenza, lo sono ancora di più, perchè Morbius, per quanto presentato come antagonista di Spidey, in realtà è un personaggio ambiguo, tanto buono quanto malvagio, soggetto ai suoi mostri interiori che per via della solita trasformazione Marvel, sono diventati anche mostri esteriori. La presenza di Lizard e ottima e per la prima volta vediamo come Connors riesce a mantenere la supremazia mentale nel corpo del suo alter-ego squamato. Tutta la saga di Spidey a sei braccia può venire considerata un successone, almeno per quel che mi riguarda, e la noiosa storia con gli alieni a fine numero non riesce a rovinare la qualità di questo albo.

Voto Personale: 8/10

Ancora, ancora, ancora una volta, a tra 7 giorni! 😉

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3 Risposte to “The Weakly Hobbyt # 49”

  1. Dunther Says:

    -Mission: Impossible – Ghost Protocol
    Mai stato un gran fan della saga, difatti anche se ho visto almeno i primi due, ricordo solo vagamente la trama. Un giorno dovrei recuperare.

    -Resident Ivol 6 [First Thoughts]
    Concordo con il fatto che si stiano impegnando per non rifare gli errori di Resident Evil 5, ma ormai non ho più grande fiducia in questa saga, sempre più contaminata dal trend action. Magari verrà un ottimo gioco, ma rimpiangerò sempre quel survival horror che era Resident Evil.

    -Logica giapponese
    Aha, Picross mi è piaciuto veramente molto, cosa che non mi sarei aspettato. Non facevo altro che attendere un’occasione consona (metropolitana, lunghi rendering video) per tirare fuori il DS e continuare i puzzle. Li ho finiti tutti senza aiuti. Di quello 3D ho solo provato una demo, ma sembrava anch’esso riuscitissimo e prima o poi vorrei giocarci.

    -Black Mirror: 15 Million Merits
    Wow! Questa è ancora più interessante della prima, che tra parentesi ho cercato ma senza troppa fortuna.


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