Melee Mania #3: Exploitation All The Way

Onechanbara Z2 Chaos

Dopo divinità, draghi e demoni è tempo di cambiare registro, mettersi una molletta al naso e infilare la faccia (tutta) nel cassonetto sul retro del genere, fare un pò di scuba diving nei veri titoli spazzatura, e difficilmente si può andare più in basso di questa serie che fa dell’exploitation la sua ragione di vita, della depravazione a buon mercato che passa per i due comuni denominatori (sesso e violenza) il suo scheletro e carne, questa è la serie Onechanbara di cui oggi andiamo a vedere due episodi sfortunatamente non confinati al solo giappone.

Per farvi meglio capire a che roba ci troviamo di fronte, vi lascio un link ad un’immagine che mostra un boot dell’appena passato Tokyo Game Show 2014 in cui era possibile provare Onechanbara: Z2 Chaos, l’ultimo ed imminente titolo della serie (da cui è preso lo screenshot sopra). Potrei descriverla la postazione di prova, farci qualche battuta sopra, potrei, ma vi lascio questo link, da consultare o meno a vostra discrezione.

Tempo di prendere una pala e distruggere il fondo del barile, preparatevi!

Sommario

-Onechanbara: Bikini Samurai Squad

-Onechanbara: Bikini Zombie Slayers

 

onechanbara bikini samurai squad logo

Piattaforma: X-Box 360 (Esclusiva)

Giocato alla difficoltà: Normale (difficoltà più alta disponibile dall’inizio)

-Introduzione/ Informazioni Generali/ Storia

Letto il titolo e vista la cover, non dovreste avere domande, perchè vi dice esattamente cosa otterrete: donne anime poco vestite ed in bikini e costume parziale da cowgirl armate di spade e sangue. E zombi, ci sono anche quelli, ma per qualche motivo non non c’era modo di metterli nel titolo. …. Ok, probabilmente volete sapere qualcosina di più.

A dir la verità questo è il quinto gioco della serie. Sì, Onechanbara è una serie, ed una molto low budget (appartiene ad una collana giapponese di titoli low budget che copre moltissimi generi, la Simple 2000) e prolifica, nata su PS2 e che attualmente conta ben 10 titoli su diverse piattaforme, ed anche un cazzo di film live action (che a sua volta possiede un seguito direct to home video). Per quanto assurdo, è vero, questo franchise esiste.

Bikini Zombi Squad è il terzo a vedere una release europea (i primi due sono usciti su PS2 come Zombie Zone e Zombie Hunters), ed uno dei due soli titoli della serie a vedere una release americana (l’altro è Bikini Zombie Slayer per Wii, di cui parleremo dopo), ce ne sono altri mai usciti dal giappone, grazie al cielo.

La storia di questo capitolo ve la riassumo velocemente, anche perchè c’è da poco da riassumere: Aya e Saki sono sorelle ed eredi di un sangue maledetto che dona grande potere ma consuma e fa impazzire, e combattono le orde di zombi (evocate/create da una misteriosa organizzazione) che infestano Tokyo a colpi di spada. Fine.

Potrei andare oltre a descrivere la “trama”, ma questa è a malapena qualcosa per giustificare la presenza di una donnina vestita da cowgirl ed in bikini (sia mai che ci facciamo scappare un fetish) e le palate di sangue di zombi buttate sullo schermo (letteralmente, inondano la telecamera). Se non altro ha quel suo fascino camp (come dicono gli americani), questo valore nell’essere ridicolo, superfluo e divertente per questo, più che degno di un exploitation movie anni ’70. I dialoghi sono ridicoli, i filmati (con abbondante fan service) idem, il doppiaggio giapponese è mediocre (quello inglese ), ed il testo spesso mostrato ad inizio missione (nel misero e pigro tentativo di costruire una storia)

Tutto questo però può risultare superfluo a chi è già partito alla ricerca di una copia una volta vista la cover. ;D

Per cui basta indugiare e parlare di storia in un titolo del genere.

-Gameplay / Combat System / Controlli

Sviluppato da Tamsoft (responsabile della serie Battle Arena Toshinden, oltre che di roba come Dream Club e di una palata di titoli molto low budget venduti a prezzo irrisorio) Bikini Samurai Squad è essenzialmente un beat ‘em up vecchio stile, molto vecchio stile ed arcade. Di quelli che sembrano ignorare totalmente il resto della concorrenza o l’anno in cui escono (lasciando perdere che questo è un titolo del 2006 portato in europa ed america nel 2009), e procedono consistenti a seguire la vecchia formula, perchè non ho giocato i titoli PS2, ma non ho problemi a credere che il gameplay fosse basicamente uguale a quello di questo episodio per X360. Avete un attacco normale, un calcio, il salto e la possibilità di cambiare al volo personaggio se giocate da soli (in co-op ogni giocatore ne controlla uno), potete agganciare un nemico e compiere una manovra evasiva quando fate il lock on.

