Grind Café #14

Hell Of The Living Dead

Come promesso e per mio (dis)piacere, il Grind Cafè assaggia il suo primo respiro di 2015, una bella cosa, ma purtroppo lo fa con i celeberrimi seguiti della saga/non-saga Zombi, non tutti perchè il mio povero cuore (e masochismo) non reggerebbe una maratona completa di questi filmacci. Torniamo nel territorio dello zombie movie italiano anni ’80, ma non quello di Zombi 2/Zombie, quello di Fragasso e Bruno Mattei, ovvero il tipo di film horror fatto con due lire, zero idee e tanta incompetenza (specialmente quello di Fragasso), e magari fossero solo film su zombi quelli fatti da questo notorio duo di registi e produttori italiani, ma non mi piace parlare di nazisploitation, punto.

Giusto per completezza e farvi capire meglio di chi stiamo parlando, sono responsabili del Terminator 2 italiano, sì, esatto, un film italiano chiamato Terminator 2 che uscì un anno prima del vero Terminator 2, e per qualche motivo ha fin troppo a che vedere con Aliens che la serie Terminator. 😀

Preparatevi ad effetti speciali ridicoli, recitazioni improbabili, plasma alla ciliegia, e zombi fatti con quello che avete nel frigo, è tempo di spazzatura horror tricolore! Enjoy!

Tema: Spaghetti Zombie

Zombi 3 logo

Anno:  1988

Titoli Alternativi: Zombie Flesh Eaters 2, Zombi 3: Hell On Earth,

Zombie 3, Sangeria 2

Nazione: Italia

Durata: 1 ora e 25 minuti

Regia: Lucio Fulci, Bruno Mattei, Claudio Fragasso

L’ultima volta che Lucio Fulci era stato argomento di questa era la recensione di Zombi 2, un buon/ottimo zombie movie di stampo nostrano, meno raffinato del classico di Romero del quale cercava di proporsi come seguito (come scritto nella recensione, il titolo Zombi 2 era stato scelto per illudere la gente che questo fosse un seguito di Dawn Of The Dead, il classico di Romero che nelle sale nostrane fu tagliato e rititolato Zombi), ma valido e meritevole per i fan del genere.

Ed oggi torniamo in territorio italiano parlando del celeberrimo Zombi 3, il quale continua quella che sarà una longeva “non serie” di zombie movie ed altri film horror a caso che sono stati rititolati “Zombi xx” per questioni di marketing. Non che importi il numero, visto che pure questo non ha nulla a che vedere con Zombi 2, a parte il regista… od i registi.

Già, come probabilmente saprete questo film è noto nell’ambiente perchè ci sono stati ben 3 registi dietro, o meglio, due registi, Bruno Mattei e Claudio Fragasso (nomi di “qualità” del settore), hanno dovuto finire quanto iniziato da Lucio Fulci (ci sono ben 3 storie che spiegano perchè Mattei e Fragasso siano dovuti intervenire, guardate su Wikipedia se siete curiosi). Ma lasciando un attimo da parte la difficile e travagliata “gestazione” del film e i problemi vari sorti sul set (comunque il problema di fondo da cui derivano tutti i difetti del film), parliamo del set-up.

La premessa vede il furto del virus Death One da parte di un gruppo di malviventi, ma il furto va male, e per sbaglio la valigetta contenente il virus si apre, infettando il criminale, che scappa e infetta a sua volta altre persone. Questo, e le ceneri di uno zombie che si disperdono nell’atmosfera, e portate dal vento infettano animali ed uomini. Cosa succede dopo ve lo potete immaginare.

Il primo zombie agli spinaci e ricotta, ed è nella scena iniziale. :)

Il primo zombie agli spinaci e ricotta, ed è nella scena iniziale. 🙂

Il problema grosso del film sta appunto nella travagliata produzione, che ha reso il prodotto finale un guazzabuglio di tre stili filmici differenti (anche se si sente molto poco la mano di Fulci),ed il film è questo, un marasma che fino ad un certo punto procede in una maniera, poi all’improvviso succede qualcosa di assolutamente fuori tono (come la scena della testa di zombie nel frigo, che stride assolutamente con quanto successo fino ad allora nel film) che cambia lo stile del film, portandolo verso quello di un film d’azione a momenti, o verso uno stile ultra splatter e ridicolissimo reminescente di film come Braindead (conosciuto da noi come Splatters), sebbene siamo molto lontani da quei picchi assoluti di follia gore.

