Platformation #8

Malice cover

Oggi abbiamo uno dei quei titoli semi sconosciuti che è già tanto se sono usciti. Sviluppato da Argonaut Games (meglio noti per la serie Croc!), Malice ebbe uno sviluppo turbolento a dir poco.

Annunciato nei tardi anni 90 e previsto per l’originale Playstation, il gioco fu rimandato al 2001 come titolo di lancio per X-Box e prevedendo l’intervento di membri dei No Doubt nel voice acting, specialmente Gwen Stefani nel ruolo di Malice. Dopo un ulteriore ritardo, cancellazione, cambio di distributore ed infine l’esumazione del progetto a nuova vita, il gioco uscì nel 2004 per PS2 e X-Box, e fu l’ultimo titolo sviluppato dalla Argonaut Games che dichiarò bancarotta praticamente subito dopo aver rilasciato sul mercato la versione X-Box del gioco.

Un caso tipico di “development hell”, che esempi moderni come Duke Nukem Forever ci hanno ricordato essere deleterio per tutti, sviluppatori, publisher e giocatori. Nulla di nuovo, purtroppo.

Ma in ogni caso, nonostante tutti i retroscena ed il vario materiale mostrato nel tempo, tra beta, tech demo, prototipi della varie versioni e trailer non del tutto onesti (in uno viene mostrato che potete controllare un gatto, cosa non presente nel gioco vero e proprio), quello a cui guardare è il prodotto così come venduto al pubblico, così com’è e come sarà.

Per la cronaca, recensisco la versione PS2 del gioco.

Una cosa che non posso togliere al gioco è che parte con il botto, in quanto la storia inizia in media res con Malice contro un mostro gigante di nome Cerbero (in realtà i dialoghi lo chiamano Dog God, il che avrebbe forzato anche i meno bigotti a cambiargli il nome, difficile applicare una traduzione letterale in questo caso) che le mangia la testa, ma siccome Malice è una dea, la Morte si irrita a vedersela arrivare alla “reception” del mondo dei morti quindi Malice torna in vita, e viene informata da un macchinario senziente (che a quanto pare è il Guardiano Dell’Universo…. c’è una citazione da qualche parte, lo so) che il responsabile di questo caos è Cerbero, e l’unica soluzione è recuperare 8 chiavi per aprire portali che si spera possino portare al “big boss” in persona, ma le chiavi sono in possesso dei suoi lacchè, quindi… tempo di collezionare roba!

Se vi sembra un pasticcone di esposizione stereotipata da platformer da due soldi… lo è, e non sto cercando di esagerare apposta la cosa, tutto questo succede nei primi 10 minuti di gioco. In questo caso non so se volevano subito pennare la trama e levarsela di torno dopo aver dato la premessa generale, od hanno dovuto comprimere qualcosa di più elaborato ( o meno compresso), davvero, non so.

Una cosa che credo sarebbero rimasta brutta a prescindere è il doppiaggio ed i dialoghi, ora spiego perchè. Questo è uno di quei platformer che cerca di continuo di fare battute anche inutilmente sozze (roba da terza media, per farvi capire), con un ritmo eccessivo (cazzo, anche il cattivo commenta spesso come se fosse a vedere un film noioso, tanto che agognerete il tasto “muto” del telecomando), quasi ad ogni frase dello script cercano di fare una battuta, ma non tutte le battute floppano, ogni tanto qualcuna simpatica o divertente c’è, ma è poca cosa ed il doppiaggio è fatto con poca emozione; nel caso di Malice si sente che che c’è una persona (Gwen Stefani) a leggere pagine e pagine di dialoghi che preferirebbe fare qualcos’altro invece che doppiare ma comunque ci prova un pò, e vista la qualità di questi, un po’ la capisco.

Non fatevi ingannare da alcune illustrazioni promozionali in cui il designdi Malice sembra migliore, è così che appare nel gioco.

Non fatevi ingannare da alcune illustrazioni promozionali in cui il designdi Malice sembra migliore, è così che appare nel gioco.