Roba standard, e nonostante il sistema di combattimentosia tutt’altro che ottimale, per un buon 80 % del gioco non è osceno, è perlomeno funzionale, nonostante ci sia un piccolo ritardo di risposta, che però non inficia il gameplay, boss fight a parte, perchè queste richiederebbero controlli più responsivi ed un sistema di combattimento… sviluppato. Dico questo perchè di combo e mosse vere e proprie ce ne sono, quante? Tre, quattro, non di più, e non c’è una lista mosse, per cui l’unico modo per “scoprire” combo e mosse è provare a pigiare pulsanti in un certo ordine e vedere cosa succede. Frase che di per sé riassume il gioco, ma non fermiamoci qui, c’è tanto altro schifo di cui parlare.

onechanbara bikini samurai squad xbox 360 screenshot taki

Oltre a ciò, c’è la meccanica del sangue: più colpite i nemici, più la spada si sporca di sangue – indicato da una barra – e più diventa debole, tanto che può incastrarsi nei nemici quando è davvero sporca, e dovete pulirla con il pulsante dedicato appositamente a questo. É comunque una formalità, visto che al 99 % il breve periodo di tempo richiesto per pulire la spada non è un handicap vista l’IA nemica, ed alla fine diventa più un fastidio che altro, e che è lì solo per diminuire di poco il button mashing, cosa che fa in maniera marginale. Onestamente poteva anche non esserci, ma a quanto pare è una meccanica tipica della serie. Mi piace molto l’idea, ma solo quella.

É presente una barra gialla che si carica rapidamente ed altrettanto veloce cala, e che una volta carica al punto giusto, vi permette di usare un attacco speciale…. che però ho scoperto potete fare solo leggendo il manuale di gioco, altrimenti non sapevo neanche che c’era. Ma perlomeno una volta saputo vi aiuta a decimare le sempre più interminabili orde di nemici, con enfasi su “interminabili”, potete rimanere bloccati in un’arena perchè il gioco continua a mandarvi ondate su ondate di zombi,

Inoltre, c’è un altra barra che si carica colpendo i nemici, ed una volta piena andate in modalità berserk, facendo più danni ma perdendo salute nel tempo. Per liberarvi di questo status dovete usare un oggetto lasciato cadere dai nemici o trovare la statua sacra presente nel livello per purificarvi. E parlando di oggetti, non preoccupatevi, c’è un inventario in questo gioco. Lo dico con sorpresa perchè per quasi metà gioco non sapevo che ci fosse un inventario, continuavo a collezionare roba ma non sapevo dove andava a finire, perchè l’inventario non è nel menù di pausa, il gioco non ha l’accortezza di dirvi dov’è, ed in gran parte dei casi, è fattibile farsi interi livelli senza oggetti curativi (spiego meglio perchè sotto), anche grazie ai checkpoint (considerato il resto del gioco, non gli prendo per scontati).

É successo che per caso ho premuto Back sul controller 360 ed a questo serve, ad aprire l’inventario ed usare oggetti curativi e che danno boost.(e prima che qualcuno lo chieda, no, non l’ho visto dalla configurazione dei controlli perchè questo gioco non ha una configurazione dei controlli od un banale diagramma che spiega cosa fa quel pulsante e cosa l’altro). Perlomeno così riuscirete a passare certe orribili e stradilatate boss battle, altrimenti impossibili.

onechanbara bikini samurai squad xbox 360 bikini and blood

La progressione è molto lineare, potete muovervi tra alcune aree e tornare indietro se volete, ma non ci sono collezionabili od aree segrete (a meno di non contare una varietà bonus di zombie che richiede un modo preciso per essere uccisa) ad incitare l’esplorazione, la varietà di situazioni è al limite dell’inesistente, a volte dovete trovare una chiave per proseguire, ma tutto si risolve in combattere orde di zombi in stanze più o meno grandi, od in ambienti con l’interattività ridotta al “rompi cassa/barile per ottenere ninnoli”, comunque in un susseguirsi nemici che potete saltare ed arene in in cui dovete uccidere ogni nemico per far abbassare le barriere e proseguire, con ogni livello che termina di solito in una boss fight.

O meglio, preferirete che tutti i livelli siano così, perchè quando non è un susseguirsi di corridoi (in cui più di una volta potete tranquillamente evitare lo scontro coi nemici e passare oltre, altre venite letteralmente bloccati ed il vostro passaggio ostacolato dai corpi dei nemici), è un confusionario vagabondare alla ricerca di una o più chiavi possedute da un nemico in un posto, visto che le ambientazioni, oltre ad essere continuamente riciclate, si somigliano parecchio l’un l’altra, ed anche se avete una mini-mappa e mappa, spesso vagherete a casaccio sperando di beccare il punto in cui dovete andare, perchè non potete neanche vedere sempre e nel dettaglio tutta la mappa (non è la più inutile che abbia visto, qualche utilità la ha). Tutto questo per far durare di più i livelli, spesso costringendovi ad un doloroso e stupido backtracking.

Se non è questo, è qualcosa di patetico come un ridicolo livello su motocicletta con fisica quasi inesistente, che vi vede guidare all’infinito su una strada lunghissima e tutta identica (erano meglio i tunnel disegnati da Wile E. Coyote), e che dura a stento 2 minuti. E non che normalmente i livelli durino molti, si passa schizofrenicamente da livelli da 20 a minuti a roba da 5 o meno minuti, alcuni livelli sono cortissimi ed altri si stiracchiano ancora più del dovuto. Ma perlomeno andrete più spediti quando capirete che a meno non ci sia una barriera/steccata a confinarvi in un posto e costringervi a sconfiggere orde di zombi, potete semplicemente passare oltre, magari facilitandovi dando un’occhiata alla mappa (almeno quando anche questa non vi manda fuori strada).

L’altro problema grosso è l’IA nemica, e in un gioco di questo tipo è un problema fatale, perchè manca poco che non c’è. Il sistema di combattimento può essere funzionale quanto ti pare, ma se i nemici base (il 70 % di questi) sono letteralmente carne da cannone che letteralmente aspetta lì e non riuscirà mai, e dico mai, a farvi anche un graffio se spammate l’attacco normale in continuazione, non c’è nessun senso di sfida o difficoltà. E non c’è motivo di NON premere continuamente X per decimare l’incalcolabile numero di zombie che dovrete fare a pezzi. Soprattutto quando il gioco vi dà pure doppie spade per facilitarvi ulteriormente il massacro.

