Wii U [RECENSIONE]

Benvenuti alla prima recensione di hardware fatta qui su Checkpoint Cafè, in cui recensisco il controverso Wii U. Solo non aspettatevi paragoni/analisi tecniche precise e dettagliate, se volete vedere le specifiche andate su Wikipedia o sul sito ufficiale Nintendo. Enjoy!

Wii U

Dopo averla avuta per quasi un annetto ed avere giocato un buon numero di titoli Wii U, posso dire che sono sorpreso di come la Nintendo non abbia chiamato la console semplicemente Wii 2.
Quello che intendo è che chiaramente hanno cercato di seguire la via del Wii, con un controller diverso dalla concorrenza, puntando sui loro IP esclusivi, cercando di colpire ed attirare il mercato casual con questo ibrido tra controller e tablet, ed anche una totale retrocompatibilità con il Wii.

Anche titoli di lancio o postumi come Pikmin 3 supportano od anzi funzionano meglio con telecomando Wii. Personalmente apprezzo la cosa, la retrocompatibilità è sempre stata una cosa che la Nintendo ha “garantito”, mentre la Sony l’ha totalmente abbandonata con PS4. Personalmente mi tange poco (in quanto ho ancora il vecchio Wii ed in generale mi tengo le console che compro), ma è un valore aggiunto ottimo per chi ha saltato il Wii a piè pari. Comunque dipende dalle vostre esigenze, e questo punto lo affrontiamo subito.

Attualmente c’è solo una versione della console (e conoscendo la Nintendo, passerà un pò prima di vederne altre), disponibili in due tagli: standard e Deluxe.

-La Standard consiste in Wii U bianco con capienza di 8 GB (effettivi 3 e qualcosa), gamepad e cavi vari. Essenziale, a dir poco, più che altro per il patetico spazio su HDD di default.

-La Deluxe consiste in un Wii U nero con capienza di 32 GB (effettivi 20), gamepad, il gioco Nintendo Land, uno stand per la console ed uno di ricarica per il Gamepad, una sensor bar, e l’adesione al programma Nintendo Premium, un programma fedeltà che permette di accumulare punti con gli acquisti sull’eShop, punti che accumulati in sufficiente quota, permettono di ricevere un credito da usare sull’eShop Wii U o su quello del 3DS (ma se pensate di usufruirne sbrigatevi perchè il programma termina a fine 2014).

Più altre edizioni speciali/bundle come quella di New Super Mario Bros. U o Zelda Wind Waker HD.

Considerato che – come con la X-Box 360 – potete usare un vostro hard disk/periferica di memoria esterna per estendere la memoria della console, una versione o l’altra dipende dalle vostre esigenze. La console attualmente non supporta l’installazione dei giochi su hard disk, quindi nienteinstallazione totale e parziale da effettuare, inserite il disco (scaricate qualche patch se disponibile) e giocate, ma ciò significa anche non poter migliorare i caricamenti e le performance dei singoli titoli con un’installazione anche opzionale.

La console in sé ha un design a dir il vero un pò generico ma un pò old school, tecnicamente funziona bene (anche se ci sono volute due patch per ottimizzare i tempi di caricamento dei menu e durata della batteria del controller, ma ormai pare la norma lanciare la console e POI sistemarla via fix, patch e cazzi), ed offre quello che vi potete aspettare da una console attuale, un’uscita HDMI, porte usb, ingresso schede di memoria, etc. Non è tanto la console in sé ad attirare l’attenzione però, ma il suo enorme controller, il Wii U gamepad, un ibrido controller/tablet.

Controller e features

wii u gamepad new super mario bros u.

Il wii U gamepad ha un touch screen centrale stile DS (quindi non supporta il multi imput stile smarthphone, un vero peccato), un giroscopio integrato, un microfono, un pulsante Home, ed i normali tasti ai lati e sul dorso. Devo essere onesto, per quanto su carta sembri un’accrocchio improbabile, sarete sorpresi da quanto è ergonomico, specialmente considerato che è bello grande, e molti titoli permettono di giocare direttamente sul Gamepad (il cosiddetto Off Tv Play), il che è di una comodità estrema, certo non è necessario, ma è un graditissimo lusso poter giocare a Resident Evil Revelations interamente sul pad, straiandosi sul letto invece di stare gobbi alla TV. Non tutti i titoli però lo supportano, visto che alcuni richiedono un uso costante o frequente di entrambi gli schermi. E non aspettatevi di potervi portare il gamepad chissà dove, il raggio di comunicazione arriva a due/tre metri, non moltissimo. Consiglio di prendere subito una pellicola protettiva Hori, visto che quel touch screen ne vedrà di tutti i colori (ed è sempre esposto, una sorta di cover da far scivolare lateralmente sarebbe stata graditissima).

