Platformation #3

Oggi, invece di andare a ripescare qualche titolo del passato, parliamo di un platformer uscito di recente e che ha fatto molto parlare di sè, un nome noto, tale Rayman Legends.

Rayman Legends Logo

A dir la verità avrei preferito recensire prima Rayman Origins, ma perchè non fare qualcosa di di nuovo…. quando è ancora (relativamente) nuovo, invece di andare a ripescarlo dopo mesi (od anni) per recensirlo? 😀 Enjoy!

Piattaforma: Playstation 3, X-Box 360, Wii U, PS Vita, PC

Versione Recensita: Wii U

Sviluppatore: Ubisoft Montpellier

Giocatori: 1- 2 (coop)

Per chi non avesse giocato Rayman Origins (di cui Legends è un seguito diretto), il titolo del 2011 era il ritorno di Rayman nel genere platforming, dopo aver fatto per anni da spalla e prestanome ai numeri spin-off sui maledettissimi Rabbids (mi spiace, mi sono sempre stati…. lì), nello specifico al platforming 2D, mai più ritoccato dalla serie principale dopo l’originale Rayman, un vero e proprio ritorno alle origini. RImanendo fedele al gameplay dell’originale per PS1, ma al contempo prendendo in prestito alcuni elementi dai Mario, Origins fu un capolavoro del platform 2D, con un ottimo level design sempre pronto ad aggiungere novità livello dopo livello, controlli perfetti ed una difficoltà ben calibrata ma in gran parte pensata con gli esperti del genere a mente. Purtroppo non fece molto profitto (ma d’altronde non fai grandi soldi con platform 2D sul mercato attuale, a meno che non ti chiami Mario), ma chi lo gioco ne rimase estasiato, e l’acclamare un Rayman Origins 2 portò all’annuncio di Rayman Legends, previsto come esclusiva Wii U, ma poi rimandato di 5 mesi e rilasciato anche sulle altre piattaforme (Nintendo 3DS escluso), con una sorprendente onda di lamenti su queste scelte della Ubisoft, davvero tanta per il seguito di titolo che pareva avessero giocato in pochissimi. o_o

Detto ciò, Rayman Legends tenta di superare il suo eccellente precedessore, e con sommo piacere del sottoscritto, posso affermare che sì, ci riesce!

Ma andiamo per ordine…

Peperonata tarda, brutti sogni

Rayman Legends radura dei sogni

La premessa vede i nostri eroi dove li avevamo lasciati alla fine di Origins, a farsi una pennica da antologia nella Radura Dei Sogni dopo aver sconfitto il Mago. Il problema è che questo pisolino dura 100 e passa anni, una finestra di tempo abbastanza ampia durante la quale gli incubi del Sognatore si accumulano e finiscono per prendere forma fisica, rapendo le principesse dei vari regni, i soliti Teens, e creando cinque Teens oscuri. Quindi tocca a Rayman, Globox e Murphy alzare le terga e sistemare le cose, attraversando diversi mondi a tema e sconfiggendo i lacchè del redivivo Mago.

Leggendario, eccome!

Come potete immaginare dalla premessa, la storia è pressapoco inesistente, ma parliamo di platformers, e siamo abituati a trame poco più che semplici scuse con protagonisti draghi e principesse, in fondo quello che importa è il gameplay, e questo genere è notoriamente privo di fronzoli.

Legends riprende in toto le meccaniche ed i controlli base di Origins, che sono rimasti identici (e Rayman mantiene tutte le abilità apprese nel precedente titolo, non ci sono fate che vi donano altre abilità), ma compie alcune modifiche, più che altro nel modo in cui potete affrontare i vari livelli, e nell’offerta generale. Siccome ora la progressione non è strettamente lineare, collezionando i Teenies si sbloccano via via livelli principali ed extra, e potete accedere al mondo successivo anche se non avete finito quello precedente, ovvio però che se volete procedere oltre il livello iniziale di ogni mondo…. dovete semplicemente giocarvi i livelli in successione, non potete fare come volete (per ovvi motivi). I lum ora sono cumulativi, e servono a sbloccare diversi personaggi nella galleria, gradevole anche se si tratta di skin, i personaggi sono identici a livello di gameplay, sono skin, appunto.

rayman legends 20000 lums under the sea

Per chi non avesse giocato Origins, il gameplay  di questi nuovi Rayman (come accennato ad inizio articolo) riprende quello dell’originale, e ci sono (quasi) tutti gli elementi caratteristici associati al personaggio ed alla serie, con il pugno caricato a “lungo raggio”, i capelli elicottero per planare/volare, i Teens da salvare, ma oltre a ciò abbiamo la possibilità di sconfiggere alcuni nemici saltandoci sopra, si muore in un colpo (a meno di non avere un cuore che vi permette di assorbirne uno ed uno solo) e monetone messe in parti scomode e/o ben protette da nemici che fanno molto Mario. Ma è solo un “prestito” dalla serie Nintendo, che ultimamente funziona molto bene, e non ci troviamo certamente di fronte ad un clone dell’idraulico in salopette.

