The Weakly Hobbyt #60

The Weakly Hobbyt #60

Con un lieve ritardo di un giorno, dovuto ovviamente alle festività pasquali, ci ripresentiamo su questo blog con la nostra solita rubrica multi-tematica. Il ritardo è dovuto solamente a causa del sottoscritto, che nella giornata di ieri ha organizzato una grigliata con amici in casa propria, e non è riuscito a finire di scrivere e comporre questo articolo in tempo. Vi auguro comunque da parte dello staff tutto di CheckpointCafè una felice pasqua passata e una splendida giornata di Pasquetta! Divertitevi, strafogatevi e lasciate che regnino amore e gioia!

Quoth the Raven “Nevermore”.

(A cura di Wise Yuri)

Eccomi qua per parlarvi di The Raven, da non confondere con il film del 1994 Il Corvo (perchè corvo si dice “crow” ma anche “raven”), che contrariamente a quanto si possa pensare dal titolo, non è ispirato solamente al famoso poema di Edgar Allan Poe, ma alle sue opere (poesie, racconti, etc.) in generale. Ci sono state diverse interpretazioni del singolo poema di Poe, come The Raven del 1935 con le horror stars Bela Lugosi e Boris Karloff, o l’omonima commedia horror del 1963, diretta da Mr. Roger “1000 film all’anno” Corman durante il suo ciclo di adattamenti dell’opere di Poe, con un cast che comprendeva star horror come Boris Karloff, Peter Lorre e Vincent Price, assieme, tra gli altri, ad un giovane Jack Nicholson.

Beh, questo film non ha nulla a che vedere con quelli citati dal sottoscritto. XD La premessa è che nell’Inghilterra vittoriana (nello specifico a Baltimora) un misterioso omicida sta compiendo delitti ispirandosi alle opere di Edgar Allan Poe come Il Pozzo ed il Pendolo, e la polizia decide di farsi aiutare in questa investigazione da nient’altro che Poe stesso, che dovrà vedere la sua macabra  immaginazione non impressa su carta, ma sui corpi delle povere vittime…

Il cast è ok, ma il personaggio che ruba la scena (non a sorpresa) è Poe, interpretato da John Cusack. Non so come fosse il vero Edgar Allan Poe, ma devo dire che ho apprezzato l”interpretazione di un Poe come uno scrittore in crisi, nevrotico, beone, ingegnoso ma anche estremamente sarcastico e con uscite molto egoistiche ed infantili (per effetto comico), sulle linee di frasi come “Quello non apprezza le mie opere, ti rendi conto? e poi non ne capisce un cazzo comunque”. XD Avrei però fatto a meno di alcuni momenti di overacting (ovvero quando un attore calca troppo una o più battute cercando di strafare nell’interpretazione del personaggio), che fanno ridere, anche se non dovrebbero. 🙂 E di alcuni momenti bizzarri o strani, come la scena in cui Poe e la sua fidanzata Emily (interpretata da Alice Eve) flirtano, e parlare di morte e cazzi vari non mette le donne (o gli uomini,se è per quello) a proprio agio, ma evidentemente ad Emily la cosa sembra normale, poi si è fidanzata con uno scrittore del macabro, presumo l’uomo gli piaccia un pò inquietante, boh. XD

Il film è un thriller/detective movie con il gusto per il grandguignolesco, e devo dire che il gore e la realizzazione degli effetti speciali (ad esempio, quella dei corpi) è molto ben curata. Per il resto il film è un buon detective movie, con la tipica coltre di nebbia a caratterizzare gli scenari della Gran Bretagna del 1840, balli in maschera e poliziotti tarchiati con i baffoni che investigano sulla morte di prostitute, altrettanto tipiche.  🙂 Non aspettavi roba come gli Sherlock Holmes di Guy Ritchie, con un Robert Downey Jr. esperto di combattimenti in slow motion, è proprio un altro tipo di film; a questo proposito, preparatevi a sentir recitare poesie ed a versi, non troppi a dir la verità, ma potrebbero… non risultare molto emozionanti.

