The Weakly Hobbyt #192

The Weakly Hobbyt #192

Torna la Marvel nei nostri articoli e torna una mia intro breve. Ho ancora tanto da fare questa Domenica, quindi vi lascio ai lunghi articoli e vi auguro una buona settimana! =)

Si, sono più breve di WiseYuri questa volta! Allegria!

Agents of S.H.I.E.L.D. – Season 2
(A cura di Celebandùne Gwathelen)

Agents of SHIELD

Dopo una buona prima stagione, questo Martedì è finita negli states anche la seconda stagione di Agents of S.H.I.E.L.D.. Dopo la prima, eravamo rimasti con molte domande su Phil Coulson e gli strani simboli che scrive sui muri, così come cosa fare con le varie minacce Hydra e cosa ne è stato di Grant Ward. Con meno film Marvel come intermezzo che in passato, la seconda stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. aveva molte più libertà che in passato.
Parliamo prima dei singoli episodi, e poi ci vediamo in basso per un breve commento con chiusura.

  1. Shadows: Prima puntata che rimette subito insieme molti dei pezzi della formula che la scorsa stagione ha tanto funzionato: supereroi o supercattivi minori come avversari o alleati degli Agenti S.H.I.E.L.D., più disperati e privi di mezzi che mai. La puntata parte con un flashback del 1945, in cui l’Agente Carter con Dum Dum Dugan e il resto della squadra di Captain America ripulisce quello che lei suppone essere l’ultimo nascondiglio Hydra. Lì trova un oggetto che viene catalogato come reperto 084. Settanta anni più tardi, il Direttore Coulson tenta di ricostruire S.H.I.E.L.D. con i pochi mezzi a disposizione. Oltre alla sua squadra di agenti, tra cui Melinda May, Leonard Fitz, Skye e Triplett, ci sta anche un gruppo di mercenari comandato da Isabelle Hartley, Idaho e Lance Hunter. Il gruppo scopre che una cella Hydra è alla ricerca del primo 084, e si mette a interferire a riguardo, ma non era di certo pronta ad affrontare l’Uomo Assorbente… [8.5/10]
  2. Heavy Is the Head: Con Hartley e Idaho morti, Hunter viene catturato dal Generale Talbot, che gli offre 2 milioni di dollari in cambio di Coulson. Melinda May, nel frattempo, tenta di seguire Creel, ma lo perde dopo che questo, contagiato dalla strana energia dell’obelisco, lo 084 della puntata precedente, uccide una cameriera in un locale. Fitz, intanto, cerca di aiutare il team, con scarso successo, visto i gravi danni al suo lobo temporale, che tra le altre cose lo inducono ad allucinare Simmons sia ancora con lui. La squadra, insomma, è in uno stato peggiore che mai, ma la ricerca di Carl Creed prosegue, e ad aiutarli è una ricomparsa Reina, a sua volta a caccia dell’obelisco…[8/10]
    Agents of SHIELD

    Lance Hunter è tra le persone che si aggiungerà alla squadra durante il corso della stagione

  3. Making Friends and Influencing People: Scopriamo come mai Simmons non è più nel Team d’intervento di Coulson: il direttore dello S.H.I.E.L.D., difatti, l’ha mandata a fare la Talpa in una installazione dell’Hydra, dove adesso lavora come scienziato. Lì scopre (e comunica a Coulson) che Hydra ha intenzione di recrutare Donnie Gill, il giovane ragazzo che nella prima stagione ha acquisito poteri ghiaccianti. Simmons, che conosce Gill, viene costretta da Hydra ad accompagnarli nella missione di reclutamento, che però fallisce quando intervengono May, Hunter e Skye… Alla base, intanto, Fitz scopre che è Ward ad essere imprigionato nel Bunker D, ed i due hanno una conversazione non piacevole…per Ward! [7.5/10]
  4. Face My Enemy: Gli strani disegni che tormentano l’Agente Coulson vengono ritrovai su un quadro miracolosamente sopravvissuto ad un incendio in una chiesa. Questo viene dato all’asta in beneficienza, e Coulson vuole recuperarlo, andando all’asta con May. Lì scoprono che c’è anche Talbot, che pare interessato al quadro. Presto, però, scoprono che l’Hydra c’entra nella storia molto più di quanto non sempri…[7/10]
  5. A Hen in the Wolf House: Puntata rivelatoria; Reina, disperata di avere salva la vita dal capo dell’hydra Daniel Whitehall, chiede a Coulson di darle Skye per portarla dal padre. In cambio, Reina evita di mandare all’HYDRA una foto di Simmons, considerando anche che l’HYDRA è in cerca di una talpa. Coulson rifiuta l’offera, però, anche se ormai la curiosità di Skye di conoscere il padre è salita ai massimi livelli. E ora la vita di Simmons è a rischio…[8/10]
    Agents of SHIELD

    Mack è uno dei nuovi agenti S.H.I.E.L.D., e sarà lui a fare per primo amicizia col menomato Fitz!