Ecco a voi l'unico motivo per cui arene da 3 minuti durano di più, questo "zombie alieno" che assorbe tutti i colpi normali.

Ecco a voi l’unico motivo per cui arene da 3 minuti durano di più, questo “zombie alieno” che assorbe tutti i colpi normali.

Almeno fino a quando il gioco non introduce nemici spugna che necessitino che andiate in modalità berserk per essere uccisi, zombie con armi da fuoco o zombie enormi che sono sacche di hp, giusto per aumentare la già infinita ripetitività, monotonia e noia del gameplay, e la frustrazione, visto che il gioco è più che incline a mettervi contro trenta nemici a volta (magari armat di fucile) nello spazio di un recinto per pony, od orde che non finiscono più, come lì a sperare che veniate sopraffatti dalla noia e perdiate per una narcolessia indotta dal gameplay che non richiede l’uso attivo di un cervello, ad aspettare il momento giusto per farvi perdere per una cazzata, o per rabbia.

Si passa da un facile imbarazzante ad un difficile estremo ed artificiale senza soluzione di continuità, solo per cercare di impedire il vostro progresso nel gioco con qualsiasi espediente baro possibile, e dico qualsiasi, questo gioco non conosce un minimo di pudore, roba che fa venir voglia di cacciare gli sviluppatori, mettirgli in una cella e fargli re-imparare le basi del game design (letteralmente, qui non ci siamo neanche al design 101, le basi basi), perchè chiaramente questi non hanno una minima idea di come costruire un livello se non fare un convoluto ammasso di corridoi e farvi zigzagare a caso tra un punto e l’altro solo per prolungare la durata del livello ed infine del gioco.

Ed ovviamente a volte queste regole che il gioco sembra mettere per qualche motivo non vengono rispettate dal gioco stesso, per farvi capire meglio di che pezzo di sterco stiamo parlando. A sorpresa c’è una varietà di nemici vera e più fornita di quanto possiate pensare, ma non è per il meglio, e c’è comunque un enorme e spudorato riciclo, ed un guazzabuglio comunque, tra zombi, strani goblin, corvi ed altri nemici tirati assieme a caso nel pentolone. Ma qualche punto glielo do comunque per l’orca zombi, se non altro a livello di idea (non di realizzazione, perchè è un atroce boss battle).

A poco servono dettagli carini come il fatto che gli zombi possono attaccarvi anche se sono ridotti ad un bacino ed un paio di gambe (il che alla lunga diventa fastidioso, perchè aumenta ancora di più il button mashing, e magari non capite perchè la barriera non scende, fino a che non notate questo mezzo zombi stare lì placido ad aspettare di essere fatto secco). Le boss fight variano dal mediocre ma passabile all’orrido, frustante e barbone, ed anche in queste il gioco cerca di fare del suo peggio e di usare tutti i peggiori clichè e trucchi da baro possibili, come riproporre nella quarta boss fight il boss del primo livello… o meglio due boss del primo livello, due cloni identici allo stesso tempo, il gioco ricicla i suoi boss parecchio, e spesso senza nulla di nuovo nei pattern. O roba come boss fight tirare all’improvviso orde di cloni del boss in questione, questo ovviamente dotato di pattern fastidiosi ed ingiusti ed è capace di colpirvi anche a terra ed altre cose che voi non potete fare al boss. Altro marchio del tipo di gioco che è. Roba da mettersi le mani nei capelli.

Tra l’altro è nelle boss fight che notate in maniera ancora più evidente i problemi del combat sytem, più che altro perchè sono una delle poche occasioni in cui sarebbe utile poter fare più facilmente una mossa evasiva, ed in cui la telecamera diventa un vero problema, in parte arginabile facendo il lock on, ma anche questo a volte fa comunque cilecca, il che non mi sorprende più di tanto, a questo punto. Ed ovviamente, i boss hanno una barra della vita enorme e vi possono fare anche troppo male con un colpo, a prescindere dal vostro livello o potenziamento.

E sempre ovviamente il boss finale è la cosa più barbona, irritante e frustrante, la summa, l’apice delle merda di questo gioco, che ancor più di prima vi far venir voglia di buttare il controller contro il muro o fuori dalla finestra, o dar fuoco al disco di gioco, questo è legittimo materiale da AVGN, ma non si tratta di James Rolfe che recita e sputa profanità con il suo cipiglio e camicia con penne, questa è merda vera, uncut, che farà perdere la pazienza anche al giocatore più paziente e farà venir voglia di lasciar perdere in più di un’occasione.

Sembra ganza come boss battle, ma non fatevi ingannare dalle apparenze (che sono tutto quello che il gioco ha), è atroce.

Sembra ganza come boss battle, ma non fatevi ingannare dalle apparenze (che sono tutto quello che il gioco ha), è atroce.

L’unico motivo per cui questo gioco non si merita un 1 su 10 è perche c’è un briciolo di contenuto e  vi dà la possibilità di finirlo usando tattiche “barone” per contrastare quelle del gioco, vi dà i mezzi per finirlo (anche se dovete scoprire da soli di averli, perchè il gioco non ve lo dice), se proprio siete convinti a finirlo.