Lo schermo nel pad ovviamente non ha la stessa qualità visiva del televisore, specialmente su quelli HD, ed i colori sono un pizzico più saturi, ma non c’è molto da lamentarsene. Una cosa che invece è innegabilmente una cagata è la batteria del pad: con l’aggiornamento di qualche mese fa è meglio, ma l’autonomia continua a restare molto limitata, massimo 4-5 ore. Ed è un po’ un paradosso, visto che sembra quasi che il Wii U sia una console portatile, ma no, è che il gamepad a fare la console, in pratica, ma questa può finire la batteria. Ok, discorsi confusionari a parte, è una scelta un po’ strana quella di fare un gamepad praticamente indispensabile per far funzionare la console, e di fare il gamepad come una console (portatile). Più che altro vedo ciò come un problema nel futuro, perchè se si rompe il gamepad, dovete farvelo ridare uno dalla Nintendo stessa, non potete ricomprarne uno nuovo in negozio od usare il Wiimote e nunchuck od altre alternative, senza un gamepad funzionale la console stessa diventa un mattone nero, almeno finchè non tornate in possesso di un gamepad funzionale.

Ad ogni modo sembra essere un’evoluzione del concetto di gameplay asincrono che la Nintendo cercò in parte di fare con la connessione Gamecube-Game Boy Advance (e cercò in maniera minore di continuare con Wii e DS), solo che ora non ci sono da comprare cavi e console a parte per far ciò. So che in Black Ops II si può giocare in due, uno che usa un controller e guarda l’azione sulla Tv, e l’altro che gioca sul Gamepad, e New Super Mario Bros U. permette in multigiocatore (o nelle specifiche sfide) di avere un giocatore esterno che controlla e può intervenire sull’azione di gioco creando blocchi monete  aiutando o dando noia agli altri giocatori. Un peccato che di titoli che facciano un vero uso – più estensivo ed integrato nelle meccaniche di gioco – del Gamepad se ne sian visti pochi, anche titoli come il recente Super Mario 3D World ne fanno un uso più intensivo solo in alcuni livelli che richiedono di soffiare nel microfono od usare il touch screen per interagire con quanto accade a schermo. Non che tutti i titoli debbano usarlo per forza in maniera particolare anche quando non ce n’è bisogno, ma visto che fai una console praticamente tutta attorno al gamepad, sembra ridicolo non cercare di sfruttare le possibilità offerte da questo.

Ed ad essere del tutto sincero, neppure Nintendo coi suoi titoli first party sembra saperci cosa fare con questo pad (a parte l’Off TV Play, ma è un pò una caratteristica che è giusto pretendere da un titolo Wii U), l’unico che ho giocato che ne fa il miglior uso è Zombi U.

Zombi U

Ed è un peccato vedere quasi completamente inutilizzata la funzione NFC, usata fin’ora solo da Pokémon Rumble U alla stregua di Skylanders, cioè per far “scannerizzare” alla NFC un giocattolo di pokèmon che entra nel gioco. Rayman Legends doveva supportarla, od almeno questa doveva essere l’idea che è stata poi accantonata, visto che nella versione finale la NFC non è supportata. Un vero peccato, perchè il Wii U è fin’ora l’unica console ad avere questa funzione (almeno credo), e ci vedo del potenziale, specialmente per dei puzzle game. Ma quasi nessuno sa neanche che c’è.