  6. A Fractured House: In seguito agli eventi della puntata precedente, Hydra ha ottenuto l’obelisco grazie a colui che dice di essere il padre di Skye. Con questo, l’Hydra ha fabbricato armi in grado di sfruttare appieno il potere distruttivo dell’obelisco, anche chiamato Diviner, ed attaccato le Nazioni Unite vestendo i panni di agenti SHIELD. A prendere in mano la faccenda, ora, è il Senatore Christian Ward… fratello maggiore di quel certo Grant Ward ancora detenuto nelle celle SHIELD, e assassino di Victoria Hand e diversi altri agenti…[7/10]
  7. The Writing on the Wall: Gli attacchi di “artigianato alieno” di Coulson aumentano, e con questi la preoccupazione di May e Skye, gli unici a sapere dei suoi episodi compulsivi. Contemporaneamente avvengono altri assassini di ex-agenti S.H.I.E.L.D. iniettati, come Coulson, con la GH-325, da parte di uno sconosciuto. Coulson decide di mettersi nella macchina usata da Reina nella prima stagione per accedere a memorie dimenticate, per riuscire a carprire l’identità di questo misterioso assassino. Nel frattempo un incontro tra Ward, fuggitivo, ed agenti HYDRA non finisce come May, Hunter e Bobbi Morse si aspettano…[8.5/10]
    Agents of SHIELD

    Gli strani disegni di John Garret e Phil Coulson verranno presto decifrati

  8. The Things We Bury: Grant Ward è alla caccia del fratello, il senatore Christian Ward. I due hanno un incontro non molto piacevole, in cui Grant tortura e forza Christian ad ammettere di aver forzato Grant a torturare il loro fratello minore, Thomas. Nel frattempo, Bakshi, catturato da Ward per lo S.H.I.E.L.D. e interrogato non-stop da Bobby, fa capire agli agenti che Daniel Whitehall e Werner Reinhard sono la stessa persona; in qualche modo Reinhard è ringiovanito durante l’ultima fase in cui lo S.H.I.E.L.D. veniva capitanato da Alexander Pierce. Più in là nella puntata si scopre anche che il padre di Skye vuole in realtà morto Whitehall molto più di Phil Coulson, per motivi molto più profondi di quanto immaginati… [8/10]
  9. …Ye Who Enter Here: Il gruppo si mette alla ricerca di una antica città aliena sotto l’attuale San Juan, con Coulson e Morse in ricerca attiva, mentre Melinda May, Skye, Hunter ed i gemelli Koenig salvano Raina dalle grinfie di Hydra che la vogliono morta. Raina avvisa Skye che chiunque entri nella città aliena senza esserne degno, morirà. Il gruppo di salvataggio vuole avvisare Coulson e Morse, ma Whitehall blocca le comunicazioni mentre Ward attracca l’aereo della squadra per prendere con se Raina e Skye. A May la situazione non piace, ma accetta suo malgrado l’offerta…
    Mack, nel frattempo, nel gruppo con Coulson e Morse, è entrato nella città aliena…[8/10]

  10. What They Become: Mentre May salva la base mobile dai tentativi dell’Agente 33 e di Hydra di distruggerli, Ward fa incontrare a Skye suo padre biologico. Skye scopre che il suo nome è Daisy e che Whitehall ha ucciso sua madre.
    In quel momento, il team di Coulson invade la base Hydra su San Juan, mentre Raina e Skye scendono nella città aliena per attendere il loro distino. La situazione di sopra degenera, con Ward e l’agente 33 che fuggono, Mack che si riprende dal controllo mentale e Triplett che insegue, da “indegno”, Skye e Raina nella città aliena… [7.5/10]

    Agents of SHIELD

    Skye e Raina trovano molte risposte nella città Kree

  11. Aftershocks: Il team cerca di riprendersi dopo la morte di Triplet nella città aliena. Skye è sotto osservazione, mentre Raina è data per dispersa. Nel frattempo, la morte di Daniel Whitehall ha scosso profondamente Hydra, ed i diversi capi stanno prendendo dei seri provvedimenti per tornare alla ribalta.
    Mack è fuori di sè per la condotta di Coulson durante la confrontazione con Whitehall e il padre di Skye, ma pare che lui e Bobby abbiano qualche piano per lui. Fits scopre che qualcosa con Skye non và, ma per ora non lo dice agli altri. May e Coulson hanno piani per Bakshi, unico espendente Hydra in mano loro, mentre Raina fugge dalla città aliena, sfuggendo a Simmons che era addetta a seppellirla sotto il mare, e viene trovata da un altro umano con poteri, addestrato dalla madre di Skye quand’era in vita… [7.5/10]