Il vero problema è che la prima parte del film è veramente ai limiti del sonnolento, ma le cose migliorano decisamente una volta entrati nella seconda metà, nella quale il film decide di svegliarsi e intrattenere come si deve. Una cosa molto apprezzabile è che il film riporta all’attenzione del grande pubblico le gotiche e sanguinose opere di Poe, come Il Pozzo ed il Pendolo, La Maschera della Morte Rossa, Il Gatto Nero, senza però far sembrare il tutto una lezione di letteratura americana. Personalmente lo trovo un bel modo per “imboccare” un pò di cultura senza annoiare chi non sapeva (o voleva sapere) nulla delle opere di Edgar, rendendo “digeribile ed indolore” la pillola. 🙂

The Raven è un buon thriller, con una buona alternanza di tensione e sottile comicità, una regia consistente (ma neanche esaltante), un intreccio decente e una premessa interessante. Ed è tutto quello che ho da dire sul film, se dalla premessa pensate possa interessarvi, direi che perlomeno vale la pena dargli un’occhiata!

Dylan Dog – 5
Gli Uccisori
(A Cura di Celebandùne Gwathelen)

Dylan Dog 5 - Gli Uccisori

Ultimo Dylan Dog letto in ordine di tempo, questo “Gli Uccisori” ha il difficile compito di essere un buon fumetto dopo lo scorso strepitoso “Il Fantasma di Anna Never”.

Finalmente è estate a Londra, e pare una un’incredibile ondata di calore stia travolgendo la città e i suoi abitanti. Una serie di strani omicidi iniziano ad avvenire, tra cui un macellaio che uccide la sua clientela, un padre di famiglia che spara senza motivo alla moglie e ai figli o una vecchietta che assassina il nipote nullafacente. In questo clima, bussa alla porta di Dylan lo svitato e geniale Professor H. G. Wells, con in faccia una maschera rituale africana o australiana e sulla spalle la sua nuova invenzione, il Bad Detector, con cui misura la quantità di malvagità nell’aria. Una volta accertatosi dell’assenza di malvagità in casa Dog, Wells spiega a Dylan che vuole ingaggiarlo per indagare su questa mania omicida che ha colpito i londinesi in questo caldo agosto. Dylan all’inizio e scettico, ma quando Wells gli da 5000 Sterline di anticipo, Dylan si ricrede e inizia ad osservare da più vicino la situazione degli assassini. Dirigendosi però a Scotland Yard diviene anche lui quasi la vittima di un assassinio, quando un uomo di Bloch cerca di strangolarlo senza motivo con un nuovo foulard. Ripresosi, Dylan e Bloch parlano degli omicidi e il nostro indagatore si fa dare le cartelle di tutti gli strani assassini degli ultimi giorni. Dylan studiando i rapporti nota che stranamente una coincidenza c’è, e cioè il fatto che e armi usate erano tutte nuove di zecca, che fossero coltelli, pistole o aghi da cucito. Così mentre i Lord chiedono l’intervento dell’esercito per pattugliare le strade di notte, Bloch comunica Dylan che le armi vengono tutte da una compagnia chiamata Todd Ltd., o da sue sussidiarie, come la Carter Inc.. Quando Dylan chiede ulteriori info, Bloch gliene nega, dicendo che è fuori dalle indagini.
Non molto dopo vediamo Dylan andare da Bloch durante una sauna. Dylan lo stuzzica dicendo che è andato al magazzino della Carter Inc., e ci ha trovato molte cose interessanti, negando però a Bloch la conoscenza di quali sono. Non molto dopo, Dylan si intrufola grazie a H. G. Wells, che scopriamo essere un Lord, nello studio privato di Lord Todd, proprietario dell Todd Ltd, una delle ditte più ricche di londra. Anche a lui Dylan racconta delle cose trovate nel magazzino della Carter Inc., al chè Todd minaccia di uccidere Dylan in caso non tenesse la bocca chiusa.