E come già detto ad inizio recensione, il Wii U è quasi totalmente retrocompatibile con i giochi e gli accessori per Wii (credo che sia totalmente retrocompatibile, non riesco a pensare a titoli non giocabili anche su Wii U, neanche per problemi  o necessità tecniche di sorta), già molti titoli Wii U supportano il Wiimote ed il Nunchuck, ma nel caso vogliate giocarvi Super Mario Galaxy su Wii U, basta andare in Wii Mode e la console diventa de facto un Wii (come il Wii che diventava in toto un Gamecube una volta fatto partire un titolo…. Gamecube, è diretta emulazione dell’hardware). Il che significa lasciate perdete (per ovvi motivi) l’idea di usare il Gamepad per giocare i titoli Wii. Però dopo un aggiornamento recente è possibile avere uno “streaming” del gioco sul Gamepad.

Diamo una veloce occhiata alle altre applicazioni, eccezion fatta per l’eShop e Virtual Console di cui parlerò più avanti:

-Miiverse, un social network specifico per Wii U (ed ora visibile anche da 3DS), che permette di scrivere post ed allegare disegni fatti a mano sul gamepad, seguire gruppi di uno specifico titolo, ed è integrato nei titoli Nintendo in una maniera simpatica ma non invadente, come in New Super Mario Bros. U, in cui potete lasciare messaggi/commenti dopo aver completato un livello od in altre situazioni, e questi appaiono nel gruppo e nella mappa del mondo di altri giocatori. Od in altri di third parties come in Resident Evil Revelations potete scrivere un messaggio “post mortem” che apparirà sopra i mostri (oltre ad essere registrato e visibile da Miiverse stesso). E nel menù principale del Wii U c’è la Piazza Wara Wara, che serve da visione globale dei titoli giocati e commentati dai possessori di Wii U.

Nulla di spettacolare, ma una feature carina in cui potreste perderci più tempo del previsto se vi piace disegnare, ed a molti piace, visto anche i tantissimi lavori, alcuni dei quali davvero degni di nota, specialmente considerando la semplicità e le zero opzioni offerte dal tool di disegno e scrittura post. Altrimenti ve ne dimenticherete presto, visto il suo status di social network per natura esclusivo Nintendo.

-Wii U Chat

Feature che molti non sanno manco esiste, è appunto un software di videochat che usa la videocamera ed il microfono del gamepad, e vi permette di chiamare gente nella vostra lista amici via internet (ed ovviamente gratis). Purtroppo non ho avuto modo di provarla, per vedere com’è la qualità video ed audio effettiva. Anche se non mi aspetterei miracoli.

 

-Wii Karaoke U

Questo non l’ho provato, perchè onestamente non me ne frega niente del karaoke, ma è una applicazione gratis che è stata aggiunta con un aggiornamento di sistema, e se non altro c’è un discreto numero di canzoni, un periodo di prova gratuita, la possibilità di acquistare licenze d’uso in più tagli (anche solo 1 giorno se è quello che vi serve), e funziona già con il microfono integrato nel gamepad, oltre che con qualsiasi microfono USB. Molto giapponese.

wii u wara wara

-Nintendo TVii

Sarebbe una specie di canale-contenitore di programmi da siti come Netflix, gratuito e che permette di vedere programmi sulla TV o direttamente sul gamepad, che può essere anche usato come un grosso telecomando, con il solito contorno di funzionalità come preferiti, integrazione con i social network, etc. Dico “sarebbe” perchè attualmente è disponibile in Giappone e negli Stati Uniti, ma non nel Vecchio Continente, neanche in specifici stati come il Regno Unito. E considerato il lungo “parto” di servizi del genere su console in generale, non so proprio quando lo vedremo (era previsto in europa per un generico 2013, ma poi nessuna novità a riguardo), o se lo vedremo proprio questo servizio.

Ad essere onesto, la console non ha nessun problema grosso di per sé (a parte alcuni di sistema che sono stati ormai corretti con gli aggiornamenti), l’unica vera lamentela è la obiettivamente schifosa durata della batteria (ci vuol poco a metterla in ricarica, specialmente sullo stand incluso nella versione premium, ma vedrete quella lucina rossa che indica batteria con bassa carica molto spesso). E sì, lo so che c’è in commercio una batteria officiale Nintendo che dovrebbe durare almeno il doppio (il sito riporta 8 ore, ma onestamente credo che più di 6 ore non duri) di quella standard, ma il punto è che una batteria del genere doveva essere inserita di standard, non come accessorio da comprare a parte.