Una cosa che scoprite nelle boss fight è che potete usare una sorta di contrattacco se schivate all’ultimo secondo ed attaccate, utile per tirare giù le ciclopiche barre d’energia dei boss, ma come tutto il gioco in pratica, scoprite che c’è per caso e funziona quando gli pare, potete cercare di essere precisi e riprovare più e più volte, ma avverrà sempre per puro caso.

Un problema grosso di questo gioco, o meglio, un altro problema grosso di questo gioco è la mancanza di informazioni, sia la mancanza di una lista mosse, sia sui controlli e su cosa potete o non potete fare, su come funziona quello e questo. Capisco il non voler facilitare troppo l’esperienza, ma non l’occultarmi cose che potrebbero rendere il gioco… più sopportabile, in questo caso.

Potete usare diversi personaggi giocabili, selezionandoli all’inizio del livello, e va detto, qualche mosse cambia tra i personaggi, ma Aya e Saki sono pressapoco identiche, e più avanti sbloccherete Anna (o meglio Annna, perchè il gioco ha questo errore di scrittura, questo typo dappertutto, non in un singolo filmato o menu o cosa del genere), armata di pistole, fucile a pompa ed uzi al posto della spada (e quindi non deve pulire la spada, ma ricaricare le armi), e che amerete perchè vi aiuterà a rendere pan per focaccia al barbonaggine del gioco, specialmente nelle boss battle, in cui usando lei ogni parvenza di equilibrio o sfida (e ribadisco parvenza) scompare del tutto, e non vedo motivo di abusare delle sue armi, vista la non-qualità del sistema di combattimento. C’è anche un boss che diventa giocabile in modalità Freeplay, che ha sia spada che fucile a pompa, ma non l’ho manco provata, non me ne frega più nulla, ho già passato troppo tempo con questo gioco.

C’è anche un rudimentale sistema di level up e potenziamento: oltre a collezionare esperienza durante, a fine livello viene fatto un riassunto dei bonus di vita rimasta, tempo, etc. ed assegnata l’esperienza ai personaggi, e salendo di livello ottenete dei punti da spendere per aumentare abilità, portata, salute e potenza. E… devo dire, a parte la portata (che anche potenziata non ho notato cambiamenti a riguardo), l’aumento delle statistiche in genere non è solo estetico, ma ha un effetto pratico (leggero, ma c’è), se aumentate la potenza, farete più danno. Considerato come il gioco riesca a far male tutto, sono quasi sorpreso che questa cosa ha qualche effetto vero sul gameplay. Anche se non capisco cosa indichi la segmentatura della barra per la statistica Abilità, tirando ad indovinare e giudicando da quanto giocato credo che sblocchi mosse, ma da quanto ho visto, si tratta solo di combo semplici più lunghe o con quasi impercettibili variazioni (ovvero una combo da 6 colpi identici invece che da 3 o 5, roba del genere), sticazzi. Ed ovviamente il manuale di gioco non dice nulla a riguardo, ma anche se fosse stato così sarebbe cambiato poco se non niente.

E per la cronaca, questa è la difficoltà standard, la Normale, e non ce n’è una superiore disponibile fin da subito. Ce ne sono ben tre extra, certo, se volessi farmi ancora più male. Non so cosa o se cambia qualcosa alle difficoltà superiori, ma ne dubito e ho già sofferto abbastanza, indi chi se ne fotte.

-Stile / Tecnica / Contenuto

Tecnicamente è un titolo estremamente datato, del 2006 per la precisione, ed i valori di produzione sono a prescindere bassi, quindi non c’è molto da criticare che non sia prevedibile, ma comunque ci troviamo di fronte a texture datate brutte e slavate, modelli poligonali brutti e ridicoli – sia dei personaggi umani che degli zombi, con effetti speciali risibili come gli smembramenti (con teste che partono manco avessero razzi od il fuoco, il primo God Of War aveva una resa grafica del fuoco più realistica). Od il sangue, visto che letteralmente vedrete secchi e secchi di sangue “ketchup” spalmato a schermo sul selciato o contro la telecamera.

Per non parlare di una quasi totale mancanza di gusto a livello grafico, con palette di colori che prediligono il grigio bitume, il verde vomito (od il verde zombi, in questo caso) ed altri colori sgradevoli all’occhio, il grigio, etc.
Ed ovviamente con il contorno di bug come occasionali freeze, ed un continuo pop-in di zombi che
puff appaiono a schermo senza neanche presentarsi. Ed anche installando il gioco su hard disk (non so se effettivamente migliora i caricamenti, l’ho fatto preventivamente) comunque vedrete schermate di caricamento molto spesso, a volte anche per il semplice passaggio ad un’altra area, ma perlomeno con l’installazione su hard disk sono quasi sempre rapidi e potete uccidere zombi in una sorta di passatempo mentre aspettate, di solito in questi giochi di merda non si curano di queste piccolissimi ma graditi dettagli.

Lo stile è…. esattamente dozzinale, iper-trash come vi potete aspettare, roba che non sfigurerebbe in una double feature di exploitation movies in un vecchio cinema grindhouse, con ridicole battute, ridicole situazioni, con cutscene che potete saltare tranquillamente e non vi perdete nulla.

Un'immagine presa da una cutscene per farvi capire meglio di che spazzatura parliamo.

Un’immagine presa da una cutscene per farvi capire meglio di che spazzatura parliamo, ed ho scelto un’immagine molto pudica, ringraziatemi (o no…).