Dylan Dog 5

H. G. Wells rivela a Dylan Dog di essere anche lui un Lord. Piuttosto anzichèno!

Dylan minaccia a sua volta Todd, e se ne và, avvertendo subito Groucho del pericolo che li attende. Dylan si dirige quindi a Piccadilly Circus, loro segreto luogo d’incontro in caso di guai, dove viene assaltato da un cane e salvato da un uomo con un ombrello, che poco dopo tenterà a sua volta di uccidere Dylan. Arriva Groucho a salvarlo con mosse di karatè, e poi i due fuggono in macchina. Gli uomini di Todd lo inseguono, ma Dylan riesce a seminarli in un parcheggio pubblico a pagamento, per poi dirigersi fuori città. A Londra la situazione degenera, quando vengono consegnate le nuove armi ai militari, che iniziano ad uccidersi a vicenda e chiunque vedono senza distinzioni. Quando anche le cosa dei nobili vengono attaccate, Londra si trasforma in terreno di guerriglia cittadina.
Dylan, armato di barchetta a remi, torna al laboratorio della Carter Inc.. Scopriamo infatti che il suo discorso al Signor Todd era solo un bluff, dopo che la sua prima visita non aveva prodotto risultati, teso a scoprire se ci fosse qualcosa o no in quel magazzino. Data la reazione sia di Bloch (gli ha consigliato di tenersi fuori dalle indagini) che di Lord Todd (che dopo un’iniziale fase da gnorri ha minacciato di ucciderlo), Dylan deduce che qualcosa in quel magazzino dev’esserci! Dopo qualche lotta causata da uccisori che hanno deciso di attaccare la sua barchetta, Dylan finalmente giunge al magazzino della Carter Inc., dove per sua sorpresa trova Lord Wells. Il buon professore è giunto sul luogo grazie al suo Bad Detector e sta davanti ad un computer a digitare tasti. Dopo lo stupore di trovare Dylan in quel luogo, spiega al giovane che non avrebbe mai potuto trovare nulla di utile in questo magazzino, in quanto l’unica cosa strana era questo computer, e nessuno tranne Wells in persona tra loro tre avrebbe saputo capire il computer, poichè i programmi erano stati scritti in latino e con formule alchemiche. Grazie a queste scoprono che il computer aziona un braccio meccanico che posiziona oggetti sotto un raggio che apparentemente li carica di energia malvagia.
La scena passa al giorno dopo, in qui Dylan irrompe in una riunione della Todd Ltd.. Il signor Todd, capendo che si tratta della resa dei conti, racconta a Dylan di come un certo Dottor Xabaras li abbia aiutati nella creazione di quel programma per computer, tramite il quale le armi diventano padroni degli uomini che tendono ad uccidere. con questo metodo di terrore, la Todd voleva iniziare un nuovo ordine mondiale. Dicendo quindi a Dylan che loro sono un nemico che non può essere sconfitto, gli chiede di aggregarsi a loro. Dylan rivela loro che già si aspettava una proposta del genere (mentre è infuriato di scoprire che Xabaras è ancora vivo dopo Dylan Dog 1) e distribuisce delle lettere a ciascuno dei presenti (tutti gli iniziati a questa setta di Todd). Sfortunatamente per loro, tutti aprono le lettere con i tagliacarte disposti davanti a loro. Dylan, nella lettera, spiega loro che ha distrutto il loro PC, è risalito a chi ha comprato armi da esso modificate, e ha esposto i loro tagliacarte come ultimi al raggio di energia negativa di Xabaras. La scena volge al nero (mentre viene spiegata che la crisi a Londra, così rapidamente com’è apparsa, sparisce) e sentiamo urla dei membri della Todd, probabilmente mentre si uccidono l’un l’altro.
Dylan e Wells si salutano, l’uno dispiaciuto di non poter vendere il suo Bad Detector, vista la cattiva pubblicità di questa raccapricciante storia, l’altro speranzoso di rivedere il suo strambo amico.

Dylan Dog 5

Ecco la stupenda scena finale dell’albo! Dylan è un genio!