Software

Ma ovviamente, una console è solo un mattone molto costoso senza una libreria di giochi fornita. E qui devo dire che il Wii U è in un certo senso una console quasi senza mercato, almeno allo stato attuale. Che in gran parte si tratti della solita sessione di “lancio di fango” su una console Nintendo (che ormai capita dal DS in poi), e che alcune “opinioni di esperti” siano assurde e faziose, è vero, ormai sembra assurdo non vedere la stampa dare addosso a prodotti Nintendo a prescindere.  E siamo seri, non accadranno le robe incredibili pronosticate da esperti che prendono un 80 % delle proprie dichiarazioni dal profondo dello sfintere, come la nintendo che lascia perdere il Wii U in toto e lancia una nuova home console, dicendo “ops, scusate, QUESTA è quella giusta, non quella”.

Però ciò non vuol dire che alcune critiche siano sacrosante, perchè il Wii U inevitabilmente mostra il fianco a più di una lamentela. Come dicevo sopra, il problema più grosso della console è che non si sa a chi sia indirizzata di preciso (a parte ai fan delle serie classiche Nintendo), perchè evidentemente volevano replicare quanto fatto con il Wii, cioè puntare sul mercato casual ed attirarlo con il pad/tablet. Ma il punto è che gran parte del mercato casual è su smartphone e su tablet ormai, ed il gamepad/tablet è ganzo, ma al contrario del Wii mote, non è così innovativo, e non offre qualcosa di così diverso dalla concorrenza, perchè il Wii ed il suo controller, che piacciano o meno, erano davvero qualcosa di diverso, e se non altro attiravano l’attenzione.  Il gamepad non basta se volevano ottenere questo effetto, e forse non sarebbe bastato comunque. E non ti puoi affidare ad un utenza che per definizione non sviluppa nessun tipo di “fedeltà”, che va dove la porta le mode ed – appunto – il caso.

Specialmente se il marketing per la tua nuova console è stato fatto così male che quasi nessuno (che non è un videogiocatore appassionato, si intende) sa neanche che questa console esiste, se dici a qualcuno che c’è il Wii U in vendita, molti penseranno che sia un’accessorio per il vecchio Wii.

New super mario bros U.

Sul serio, la campagna pubblicitaria ed il marketing sono stati a dir poco schifosi: la Nintendo, che ha lanciato il Wii U sul mercato con un anno di anticipo, ha praticamente e totalmente sprecato questa importantissima finestra temporale, essenziale per mostrare la tua console e cercare di impressionare il pubblico sia con la console stessa che con giochi esclusivi e via dicendo. Per quanto mi secca dirlo, sembra che il Wii U sia stato fatto uscire prima ma senza nessun vero piano dietro, lanciato sul mercato senza nessuna idea sul pubblico a cui rivolgersi, visto la campagna pubblicitaria inesistente. Forse speravano davvero di replicare la formula del successo del Wii (e DS), cercando al contempo di attirare l’utenza hardcore, ma il risultato (vista la quasi inesistente campagna pubblicitaria) è una console di nicchia, che sembra “scansare” sia il mercato casuale che quello generale. Una grande nicchia, vero, di chi (come il sottoscritto) adora e segue i franchise Nintendo, ma una nicchia “Nintendo centrica” e poco altro.

Ciò ovviamente si nota anche e soprattutto guardando l’offerta software, principalmente composta di titoli first party, ed un numero tutto sommato discreto (considerata la situazione) di titoli third party, ma è questo il problema della libreria Wii U, la mancanza di supporto attuale e futuro di software di terze parti per Wii U. In parte questo è un problema anche per PS4 e X-Box One al momento, con tanti titoli multipiattaforma che escono sia su PS3/X360 che su PS4/One/Wii U, ma essendo in un periodo di transizione tra generazioni di console, è normale. La line up di lancio Wii U è stata tutto sommato buona, anche considerando quelle PS4 e X-Box One, ma resta il problema che di titoli terze parti ce ne sono pochi, tra i quali porting arraffonati/pessimi o straprezzati di titoli disponibili da anni per PS3 e X-Box 360 e trovabili usati a 10 euro.