 

Le altre voci sono molto peggio ed orribilmente stereotipate (e non c’è lyp synch, neanche un tentativo) quando non semplicemente orribili, come il guardiano del planetario con il suo noioso ed orribilmente stereotipato accento british, e non c’è modo di non odiarlo visto che provvede lui tutta l’esposizione, gli indizi e gli obiettivi via via, praticamente vi fa da guida onnipresente (non sta mai zitto), ed i dialoghi specialmente per certi boss sono orribili, roba imbarazzante. Senza contare gratuiti sfottò ad altri platformer come Sonic The Hedgehog o Banjo-Kazooie, il che infrange la regola aurea mutuata dal cinema “non citare mai un gioco migliore nel tuo gioco di merda”.

Questo per il doppiaggio inglese che è usato in tutto il gioco, a parte la sola cutscene iniziale che usa un doppiaggio italiano con voci molto familiari ai videogiocatori italiani, non è molto meglio, ma è meno svogliato.Non altrettanto buona è la traduzione italiana, piena di errori sintattici, di traduzioni letterali che rende i dialoghi spesso privi di senso.

Una delle prime cose che notate è il design di Malice è un rigozzo simil-anime, con la testa e gli occhi tipici di quello stile, e solo quelli, il che le dà un aspetto brutto ed alieno, perchè non è costante, è una caratteristica stilistica presente solo in quella parte anatomica e solo in Malice stessa, non c’è nulla nel resto del gioco che usi questo stile.

Se non fosse per quelli occhi anime infilati a forza in un design da videogame (e non da cartone animato, il cel shading non c’era ancora o non era praticabile con risultati accettabili) che altrimenti odora di anni ’90 (esempio i guanti tipo Crash Bandicoot, al tempo avergli od usargli doveva sembrare una cosa figa), non sarebbe così orribile, ma sono inquietanti (e quando l’attacco di un boss fa gonfiare a dismisura la testa a Malice è… orripilante, un bambino potrebbe cagarsi addosso) . Purtroppo Malice è la cosa più degna di nota a livello di design, il resto è generico, di poco ispirato e di già visto, sia a livello di nemici e personaggi sia di scenari: livello delle fogne? C’è. Livello con tema meccanico/industriale? Idem. Livello foresta/fantasy? Yep.

E non sono neanche creativi nei dettagli, sono incredibilmente generici e privi di elementi distintivi che non potreste vedere in un clone di terzo grado di Banjo Kazooie. Idem per le musiche, che vi sembrerà di aver già sentito in qualche altro platform dell’epoca N64/PS1, non mi ricordo un singolo motivo del gioco, ed il comparto sonoro non merita altre parole, davvero.

Per l'amore del cielo, anche i meme degli occhi anime sono più belli da vedere che quelli del design finale di Malice stessa!

Per l’amore del cielo, anche i meme degli occhi anime sono più belli da vedere che quelli del design finale di Malice stessa!

Il primo problema che notate controller alla mano è la telecamera, che vi segue da troppo vicino per un platformer, non alla Resident Evil 4, ma semplicemente troppo vicina per avere una buona visuale dei dintorni, e sebbene potete muoverla manualmente, i comandi per la telecamera manuale non sono invertiti, e non c’è un pulsante per ricentrarla a piacimento, e non c’è modo di ovviare a questo visto che le opzioni si limitano ad audio, video e vibrazione, non ai controlli, neanche un diagramma per vedere la configurazione.

Tutto questo è ovviabile scoprendo che muovendo l’analogico destro in su e giù potete regolare lo zoom, una volta capito questo tutto migliora, ma è tutt’altro che intuitivo o comodo, visto che se avete giocato anche un solo gioco 3D in tutta la vostra vita, questi non sono i comandi della telecamera che vi potete aspettare.

Ottimo inizio, non c’è che dire.

Malice si controlla discretamente, nessun grosso problema o personaggio che sembra scivolare, ma il doppio salto è un po’ lento, in un certo senso è meglio così perchè è più controllabile, ma è un po’ lento, e ciò vale per l’abilità di planata, molto lenta, forse un po’ troppo. Parlando di abilità, Malice può saltare, e colpire con una mazza, oltre ad usare magie ed abilità che acquisce via via, come planare, diventare velocissima o più potente per un breve periodo di tempo, etc. Nulla di particolare, nulla di orribile.