Storia davvero particolare e, anche se non la considero a livelli del Fantasma di Anna Never, riesce a raccogliere il testimone e tenere alta la narrativa Dylan-Doghiana! La minaccia, per una volta, è davvero più grande di Dylan Dog stesso, e fa bene vedere una volta come stesso lui, di fronte a questa enorme minaccia, abbia un pò di paura. La storia è molto densa ed ho davvero avuto difficoltà a riassumerla, cosa che senz’altro è una lode all’albo stesso.
L’albo inoltre ha il grande onore di introdurre uno dei migliori comprimari di Dylan Dog di sempre, il Lord e Professore H. G. Wells. Questa figura, caratterizzata dalla buffa intercalare anzichenò, è tanto geniale quanto suonato, ed è l’unica persona che è stata capace di offendere Groucho al punto di portarlo quasi a licenziarsi. Il suo essere geniale ma suonato non viene mai esagerato, e in realtà più che pazzo, definirei questa persona sull’urlo tra genio e follia, un confine che oltrepassa qualche volta in quest’albo, solo per farci poi scoprire che ciò che credevamo follia in realtà è assoluto genio. Queste frasi possono sembrare un pò contorte, ma sono assolutamente in linea col personaggio. Lord Wells. Lo amerete, piuttosto anzichenò.
Inoltre, scopriamo che Xabaras è sopravvissuto all’incendio della casa degli zombie di Dylan Dog 1, e la cosa non può che rivelarsi interessante per i futuri sviluppi delle vicende del nostro indagatore dell’incubo.
Tutto sommato, albo bello, assolutamente da leggere.
Grouchata dell’Albo: Grouch che risponde al telefono: “Qui Ufficio di Dylan Dog, indagatore dell’incubo! Se il vostro vicino di casa è un Uomo-Lupo, vi consigliamo di portarlo dal veterinario.” Dylan che risponde dall’altro lato: “La pianti di dire Cavolate? Se fossi un potenziale cliente ti avrei appeso il telefono in faccia!” Groucho: “Dylan?! Che ti salta in mente? Perchè diavolo ti telefoni? Lo sai bene che non sei in ufficio!

Voto Personale: 8/10

Please, Teacher! – 9
Let’s End it Now
(A Cura di Celebandùne Gwathelen)

Onegai Sensei

Ho trovato questo episodio un pò deludente. Dopo la notte narrata nell’episodio precedente, la vita a scuola cerca di tornare ad essere quella di una volta. Koishi, nonostante tutto, saluta Kei come sempre, e Kei, anche se si sente male di non ricambiare i suoi sentimenti e quindi farla triste, cerca di vivere le cose normalmente.
Tutto cambia quando Ichigo gli chiede di incontrarlo. La ragazza praticamente incolpa Kei di non ricambiare i sentimenti di Koishi e quindi renderla infelice, e questo ovviamente causa la sua di infelicità. Quando Kei le dice che purtroppo non può ritornare i sentimenti di Koishi poichè ama qualcun altro, Ichigo all’improvviso crolla.
Così, Kei scopre che anche lei soffre di standstill, ed uno le è costato ben sei anni di vita. Lui sarà sì 18enne, ma lei ormai è 21enne, ed ha una sorella minore che ormai è sposata da un anno e avrà figli a breve, mentre lei è ancora relegata in un corpo da bambina. Lei spiega a Kei che l’infelicità dei suoi amici le causa questi stati, e Kei, per qualche motivo, dice a Mizuho che non dovrebbero continuare a vivere insieme. Mizuho ovviamente la prende malissimo, e Kei ha almeno la decenza di spiegarle la situazione per bene, descrivendole la situazione di Ichigo e le sue strane richieste. Kei confessa il suo amore a Mizuho, ma le dice anche che la semi-aliena non può capire nè lui nè Ichigo, e che lui è venuto a stare in questa città proprio per vivere un’adolescenza serena, coi suoi amici, a cui tiene davvero tanto. Inoltre, dice, non saprà mai quando l’incarico di Mizuho sulla terra sarà finito e le loro vite dovranno separarsi per forza.
Mizuho accetta la scelta del marito, anche se non la condivide ed ovviamente ci sta male. Anche Kei ne soffre, ma si forza di non cadere in un nuovo standstill, e il mattino dopo chiama Koishi per parlarle. Lei dice che se sono cattive notizie, preferisce non saperne. Lui invece la tranquillizza, dicendo che le notizie sono buone.

