L’angolo del Let’s Play: Don’t Starve

Quella di Don’t Starve rappresenta la mia prima “serie secondaria”, vale a dire una serie di Let’s Play più leggera del solito, pensata per durare nel tempo e con episodi più corti della norma.
Il gioco lo vinsi in un giveaway mentre era ancora in beta, ma decisi di non giocarci assolutamente ed evitare qualsiasi tipo di spoiler finché non sarebbe uscita la versione completa, inoltre l’idea di farci un let’s play mi stuzzicava parecchio.

Qualora non lo conosciate già, Don’t Starve è un survival sandbox della KLEI, che a differenza di Minecraft è completamente incentrato sulla sopravvivenza. Come intuibile dal titolo, il nostro obiettivo sarà non morire di fame, e vivere il più alto numero di giorni possibile, cosa tutt’altro che semplice considerando che avremo praticamente tutto il mondo (generato ovviamente in maniera procedurale) contro. Il buio nasconderà mostri pericolosi, il cibo andrà a male, le rane ci attaccheranno, soffriremo il freddo invernale e così via; un gioco molto esteso e pieno di nozioni da imparare, che ben si adatta ad un let’s play totalmente blind quale il mio. In questa serie mi vedrete partire nella più totale ignoranza, ma scontrandomi con le conseguenze dei miei errori riuscirò man mano a sopravvivere sempre di più, e nella playlist sono presenti delle note che separano un tentativo dall’altro, poiché come intuibile questo gioco prevede la morte permanente, particolarità che ovviamente ci tiene perennemente sulle spine, poiché la fine della nostra partita è perennemente in agguato. Particolarissima anche la scelta dello stile grafico, cartoonesco ma tetro, un po’ alla Tim Burton.
Di recente ho iniziato una nuova “stagione” di questo Let’s Play potenzialmente infinito, e da questa in poi ho deciso di aumentare la durata di ogni episodio fino a due giornate di gioco (una dura otto minuti), in quanto ho ricevuto lamentele riguardo la durata troppo breve delle precedenti.

Giocare a Don’t Starve mi diverte, anche se non so quanto lontano potrò mai arrivare nella serie, mi piacerebbe continuare a giocarci e provare tutti i personaggi sbloccabili; oltre ciò, il gioco viene costantemente aggiornato, con nuovi elementi da tenere in considerazione. In definitiva è un gioco appassionante, ma spietato. Se l’idea vi stuzzica seguite pure le mie avventure, potreste scoprire un gioco molto interessante.

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