  12. Who You Really Are: Quando un’amnesiaca Lady Sif compare in Portogallo, Coulson e May vanno ad investigare riguardo la faccena. Pare che la guerriera asgardiana sia stata sconfitta in battaglia da un umano di origini non meglio conosciute. Il gruppo investiga e scopre che costui è un Kree di nome Vin-Tak, che è sulla terra per un’operazione molto importante riguardanti umani geneticamente modificati da obelischi…come quello che ha forzato i cambi di Skye! Nel frattempo, Mack e Bobbi decidono di escludere Hunter dal loro segreto, e quando Lance confronta Mack a tal riguardo, le cose finiscono male per l’ex-mercenario, neo-agente S.H.I.E.L.D. [8/10]
  13. One Of Us: Intento a vendicarsi di Coulson, Cal, padre di Skye, tenta di mettere insieme un super-gruppo di persone con poteri. Per far questo convince uno scienziato pazzo, un uomo su super-steroidi, una donna con unghia come lame e un criminale con corde vocali stordenti ad unirsi al suo team.
    Coulson, nel frattempo, deve cercare di capire cosa fare con Skye, i cui poteri di terremoto continuano a rappresentare un pericolo per il gruppo di agenti.
    Hunter, nel frattempo, “incacerato” da Mack, scopre che Bobbi e Mack sono parte di un’associazione nuova, nata dalle ceneri della lotta tra HYDRA e S.H.I.E.L.D, che Mack chiama “il vero S.H.E.I.L.D.”… [7.5/10]

    Agents of SHIELD

    Cal Johnson è tra i migliori personaggi della seconda stagione!

  14. Love in the Time of Hydra: Seguiamo le storie di Grant Ward e Agent 33 che, ancora bloccata nelle sue apparenze dalla maschera distrutta da Agent May, ha un serio problema d’immagine. I due, in ogni caso, rintracciano l’uomo che ha creato la maschera e lo obbligano ad aggiustarla. Ancora priva di identità, il duo tenta di infiltrare l’avamposto militare del Generale Talbot per rapire Bhakshi e farsi rivelare da lui chi fosse Agent 33 prima del suo lavaggio del cervello.
    Nel frattempo Mack introduce Lance Hunter ai capi del “vero S.H.I.E.L.D.”, tra cui ci sono l’Agente Weaver (precedentemente a capo dell’Accademia S.H.I.E.L.D.) e Roberto Gonzales, un veterano dai tempi di Fury. I loro scopi sono pacifici, ma vogliono rimuovere Phil Coulson dalla sua posizione di direttore dello S.H.I.E.L.D., in quanto non si fidano del DNA Alieno che Coulson pporta con sè.
    Nel frattempo, Skye viene isolata in un rifugio usato dagli Avengers per evitare che arrechi ulteriori danni alla sua squadra. [8/10]

  15. One Door Closes: Scopriamo la storia di come Gonzales, Bobbi Morse, Mack ed altri agenti S.H.I.E.L.D., tra cui Heartley (morta a inizio stagione) resistettero all’assalto dell’HYDRA e crearono la base di un nuovo S.H.I.E.L.D. più democratico e con meno comportimentazione.
    Nel presente, Skye viene contattata da Gordon, un Inumano con la capacità di teletrasportarsi, che le propone di portarla in un luogo in cui ci si occuperà dei suoi nuovi poteri. Skye è incerta, e Gordon promette di tenere aperta l’offerta, nel caso ci dovessero essere ripensamenti.
    Nel frattempo, la fazione di S.H.I.E.L.D. di Gonzales infiltra la base di Coulson con Morse e Mack in prima fila, e con la piena intenzione di rubare a Coulson il Cubo pieno di dati segreti datogli da Fury. May, tuttavia, riesce a rimanere nella base senza venire scoperta, e ora pianifica le sue prossime mosse per far fuggire Coulson. Bobbi Morse e l’Agente Calderon, intanto, sono in cerca di Skye…[9/10]

    Agents of SHIELD

    Il vero S.H.I.E.L.D.?

  16. Afterlife: Skye è stata trasportata da Gordon in una città apparentemente nelle montagne della Cina, dove viene accolta con piacere da diversi umani ed inumani, tra cui anche il giovane Lincoln, che aiuta Skye a transizionare tra il suo essere umana ed essere diventata inumana. Dopo aver stabilizzato il suo DNA, Lincoln spiega a Skye che lei è la prima ad aver subito un rituale Kree che non provenisse dalla città (da tutti chiamata Afterlife) da secoli. Scopriamo anche che in Afterlife ci sono Cal, padre di Reina, ed una rediviva Jiaying, madre di Skye.
    Alla base S.H.I.E.L.D., Gonzales tenta di recrutare Fitz e Simmons dalla sua parte per aprire il cubo di Vibranio dato a Coulson da parte di Fury. Fitz rifiuta la proposta e accetta di lasciare la base S.H.I.E.L.D., mentre Simmons pare venire stuzzicata dalla sua curiosità.
    Coulson, riunito con Hunter ora ufficialmente Agente S.H.I.E.L.D. attira le truppe di Gonzales verso Il Ritiro, la base dove era precedentemente stazionata Skye, e con l’aiuto di Mike Petersen aka Deathlock riesce a recuperare un quinjet. Coulson sembra avere intenzione di collaborare con Grant Ward per riprendersi il controllo di S.H.I.E.L.D. A May, intanto, viene proposto un’alta posizione nel nuovo S.H.I.E.L.D. di Gonzales.[7/10]