Please Teacher Ep. 9

Mizuho è chiaramente disperata; la stupidità del marito è sorprendente…

Come già detto in apertura, questo episodio mi ha deluso, e in un battibaleno ha quasi cancellato tutto ciò che di positivo c’era nell’episodio precedente. Che Ichigo fosse strana e più matura della sua età era chiaro, ma farla soffrire della stessa malattia di Kei è ridicolo e improbabile, e le sue richieste vanno contro tutto quello che Kei diceva di aver imparato nello scorso episodio. Mi aspettavo un qualche plot twist per queste ultime puntate, visto che stava andando troppo bene tra Kei e Mizuho, ma questo è davvero un pò debole e forzato.
Speriamo che l’anime si riprenda.

Voto Personale: 6/10

Enigmista Sei: Credici (O No)

(A cura di Wise Yuri)

Rieccoci con quello che ormai è un appuntamento bi-settimanale (resistete che manca solo un’altro film!) a tema Saw. Prima di iniziare a parlare del film in sè, voglio farvi notare la scritta “Halloween” della locandina: sta semplicemente ad indicare che il film usciva ad halloween in america, come Saw 4 o Saw 5.  Cosa vuol dire? Che ogni anno è uscito un film della serie, iniziata con l’omonimo Saw nel “lontano” 2004 e terminata nel 2010 con Saw 3D (noto anche come Saw: Il Capitolo Finale), e con questo ritmo un calo di qualità anche pesante non dovrebbe sorprendere. Lasciando da parte il fatto che molte serie horror di successo  (diciamo praticamente tutte) accumulano seguiti su seguiti, ognuno dei quali fa sempre più cagare dell’altro, e purtroppo Saw non sfugge a questa “tradizione”. Ma continuo a pensare che la serie abbia ricevuto un trattamento migliore a quello di Venerdì 13 o A Nightmare In Elm Street, e Halloween (soprattutto quest’ultima).

Detto ciò, preparate motosega e cucchiaio, che parliamo di Saw VI, il quale porta come slogan/tagline ” Credi In Lui”. Non vi sto manco a chiedere se ci credete, se avete letto le mie recensioni dei precedenti Saw, dubito che abbiate ancora molta fede in questa serie.  XD Come al solito, cercherò di riassumere gli avvenimenti spoilerosi in un solo paragrafo, in modo da evitare spoiler indesiderati, ma va da sè che per parlare del film dovrò andare nel dettaglio su alcuni punti o parlare di cose successe nei film precedenti. Giusto per “avvertirvi”. 🙂

ATTENZIONE: SPOILERS

La fine di Saw 5 ci aveva lasciato con un Hoffman vincente, che era riuscito ad intrappolare ed uccidere Strahm facendolo schiacciare tra le pareti di una stanza. Dopo aver ripulito i resti del detective, e dopo aver architettato come creare una falsa pista che facesse sospettare di Strahm, Hoffman riceve nuove istruzioni attraverso le buste preparate da John e messe nella scatola del testamento, la quale era stata affidata a Jill. Hoffman non sa però che, anche dall’oltretomba, John lo metterà alla prova…. Ritorna in scena l’agente Peres, dopo essersi ripresa dalle miriadi di schegge di un Billy (il pupazzo caratteristico della serie) che le era esploso in faccia in Saw 4, per continuare le indagini sull’Enigmista.