Ed il supporto futuro pare sarà al limite dell’inesistente, perchè tantissimi sviluppatori se ne stanno tirando fuori, accampando “difficoltà di sviluppo per l’hardware” che in realtà credo non esisterebbero se la console avesse venduto meglio, o non rilasciando DLC per le versioni Wii U dei multipiattaforma. Ma non mentiamoci, è anche colpa di Nintendo che non sta facendo nulla per venire incontro alle third party, ed intendo nulla, il che certamente spiega il fuggi fuggi del supporto di terze parti alla console. E purtroppo si prospetta una situazione simile se non identica a quella del Wii, anche se la differenza di processore etc. non è così enorme come tra Wii e le altre console, più si va avanti nel ciclo vitale e meno vedremo titoli multipiattaforma su Wii U, sia per eventuali difficoltà e costi nell’adattare titoli ad una console meno potente, e quando gli vedremo è probabile ci troveremo di fronte a porting raffazzonati, versioni monche del contenuto standard delle altre versioni, è già accaduto con Batman Arkham Origins e

Non che abbia fatto schifo a livello di vendite quanto molti vogliano credere, ma è stato innegabilmente un bel colpo alle finanze Nintendo, perchè il Wii U ha venduto molto poco rispetto alle previsioni, ed onestamente, è un tonfo in gran parte meritato.

satoru iwata banane

Parliamoci chiaro, ora come ora PS4 One e Wii U sono pressapoco allo stesso livello, ma in 3 mesi PS4 (con poche esclusive al lancio ed in arrivo sul breve termine, voglio vedere quanto ci vorrà per vederne su PS4 e XBox One lo stesso numero di esclusive buone lanciate su Wii U in un anno) ha venduto quanto il Wii U ha venduto in un’anno senza diretta competizione, e perchè? marketing, semplicemente.  I giocatori si sentono volenterosi di cagare 400 per una PS4 con quasi zero titoli a giustificare il salto generazionale perchè sanno che nel tempo tutte le maggiori uscite – più le esclusive accalappiate da Sony – arriveranno, tutte (o quasi) le novità approderanno sulla console. Anche perchè gli sviluppatori fanno sapere che i giochi sono in arrivo, e potete farvi un’idea di cosa aspettarvi. Poi vabbeh, lasciamo perdere la critica specializzata che a questo riguardo cerca ad ogni occasione di denigrare il Wii U, ed invece è assai molto positiva per una PS4 con esclusive di poco spessore al lancio, e con poche esclusive davvero convincenti (almeno secondo me) in arrivo sul breve termine, od in generale. Certo, ovvio che ci sono anche i multipiattaforma, ma se devo comprare una nuova console, almeno io prima guardo le esclusive che ha/avrà.

Ma di nuovo, la risposta è “Marketing”.

Invece con il Wii U la nintendo continua la sua tradizionale riservatezza media e centellinamento delle notizie, magari rivelando un titolo praticamente già pronto, inaspettato ed in arrivo subito sugli scaffali un mese prima, che da una parte ha il suo fascino (in un turbinio di news ed hands on che vi fanno sapere tutto con enorme anticipo sui titoli, ammazzando gran parte del piacere della sorpresa e della novità), ma dall’altro è incredibilmente problematico, perchè non sai mai cosa aspettarti, a parte le tradizionali serie nintendo, ed alcune esclusive già presenti ed in arrivo. Per esempio, magari la Nintendo potrebbe avere un sacco di giochi in arrivo per Wii U, come no, magari in sviluppo ci sono dei ritorni di vecchie glorie che convincerebbero moltissimi a prendere la console.

E non aiuta il fatto che la Nintendo – a parte eccezioni come Pikmin 3 – non sembra molto interessata a convincere gli scettici e le third parties, focalizzandosi per lo più sulle varie serie di Mario e Zelda, un pò dimenticando tutte le altre, per esempio, ancora nessuna news o niente su un possibile futuro Metroid per Wii U. Sono sicuro che la botta finanziaria gli farà reagire un pò, ma per ora la situazione è grigia, con la Nintendo che continua  ad impiegare molte risorse sul 3DS (anch’esso subì un lancio tutt’altro che di successo, ma poi la situazione cambiò grazie all’impegno ed al rilascio di diversi titoli di qualità che giustificavano l’acquisto di una console), relegando il Wii U in secondo piano, ed almeno per ora le cose non sembrano voler cambiare.

