It’s beta time! 1 – Introduzione e Torchlight II

Salve a tutti, non ho ancora avuto modo di recuperare il tempo informatico perso durante la mia assenza, ma mi è comunque venuta in mente qualcosa da scrivere.
Vorrei infatti oggi inaugurare una nuova rubrica, nella quale tratterò le beta che ho occasione di provare.
Il mondo dei videogiochi è cambiato parecchio grazie ad internet, oggi come oggi gli sviluppatori possono lavorare a strettissimo contatto con i videogiocatori, e ricevere da quest’ultimi dei feedback utili a portare avanti il progetto nel migliore dei modi, il tutto chiaramente senza necessità della presenza fisica di tali beta testers. L’esempio più lampante è probabilmente Minecraft, che cominciò ad essere venduto in stadio Alpha; oltre ad esso comunque, giochi come StarCraft II, Diablo III, Team Fortress 2 ed innumerevoli MMO, hanno beneficiato (e continuano a beneficiare) delle beta, perché in fondo sono i giocatori ad essere i migliori giudici, specie quando si parla di giochi competitivi, le cui possibilità vanno esplorate a fondo prima di poter creare un bilanciamento perfetto.

Inizialmente non mi ero mai interessato troppo alle beta, però ho potuto scoprire che sono un ottimo modo per giocare in anticipo qualcosa; ciò permette di valutare meglio un eventuale acquisto, senza considerare che alcune danno accesso gratuito (update dopo update) al prodotto finito vero e proprio. Ora che frequento un po’ di più gli ambienti giusti, mi capita occasionalmente di poter partecipare, così ho pensato: perché non scrivere qualche articolo al riguardo? Torchlight II - logo

Oggi parleremo di Torchlight II, la cui beta è stata completamente open durante il weekend, salvo previa registrazione, ed è durata sino a giovedì.
Non potevo lasciarmi sfuggire questa occasione, avendo apprezzato parecchio il primo Torchlight, un clone di Diablo talmente ben fatto da rendere il secondo episodio, per certi versi, obsoleto. Ma non c’è da sorprendersi, visto che la Runic Games è stata fondata anche da ex-membri della Blizzard North.
L’unico vero difetto di Torchlight era la mancanza del multiplayer, componente che, per quanto forse non essenziale, era una delle più riuscite di Diablo II. Fin da subito fu chiaro che Torchlight II avrebbe implementato tale caratteristica, attesa da molti.

Ho giocato con grandissimo piacere questa beta, sperimentando tutte le nuove quattro classi disponibili. Nel primo episodio ne avevamo a disposizione solo tre, che in realtà svolgevano bene il loro lavoro poiché ognuna poteva essere personalizzata a dovere, grazie alle numerose e variegate skill disponibili.
In questo le classi sono completamente nuove: l’Engineer (basato sul combattimento corpo a corpo e tecnologia steampunk), l’Outlander (esperto di combattimento a distanza con armi da fuoco), il Berserker (naturalmente dotato di furiose ed animalesche mosse corpo a corpo) e l’Embermage (classico mago con vari attacchi elementali).
So già che il mio prediletto sarà l’Engineer, per via della possibilità di evocare robottini di varia utilità.frost020A differenza di Diablo II e di Torchlight, quando creeremo il personaggio potremo personalizzarlo un po’, selezionando il viso, la capigliatura ed il colore di quest’ultima, oltre che il suo sesso. Come nel primo episodio, avremo un pet che ci accompagna, ma se allora la scelta era limitata a cane o gatto, qui avremo a disposizione anche altre specie più esotiche, come il falco o il furetto. Anche tali nostri compagni potranno essere personalizzati leggermente.
Piccola nota: i pet diventano ancora più utili in questo episodio, poiché oltre a poterli mandare in città per vendere la roba in eccesso, potremo stilare una “lista della spesa”, per fargli acquistare pozioni o pergamene.