  17. Melinda: Scopriamo infine la storia del perchè Melinda May viene chiamata “The Cavalry”, curiosamente legata alla storia di Jiaying ed una sua scelta sbagliata nel passato non troppo remoto. Apparentemente un’Inumana madre volle dare un obelisco/diviner Kree alla propria figlia, facendo un ovvio favoritismo. Questa figlia si trovava, con la madre, in Bahrein quando Coulson e May, nel 2008 (prima della comparsa di Iron Man, insomma) ricevettero il compito di capire se la madre, di nome Eva, avesse poteri. Le cose andarono male, soprattutto poichè nessuno sospettava che ad avere i poteri fosse anche la figlia, ritenuta invece una mera vittima di una rapina. Quando May fu costretta a mettere fine alla situazione, dentro di lei si spense la voglia di vivere…
    Nel presente, Skye scopre che Reina sta a sua volta ad Afterlife, e consiglia a Gordon e Lincoln di rimuoverla da lì. Gordon e Lincoln non si piegano al volere di Skye, e le introducono Jiaying, che si propone di diventare sua mentore e farle controllare meglio i propri poteri. Con lei, Skye migliora, ed infine Jiaying le rivela di essere sua madre.
    Fits intanto, con l’aiuto di Simmons (che ha solo finto di non essere leale a Coulson), riesce a rubare il cubo di Fury dalla base presa da Gonzales, e contatta Coulson, che in segreto pare aver costruito una nuova base S.H.I.E.L.D. da qualche parte. [9/10]

    Agents of SHIELD

    Nella seconda stagione, infine, si scopre la vera storia dietro Melinda May!

  18. The Frenemy of my Enemy: Coulson, Petersen e Hunter decidono di collaborare con Ward e Agent 33 per infiltrare Hydra e scoprire la base opertiva di Dr. List, collaboratore di Wolfgang von Strucker, capo di un dipartimento Hydra che fa sperimentazioni su umani e/o inumani. Il team S.H.I.E.L.D. di Rodriguez infiltra i circuiti cibernetici di Petersen e scopre che Coulson lavora con Ward, e non vede la cosa di buon occhio. Coulson, comunque, tramite Bakshi, infiltrato da Ward nello Hydra dopo un lavaggio del cervello, scopre che Hydra riesce a rintracciare persone in grado di teleportarsi, come Gordon, degli inumani.
    Nel frattempo, Skye scopre che sua madre vuole cacciare Cal da Afterlife, e chiede di accompagnarlo per placare la sua ira. Jiaying acconsente, ma all’insaputa loro manda Lincoln, un altro inumano, a spiarli. Skye chiama May a soccorrerla, e il team Hydra, di Gonzales, inumano e quello di Coulson finiscono inevitabilmente per incontrarsi. [8.5/10]

  19. The Dirty Half Dozen: Con Bakshi, Lincoln e Petrersen nelle file degli Hydra, gli ultimi due catturati, e Coulson nelle mani dello S.H.I.E.L.D. di Rodriguez, le cose sono messe male per il resto della squadra. Coulson, comunque, convince Rodriguez a collaborare con lui, ed un team viene mandato ad assaltare la base Hydra dove sono tenuti Lincoln e Petersen. Raina predice che Skye salverà Lincoln e Gordon, per questo, la teleporta nella base S.H.I.E.L.D.. Così, il gruppo originale formato da Coulson, May, Skye, Ward, Fitz e Simmons parte per la base di Dr. List in Antartide. Coulson vuole certamente salvare Petersen e Lincoln, ma oltre ciò il suo piano è anche quello di estrapolare importanti informazioni su von Strucker dalla base di List… [8.5/10]
    Agents of SHIELD

    Skye e Simmons temporaneamente alleate con Ward e Bakshi

  20. Scars: In seguito agli avvenimenti di Avengers: Age of Ultron, esce fuori che Coulson aveva trovato e tenuto in salvo un Helicarrier, lo stesso che ha usato Nick Fury alla fine del film sopracitato. Gonzales, invece, nella stiva della sua nave ha un artefatto alieno di oltre cinquemila anni fa, che Raina prevede essere una potenziale distruzione per gli inumani. Raina e Gordon controllano nella stiva della nave, ma vengono scoperti da agenti S.H.I.E.L.D., che utilizzando tecnologia Hydra scoprono l’ubicazione di Afterlife. Jiaying teme per la sua specie, ma Skye la convince a incontrarsi con gli uomini di S.H.I.E.L.D.. Tuttavia, la direzione S.H.I.E.L.D., non più solo in mano a Coulson dopo i recenti avvenimenti, decide che a incontrarsi con Jiaying dovrà essere Gonzales e non il Direttore. Le cose sembrano mettersi male, mentre Raina prevede una guerra tra gli Inumani e S.H.I.E.L.D..
    Nel frattempo, Kara Palomas, alias Agente 33, rapisce Bobby e si incontra con Ward…[8/10]