Il gameplay in sé potrebbe leggermente sorprendervi perchè non è un collectathon in stile Banjo Kazooie o Donkey Kong 64, ma una serie di missioni da compiere in stile lineare, semplicemente procedete di sezione in sezione compiendo le azioni richieste e passando alla prossima senza poter tornare indietro. Il problema è che un buon 50 % delle missioni sono “uccidi tutti i nemici nell’area”, ed il combat system è condensabile nella frase “button mashing del pulsante d’attacco come se non ci fosse un domani”, oltre all’attacco standard ne avete uno ad onda d’urto per schiacciare ed alcuni nemici necessitano di essere schiacciati, ma è una piccolezza (gli unici nemici che necessitano del colpo scuotiterra sono degli scarafaggi ad inizio gioco, solo quelli).

Il 90 % dei nemici sono corvi giganti antropomorfi armati di mazza che ridono come la Malvagia Strega dell’Ovest (ma anche se cambiano il modello con quello di un ratto sono gli stessi identici nemici, solo con skin diverse), ma gli unici nemici che hanno qualche possibilità di presentare sfida sono ovviamente quelli con armi a lungo raggio che vi sparano addosso, ma al contrario di altri brutti giochi, quasi subito dopo che incontrate questo tipo di nemici acquisite il potere scudo che serve apposta a proteggervi dai proiettili.

malice xbox screenshot

 

Anzi, mentivo, l’80 % delle missioni è collezionare un certo numero di robe (magari “nascoste” in orde di nemici che dovete uccidere) per solo procedere all’altra area e dover collezionare un altro numero di cose per attivare un meccanismo od aprire l’uscita, eccitante, nevvero? Ed è anche un collectathon pezzente, in quanto vi forzerà a cercare tutto dappertutto, non in maniera divertente, ma in maniera “distruggi tutto e prendi tutto quello che non è parte dello sfondo o non è in bella vista”.

La varietà è più o meno questa, con eccezioni come mediocri ed antiquate sezioni puzzle, dover raccogliere schede per aprire porte e salvare personaggi, e poco altro, tra cui una sezione stealth davvero infilata a caso e brutta (nemici che hanno l’acutezza visiva di un cavallo con paraocchi rendono il tutto di uno stupido incredibile), giusto per avere il momento in cui l’eroe è senza arma per un breve periodo di tempo e deve scappare dalla prigione. Un briciolo di varietà c’è obiettivamente, ma non è un gran merito visto che è varietà “enciclopedica”, roba fatta seguendo un manuale di scelte di design o gameplay già usate ed abusate da altri.

Questo sarebbe stato a malapena mediocre nel 1996 – figuriamoci ora – , almeno i collectathon dell’epoca vi davano grandi livelli pieno di roba da prendere, anche troppa roba, ma meglio di questa versione lineare e priva di qualcosa che vada oltre ad elementare design da platformer, poco oltre il basico più basico possibile. Ma non preoccupatevi, il gioco troverà comunque il modo di confondervi, sia con bug che vi impediscono di proseguire e chiedono che salviate e ricarichiate la sezione da capo per essere risolti, sia con il gioco che pretende facciate azioni non ovvie, ma le opzioni sono poche e presto capirete cosa il gioco vuole che facciate.

Malice ottiene un potenziamento alla mazza ma ciò che la mazza meccanica fa è più danni, basta(mi aspettavo qualcosa di più da un gioco il cui titolo è un gioco di parole sulla parola “mazza” in persona, devo dire). Più avanti ottenete un’arma chiamata Diapason Quantico, che ha un nome ganzo e solo quello, si controlla identica alla mazza (a parte l’attacco speciale, ma a parte rari casi, non dovrete mai usarlo, non ne avrete mai bisogno) e fa solo più danni, e dovrebbe essere più una spada tecnologica, ma sembra un bastone a cui qualcuno ha attaccato un action figure di una navicella di Star Wars più che una lama. 

Difficile parlare di difficoltà e sfida quanto letteralmente il gioco vi dice tutto, ok un breve riassunto di cosa dovete fare nel menu di pausa, ma il gioco il 99 % delle volte vi dice fin da subito cosa dovete fare e come lo dovete fare, e raramente ce n’è bisogno visto quanto è semplice il gameplay, odierete il guardiano del planetario con il suo noioso ed orribilmente stereotipato accento british visto che è lui a dirvi TUTTO, è la vostra sola fonte di esposizione/informazioni purtroppo.

malice ps2 key

E le magie che acquisite (con eccessiva rapidità) vi rendono sempre più strapotenti, come la seconda magia scudo che protegge da tutti i tipi di danni, quindi l’unico modo per morire è sbagliare salti, specialmente quando dovete saltare su cose in movimento, casi in cui il doppio salto non proprio rapido può dare problemi, o semplicemente sbagliare durante una boss battle perchè non finiscono mai e siete stufi e perdete concentrazione. Sono morto due sole volte in tutto il gioco, ed una è per quel cazzo di bug della piattaforma all’improvviso invisibile, potete tranquillamente non morire mai e quindi non vedere l’oltretomba (ne parlo meglio sotto) Ed a volte l’hit detection vi grazierà, perchè verrete colpiti ma non perderete energia!