FINE SPOILERS

Una cosa buffa è che il primo Saw che ho visto è stato questo, non l’originale. Perché? Beh, perché ero in vena di qualcosa di viulento da vedere al cinema (e stranamente, questo è l’unico Saw che ho visto sul grande schermo) e questo sembrava fare al caso mio. Certo, non avevo visto gli altri Saw, ma dubitavo fosse importante, visto il genere e come dopo qualche seguito le saghe horror abbiano sempre meno senso. “Purtroppo” avevo immaginato bene. XD Ma parlando di “viulenza”, si vede come in Saw 6 abbiano voluto darci dentro fin da subito, con una trappola iniziale che vede due persone “competere” in una morbosa prova: chi riuscirà a sacrificare più carne, tagliandola via dal suo corpo e gettandola su una bilancia, avrà salva la vita, mentre il perdente avrà il cervello perforato da una vite. Bello malato come inizio.

Certo, è un tipo di violenza ridicola ed assurda, ma perlomeno intrattiene ed è più ispirata di quella del 5, inutilmente soffocata e “standard”, e manco sorretta da una trama od intreccio decenti. Non c’è bisogno di buttarsi totalmente sulla violenza, ma è ben chiaro che a questo punto è l’unica cosa che la serie ha offrire, visto che la trama è convulsa e allungata con acqua di fogna. Parlando di trappole, anche se ancora più ridicole e assurde di quanto visto fin’ora, c’è da dire che perlomeno si nota una certa creatività, che gli sceneggiatori si sono sbizzarriti nel crearle. Ah, dimenticavo, in Saw 6 abbiamo un’altro cambio di regia, stavolta affidata a Kevin Greutert. Questo cambiare registi di continuo è un altro segno che la serie è veramente con l’acqua alla gola.

Il protagonista di questo episodio è William Easton, uno squalo assicurativo, che gestisce polizze mediche e pressappoco decide chi far curare e chi no, seguendo una regola che va ad ingrassare il salario suo e dei suoi dipendenti. L’assicuratore dovrà quindi affrontare varie trappole e decidere secondo la sua regola , chi deve morire e deve vivere, in un confronto tra la sua ideologia e quella di John Kramer. …. Suona più figo di quello che  è davvero, credetemi. Le motivazioni dietro le varie trappole/prove sono veramente ridicole (anche peggio di quanto visto nei film precedenti), ed è un cazzo di massacro arbitrario -non credevo di doverlo dire, ma tant’è –  ancora più “finto” di Saw 5. Se c’è una cosa che ho imparato da questo film, è che puoi diventare una vittima dell’Enigmista anche rubando caramelle, parcheggiando in doppia fila, buttando le carte per terra o fumando… La cosa tragica è che l’ultima è davvero utilizzata come motivazione per far partecipare un personaggio al “gioco”.

Parlando di personaggi, non vi aspettate nulla di che. Se c’è una cosa che continua ad essere curata e costante, è la caratterizzazione via flashback del personaggio di  John Kramer (grazie Tobin Bell per rendere più sopportabili questi seguiti), l’Enigmista originale, il deus ex machina dietro tutto anche da morto. La “vittima” principale del film, cioè lo squalo assicurativo, onestamente non vi fa provare pietà, visto che è uno stronzo, e il trattamento “Hoffman” se lo merita, diciamo. Non ho scritto “trattamento Enigmista” per un preciso motivo, che vado subito a spiegare.

Nell’articolo su Saw 5  avevo spiegato come Hoffman risultasse forzato e fuori posto nel ruolo di nuovo Enigmista, e non posso altro che confermare l’impressione avuta in precedenza. Non è una problema relativo alla bravura dell’attore Costas Mandylor, che anzi è più che competente, ma al fatto che Hoffman non è un’Enigmista, è semplicemente un assassino a sangue freddo che gode nell’uccidere sadicamente le persone. Non gliene frega niente di chi deve ammazzare o del concetto del riscatto personale attraverso una situazione di vita o morte. Per farla corta, il personaggio sarebbe stato perfetto in un altro film, ma nel contesto della serie di Saw è un pesce fuor d’acqua. Grossi problemi di casting e di copione, cari miei. Potrei parlare del resto dei personaggi, ma c’è ben poco da dire, maggior parte delle vittime muoiono e ve ne frega il giusto, e  gli attori dei personaggi ricorrenti continuano in maniera solida le loro performance.