Se deve cambiare una cosa, di sicuro è il marketing, perchè attualmente è a dir poco orribile, ci vuole proprio un bel cambio di rotta, non è un fattore da poco per un azienda che in teoria dovrebbe voler vendere il suo prodotto.

Funzionalità Online

E poi c’è quello che sembra essere uno stigma inamovibile per la “Big N”, ovvero tutto quello che riguarda l’online è retrogrado, antico, ai minimi d’ufficio, od arriva con estremo ritardo rispetto alla concorrenza, ed il ritmo con la cui la Nintendo insegue la concorrenza su funzionalità online è purtroppo lo stesso del bambino ciccione che corre ed urla ad i suo amici di aspettarlo, che gli “scoppia o’ core”.

Il problema più grosso del Wii U in questo ambito deriva dal fatto, che sebbene la console stessa richieda la creazione di un normale account per il Nintendo Network, l’account che create è ancora una volta legato alla console in cui lo create, e lo stesso vale per gli acquisti effettuati sull’eShop. Il che significa scordatevi di accedere al vostro profilo dal Wii U di un amico, dimenticatevi la chimera del cross-buy e del cross-save. E sebbene le console Nintendo siano note per la loro solidità e resistenza al tempo (non sono tirate su con lo sputo, sono fatte per durare), non sono impervie a potenziali problemi hardware, ed è a dir poco anacrostico ed assurdo che se il vostro Wii U – per qualsiasi motivo – si rompe (sia fisicamente che internamente) e non funziona più, se volete sperare di rivedere i vostri salvataggi e titoli digitali scaricati, preparatevi ad una lunga battaglia con l’assistenza Nintendo, senza nessuna vera garanzia di riavere indietro ciò che avete comprato.

Non capisco, onestamente, cosa c’è di difficile nel proporre un normale account e legare ad esso gli acquisti effettuati sul negozio digitale? Non dovrei dover spiegare alla Nintendo che se non altro, ciò permette all’utente di acquistare contenuti digitali in sicurezza, perchè è sicuro: che la console si rompa, venga rubata o smetta di funzionare, i vostri acquisti non vanno nel metaforico cesso, ed una volta ricevuta una console nuova e/o funzionante, basta riscaricare i contenuti. E per quanto la Nintendo con il 3DS e WII U si sia aperta a rendere disponibili anche in versione digitale i propri titoli e le nuove uscite, con due sistemi senza un’account vero e proprio, praticamente lascia come unica opzione sicura il caro vecchio retail, la copia fisica. Sì, lo so che hanno affermato le prossime console avranno un normale sistema di account integrato, ma di nuovo, è dal 2006 che praticamente qualsiasi cosa che riproduce software videoludico ce l’ha. In ritardo come al solito.

Ed quasi criminale, visto che obiettivamente l’eShop è un enorme passo in avanti rispetto a quello del Wii, e pian piano hanno capito come fare uno shop digitale competente, proponendo spesso offerte, demo, etc. Ma c’è da fare di più (perchè l’offerta software non è minimamente comparabile con la concorrenza), specialmente sull’ambito Virtual Console, e sembra ridicola la situazione attuale, visto che rimpolpare l’offerta dei titoli retrò sarebbe facilissimo, anche a lanciarne di più a volta il catalogo di classici e titoli amati dal passato Nintendo sono talmente tanti che ci vorrebbe comunque parecchio tempo prima di finirne la scorta, per così dire.

Per esempio, come mai niente titoli per Nintendo 64, e soprattutto per Gamecube? E perchè le poche entrate sulla Virtual Console Wii U sono in gran parte titoli disponibili da anni su quella del Wii? A questo riguardo si sta comportando malissimo, la Virtual Console sarebbe anche una fonte di soldi facilissimi, e c’è richiesta, perchè questo trattamento patetico?
Oh, quasi dimenticavo l’allucinogeno fatto che or ora è arrivato il GBA sulla Virtual Console… ma quella del Wii U, non quella del 3DS. E vogliono portare titoli DS su WII U. Che cazzo ti fumi, Nintendo?