Perlomeno a parte il design dei personaggi femminili chiaramente con un certo tipo di utenza in mente, e il discutibile Dress Up (di più sotto), il gioco in sé non è veramente offensivo o roba inquietantemente voyeuristica come Rumble Roses XX o DOA Extreme Volleyball (anche se la modalità Dress Up lo porta molto vicino). É solo stupido “sex and violence”, nulla di più.

Le tracce musicali sarebbero anche passabili, se solo si riuscissero a sentire, visto che sono quasi continuamente affogate dall’incessamente cacofonia dei vostri fendenti e degli zombi, quindi… meh. Il doppiaggio solo giapponese (immagino il budget non permettesse quanto, due ore massimo di patetico doppiaggio di patetiche battute) è veramente da anime, e non nel senso buono, è bello mediocre.

L’unica cosa a cui posso dar merito è che questo gioco ha effettivamente una cooperativa locale, cosa che parecchi titoli di questo genere non hanno, anche quando potevano inserirla bene nel gameplay. Magra consolazione visto la infima qualità del gioco in sé ed il fatto che per qualche motivo la co-op è resa in splitscreen (con tutti i problemi che comporta), non potete rianimare il vostro amico e non è disponibile per tutti i livelli, ma la possibilità di condividere il dolore di giocare questa merda con qualcuno è già qualcosa. In ogni caso è una semplice cooperativa, ad inizio livello basta selezionare due giocatori, ed ognuno usa un solo personaggio, invece di due intercambiabili nel single player e condividete l’inventario. Ma appunto, è fatta talmente male che potevano anche non metterla.

La domanda principe qui è: quando dura questo suffumigi di spazzatura e merda? Anche qui Bikini Samurai Squad non delude il suo pedigree di sterco, centrando anche il requisito di un gioco di merda esemplare, che dura molto più di quanto dovrebbe, ed a conti fatti, risica a malapena le 7 ore, quanto c’è a malapena contenuto per 2 ore di gioco, ad essere buoni. É il tipo di gioco orrido che fa dilatare i minuti e le fa sembrare ore, che vi fa venir voglia di arrivare alla fine il prima possibile, se non date prima fuoco al gioco o lo abbandonate per disperazione e/o noia prima. Finirlo è un esercizio di pazienza e masochismo, perchè il gioco vi combatte facendo del suo peggio per farvi passare la voglia di continuare a giocare. É una “battaglia” che si vince solo non giocando a questo titolo.

Modalità storia a parte, avete una modalità Free Play, ovvero potete rigiocare i livelli della modalità storia con i personaggi che vi pare, superflua perchè ho notato potete usare solo un personaggio extra rispetto ai soliti della modalità Storia, quindi yeah, vi siete sprecati, una Survival che si spiega da sé, una modalità Practice, molto strana da avere in un gioco del genere, perchè è una modalità allenamento da un picchiaduro, con bot programmabile e calcolo del danno e robe del genere. Lasciando perdere che è superflua per il tipo di gioco che è.

E per i voyeur, abbiamo la modalità Dress Up, che è esattamente quello che pensate, ovvero potete vestire o divestire le bagasc-protagoniste con accessori, pantaloncini e via dicendo, nel caso il gioco (per un raro motivo) non abbia abbastanza fetish di per sé. Se non altro giocando, salendo di livello e completando obiettivi vari ottenete più accessori ed opzione di personalizzazione, ad indicare chiaramente che questo gioco è indirizzato a gente che avrebbe calato mutande e portafogli alla copertina, e ignorato qualsiasi deficienza perchè “ci sono donnine anime quasi nude”. C’è anche l’opzione Quest, ma non sperate in chissà cosa, sono un set di obiettivi interni a più livelli, in aggiunta agli obiettivi veri e propri che aumentano il gamerscore. Yay.

-Considerazioni Finali

onechanbara bikini samurai_squad_postcard by ade doodles

Tecnicamente brutto e datato, con una storia insulsa e dispensabile, un atroce level design che passa dall’estremamente lineare all’estremamente confusionario e frustrante, con un combat system privo di qualsiasi tecnica, puro button mashing, una difficoltà che passa da estrememante facile ad estremamente difficile e frustrante (difficoltà artificiale, però) ed un’ IA nemica quasi inesistente. Monotono, frustrante, datato in idea e realizzazione, Onechanbara: Bikini Samurai Squad non può essere salvato od in parte scusato per le chiare origini low-budget del progetto o la sua cooperativa locale (o dalla sua debordante e fiera dose di fan service), è semplicemente un gioco brutto, infimo, osceno, una merda (chiamiamo le cose con il loro nome) che non merita nulla da voi, sia tempo, attenzione o denaro, perchè in ogni caso è uno spreco. Per meglio quantificare il “crap level”, dargli 3 su 10 sarebbe un puro atto di pietà e commiserazione che questo stronzolo non merita.

E beffa finale, per quanto sia chiaramente un titolo low-budget, è un po’ difficile da trovare ed è estremamente caro, sia per quanto è vecchio sia per la qualità del gioco in sé. Continuo a credere che comunque Knight’s Contract sia peggio, ma questo è un degno rivale, e gioca ad armi pari.

Merda.

Onechanbara bikini zombie slayers logo

Piattaforma: Wii (Esclusiva)

Giocato alla difficoltà: Normale (difficoltà più alta disponibile dall’inizio)

-Introduzione/ Informazioni Generali/ Storia

Un altro Onechanbara…. giusto perchè il primo non faceva abbastanza schifo, giusto perchè il mio masochismo sta raggiungendo livelli siderali, e giusto perchè. Non so davvero cosa dirvi, se volete una breve introduzione alla serie vi rimando all’intro della recensione precedente, a livello di storia….. ah ah, storia, non c’è davvero nulla da dire, perchè chiaramente il target a cui questa serie è indirizzata è uno a cui si rizza il portafoglio appena vedono la copertina, e che non capiscono più niente a parte “ragazze anime samurai cowboy sangue comprosubito”.