Ma nella rara occasione in cui morirete non venite semplicemente costretti a rifare la sezione, finite nell’Oltretomba e dovete parlare con la morte stessa per farvi calciare fuori e tornare in vita, ma attenzione perchè se venite colpiti da un mostro lì dovete trovare una lapide rossa indicata da fumo e toccarla entro 60 secondi, sennò è game over, il che è stupido e superfluo. L’unico motivo per cui gli sviluppatori non hanno deciso di cannare in toto questa ambientazione – visto che sarebbe stato molto più semplice e meglio semplicemente farvi tornare in vita senza tutta sta merda dell’oltretomba – immagino sia perchè ci sono 10 lanterne da raccogliere, non so a cosa servono ma non mi interessa.

Ed i boss non sono molto meglio, più un esercizio di pazienza che di sfida, più fastidiose che altro, specialmente quando il gioco decide di dopare i boss quando hanno poca vita rendendo ingiustamente più difficili all’improvviso le boss battle in sè, perchè altrimenti sarebbe quasi impossibile perdere in questo gioco, immagino. La soluzione la troverete facilmente, cioè abusare dei vostri poteri, e non vergognatevene, il gioco se lo merita. Non che vi serva sempre, spesso le boss battle sono di un facile disarmante e l’unico motivo per cui durano più di un minuto è perchè i boss prendono anche troppi colpi. E la boss battle finale è ovviamente la più noiosamente lunga di tutte, uno stillicidio ed una delle peggiori boss battle che abbia mai giocato visto che sembra non finire mai, ed il finale è un pessimo scambio di battute tra Malice e Cerbero che esplode sconfitto, e poi finisce, non c’è neanche il credit roll, NULLA.

Avete anche un hub di gioco vuoto ma a cui dovrete ritornare per inserire le chiavi raccolte nelle serrature per sbloccare il prossimo livello ed entrare in esso dal portale situato per qualche motivo dall’altra parte dell’hub; l’unico altro uso dell’hub è durante una boss battle e perchè le armi che vi vengono date appaiono lì, ma basta, poteva essere una cutscene o fatto tutto via menù, è superfluo.

Parlando di longevità, se già il numero di chiavi da recuperare non ve l’avesse fatto capire, ci sono 8 livelli grandi da giocare (anzi 7, visto che il primo livello è una sola stanza con un semplicissimo puzzle che finite in 5 minuti o meno), il che significa che il gioco è pure corto, molto corto, non posso quantificare quanto visto che (ancora una volta) il gioco non tiene un timer del tempo giocato da nessuna parte (una ricorrenza che ormai dovrete sapere odio), ma è corto.

L’unico collezionabile sono i cuori di cristallo (o qualunque cosa siano) che aumentano la vostra salute massima ogni 10 raccolti, ma come il gioco stesso vi dice, non potete tornare indietro nei livelli già completati a raccogliere quelli non presi….a meno che il gioco non vi faccia ripassare in un’area già visitata per accedere da quella ad un’altro livello (e non avrete modo di saperlo in anticipo se non avete già giocato il titolo), non avrete altre chance di riprendere i collezionabili (ed a volte anche se ritornare nella solita area non potrete prendere quello che vi manca perchè c’è un nuovo set di cuori da prendere). Perlomeno il gioco stesso ve lo dice fin da subito, il che è meglio di Voodoo Vince a questo riguardo, magra consolazione.

Il che significa una volta visti i crediti, non c’è altro da fare, e completare il gioco al 100 % è reso artificialmente lungo come processo per questa scelta di design, pensata per dare l’illusione che il gioco abbia più da offrire o sia più longevo di quanto realmente è. A meno che non vogliate contare la sezione extra nel menù principale ma non ho capito come sbloccarle e non mi interessa (anche se a giudicare dalla presenza di una tabella che conta i record per questi livelli immagino siano mini-giochi).