    Agents of SHIELD

    Raina e Gordon in Afterlife

  21. S.O.S.: Nella puntata finale della seconda stagione, accade di tutto e di più. Si scopre che Bobby ha venduto Kara Palomas agli uomini Hydra per tenere salva la sua vita ai tempi in cui era infiltrata. Per questo, Agente 33 e Ward la vogliono torturare. Bobby, comunque, riesce a liberarsi, ma quando Agente 33 ha la possibilità di ucciderla, non lo fa, dicendo che non sente sia giusto. Ward quindi prepara un piano per uccidere Hunter di fronte a Bobby. May e Hunter, difatti, vanno a salvare Bobby, ma il piano di Ward fallisce e anzi si rivolta contro di lui, con Kara che muore tra le sue braccia.
    Bobby, comunque, viene gravemente ferita e mandata al centro S.H.I.E.L.D. in rianimazione.
    Nel frattempo, la lotta tra S.H.I.E.L.D. e gli Inumani rischia di esclare. Coulson tiene il tutto sotto controllo sotto i radar, mentre Skye scopre grazie a Raina che è stata Jiaying a iniziare tutto. Skye viene per questo catturata e tenuta segregata dagli Inumani. Questi assaltano la nave di Rodriguez, tentando di prendere il controllo dell’artefatto Kree sulla nave di Gonzales. Gli uomini di S.H.I.E.L.D. vengono presto sottomessi dagli Inumani di Jiaying, ma Mack, che in realtà già voleva lasciare S.H.I.E.L.D. non piacendogli i modi di Coulson, cambia le sorti della lotta. Libera Skye e lancia un allarme verso Coulson. Questo, parlando con Cal, è riuscito a convertirlo contro Jiaying, la quale chiaramente non è più la stessa di un tempo, dopo che lui l’ha rimessa insieme dopo le torture di Whitehall. Insieme, Skye e Cal combattono Jiaying, mentre Mack, Coulson e Fitz (a cui Simmons stava per dichiarare qualcosa di importante) combattono Gordon, che su ordine di Jiaying vuole pietrificare tutti gli agenti S.H.I.E.L.D. sulla nave… [9.5/10]
Agents of SHIELD

Skye, Cal e Jiaying...un'allegra famigliuola?

La seconda stagione della serie tv Marvel per eccellenza supera le mie pur alte aspettative della scorsa stagione, in particolare del finale, e si conferma la serie Marvel da vedere quest’anno, assieme a Daredevil. Per quanto ancora alcune puntate soffrano un pochino del fatto che tentano di introdurre e narrare ulteriori storie di personaggi non veramente interessanti, per gran parte invece Agents of S.H.I.E.L.D. riesce a trattenere il fiato.
A farla da padrona sono le storie, molto personali, di Skye e suo padre Cal, di Fitz e Simmons e, anche se in maniera minore, di Hunter e Bobby. Le performance, geniali, in particolare di Chloe Bennet e di Kyle MacLachlan nel ruolo di Calvin “Zabo” Johnson, sono da Emmy Award, secondo me. Le loro scene insieme sono davvero speciali, prima quelle da nemici ed infine quelle da ritrovati padre e figlia. Il finale della vicenda, poi, è davvero strappalacrime, in virtù anche del fatto che con Jiaying la famiglia è brevemente riunita e poi nuovamente divisa dalla guerra che potrebbe potenzialmente scoppiare tra Inumani e Agenti S.H.I.E.L.D.

Agents of SHIELD

Robert Gonzales e Phil Coulson non sono proprio amiconi...

Un plot-device che non tanto mi è piaciuto, ma che alla fine ha portato a pochi sconquassi, è stato quello del secondo e nuovo S.H.I.E.L.D., quello capitanato da Gonzales e a cui participano anche gli agenti Weaver, Morse e Mack stesso. E’ un pò come se la seconda stagione volesse ricordare il finale della prima, in cui Hydra aveva infiltrato SHIELD ai massimi livelli, ma poi avesse deciso che ci fossero cose più importanti da fare. Come tale, forse si potrebbe dire alla seconda stagione di avere un pò troppi focus, ma se si guarda il quadro d’insieme, è chiaro che il focus è il tema alieno/Kree/Inumano. E pensare che il film sugli inumani è davvero ancora lontano, posticipato al 2019 dopo l’annuncio che Spider-Man si unirà all’Universo Cinematico Marvel.
Questa seconda stagione, inoltre, sentitamente è stata davvero lunga. Forse anche perchè nel mezzo è stata trasmessa tutta la prima stagione di Agent Carter, e mi sono anche fermato per un paio di settimane a vedermi Daredevil. Comunque vada, Agents of S.H.I.E.L.D. ha mantenuto le promesse, e secondo me ha portato novità e tanta buona azione sugli schermi tv.

Agents of SHIELD

Carl Creel, citato in Daredevil, compare anche in Agents of S.H.I.E.L.D.

In particolare, le puntate che personalmente mi sono piaciute di più sono state The Writing on the Wall nella prima parte della stagione, e S.O.S. di gran lunga nella seconda metà di stagione, nettamente migliore della prima. Tutto sommato, le puntate che non mi sono piaciute sono nella netta minoranza, e non posso che consigliare la visione della seconda stagione a tutti. Sperando che non esca in italia quando ormai gli avvenimenti sono davvero vetusti…

Voto Personale: 8.5/10

Mad Max Fury Road

(a cura di Caprochard)

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Data di uscita: 14 maggio 2015

Il mondo del cinema hollywoddiano d’azione oramai si può dividere in due grosse categorie. Quella dei supereroi e quella dei remake dagli anni ’80. Così siamo inondati da roba Marvel e DC, ma anche da Stallone & co che cercano di riproporsi come star d’azione in film simpatici ma spesso solo mediocri, mentre il resto cerca di riportare sul grande schermo idee vecchie raccontate di nuovo. Per ogni discreto A-Team ci ritroviamo con pessimi Robocop, Total Recall e via dicendo.