Non c’è capo né coda a nulla, è un continuo disastro e qualsiasi accenno continuità è data in pasto ad orde di zombie con un make up a malapena mediocre, che a volte saltano come atleti ed altre si strascicano lenti come vi aspettate che facciano gli zombi old school.

La trama parte solida (o perlomeno con un suo perchè), ma quasi subito il tutto diventa sempre più inconcludente e insensato per terminare nel finale totalmente “a caso”. Poi abbiamo una recitazione pessima, personaggi insapori e davvero idioti, oltre a tantissimi errori di continuità (potrei scriverci un saggio sopra), questi ultimi davvero troppo evidenti, tanto che spesso vi ritrovate a guardare una scena e notare subito che o la cosa in sè non ha senso, o sembra manchi qualcosa per spiegare cosa cavolo sta succedendo. Ed il finale con “DJ Black Zombie” è talmente patetico, ridicolo ed insensato che…. quasi mi piace (mi fa tenerezza, che ci posso fare?), è il tipico finale alla Fragasso, di tono completamente differente rispetto al resto, ma in questo caso non è poi così eclatante in un film già affetto da crisi di identità.

All'improvviso succede questo, così dal nulla, sta.... roba assale lo schermo. XD

All’improvviso succede questo, così dal nulla, sta…. roba assale lo schermo. XD

La ciliegina sulla torta è che l’idea delle ceneri degli zombi infettino altre creature e risveglino/creino altri zombi è pressapoco rubata da Return Of The Living Dead (questo sì un ottimo zombie movie, che non escludo di trattare in questa rubrica, sebbene nemmeno questo, a dispetto del titolo, sia legato ai film di Romero), uscito negli USA solo 3 anni prima di Zombi 3.

Senza neanche commentare che questo discorso delle ceneri contraddice quanto detto dagli stessi scienziati qualche scena prima, il film contraddice sé stesso, esatto, ma non mi sorprende che sia così, visto che chiaramente nessuno ha riletto la sceneggiatura, immagino Fragasso e Mattei avessero altro da fare quel giorno invece di lavorare. Non mi sto neanche ad arrabbiare, sarebbe superfluo visto che sono sicuro il gran colpevole qui è Fragasso, sarebbe come prenderla con un cane perchè ha la coda e le orecchie. Ma almeno un vero cane si stenderebbe sul tappeto e si farebbe fare qualche grattino alle orecchie, invece di piagare il mondo con questi aborti cinematografici.

L’unica cosa di salvabile sono alcuni effetti speciali e il make up degli zombi in alcuni punti, ma (va da sé) non basta, manco prendendo il film come una trashata di serie Z con gli zombie, ovvero per quello che è. Mi secca ammetterlo, ma ho preferito Zombie Horror/Le Notti Del Terrore, nonostante avesse un orrido bambino con il complesso di Edipo interpretato da un nano di mezza età, almeno qualche risata me la sono fatta, ed il film non cercava di essere quello che non era.

Una delle immagini più note del film, per uno dei finali più random possibili.

Una delle immagini più note del film, per uno dei finali più random possibili.

Zombi 3 invece è impostato come un film “serio”, ma è ridicolo, inconcludente, rattoppato assieme male, insensato, e manca di un qualsiasi senso dell’umorismo, cerca di fare lo zombie movie d’autore ma fallisce in maniera imbarazzante. E’ come se Romero avvesse chiesto ad Ed Wood ed Uwe Boll di completare Dawn Of The Dead (ok, solo a Boll). Guardatevi piuttosto Zombi 2 e non sprecate tempo con questo “seguito”, a meno che non siate davvero curiosi. Anche guardandolo con l’idea di farsi qualche grassa risata con una cazzatona trash dalla recitazione ridicola, dalla trama risibile e dagli zombi fatti con il cerume, Zombi 3 risulta troppo stupido, non stupido ma divertente in quanto stupido, ma talmente stupido che manco si ride più, ma si scuote la testa interdetti (anche se la scena della testa volante mi strappa sempre una risata, devo dire).