(capisco la logica di questa scelta “titoli GBA su Wii U”, ovvero cercare di attirare l’utenza fedele sul Wii U, visto che il 3DS va bene di suo, e perchè probabilmente non vogliono togliere l’esclusività dei giochi del Programma Ambasciatore per 3DS, ma è comunque assurda)

Wii U Virtual Console GBA

E davvero sarebbe così difficile far valere il mio acquisto Virtual Console? É ridicolo pensare di chiedere di pagare singolarmente per un titolo VC che è disponibile sia per 3DS che WII U. Anche il mio telefono ha un sistema di account/ID che mi permette di stare sicuro anche nel caso me lo rubino o si rompa.

Parlando di Virtual Console, purtroppo siamo nella stessa situazione del Wii, almeno a livello di tempistiche, che sono anche stavolta dinosauriche (anche se ora è tutto organizzato e gli aggiornamenti non avvengo quando pare alla Nintendo), probabilmente perchè non si sentono in dovere di rimpolpare il catalogo VC, visto che quello enorme (accumulatosi nel tempo) della vecchia Wii è accessibile anche da Wii U, andando in modalità Wii e connettendosi al vecchio Wii Shop (che usa ancora i Nintendo Points, invece della valuta e basta). Se avete effettuato il trasferimento dati da Wii a Wii U ed avevate dei titoli Virtual Console o WiiWare, potete tranquillamente usarli in modalità Wii senza cagare ulteriore centesimo, o acquistarli a “prezzo fedeltà” in versione VC Wii U, per avere funzionalità come il quick save e l’off tv play. I prezzi sono davvero ridotti, ma non è quello il punto, è proprio l’idea ad essere anacronistica, pretenziosa ed assurda.

Poi c’entra il fatto che di per sè la Nintendo è refrattaria ad integrare in maniera significativa funzionalità online nei suoi titoli (a parte ovviamente titoli che di multiplayer vivono come Mario Kart), per esempio il nuovo Donkey Kong Country: Tropical Freeze ha le classifiche online….. e basta, di funzionalità online. Non vedrete mai titoli come Destiny della Bungie, in pratica, su Wii U. Felice di essere smentito, ma non vedo come le cose potrebbe cambiare.

Io personalmente preferisco a prescindere la copia fisica, ma visto che sempre più gente acquista in digitale anche le uscite recenti ed i titoli di richiamo, la Nintendo si sta perdendo davvero tanto pubblico, perchè basterebbe così poco per dare sicurezza al giocatore. E porca mignotta, anche se poi collegano il Nintendo ID alla cronologia acquisti con un aggiornamento, è una cosa che andava messa fin da subito.

Commento Finale/Considerazioni Complessive

Nel complesso, sebbene attualmente il Wii U non sia il gran successo sperato dalla Nintendo, non mi metterei affatto a gridare al fallimento, e dire enormi cazzate, a sparare sentenze sul mercato videoludico che non stanno né in cielo né in terra, lo lascio fare a gente che dovrebbe saperne qualcosa visto che lo fa di lavoro. Di maghi otelma, di nostradamus da strapazzo che tirano dichiarazioni fuori dal proprio ano ce ne sono già abbastanza, non faccio nomi, tanto sapete di chi parlo. O meglio, se seguite un pizzico la scena dovreste.

In particolare, adoro la gente che prevede l’abbandono della console da parte della Nintendo, e non capisce la situazione. Non siamo di fronte ad un nuovo Dreamcast, per così dire. La situazione è molto diversa, ed in ogni caso la Nintendo sa benissimo che fare come la Sega fece con il Saturn ed il Dreamcast sarebbe un suicidio commerciale e di immagine. Detto ciò, pare chiaro che non ci credano moltissimo, dire il contrario sarebbe falso.