Ora non più. Ora i film sono appena stati riclassificati. Ci sarà Mad Max Fury Road e i film NON Mad Max Fury Road.

I am the road warrior

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Un piccolo excursus va fatto un attimino sulla figura di George Miller, regista, sceneggiatore e visionario dietro a Mad Max. Questo è un uomo che ha iniziato la sua carriera con il primo Mad Max, da noi conosciuto come Interceptor, poi ha continuato con dei sequel… e poi ha fatto Babe il maialino coraggio so ed i due Happy Feet. Insomma, il suo ritorno alla sua visione del futuro distopico post guerra atomica che tanto ha influenzato ogni altra opera del genere dagli anni ’80 in poi, era per certi versi inaspettato anche se era sempre un po’ nell’aria. Può ancora dire qualcosa il 4° film di una serie vecchia come il cucco, a 30 anni di distanza dall’originale in questa era di riproposizioni di idee trite e ritrite?

Porca puttana se può.

Il film è una continua accelerata e può essere riassunto come un’ininterrotta corsa con l’acceleratore al massimo, con un paio di brevissime soste per fare rifornimento. Questo sia metaforicamente che letteralmente.

Il film ha un intreccio molto semplice, facile da seguire. Dalla cittadella distopica capeggiata dal brutto e malvagio Immortan (Hugh Keays-Byrne), una delle sue imperatrici, Furiosa (Charlize Theron) decide di fuggire e portare in salvo un gruppo di generatrici usate come mezzo per generare figli da Immortan. Il nostro… “eroe” diciamo, Max Rockatansky (Tom Hardy) si ritrova veramente per caso imbrigliato in tutto questo, essendo prima catturato dai ragazzi della guerra, pazzi scatenati a servizio di Immortan e poi portato sul campo di battaglia in modo forzato e per una motivazione così assurda che non voglio spoilerarla. Questa folle corsa a tutta velocità non finirà se non alla fine del film. Qualche breve spazio per riflettere sugli eventi, per creare più world building e per farci assorbire meglio i personaggi e poi si riparte.

I personaggi parlano il giusto e la maggior parte della comunicazione dei sentimenti è lasciata agli sguardi, con quelli della Theron in grado di bucare lo schermo. Il vero punto di forza del film è nella descrittività intrinseca di quello che si vede. Il mondo di Mad Max ha una sua mitologia, i suoi luoghi caratteristici, le sue culture e queste si presentano in modo indiretto allo spettatore e vanno a delineare un mondo complesso, strano, distorto ai limiti della ragione ma variegato e pieno di personalità. Quando l’auto del capo di Bullet Farmer è interamente ricoperta di proiettili, si capisce istantaneamente come può vivere una comunità specializzata nella produzione di proiettili per tutti quanti gli altri. Così ogni gruppo etnico, ogni famiglia, ogni sopravvissuto all’apocalisse, tutti estremamente caratterizzati e vividi senza spendere una parola più del necessario.

Straordinario come un film con un’idea così semplice, la fuga da un nemico, e con un solo scenario desertico riesca a non annoiare neanche per un nanosecondo, risultando un’esperienza estremamente coinvolgente da mozzare il fiato.

Ammirami

doof wagon

Il film è una gioia audiovisiva senza eguali. I primi Mad Max furono fatti con molti prop e con budget irrisori. Qui abbiamo ancora prop e cose costruite a mano, ma la computer grafica arriva in aiuto quando si può, ma mai in modo troppo invasivo e si vede che c’è stato un budget più grosso dietro la sua realizzazione.

La regia delle scene d’azione è perfetta, ogni frame è pieno di dettaglio e tutto è volutamente esagerato. Il veicolo che più è rappresentativo del film è il sistema “bardico” dell’armata da strada di Immortan. Un gigantesco carro con 6 grandi tamburi martellati di continuo sul retro ed un insieme di amplificatori maestoso sul davanti, collegati ad una chitarra elettrica a doppio ponte con lanciafiamme integrato, che suona per dare il ritmo all’armata. Fottutamene epico.

Ogni veicolo è pura poesia, sia quelli più semplici, come simil dune buggy con motore V8 gigantesco con presa d’aria fuori dal cofano, sia delle strane accozzaglie di auto berline con camion con ruote da trattore con boh.

La colonna sonora realizzata da Junkie XL è martellante, potente ed accompagna alla perfezione la grande velocità del film ed il roboante ruggito di tutti i motori. Avrei personalmente voluto sentire in modo un po’ più potente il carro mettallaro dei cattivi, casomai con una traccia metal ad hoc, ma va bene anche così, usando lo stile un po’ più hollywoodiano classico per così dire.

Di solito qui su Checkpoint non sono solito dare voti ai film, ma credo che in questo caso farò un’eccezione.

Voto: 15/10

Si, completamente fuori scala. VA VISTO a meno che non siate delle persone estremamente noiose. Anzi, no anche in questo caso, che vi desterà. Un’esperienza unica, identica ma estremamente diversa allo stesso tempo dagli originali, Mad Max al 100% nella sostanza, al 1000% nella potenza, su schermo ed in termini di cavalli motore. *rombo di motore a nitrometano*

 

Arrow – Season 3

(A cura di Alteridan)

Avviso: in questo articolo parlerò di eventi avvenuti durante le stagioni precedenti.