Ma è un sequel diretto, questo sì, ed è tutto quello che avrete da me sulla storia, perchè dopo il text crawl iniziale che parla sempre della solita roba – cioè del sangue maledetto che Aya e Saki hanno, di demoni ed organizzazione malvagie che lo vogliono, e cazzate del genere – ho iniziato a saltare direttamente quasi tutte le scene, anche i ridicoli dialoghi non sono divertenti a sufficienza da farmi interessare a seguirli, e perchè – come capirete presto continuando a leggere – vorrete spendere il minor tempo possibile con questo gioco, ogni secondo sembrerà un ora. Ed onestamente in retrospettiva ritengo che anche definire lo stile reminescente di exploitation movies e roba grindhouse anni ’70 sia un insulto all’exploitation movie, almeno quelli avevano qualcosa di “carisma” o personalità, qui non c’è nulla oltre a quello che vedete a schermo, ovvero contenuti ipersessualizzati e palate di sangue lanciato sullo schermo.

-Gameplay / Combat System / Controlli

A livello di puro gameplay il gioco è talmente uguale a Bikini Samurai Squad che è difficile distinguerli senza saperlo in anticipo. Il che è già un brutto punto di partenza, ma oltre a fondarsi su meccaniche putride, il gioco è reso cancerogeno dalla scelta di usare la combinazione di wiimote e nunchuck nel peggior modo possibile, affossando pesantemente qualcosa che poteva essere…. non osceno.

E con “pesantemente” intendo che alla Tamsoft hanno deciso di assegnare l’attacco base allo scuotimento del wii mote. In un beat ‘em up. Potrei chiudere qui la recensione, ma no, devo render noto il fatto che questo gioco non è solo un pezzo di merda, è un pezzo di merda che può intaccare in peggio la vostra salute fisica.

Prima di giocarlo mi aspettavo qualcosa alla No More Heroes, ovvero l’attacco base relegato ad A, quello secondario a B, ed altri allo shake del wiimote e nunchuck, un sistema ottimo per la configurazione del Wii Mote. Povero illuso che ero.  E prima che lo chiediate, no, non ci sono sistemi di controllo alternativi, neanche un supporto per il Classic Controller, nulla, e non potete neanche riconfigurare la mappatura dei comandi, NULLA. Quindi siete costretti a giocare con questi controlli ridicoli e davvero dannosi alla vostra salute fisica.

L’attacco base è mappato allo shake del wiimote, il calcio a quello del nunchuck, ed altri ai pulsanti, solita roba. A per qualche motivo è usato per saltare (e schivare facendo il lock-on su un nemico) , azione che voglio far notare dovete fare per forza una sola volta nel gioco, perchè non mappare l’attacco a questo pulsante, visto che non è necessario neanche saltare per uccidere i nemici volanti? Perchè avrebbe richiesto non tirare fuori questo control design dal culo. Altro che stupidità, questa è follia, spartani o meno.

Un modo per riconoscere questo gioco da Bikini Samurai Squad è osservare che non c'è l'icona del secondo personaggio, altriment i è quasi impossibile distinguersi.

Un modo per riconoscere questo gioco da Bikini Samurai Squad è osservare che non c’è l’icona del secondo personaggio, altriment i è quasi impossibile distinguersi.

Lasciando da parte per un secondo i controlli di merda, il combat system è identico a quello di Bikini Samurai Squad, tanto che potrei fare “copy e paste” di quanto ho scritto per il precedente Onechanbara, è identico (ne parlo nel dettaglio nella recensione di sopra, non mi sto a ripetere, ma per farla corta, il gameplay è ripetitivo, formulaico, privo di immaginazione e monotono fino alla noia, il combat system profondo quanto l’acqua di una piscina gonfiabile, nel complesso terribile), solo più semplificato a causa di questi controlli e con diverse combinazioni di pulsanti e motion control per fare mosse o pulire la spada, e per qualche motivo si prendono la briga di spiegarvi come farne alcune mosse (cosa che non hanno fatto in Bikini Samurai Squad).

Cosa pressappoco inutile visto che il 90 % del gioco userete solo l’attacco di base ripetuto a iosa, a causa dei controlli peggiori, ed in ogni caso non serve altro che masturbare il pulsante d’attacco, usare occasionalmente il calcio per spezzare la guardia dei nemici che parano ed andare in modalità berserk ogni tanto perchè ci sono i soliti alieni/zombie melmosi che altrimenti assorbono gli attacchi normali (potreste anche ucciderli con un’attacco speciale specifico, che può essere fatto perche ci sono riuscito più volte, fattibile ma troppo complicato per quanto ne vale la pena).

I controlli di per sé funzionano, non sono rotti o nulla del genere, per quello che chiedono al wiimote e nunchuck funzionano, ed usare il motion control per alcuni attacchi speciali è ganzo le prime 3 volte, poi diventa subito vecchio, nel senso subito, nel senso immediatamente. Sono “solo” stupidi e cancerogeni, nient’altro.

Il gameplay è ancora più ridicolo, però in questo caso va detto che perlomeno non ci sono più ambienti enormi tutti uguali in cui perdersi alla ricerca di una chiave, complici le dimensioni ridotte dei livelli stessi ed una mappa meno atrofica, ma non è un complimento quando una cosa positiva di un seguito è avere qualcosa in meno rispetto all’originale, senza avere nulla in più.