Quello in cui Legends stupisce è la qualità dell’offerta, ed anche nella sua quantità, che non è poca, rafforzando quello che era già ottimo in Origins (cioè il gameplay ed il level design, i “cuori” di un platformer, e di un videogame in generale), ed offrendo un contorno non da poco, ma prima parliamo dei livelli, nello specifico i nuovi livelli musicali e quelli con Murphy. Per quanto riguarda i livelli normali, Legends abbassa leggermente il livello di difficoltà abbastanza alto visto in Origins, il che sulle prime potrebbe risultare un passo indietro, specialmente per “mangia platform” come il sottoscritto, ma si fa ampiamente perdonare con un level design sempre di altissima qualità, creativo, e molto variegato, ci sono pure alcune sezioni simil-stealth, vi aspettereste una cosa del genere da un Rayman (o da un platform “puro” di questo tipo=?

Bit Trip Rayman

E parlando di varietà, entrano in gioco (letteralmente) questi nuovi tipi di livelli: i livelli musicali (uno per mondo) sono spettacolari e divertenti, e mi ricordano di Bit Trip Runner, nel modo in cui ad ogni azione del personaggio corrisponda una nota o timbro, ed i livello si trasformi in una sorta di traccia musicale interattiva che dovete “suonare”, una fusione tra platforming e rhythm game (anche se qui non vi viene imposto di fare tutto il livello di un fiato). Anche a livelli di semplice composizione sono molto belli, passando da un hard rock/heavy metal coi draghi a musica mariachi, con alcuni picchi di creatività come una traccia che in certi momenti ricorda passaggi degli Europe.

Ed i livelli con Murphy non sono da meno. Premetto che ho giocato tutto il titolo da solo, quindi non so come funzionano in cooperativa questi livelli (si può comunque giocare in cooperativa locale con un massimo di 5 giocatori, in maniera simile a New Super Mario Bros U, in cui quattro giocatori controllano i personaggi ed il quinto usa il Gamepad per controllare Murphy ed interagire con gli elementi del livello) vi posso dire come sono in single player, però. Peccato per la mancanza di una cooperativa online, ma considerato la quantità e la qualità del contenuto offerto, ci si può passare facilmente sopra.

In ogni caso, i livelli vertono sull’utilizzo del touch screen e del giroscopio del Gamepad. In linea generale, nei panni di Murfy dovete proteggere Sir Globox dai vari pericoli del livello, e farlo arrivare alla fine del livello. Globox agisce in automatico, e dovete usare il touch screen per muovere leve, abbassare e muovere piattaforme, bloccare ed uccidere nemici, tagliare corde per eliminare ostacoli o creare funi, controllare oggetti nello scenario, od usare il giroscopio per muovere labirinti pieni di spuntoni e ostacoli in modo che Globox possa passare, il tutto ruotando il gamepad (ci sono stanze segrete che funzionano allo stesso modo anche nei livelli normali). La cosa che mi ha sorpreso è che questi livelli, oltre ad essere molto creativi, divertenti e capaci di sfruttare davvero bene il gamepad del Wii U, hanno una grande varietà, con qualche nuovo elemento e meccanica che vengono aggiunti mondo dopo mondo (nel mondo greco/olimpico ci sono scudi che fungono da normali scudi ma anche da piattaforma, ed in alcuni venite trasformati in papere, e dovete creare un percorso per il personaggio cancellando parti delle piattaforme).