Brutta roba il successo. Con il successo si dà vita alle aspettative, e le aspettative non sempre vengono soddisfatte. Senza troppi giri di parole, la terza stagione di Arrow è brutta, un grandissimo passo falso per l’economia della serie, e anni luce distante dalle stagioni che l’hanno preceduta. Se due anni fa abbiamo assistito alla nascita del personaggio di Oliver Queen, alla sua genesi e alla sua ascesa a vigilante di Starling City, l’anno successivo abbiamo visto la sua maturazione a vero e proprio eroe. In questi ultimi mesi, invece, il giustiziere di verde vestito si è dato alla pratica del salto dello squalo. Ripetutamente.

Le ragioni di questa parabola discendente sono a mio avviso molteplici ma sono tutte riconducibili a una sola cosa: si è voluto dare troppo peso alle richieste dei fan, andando a minare le fondamenta stesse della serie. Non sempre, per non dire quasi mai, ciò che la base chiede è ciò che farebbe bene all’economia di una serie televisiva, ed ecco quindi che questa stagione si trasforma in un teen drama vero e proprio, con ogni episodio incentrato più o meno velatamente sulla love story impossibile tra il protagonista e la bella Felicity Smokes. E la cosa non darebbe nemmeno tanto fastidio se questo costante tira e molla non pregiudicasse l’intera stagione, i cui episodi diventano solo un pretesto per inserire banali conversazioni strappalacrime e altre idiozie simili. Ripetutamente.

Abbiamo un intero episodio incentrato sul passato di Felicity. Per la gioia della fanbase.

La situazione amorosa tra i due personaggi si ripercuote anche in una storyline orizzontale estremamente debole, con uno dei villain più importanti dell’universo fumettistico DC Comics relegato al ruolo di terzo incomodo, colui che si frappone tra Oliver e Felicity. Sin da subito si intuisce chi sarà il nemico principale, ossia il capo stesso della Lega degli Assassini, nientepopodimeno che Ra’s Al Ghul. Cosa c’entra uno degli avversari di Batman in un serial su Freccia Verde? È la domanda che in molti si sono posti, ma alla fine se fosse stato messo su schermo in maniera dignitosa non avrebbe importato più di tanto. Invece no, lo stratega migliore del mondo è stato dipinto come un idiota che si fa beffare da tutto e tutti. Ripetutamente (sì, mi piace questo termine).

E che dire dei flashback sul passato di Oliver? Come ormai saprete, prima di tornare a Starling City e vestire i panni della Freccia, Ollie è stato lontano da casa per cinque anni a seguito del naufragio della sua imbarcazione. Dopo due anni su un’isola apparentemente deserta, il terzo anno lo trascorre nella città di Hong Kong come agente dell’A.R.G.U.S.: è proprio sul terzo anno che si concentrano i flashback di questa stagione. Anche qui, purtroppo, ci troviamo di fronte a una storia priva di qualsiasi mordente, che va a ricollegarsi alla storyline principale in maniera estremamente blanda, ma almeno in questa occasione si è fatto lo sforzo di mettere sul piatto qualche personaggio un minimo più sfaccettato. Purtroppo questo sforzo viene vanificato dal voler mettere nel calderone situazioni al limite del credibile. Ripetut… va bene, la smetto.

Anche se per poco, sullo schermo apparirà una vecchia conoscenza.

Il minestrone si arricchisce, poi, con la volontà di continuare ad allargare il team Arrow inserendo nuovi super eroi. Peccato che i quaranta minuti sono sempre quelli, e se vengono utilizzati per metterci dentro Roy Harper (che qui finalmente assumerà l’identità di Arsenal), Ray Palmer, Laurel Lance, e chi più ne ha più ne metta, pare chiaro che il minutaggio riservato alle vicende del protagonista diventa eccessivamente scarso. Per non parlare, poi, di alcuni veri e propri cross-over e riferimenti più o meno velati al velocista scarlatto protagonista di una serie tutta sua (e di cui vi parlerò probabilmente tra sette giorni): mi riferisco chiaramente a Flash. Qui il risultato è altalenante: si va da scene ben realizzate a strizzatine d’occhio che non hanno alcuna utilità se non quella di pubblicizzare l’altra serie.

Barry Allen e Oliver Queen si ritroveranno spesso a unire le loro forze.

Insomma, questa terza stagione, tolti pochissimi elementi positivi, è un completo disastro. Fortunatamente è stata commissionata una quarta stagione, quindi speriamo di poter archiviare al più presto questo enorme passo falso. E speriamo anche che gli autori la smettano di ascoltare le orde di ragazzine che vorrebbero solo vedere scene con protagonisti Oliver e Felicity: DC e CW (il network) hanno tra le mani una serie con un potenziale elevatissimo, come dimostrato dalle prime due stagioni, sarebbe un vero peccato vedergli gettare alle ortiche quanto di buono è stato fatto fin’ora.

Ugh!
(A cura di Celebandùne Gwathelen)

Ugh!