Le uniche differenze è che si sono dati leggermente più pena nel differenziare i personaggi, in quanto ora Saki può passare dall’attacco con spada ad un modalità melee per fare volare i nemici lontani, e non potete portare con voi due personaggi, non che vi serva (spiegherò dopo perchè). Reiko è un semplice reskin della poliziotta Annna del titolo per 360, solo che avete anche una katana (e siete pressapoco identica ad Aya, almeno Saki aveva una combo diversa e una modalità da corpo a corpo) oltre ad un fucile a pompa e mitraglietta, e solo queste due armi rendono fare i livelli con Reiko una brezza, di una facilità imbarazzante, ma dirò che perlomeno preferisco sparacchiare a zombi dopo avergli fatti a fette per ore.

Misery è il miglior personaggio (e l’unico giocabile non riciclato dal titolo per 360), con una spada gigante che si può segmentare in una specie di spada-frustra (è la modalità alternativa dell’arma), e quindi avendo un raggio d’azione (il range) più grande ed esteso vi permettete di colpire i nemici da tutti i lati per velocizzare le arene e tritare gli zombi più facilmente e velocemente. Non che modalità alternative dell’arma o cose del genere cambino davvero il gameplay (a parte Reiko che ha un vantaggio enorme sui nemici in quanto ha armi da fuoco), ma perlomeno i personaggi hanno qualcosa di diverso l’uno rispetto all’altro.

E quasi dimenticavo, non capisco perchè anche gli altri personaggi abbiano la barra dell’attacco speciale (che di fatto usa solo Aya) quando per lanciarlo usano un po’ di salute, immagino sia perchè la schivata con contrattacco richiede un segmento di quella barra, ma è un po’ superfluo visto che questo (che perlomeno serve a qualcosa in quanto può uccidere i mudmen senza andare in berserk od usare quella mossa apposita) spesso avviene quando non lo volevate fare di proposito.

Preparatevi a vedere questa scherma ad un ritmo allarmante.

Preparatevi a vedere questa scherma ad un ritmo allarmante.

Forse coscienti di quanto male può fare al vostro polso questo sistema di controllo, gli sviluppatori hanno deciso di fare livelli cortissimi. Fatemi spiegare, con corti intendo “2 MINUTI” (anzi, uno meno, mi ci è voluto 1 minuto e 55 secondi per finirlo, sono serissimo). E spesso terminano così, senza neanche una boss fight, semplicemente il gioco decide che basta, siete arrivati dove previsto, vi applaude e vi mostra il result screen. E per farvi capire meglio la pateticità del tutto, alcuni livelli non prevedono neanche che cambi il posto da dove eravate arrivati alla fine della missione precedente, iniziano e finiscono nel solito buco.

E quando ci sono i boss, non è tanto meglio, visto che al contrario dei normali nemici con IA da cavolfiore, i boss sono esageratamente potenti e capaci di tritarvi senza un briciolo di spazio se glielo permettete, ma di metodi per abusare del combat system ce ne sono, non vergognatevi di usarli perchè il gioco bara di suo, passando da super facilissimo ad un difficile artificiale e barbone. Perchè in realtà non sono difficili, ma sono talmente strapotenziati e capaci di colpirvi senza darvi neanche il tempo per recuperare, poichè se vi fate prendere vi troncheranno molta salute, e scoprire il modo di abusare delle armi e degli attacchi a vostra disposizione diventa essenziale, ed al contrario di quello per 360 qui è molto più facile abusare del sistema di gioco, perche per sconfiggere un boss (quasi tutti) bastano 2/3 colpi speciali fatti a distanza ravvicinata al boss, e potendo tutti i personaggi – tranne aya – usare gli attacchi speciali usando un briciolo di vita, potete finire tutte le boss battle in 3 colpi o qualcosa del genere, roba da 30 secondi, circa. PATETICO.

Ed ovviamente i boss sono riciclati continuamente, alla fine sono solo i 4 personaggi che potete usare anche voi, cambia l’ordine in cui lo fate ed ogni “story mode” ne salta una. E parlando di riciclaggio, lo stesso vale per le tipologie di nemici, con circa una sola nuova varietà di nemico in tutto il gioco. Una sola, ribadisco.

-Stile / Tecnica / Contenuto

Il copia ed incolla non si limita solo al gameplay, ma anche a livello di ambientazioni, mostri e stile faccio davvero fatica a distinguerli, se non fosse per il cancerogeno sistema di controllo e livelli che durano uno starnuto, potrei benissimo confonderli, ci saranno quante, due ambientazioni in totale, e piccole, non copiate dal precedente titolo?

A livello tecnico non ho molto di cui lamentarmi, già quello per 360 era una release molto low budget che poteva essere benissimo per PS2 (anche per l’anno in cui fu pubblicato in giappone), ma nel caso del Wii tengo le mie lamentele al minimo, non è un bel titolo a livello estetico, ma di sicuro la carenza hardware della console unita ad una produzione veramente con budget à-la Corman “giustifica” il tutto, per un titolo Wii di questo “calibro” e di terze parti è passabile, non bello o decente, sopportabile, passabile, e non ho motivo di aspettarmi qualcosa da queste serie in ogni caso. Anche se è difficile non notare bug come corvi che volano contro alberi, incastrati nell’aria. XD La musica potrebbe essere peggio, gli darò questo, almeno i temi e le tracce strumentali sono ok, discorso diverso per quella cazzo di theme song “Danger in Disguise” che è un conato di j-pop/rock il più dozzinale possibile.