Ok, la nintendo è un cazzo di dinosauro per quanto riguarda l’online, ma non sono impazziti, e sicuramente nel tempo la situazione migliorerà, la line up si infoltirà ed i titoli in arrivo si prospettano ottimi. Chiaramente questa non è la console che la nintendo voleva, o quella che aveva promesso, cioè quella per giocatori più hardcore (anche se penso che ormai il termine abbia perso qualsiasi senso e significato), ed anche a causa di una finestra di anticipo di un’anno sprecata, che potevano usare per impressionare il pubblico, pubblicizzare meglio la console , che diavolo se è stato sub-pubblicizzata (tanto che molti in america pensavano il Wii U fosse un accessorio per il Wii), e cercare di impressionare il pubblico casual (che onestamente non credo neanche sappia sta cosa esiste). E non ha aiutato certamente le palate di merda tirate da vari sviluppatori a priori sulla console, ed il loro svicolarsene od escludere le versioni WII U dei multipiattaforma “perchè la console non è all’altezza” (tradotto: non ci conviene, quindi non la facciamo).

smash bros wii u gonad punch!

Questa dei multipiattaforma però è una cosa che la Nintendo, se non a questo giro, dovrà prossimamente risolvere, visto che ormai gran parte dell’offerta è di terze parti che sviluppano per diverse piattaforme, e la Big N dovrebbe andare lei a cercare le terze parti, invece di aspettare che eventualmente arrivino, non so se per abitudine o per pura presunzione. La nintendo deve capire che non può sempre rinchiudersi in sé stessa, e tirarsi avanti solo con i suoi titoli. Ciò mi preoccupa per il futuro, visto che anche il 3DS è stato prodotto di una moda, e paradossalmente la Nintendo ha praticamente dimenticato la funzionalità che doveva distinguere la console dalla precedente e dalla concorrenza.

Personalmente vorrei vedere la prossima home console Nintendo come una console con le stesse funzionalità della concorrenza, con hardware all’altezza, una console fatta da una Nintendo disposta a mettersi in gioco invece di ritirarsi nella nicchia, e schivare il confronto con la concorrenza, perchè non so per quanto potranno farlo. La Nintendo si porta dietro una fiera ed essenziale tradizione videoludica, e non dico abbandonarla od assurdità del genere, ma oltre a portare avanti lo stendardo Nintendo, venire incontro a quello che il mercato vuole, che i giocatori vogliono.

Le vendite misere del Wii U avranno certamente fatto capire alla Nintendo che qualcosa va cambiato, non possono andare avanti così, anche visto che non hanno il supporto del mercato casual , e per me sembrano chiare le cose da fare: più esclusive, recupero/ritorno delle serie Nintendo dimenticate/lasciate da parte, più pubblicità (o meglio, pubblicità, punto) e venire incontro alle third parties, magari acquisendo compagnie dietro brand di successo come second parties. Per esempio, se la Nintendo acquisisse in toto la Capcom (che è davvero in grossi guai finanziari), avremo Monster Hunter (un brand capace da solo di tirare milioni e milioni) officialmente esclusiva su console Nintendo. Cavolo, anche la capcom ha un sacco di brand e serie fantastiche abbandonate/dimenticate o snaturate, con il supporto della Nintendo magari vedremo Okami 3 o Viewtiful Joe 3…. ok, sto svarionando alla grande, scusatemi.😄

Quindi in conclusione, se vi piacciono/interessano le esclusive presenti o previste e pensate che siano presenti in numero sufficiente, comprate tranquilli la console, che potete facilmente trovare bella scontata. Perchè non la comprate di sicuro per i multipiattaforma. Detto questo, a voi le vostre conclusioni.🙂

Una Risposta to “Wii U [RECENSIONE]”

  1. Celebandùne Gwathelen Says:

    Tecnicamente, recensii il Nintendo 3DS in uno dei primi numeri del Weakly. Ma essendo stata quella una recensione parziale, ovvero prime impressioni, credo che alla fine non hai poi così torto a dire che questa è la prima recensione hardware! =)

    Appena ho tempo e soldi, il Wii U sarà mio ovviamente, già solo per Mario World e Donkey Kong. Speriamo anche che il nuovo Zelda ne valga la pena…

    Detto questo, credo che un’ottima cosa per Nintendo sia andare dalle terze parti per la sua prossima console. Anche se ne scegliesse solo cinque o sei, due europee (Ubisoft, Crytek), due giapponesi (Square-Enix, Konami) e due americane (EA, Activision-Blizzard) e chiedesse loro “Cosa volete sulla nostra console per svilupparci sopra?” e poi lo facesse, sarebbe un grande passo in avanti!

    Chi vivrà, vedrà…come sempre…


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