Tra le novità nel gameplay abbiamo, oltre a chicche come armi nuove (come i bellissimi cannoni) e bauli che richiedono la chiave per essere aperti (custodita da un mini-boss), una sorta di barra "furia", con caratteristiche diverse per ogni classe. L’Engineer ad esempio caricherà degli slot da scaricare con determinati attacchi speciali, mentre l’Embermage a piena carica potrà contare su un breve periodo di magie più potenti e mana illimitato. Il sistema di combattimento è veramente curato e piacevole, anche più del predecessore, ed infonde una bella dose di adrenalina, specie ai livelli di difficoltà più alti; senza contare che, naturalmente, combattere in compagnia rende e diverte molto di più!
Una particolarità del multiplayer che mi ha colpito sta nel fatto che i drop dei nemici siano completamente personali; tale scelta impedisce ai giocatori più lesti di arraffarsi tutto il bottino, e permette a tutti di avere la propria personalissima parte. Anche i punti esperienza guadagnati sono condivisi, purché tutti i giocatori siano nella stessa area; non mi è chiaro però se chi fa fuori il nemico direttamente ne riceva di più.temple011Nonostante nella beta si potesse giocare solo su internet (unendosi ad un server o hostando noi stessi una partita), nel gioco completo sarà disponibile anche una modalità offline e persino la possibilità di giocare via LAN. Chiaro che il titolo in questione da il meglio di sé in multiplayer, ma è sempre una buona cosa avere un’opzione per giocare anche senza connessione internet.

Durante la beta non ho notato particolari problemi o bug, ma ho ragione di credere che serva ancora un po’ di tempo perché le classi siano bilanciate con cura. Oltre questo, i livelli di difficoltà non sembravano perfettamente a posto; la prima partita andava bene, ma sloggando e riloggando ho notato che si reimpostavano a Normale; la modalità Hardcore (quella che implica la permadeath, insomma) invece funzionava alla perfezione.

Tra i miglioramenti visivi ho potuto notare ambientazioni molto più variegate, a differenza del primo che offriva un solo, immenso dungeon (situato sotto l’unica città tra l’altro), ed un look ancor più pulito, pur senza essere nulla di straordinario.
Il sonoro è su livelli veramente ottimi, con effetti che contribuiscono a dare il giusto feedback sonoro alla battaglia, e un’atmosferica colonna sonora a cura di Matt Uelmen (storico compositore di Diablo e Diablo II, nonché del primo Torchlight).

 

Far uscire un clone di Diablo poco dopo Diablo III potrà sembrare ad alcuni una mossa suicida, ma con tutto il rispetto verso il titolo Blizzard (comunque sia venuto, visto che non ho avuto modo di provarlo), Torchlight II brilla di luce propria, e in alcune cose riesce ad offrire un’esperienza persino più diablosa della sua attesissima controparte. Inoltre può vantare di un piccolo vantaggio: il prezzo. Infatti il pre-order del gioco è attualmente di circa venti euro, con copia del primo episodio in omaggio.

Questa piccola prova su strada è stata sufficiente a convincermi ad acquistare il gioco, sebbene non abbia alcun tipo di fretta, posso dire senza ombra di dubbio che sarà un mio futuro acquisto, e penso che possieda tutte le caratteristiche per prendermi anche più del precedente.
Per ora è tutto, ci risentiremo alla prossima beta che avrò occasione di provare!

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4 Risposte to “It’s beta time! 1 – Introduzione e Torchlight II”

  1. Wise Yuri Says:

    interessante, non sono per niente familiare con il genere, ma con l’uscita di Diablo 3 mi sono incuriosito, sarebbe ganzo se potessi fare un confronto Diablo 3 vs Torchlight 2, sarebbe comodo capire quale sarebbe più adatto ad un neofita totale come me (ed altri, non credo di essere l’unico estraneo al genere), o qual’è preferibile in senso generale.

    • Dunther Says:

      Il consiglio che ti posso dare per avere un’idea precisa del genere è di provare la demo del primo Torchlight, poi che sia più o meno raffinato il concetto base rimane ampiamente quello.
      Un confronto è prematuro, Torchlight II non uscirà prima dell’estate…però mettiamola così, a quanto ho visto T2 è simile a Diablo II, mentre Diablo III sta provando strade nuove.

    • Celebandùne Gwathelen Says:

      Prova Diablo II, no? Dovresti trovarlo a poco ormai, e il gioco regge bene ancora oggi!

      • Dunther Says:

        Beh ma se uno vuole solo provare dovrebbe ricorrere ad una demo, e di Diablo II non penso se ne trovino. Oltretutto, Torchlight è più user-friendly 😛 e come già detto, per alcune cose rende Diablo addirittura obsoleto.


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