Il finale riesce ad essere ancora più inconclusivo e insulso di quello del 5, un traguardo non facile, c’è da dire, ma tanto a questo punto state continuando a  guardare la serie giusto per vedere come va a finire,  coerenza e ritegno (e trama) sono volati di slancio fuori dalla finestra qualche film fa.

Da Fuck?

Saw 6 nel complesso è ancora più un assurdo marasma del 5,  ma perlomeno offre del buon gore e si lascia guardare, a fine film purtroppo sapete cosa avete visto, cioè un casino con troppi capi e poche code, ma che non vi ha fatto venire sonnolenza come il precedente. Se deve essere qualcosa di ridicolo, perlomeno che sia qualcosa risibile ma capace di intrattenere. E questo è Saw 6: tizi che si affettano, muoiono a caso, e si uccidono a vicenda, ma perlomeno non vi fa venir voglia di tagliarvi le vostre di vene. Per il resto, solita roba “Ho voglia di fare un gioco, chiavi, lame, trappole, coltelli, cazzi vari” eccetera, eccetera, eccetera. Se dovesse sintetizzarlo in un paio di frasi, citerei la discussione tra Hoffman ed il sopravvissuto alla trappola d’apertura del film (con H è inteso Hoffman, con V è intesa la vittima sopravvissuta):

V: “Voleva (sottointeso l’Enigmista) che imparassimo una lezione.”

H: “L’hai imparata?”

V: “…. Guardami bene! Guarda che fine ha fatto il mio maledetto braccio!!! Che cazzo avrei dovuto imparare da tutto questo?!”

Ed eccovi Saw 6, sintetizzabile ulteriormente nella frase “che cazzo avrei dovuto capire di tutto questo?!“.

Ci si rivede su queste pagine tra due settimane, per sviscerare il capitolo finale della serie…. Certo, “finale”…. XD

Per altre nuove dalla terra dei cachi e dei crucchi, invece, ci si risente tra esattamente sei giorni. =) Con la speranza di riuscire finalmente a proporvi la recensione di un gioco di cui volevo parlarvi da tempo! A presto!

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5 Risposte to “The Weakly Hobbyt #60”

  1. Dunther Says:

    -Quoth the Raven “Nevermore”.
    Mmm ok almeno ora so di che parla. Non so, non mi convince tantissimo, però un po’ di curiosità c’è.

  2. Nikole Says:

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    Nikole

  3. PukkaNaraku Says:

    Letta anche la quinta storia, Gli Uccisori: decisamente la storia più splatter e cruda di tutte, finora. La trama in sé non è stata niente di particolare, ma mi è piaciuto il ritmo sempre teso ed alto delle vignette, ritmo che ti porta a divorare pagine su pagine per sapere il mistero dietro questi assurdi raptus omicidi. Mistero che viene svelato egregiamente nel finale

    Spoiler:
    oltre a rivelarci che, sorpresa delle sorprese, il Dr. Xabaras è ancora vivo (non l’avrei MAI detto )
    Fine Spoiler

    , ma che lascia una Londra semi-distrutta che già ritroveremo intatta e senza un graffio nel prossimo episodio! Il personaggio di Wells è un’altra macchietta eccezionale, mi è piaciuto molto. Alcune scene son state stupende, su tutte

    Spoiler:
    l’agguato sulla barca a Dylan e Groucho
    Fine Spoiler

    …interessante anche la morale di fondo che, come detto da MagnaMagna, ricorda quella di Batman Begins. Insomma, episodio riuscitissimo, diverso dai precedenti (e dal precedente), ma riuscitissimo!

    • Celebandùne Gwathelen Says:

      Si, Gli Uccisori pure è un albo niente male, anche se purtroppo decisamente inferiore IMO al Fantasma di Anna Never. Il mistero finale è figo, e come te era ovvio che un determiato personaggio non fosse morto! 😉
      H.G. Wells è uno dei personaggi migliori dell’Universo di Dylan Dog e lo amerai per ancora molte molte storie! 😉

  4. PukkaNaraku Says:

    P.S. quel “non l’avrei MAi detto” è palesemente ironico (ho dimenticato di mettere una faccina)! XD


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