Rayman legends castle rock

Queste sezioni sono la riprova di come questa fosse in origine un’esclusiva Wii U, ho letto dei metodi utilizzati per rendere fattibili questi livelli nelle versione per le altre home console e PC, e mi sembra poco più che pezze, ma d’altro canto sono porting che devono far meno di un touch screen integrato nel controller (ad eccezione della versione Vita, che però attualmente manca dei livelli Invasione), poco da fare. E come potreste aver immaginato, si può giocare tutto direttamente sul Gamepad, una funzionalità non necessaria, ma dopo averla usata con più titoli Wii U, non posso negare che sia una gran comodità il non dover star davanti alla TV e giocarsi il tutto “spalmati” sul letto e/o divano. 😀

Oltre agli 80 livelli normali, Legends contiene anche ben 40 dei 66 livelli di Origins, tutti rimasterizzati e riadattati, ed una collezione di creaturine, entrambi ottenibili vincendogli con dei gratta e vinci (i quali vi vengono regalati finendo un mondo o facendo un buon punteggio per livello). Le creaturine hanno un luogo a parte, e producono giornalmente lums e monete teschio, quindi c’è un motivo per far visitare alle buffe creature. E poi c’è la modalità Sfide (che i possessori di Wii U hanno potuto già provare giocando la Challenges App, che come dice il nome stesso, consiste in varie sfide classificate online, che vi permettono di vincere coppe ed aumentare il vostro livello di Miticaggine cercando di fare meglio degli altri sfidanti.

Questa “Miticaggine” è pressapoco il corrispondente del livello giocatore delle varie modalità online, aumenta vincendo coppe sia nelle sfide che ottenendo buoni punteggi nei singoli livelli, e via via che aumenta sblocca le sfide settimanali e le versioni estreme di entrambe i tipi di sfida. C’è da dire che non ho notato moltissima varietà nei tipi di livelli sfida, i quali in gran parte sono versioni modificate e riadattate di livelli già presenti nel gioco, ma ci si può passare sopra perchè il sistema funziona molto bene, visto che riesce nel mantenervi interessati con sfide giornaliere, e se amate migliorare i vostri record vi ritroverete a riprovare una sfida più volte, del tipo “no, riproviamoci subito, posso fare di meglio”, molto addittivo.

Tecnica e Longevità

A livello puramente tecnico, Legends si difende benissimo, come nell’originale è usato l’Ubi Art Framework (l’engine creato appositamente per Origins, che permette di animare facilmente e con grandi risultati disegni e creazioni fatti a mano), ed è tutto estremamente fluido, senza cali di framerate o bugs. Ritorna il grande stile grafico di Origins, con tantissimi livelli e personaggi disegnati a mano e poi animati,  una delizia per gli occhi, coloratissimo e pieno di tanti piccoli dettagli curati in maniera maniacale,. Anche musicalmente abbiamo un gran accompagnamento, con tantissime tracce sempre cariche di energia, azzeccate ed orecchiabili, che raggiungono l’apice nei livelli musicali.

Come ampiamente scritto sopra, c’è tantissimo contenuto ed anche grazie alla modalità Sfida la rigiocabilità è assicurata in dosi abbondanti, ci vogliono all’incirca 12 ore per fare il minimo indispensabile e vedere i crediti (qualche ora di più se vi mettete a giocare le sfide e fare i livelli extra), che aumentano esponenzialmente se volete intraprendere la titanica impresa di completare il titolo.

Commento Finale

rayman legends el luchador

Rayman Legends riesce nel non facile obiettivo di superare il suo precedessore, e nonostante ci siano alcuni difetti minori, questi vengono sommersi dalla quantità ed altissima qualità dei contenuti, con tanti livelli creativi (e molti rimasterizzati di Origins inclusi nel pacchetto), un level design spettacolare, nuovi tipi di livelli che variano ulteriormente il gameplay, ed una modalità sfida non perfetta ma capace di succhiarvi via ore come nulla fosse se siete giocatori competitivi. Ubisoft ha fatto davvero un gran lavoro, con un platform pressapoco perfetto, e che al contrario degli ultimi Mario 2D (belli, innegabilmente, ma pigri ed estremamente conservativi), mostra una gran passione di fondo, cosa sempre più rara in questa industria.

Se possedete un Wii U ed amate il genere, non pensateci due volte, visto che questa è la versione migliore disponibile (ed infatti per questa console era stato concepito), altrimenti consiglierei la versione Vita, che sarà il porting più fedele possibile (peccato che manchi i livelli Invasione – delle prove  a tempo – in questa versione, ma Ubisoft ha annunciato che verranno aggiunti via aggiornamento gratuito il prima possibile). Ma a prescindere dalla piattaforma, un acquisto stra-consigliato. 🙂

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