 

(Direi che “è uno dei film più brutti che ho visto” o qualcosa del genere, perchè anche se tecnicamente è un “capolavoro” rispetto a moltissimi altri zombi movie low budget (che sono quasi un sotto-sotto genere a sé stante) è talmente un disastro e marasma stilistico che lo rende peggio di altri film che perlomeno scelgono un tono e lo mantengono, ma è una frase che perderebbe di senso visto che sono certo troverei qualcosa di peggio dopo averla pronunciata… ed ho visto Zombi 4.

Sia chiaro, questo è terribile, ma Fragasso decise di sfidare sé stesso su quanto vomito in forma di pellicola può produrre e “dirigere”.

 

Zombi 4 after death logo

Anno:  1989

Titoli Alternativi: After Death- Zombi 4, A Terceira Porta do Inferno,

Zombi Flesh Eaters 3, Zombi 4: Meta Thanaton,

After Death – L’Isola Maledetta, Return of The Living Dead Part 3, Zombi 4

Nazione: Italia-USA

Durata: 1 ora e 24 minuti

Regia: Claudio Fragasso

Dopo il merdone di Zombi 3, questa specie di serie di sequel italiani di L’Alba dei Morti Viventi era considerabile morta e sepolta (appropriatamente, aggiungo). Ma quando si parla di zombi, non si può mai essere sicuri, e purtroppo prima di ricevere il rituale colpo in testa, la serie Zombi generò un ultimo aborto.

A dir la verità no, visto che questo film – tanto per cambiare – non ha nulla a che vedere con Zombi 2 o 3 (così come Zombi 2 e 3 hanno poco a vedere con la versione italiana de L’Alba Dei Morti Viventi, chiamata Zombi), ma in america fu titolato Zombie 4: After Death, ed anche nell’edizione dvd italiana (quella della Cinekult, per la cronaca), sotto il titolo originale After Death, c’è scritto Zombi 4. Il dettaglio che veramente innalza questa forzata connessione con la serie Zombi ad un livello incredibile è che pure sul box l’unico riferimento alla serie è appunto quella piccola scritta posta sotto il titolo, cioè “Zombi 4”.

E basta, potreste pensare che i distributori italiani del film avessero voluto provare a spacciare il titolo come seguito di sorta di Zombi 3, ma invece no. Questo casino di seguiti-non seguiti e titoli è veramente incredibile, una confusione stupefacente che aumenta con le release estere, c’è un intera pagina di wikipedia che spiega le release e le ri-titolazioni di film della serie (o film che non c’entrano davvero nulla) nei vari paesi, per farvi capire, se siete curiosi potete consultarla cliccando qui.

Giusto per farvi capire quanto assurda questa catena di non-seguiti è, c’è pure uno Zombi 5: Killing Birds, che in realtà si chiama Killing Birds e basta, non ha nessuna connessione anche traversa con i precedenti film…. con Zombi nel titolo, è su i titolari uccelli assassini, e di zombie non ce n’è manco uno poco prima della fine del film. Quindi capirete la mia scelta di non recensire pure quello, almeno in un numero a tema zombi (forse per un altro numero….).

Un'assaggio degli effetti speciali. Vi basta o ne volete ancora?

Un’assaggio degli effetti speciali. Vi basta o ne volete ancora?

Dopo questa tempesta di titoli ingannevoli, edizioni e riedizioni confusionarie, potreste chiedervi “E perchè mai dovresti recensire After Death, dopo aver assodato che il film non ha nulla a che vedere con i precedenti Zombi 2 e 3, considerato che non c’è manco Lucio Fulci alla regia (anche parzialmente)?”. Il fatto è che c’è Matteo Fragasso alla regia, uno dei due registi incaricati di terminare Zombi 3, iniziato da Lucio Fulci, che però poi abbandonò il progetto a metà. E considerato che Fragasso era responsabile delle parti action del film, con scene ridicole in cui vedete zombie prendere a cazzotti le persone, tanto da farli sembrare a tratti più nemici di Final Fight o Double Dragon che morti viventi, After Death si prospetta come una stronzata mostruosa.