Parlando di contenuto, oltre ai livelli pateticamente corti citati sopra, mi ritrovo nuovamente senza parole, perchè le modalità offerte sono le stesse del precedente: Storia, Free play, Practice, Quest (una serie di obiettivi interni, nulla di che), ed anche l’oscena cooperativa a 2 giocatori in split-screen è disponibile in modalità Free Play. Manca l’opzione per pervertiti di poter agghindare le baldracche con specifici vestiti e trucchi, c’è solo la modalita View, una specie di sound/video test in cui potete vedere le singole animazioni specifiche dei personaggi, sentire i suoni e la musica in generale.

L’unica misera differenza è che avete 4 campagne distinte nella modalita storia, dopo aver finito quella di Aya (che richiede la bellezza di 1 ora e 20 minuti, signori e signore) sbloccate quelle di Reiko e Saki, e finendo una di queste sbloccate quella di Misery, per un totale di quattro. Sul serio, sono rimasto di sasso quando all’improvviso, dopo 1 ora di gioco, ho visto il credit roll, sul serio? Non che le altre campagne siano meglio, in quanto rigirate nelle solite ambientazioni magari al contrario od in ordine diverso, come un cazzo di criceto sulla ruota, non cambia nulla, ed in più di un senso, il gioco finisce al primo credit roll.

onechanbara bikini zombie slayers wii screenshot 2

Sembra una cosa ganza – su carta – l’idea di 4 campagne, ma a conti fatti è peggio, molto più patetico, solo un modo per allungare la longevità di un gioco che ha finito il contenuto alla tacca dell’ora e mezzo (il che di per sé è già imbarazzante), ed arriva a richiedere 4 ore e qualcosa solo se vorrete provare a farvi tutti gli story mode, che è la solita solfa ma con un personaggio leggermente diverso, e solo per amore di completezza (e con la prospettiva di non rivedere più questo gioco una volta finito) ho fatto questo, potevo riporre il disco nella confezione dopo la fine della campagna di Aya, la prima, visto che non sbloccate assolutamente nulla, neanche un contentino per lo sforzo extra di finire tutti gli story mode. Ma in fondo, cosa mi aspettavo?

E no, non sto esagerando (con questo aborto di gioco non ne ho bisogno, mi basta riportare le cose come stanno), visto che negli altri story mode vi rifate gli stessi identici livelli, ripeto, gli stessi identici livelli, cambia solo l’ordine in cui gli affrontate ed altri non si prendono la briga neanche di scambiare di posto il punto di arrivo ed inizio, sono riproposti letteralmente identici, idem per le boss battle, completamente identiche in ogni campagna.

Senza neanche additare il fatto che alcune ambientazioni sono davvero riciclate di peso dal gioco per 360, letteralmente, senza nessuna vergogna. Non uso la parola patetico perchè ormai ha perso significato in questo gioco.

Sono contento che non siano usciti altri titoli di questa serie fuori dal giappone, perchè ormai è chiaro che è tutto un uroboro di paccottiglia riciclata al 100 % ad ogni iterazione, e se non lo è, non lo voglio sapere, mi bastano questi due titoli per dare un giudizio sulla serie, mi bastano ed avanzano. Anzi, almeno con il riciclaggio si creano cose utilizzabili, questa serie può riciclarsi quanto vuole, ma potete plasmare e rimescolare lo sterco quanto volete e tale rimarrà comunque.

-Considerazioni Finali

 

onechanbara bikini zombie slayers misery

Onechanbara Bikini Samurai Slayers è epocale, è l’anticristo, è l’esempio che anche se il piccone è rotto, si può sempre trovare una trivella per grattare il nucleo della terra stessa, si può peggiorare qualcosa di già brutto (e non poco) forzando il motion control anche per il semplice attacco di base, non offrendo alternative di sorta, il che non solo è un orribile scelta di design, ma può farmi veramente venire male al polso, farvi male fisico oltre che mentale.

Questo seguito per Wii riesce nel miracoloso, nel peggiorare un già orribile beat ‘em up, monotono, formulaico, ripetitivo oltre misura, e privo di vera sostanza o di un combat system degno di questo nome, riducendo in maniera criminale la longevità (o meglio, il contenuto vero e proprio) per via di questa asinina scelta di forzare il giocatore ad usare il motion control come sistema di controllo, semplificando ulteriormente un combat system già biafrano di per sé, ed il livello di riciclaggio (oltre che di sé stesso) di ambientazioni, texture, modalità, personaggi dal precedente titolo per 360 è limitato solo dal fatto che non hanno copiato tutto, il che magari avrebbe aumentato il contenuto offerto dal titolo, non sia mai.

Quando l’unico vanto ed al contempo la peggior cosa del tuo gioco è NON avere altrettanto contenuto dell’episodio precedente, sai che ti trovi di fronte ad uno schifo allucinante indegno del disco su cui è contenuto. Non odora come e non ha la stessa composizione chimica, ma questa è merda totale, senza nulla di nulla degno di un qualche merito, anche minore.

Semplicemente abismale, roba da 1 su 10, un 1 meritato solo perchè schiaccio pulsanti/scuoto questa barretta di cioccolato bianco e succede qualcosa a schermo, perchè funziona e per nessun altro motivo. E la cosa peggiore è che questa serie non sembra destinata a morire di morte naturale, in quanto uscirà un Onechanbara anche su PS4. Brrr.

Che il potere di Bayonetta ti cacci da questo universo!! Amen.

Al prossimo numero, see ya!

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