[EXPRESSO] Mario & Yoshi

Mario & Yoshi cover

La Nintendo ha proposto, tra le altre cose, molti puzzle game degni di nota, come la serie Panel De Pon (meglio nota qui come Puzzle League e spesso riproposta sotto il logo Pokèmon) o la stessa di Dr. Mario, un amata variazione sul classico Tetris.

Mario & Yoshi non è uno di questi. Noto anche come Yoshi’s Egg o semplicemente Yoshi, questo titolo graziò i NES e Game Boy nel “lontano” 1991, e fu il primo (ma non l’ultimo) puzzle game legato a Yoshi. Ma anche sapendo questo, sono contento di averlo pagato 30 centesimi come titolo Virtual Console Wii U per il 30° anniversario del NES/Famicom, perchè anche in prospettiva a 5 euro l’avrei sovrapagato, giusto un po’.

Mario & Yoshi non copia spudoratamente Tetris o Puyo Pop, sia chiaro, in quanto ne offre una variante che vede 4 colonne di nemici che cadono dal basso verso l’alto a prescindere, e voi potete scambiare una colonna con un’altra per fare in modo che un nemico cada su un’altro uguale e scompaiano entrambi, il tutto evitando che una colonna si riempia troppo, altrimenti è game over. Ed a parte il poter creare combo di nemici usando le parti superiori ed inferiori di uovo per chiuderlo, è tutto qua. Il problema non è tanto la semplicità, è che il fattore fortuna pesa troppo sul gameplay, e questo di per sé stufa dopo poco, anche alzando il ritmo di gioco.
Inutile commentare le opzioni e modalità, sono le tipiche di puzzle game per NES (due modalità, ritmo di gioco e BGM cambiabile, competitiva per 2 giocatori), nulla di particolare davvero.
Non è il puzzle game peggiore del mondo, è un vecchio puzzle game mediocre che poteva anche rimanere nel passato, non è orripilante ma è senza infamia e senza lode, dimenticabile. Meh.

americano icona

Annunci

[EXPRESSO] Selma: La Strada Per La Libertà

selma locandina

Il 2015 si prospetta come l’anno delle biopic, visto che solo il mese scorso abbiamo visto The Imitation Game e La Teoria Del Tutto, ed ora Selma: La Strada Per La Libertà, sulla figura di Marthin Luther King Jr. e nello specifico di come organizzò la marcia non-violenta verso la città di Selma, battendosi in maniera pacifica per il diritto di voto dei negri in un’america non ancora libera del tutto dalla segregazione.

Questo è il tipo di film che già immagino sia stato accusato di essere l’ennesimo film pensato più che altro per far acchiappare qualche oscar o nomination ai suoi attori, ed se non altro gli elementi da “cumshot della giuria degli Oscar” ci sono: è sulla storia americana, è sulla tema del razzismo ed è su una figura a dir poco importante ed ispiratoria per la storia degli U.S.A, ed è pieno di grandi discorsi. Ma secondo me è stupido sia idolatrare questo tipo di cinema che odiarlo o condannarlo per “malriposta ambizione”, quindi parliamo di com’è.

Ed onestamente Selma è esattamente quello che mi aspettavo, è una biopic hollywoodiana abbastanza tradizionale, ed è superfluo commentare intreccio o trama, anche perchè non conosco la storia americana nel dettaglio da poter dire se la scelta degli eventi o personaggi qui rappresentati fosse la migliore o meno. Quindi il tutto sta in un’ottima produzione, un buon cast e soprattutto una buona esecuzione, e Selma riesce in questo, con buoni attori, ed una narrazione efficace anche se un pizzico troppo tradizionale (oltre alle didascalie finali che parlano dei vari personaggi ce ne sono pure altre stile rapporto che scandiscono alcune scene), e scene madri che vi aspettate ma sono comunque efficaci.
Buon film che forse ripete concetti ormai ovvi, scontati oggi, ma in questo caso penso meritino di essere ribaditi.

expresso icona

The Weakly Hobbyt 182

The Weakly Hobbyt #182

Domenica colma di superhero movies, tradizionali e non, con la recensione del recentissimo Birdman, Ironman (2) e Fetishman, ma non preoccupatevi, c’è sempre spazio per i videogames in questo corposo Weakly Hobbyt, con le recensioni di Xeodrifter e, e subito ci congediamo, ci sono ancora molti coriandoli e stelle filanti da ripulire in questa domenica. Buona lettura!
Leggi il seguito di questo post »

New Nintendo 3DS [RECENSIONE]

New Nintendo 3DS

Conoscendo la Nintendo e la sua storia nel campo delle console portatili, dopo aver posseduto per qualche anno il Nintendo 3DS originale (la versione “vanilla”, come si dice in gergo) ho deciso di saltare le varie revisioni intermedie perchè sapevo che questa sarebbe eventualmente arrivata, ed infatti eccoci a parlare del New! Nintendo 3DS, disponibile in versione normale e XL.