Voglio dire, già il fatto che è un film di Fragasso dovrebbe farvi rizzare i peli della schiena.

No, scusate è diretto da Clyde Anderson. Certo, Fragasso, come se non fosse uno pseudonimo del menga tuo, un’altra tradizione dei registi italiani, come Luigi Cotti titolato come Lewis Coates.

Ma parliamo della trama, e non eviterò spoiler perchè questo film non se lo merita.

Il film inizia con un gruppo di ricercatori medici si trova sulla misteriosa, paradisiaca ed incontaminata (non in quel senso) Isola Del Gatto per studiare la terribile epidemia che si è scatenata contagiando ed uccidendo i locali. Uno stregone ritiene responsabili di questi morti (tra le quali quelle di sua moglie e sua figlia) i medici e si vendica aprendo la terza porta dell’inferno, come ogni stregone voodoo farebbe, immagino.

Così facendo libera uno spirito malvagio o qualcosa del genere, il quale scatena a sua volta orde di zombi che fanno un lauto pasto di cervella e fegato con chiunque trovino di “non-morto”.

Tranne una bambina di nome Jenny che sopravvive grazie ad un talismano datole dai suoi genitori. Chissà dove finisce questo plot point…

Sul serio, questa è la qualità del make up ed effetti speciali del film, che potete saggiare fin da subito, visto che vedete sto schifo nella scena iniziale.

Sul serio, questa è la qualità del make up ed effetti speciali del film, che potete saggiare fin da subito, visto che vedete sto schifo nella scena iniziale.

Salto temporale, ed ecco davanti ai nostri occhi una Jenny ormai bella cresciuta, che assieme ad un gruppo di suoi amici, si ritrova ad attraccare sull’isola maledetta per un guasto al motoscafo, mentre un gruppo di esploratori venuti a ricercare il team di medici scomparso anni prima (quello dell’intro) trova una caverna con dentro un libro. Uno degli esploratori ne recita qualche passo, e guardacaso ciò fa resuscitare i morti dell’isola e quindi ZOMBIE TIME! Il resto è la solita gara ad indovinare quale membro del cast muore prima, protagonisti a parte, ovvio.

Da dove cominciare con questo disastro? … Ok, per quello che vale lo ritengo almeno superiore al precedente Zombi 3, se non altro perchè il tono è più consistente e non ci sono buchi di sceneggiatura grossi quanto capitali europee, perchè pur facendo davvero schifo non fa talmente schifo da azzerare qualsiasi comicità involontaria, mi sono fatto grosse risate vedendo After Death, ovviamente perchè è ridicolo a dire poco, spazzatura a dir giusto.

..Eee questi sono tutti i “complimenti” che riesco a fare al film, perchè mettendo la parte il paragone con Zombi 3 ed il resto della “non-serie”, come film a sé After Death è uno schifo allucinante, potrei mostrarvelo da qualsiasi angolazione, ma vedere un sacco di spazzatura da sopra o da sotto non ne cambia il contenuto.

Se c’è un clichè di film sugli zombi, è in questo film, potete giurarci. Una trama esile come un fuscello di giunco e iper-prevedibile, personaggi stupidi come sassi ed altrettanto caratterizzati, cast ignoto ed ignobile (l’unica menzione d’onore è Chuck Peyton, nome d’arte di Jeff Stryker, attore pornografico in uno dei suoi rari ruoli non-porno), recitazioni davvero ridicole e prive di qualsiasi misura, che vanno dal “mio padre era un albero” al “AAAAHRGHHH! NOOOOO!” senza nessuna via di mezzo, scene senza senso alcuno, effetti speciali pezzenti e via dicendo. Uno zombie movie italiano di serie F per definizione.

Ma non sarebbe un film di Fragasso se non fosse ancora peggio di quanto potreste prevedere, che quasi sembra cercarsi i vaffanculo ed i “no dai ma checcazzo” urlatogli contro dai malcapitati (o masochistici) spettatori dei suoi film.