Nel caso voleste un altro esempio di brutto design,  ecco a voi l'Albero Sirena, che sembra morto con una smorfia di agonia da qualche millennio.

Nel caso voleste un altro esempio di brutto design, ecco a voi l’Albero Sirena, che sembra morto con una smorfia di agonia da qualche millennio, ancor più quando il suo modello non ha animazioni, anche in azione è come in questo screenshot.

A livello tecnico (lasciando da parte la storia tribolata dietro lo sviluppo del gioco), sembra un titolo PS1 a cui è stato fatto un lifting lì e là per necessita tecniche, un mero aggiornamento grafico, e si vede. Il colpo d’occhio non è orribile, ma parecchie texture sono brutte e povere, e non guardate gli sfondi immobili nei livelli… perchè sono immobili e sgranati, non c’è molto da vedere, e certi personaggi sono proprio brutti a livello di design, come l’Albero sirena. L’unico effetto degno di nota è quello con cui spariscono i nemici una volta sconfitti, tutto qui. Ma mettendo da parte la bruttezza e la “vecchiaia” delle texture ed ambienti, mediocri alla meglio (specialmente considerato che è del 2004 e ci sono parecchi titoli di primo 2002 per ps2 che hanno grafica migliore) ci sono anche dei bug grafici non indifferenti, come uno allucinante in cui una piattaforma necessaria per tornare indietro da un punto segreto (nel livello meccanico) semplicemente sparisce per uno specifico tratto di schermo, e riappare una volta passato questa specie di zona “mantello invisibile”, forzandovi ad aspettare e calcolare ad occhio quando… riapparirà la piattaforma.

Ho notato che questo a volte succede pure ai nemici, che o “skippano” o semplicemente svaniscono senza motivo dallo schermo, non diventano invisibili per errore e vi attaccano comunque, semplicemente spariscono dal gioco. O roba che succede sempre come muri che sembrano tremare, o momenti in cui qualcosa “skippa” come se il motore grafico tossisse o starnutisse, o collisioni a volte un po’ strane. Mi è pure capitato una volta che il gioco si bloccasse durante azioni necessarie per procedere, costringendovi a salvare e ricaricare la partita per riprovare la sezione (una volta ho cercato di usare una manovella e Malice era letteralmente bloccata nell’animazione in cui la gira).

Commento Finale

In caso non soffriate di insonnia, ecco a voi questa immagine.

In caso non soffriate di insonnia, ecco a voi questa immagine.

Malice alla fine è il risultato che vi potreste aspettare da un gioco che è stato per anni ad essere punzecchiato dai robo-diavoli del development hell, ma ciò non giustifica quello che alla fine è diventato il titolo, ovvero un platformer 3D che combina il peggio dei collectathon vecchio stile con un gameplay dalla progressione estremamente lineare, con livelli segmentati a caso ed un level design patetico e quasi amatoriale, poca varietà di situazioni, una pessima pessima telecamera, un livello di sfida reso quasi inesistente da un combat system primitivo ed eccessivi power-up che vi rendono virtualmente – e praticamente – immortali. Ed a concludere il tutto c’è un comparto tecnico datato, bruttino, anonimo (a parte i terrificanti occhi stile anime di Malice stessa che stonano con il resto del design) e con diversi notabili bug grafici (e non), un tremendo doppiaggio con altrettanto triste script che cerca di fare battute a più spinto – fallendo quasi ogni volta -, bassa longevità e boss battle noiose ed atrocemente lunghe fino alla morte dei sensi od al sonno.

Un peccato che questo finì per essere il canto del cigno per Argonaut Games, ma per quanto possa valere, non è il peggior platform che abbia giocato, ho giocato titoli di questa bruttura, e non è Bubsy 3D, prendete questa frase per quello che vale. Se non fosse già chiaro, non lo consiglio comunque a nessuno, neanche ai fan del genere che magari speravano di trovarsi di fronte ad un sottovalutato titolo passato sotto i radar od ingiustamente dimenticato, perchè questo non è il caso, e non è neanche così orribile da interessare ai collezionisti o masochisti, e non ha nulla né concettualmente né praticamente già fatto milioni di volte, e meglio, ha senso solo parlarne, non giocarci. A meno che non dobbiate/vogliate per forza collezionare tutti i platform per PS2, in tal caso accomodatevi, è veramente a “buonissimo” mercato…

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