La mia recensione è della versione normale, non la XL, e ribadisco che farò paragoni solo con la versione originale del 3DS perchè ho avuto modo di provare a lungo solo quella (possedendola).

Leggi il seguito di questo post »

[EXPRESSO] Ghost Squad

ghost squad wii

Un altro sparatutto su binari da Sega, un altro porting da arcade. Potreste chiedervi cos’ha di speciale questo, di shooter on rails ve ne sono a bizzeffe, specialmente su Wii.
Beh, qualcosa Ghost Squad ce l’ha per farsi notare.

Oltre ad incentivare lo sparare con cura a causa di ostaggi e pericoli (visto anche che non c’è un sistema di cover à la Time Crisis), ci sono parecchie opzioni da scegliere su come procedere nel livello, che portano a sezioni diverse, tra combattimenti via QTE, disinnesco esplosivi, etc., spesso con stretti limiti di tempo e l’effettiva possibilità di fallire (potete finire le missioni, ma non completarne gli obiettivi, caso raro questo). Inoltre questo sistema di scelte aggiunge non poca rigiocabilità a questo altrimenti molto breve porting da arcade, in quanto completare diversi obiettivi durante più giocate sblocca altre opzioni altrimenti inaccessibili e vi fa giocare parti diverse (a volte nuove, o con qualche variante) del livello. Aiuta anche che ci sia un semplice sistema di level up ed un discreto numero di armi e costumi da sbloccare salendo di livello, oltre ad una modalità allenamento, una classica cooperativa “premi start per giocare” ed una modalità con regole speciali. Avrei gradito qualche livello in più, ma ho visto (e recensito) release molto più scarne in quest’ambito.

Per il resto è un porting “molto diretto” delle versione arcade, che ho avuto modo di giocare di persona, quindi non aspettatevi chissà cosa a livello di grafica, è un titolo vecchiotto, la storia è ridicola, siete una squadra di soldati scelti e dovete negoziare con un gruppo di terroristi…a colpi di lanciarazzi e fiumi di proiettili, vecchia scuola insomma.

Nel complesso, questo direi che gli appassionati del genere dovrebbero recuperarlo, perchè è probabilmente uno degli sparatutto su binari con più varietà e rigiocabilità. Consigliato.

expresso icona

The Weakly Hobbyt #181

The Weakly Hobbyt #181

A volte ritornano: ogni tanto tocca anche a me introdurvi alla lettura di un Weakly Hobbyt.
In questo numero abbiamo una buona dose di videogiochi, con il nostro CapRichard che aprirà le danze con le tormentate avventure di Arno, spiegandoci perché secondo lui Ubisoft ha fatto un grande passo indietro nella serie che narra l’eterna lotta tra Assassini e Templari. Nel menu non mancheranno escursioni su pianeti ghiacciati, con Wise Yury che ci parlerà di Lost Planet 3, e tanta musica elettronica nella recensione di Lumines: Electronic Symphony curata dal sottoscritto. In tutto questo poteva mancare una buona dose di celluloide? Ovviamente no, a inframezzare gli scritti videoludici ci pensa il buon Celey, sperando che non diventi verde come Edward Norton in The Incredible Hulk.
Ma mi sono dilungato fin troppo: buona lettura!

Leggi il seguito di questo post »

Sono un ragazzo violento, uno stupratore, e un assassino, solo che non lo sapevo

 Proprio così. Guardiamo in faccia la realtà: ho 26 anni e da quando ne ho tre sono passato dal farmi di funghi che mi facevano diventare grande, a investire pedoni in giochi per bambini piccoli con un bollino 18+ grande come una casa. E questo fa di me un criminale.

Naturalmente il titolo di questo post e l’introduzione sono provocatori, e se avete seguito gli avvenimenti recenti saprete già a cosa mi sto riferendo.

Leggi il seguito di questo post »