Cavolo, solo nell’intro potete gustare un rito voodoo/satanico/malvagio con musica disco scelta come accompagnamento, immagino perchè c’è una sorta di ballerina liturgica voodoo quindi sì, dai, mettiamo qualcosa che metterebbero in balera.

after death zombi 4 zombie normale

E subito dopo questa scena, i vostri occhi possono godere degli schifosi effetti speciali tirati fuori dal frigo in cui erano tenuti dalla produzione, con protesi dentali da halloween, make up davvero da due soldi, a quanto pare quel sangue finto ficcato in gola agli attori come fossero pellicani (perchè lo vomitino, ovviamente) deve costare nulla, idem per le maschere da zombie in cui vedete un’occhio marcio fintissimo gonfiarsi perchè l’attore ci respira dentro e per il resto degli effetti, a cui non posso rendere… giustizia, diciamo, motivo per cui esistono gli screenshot!

In alcuni momenti il make up è passabile per una produzione del genere, ma in gran parte è veramente pezzente, forse non quanto i “pogo zombie” de le Notti Del Terrori, ma di qualità schifosa comunque, senza nessun dubbio.

Ma è poca roba considerato a quello che succede più avanti, e non so con quale logica il “regista” ha deciso di rompere quelli che molte considerano regole sacre dello zombie movie, questo o Fragasso si è dimenticato che normalmente gli zombi non parlano e non sanno sparare con fucili da guerriglia. Succede, davvero. Perchè ad un certo punto gli zombi mordono dei tizi armati, ed uno di questi da zombie parla con il suo ex-commilitone e lo sbeffeggia, prima di sparargli. Non parlare di altre scene simili ed altrettanto assurde di tizi che prendono a cazzotti zombie (il signor Marco deve avere una predilizione per la “zombie boxe”, visto che è un motivo presente anche in Zombi 3), ed altre schifezze simili.

Questo è il punto in cui commenterei la regia, ma direi che dagli esempi di sopra avete capito con quale maestro dell’horror abbiamo a che fare, ed anche se vi dicessi che alcune scene non sono girate COSI’ male (perchè è vero, almeno si capisce di solito cosa succede e perchè nelle scene d’azione), tutto verrebbe spazzato via dal finale del film.

after death zombi 4 cave & candles

Ah, il finale… Di nuovo, questo non sarebbe un film di Fragasso se non ci infilasse un cazzo di finale di merda, privo di senso, che non spiega nulla, e pure fuori tono con il resto del film, giusto per far incazzare lo spettatore che si aspetta una conclusione al tutto, un finale insomma.

Invece è quel tipo di finale di guano, quello che fa alzare la gente dalle poltrone del cinema e lanciare un sentito “vaffanculo” allo schermo. Se l’avessi visto al cinema, so che avrei avuto una reazione simile, a vederlo a casa con un amico vi potete sbuzzare dal ridere e prenderlo per il culo in compagnia, fa sempre schifo in ogni caso, ma pure pagare il biglietto per vederlo sarebbe stato crudele.

Ed è tutto quello che ho da dire su After Death/Zombi 4, ed in generale sulla serie Zombi, che grazie ad una titolazione spudorata di film che non c’entrano nulla con Dawn Of The Dead o Zombi 2, conta anche uno Zombi 6… anzi, no, uno Zombi 7 di recente, visto che qualcuno ha deciso di far girare “Zombi 7” come titolo alternativo per Zombi 90: Extreme Pestilence, e probabilmente solo perchè Brad Jones (meglio noto per il suo personaggio del Cinema Snob) ha “fotoshoppato” per scherzo la dicitura Zombi 7 sulla cover di Zombi 90 nella sua recensione di Zombi 6.

Sicuramente tratterò di altri film horror italiani sugli zombi di questa risma, ma per quanto mi riguarda, il mio viaggio su questa confusionaria giostra di titolazione fraudolenta finisce.

Anche perchè ho finito il vomito.

Sul serio, è tutto per questo numero, ci si legge il prima possibile (forse farò qualche post di anteprima per i futuri numeri del Grind Cafè, chissà)!

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3 Risposte to “Grind Café #14”

  1. benez256 Says:

    Non posso che stravedere per questo post con un contenuto di film trash da far impallidire una discarica abusiva…

    • Wise Yuri Says:

      Probabilmente uno dei numeri del Grind Cafe più trash, il doppio Fragasso (con contorno di Bruno Mattei) è sempre una bella combo. Pura incompetenza cinematografica. 🙂


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