News Checkpoint #37

Rieccoci qui, questa settimana troverete solo due notizie ma entrambe molto interessanti.

Partiremo con una notizia che potrebbe trasformarsi in un vero e proprio scandalo per il settore videoludico: pare infatti che Electronic Arts sia nei guai fino al collo per colpa di Battlefield 4, ha persino uno studio legale alle calcagna.

La seconda notizia riguarda invece l’annuncio di un nuovo promettente titolo apparso sulla scena indipendente: No Man’s Sky.

Buona lettura.

Battlefield 4: bug, rimborsi e menzogne

Che Electonic Arts fosse una delle peggiori aziende americane lo sapevamo da tempo, e sapevamo anche che è molto odiata dai videogiocatori. Se volevate qualche motivo in più per odiarla eccovene altri tre.

Partiamo dall’inizio della storia.

Battlefield 4 viene pubblicato ufficialmente a fine ottobre, pochi giorni più tardi escono anche le versioni next-gen. Sin dal lancio tutte le versioni del gioco hanno sofferto di bug più o meno gravi soprattutto nel comparto multiplayer, vero cuore del gioco: bug che riguardano il netcode ad esempio o l’impossibilità di giocare su alcune mappe. Si sono susseguite alcune patch correttive ma sono stati pochi i problemi risolti. I problemi sono così gravi che EA ha deciso di interrompere momentaneamente l’uscita delle espansioni per concentrarsi sulla risoluzione dei problemi.

Qualche giorno dopo, visti i problemi ancora presenti, Microsoft ha deciso di rimborsare interamente tutti gli utenti che avevano acquistato l’upgrade Premium.

L’abbonamento Premium costa 50 euro, una bella spesa se poi non funziona nulla.

Ma è qui che la faccenda si fa interessante: stando a quanto riportato dal sito Polygon, Electronic Arts sarebbe sotto inchiesta da parte della Holzer Holzer & Fistel, uno studio legale incaricato dagli investitori per far luce sulla questione. Secondo la HH&F, i vertici di EA avrebbero deliberatamente mentito sullo stato di sviluppo del gioco al fine di fornire false informazioni sull’impatto che il titolo in questione avrebbe causato sull’azienda e di conseguenza sugli investitori.

La Holzer Holzer & Fistel quindi starebbe per fare causa ad Electronic Arts per una presunta violazione di leggi federali ed invita tutti gli investitori che hanno acquistato azioni EA negli ultimi mesi a contattare lo studio legale.

Ovviamente la questione è aperta e sicuramente ci saranno sviluppi. Vi terremo informati.

Le stelle ai VGX

L’annuale gala videoludico ospitato da SpikeTV, i VGX (ex Video Games Award), andato in onda nella notte tra sabato e domenica scorsi è stato un appuntamento piuttosto noioso: di molto ridimensionato rispetto agli scorsi anni si è parlato quasi esclusivamente di giochi di cui conoscevamo l’esistenza da parecchio tempo, ad eccezione per una gradita sorpresa.

Mi riferisco a No Man’s Sky. La presentazione del titolo sviluppato dallo studio indipendente Hello Games è stato l’unico momento interessante della kermesse videoludica. Sviluppato da soli quattro ragazzi, No Man’s Sky è un titolo di esplorazione spaziale ambientato in un universo generato in maniera procedurale.

Si sa ben poco di questo gioco se non che sarà destinato alle console di nuova generazione e che probabilmente vedrà la luce nel corso del prossimo anno. Sicuramente un titolo da seguire.

È tutto, a giovedì nella speranza di avere più notizie di cui parlare.

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