Conoscete Space Taxi? Io fino a poco fa, quando ho fatto due ricerche sul gioco di cui sto per parlarvi, no. Qualcuno di voi conosce invece Ugh!? No? Beh, chiaramente non avete avuto un Amiga o un Commodore 64 da giovani. Io che sono crescito col vetusto Amiga 500 (come ebbi occasione di dirvi durante la mia recensione di Super Frog), da giovane ho provato, tra i tanti giochi pirata che avevo all’epoca, uno su un dischetto che recava questa banale scritta: Ugh!

Cos’è Ugh!? Ugh! è un clone di Space Taxi, ovvero un gioco in cui il vostro compito altro non è che portare persone da un luogo A ad un luogo B tramite il vostro veicolo. La storia di Ugh! è semplice: per far colpo su una bella donna, Ugh decide di fare soldi. E per far soldi decide di costruire una specie di elicottero primordiale a pedali, col quale portare altri cavernicoli da una caverna all’altra. La cosa, ovviamente non è semplice, non solo perchè le grotte sono complesse e articolate, ma anche perchè all’esterno ci sono diversi pericoli che vi attendono; giganteschi Dinosauri dormienti, pterodattili in volo e triceratopi aggressivi. A peggiorare le cose è il fatto che le vostre riserve di forza sono limitate, e quindi anche il tempo che avete per portare compagni cavernicoli da A a B.

Ugh!

Il primo livello di Ugh! è esemplare

Il concetto di gioco, com’è intuibile per questo che ritengo un puzzle game con rari elementi platform, è semplice, ma è il level design che lo rende difficile. Per recuperare un cliente dovrete volare verso la sua casa ed atterrare nei dintorni della sua posizione. Attenti a non atterrare SOPRA il cliente, o questo cadrà nell’acqua che sta in fondo a ogni livello. A volte è possibile recuperarli, altre volte no. Più tempo impiegate per portare il cliente verso la sua destinazione (numerata da I a IIIII) e meno punti guadagnerete, ma questo non è un problema. Il problema è l’energia di Ugh, che scende in ogni istante. L’ideale è quindi atterrare vicino al cliente e portarlo nel minor tempo possibile alla destinazione. A complicare il fatto ci sta che spesso in uno stesso livello ci sono diversi clienti, e diversi tipi di clienti. I personaggi che dovrete recuperare e portare in giro, difatti, non sono tutti uguali; i cavernicoli standard sono i clienti ideali, anche se sono quelli che pagano meno. Le donne pagano di più, ma sono anche più lente a salire e scendere dall’elicottero primordiale. I peggiori sono i vecchietti; non solo sono lenti quasi quanto le donne a salire e scendere, ma se dovessero finire in acqua, annegeranno all’istante e sarà impossibile recuperarli (cavernicoli e donne, invece, resistono un pochino in superficie e nuoteranno verso di voi se date loro l’opportunità). Ovviamente potrete solo portare sempre un cavernicolo alla volta; dovrete quindi anche effettuare la scelta su chi accompagnare prima e chi accompagnare dopo.
Ulteriore complicazione sono gli animali che sono presenti nei livelli, e non saprei proprio dirvi chi sono i più fastidiosi. I Triceratopi saranno sempre nei dintorni di qualche casa; appena atterrerete sullo stesso livello della casa, prenderanno la rincorsa per poi caricarvi. Se vi colpiscono, addio velivolo a foglia di palma. Gli Pterodattili sono pericolosi in quanto non fissi in un solo punto dello stage, ma volanti. Avvertendo con un breve urlo, questi uccellacci primordiali volano da destra verso sinistra o viceversa in linea retta. Compaiono sempre nel punto in cui è il velivolo nel momento in cui questi urlano. Di nuovo, se vi colpiscono, fate ciao ad un’ulteriore vita.
Apparentemente meno letali ma, appunto, solo apparentemente, sono gli Apatosauri dormienti. Questi “colli-lunghi” sono così enormi, che ne vedrete sempre solo la testa, appoggiata su qualche roccia. Come detto, dormono, ma il loro russare (e quindi inspirare ed espirare) è così violento che il vostro elicottero primordiale verrà attirato verso di o respinto da loro. Questo può essere spiacevole causa di collisioni con rocce acuminate, che ovviamente decreteranno la vostra fine.

Ugh!

In alcuni livelli, come questo, sale il livello dell&Apos;acqua

Se una di queste minaccia è possibile combatterla, gli pterodattili ed il gigante dormiente sono inevitabili. I Triceratopi possono invece essere momentaneamente messi K.O.. Questo con una pietra (una specie di cane primitivo) che è possibile recuperare in alcuni livelli e scagliare dall’elicottero fatto in casa in volo. Colpendo un Triceratopo, farete Knock Out. Colpendo invece un albero, sarà possibile recuperare energia, allungando quindi il tempo a disposizione del personaggio titolare a compiere la sua missione. Ultima peculiarità: in alcuni livelli il livello dell’acqua sale, costringendovi a fare ancora più in fretta nel vostro nuovo mestiere di tassista degli Antenati.

Com’è Ugh!? Beh, con i suoi 69 livelli è un gioco piuttosto lungo, che richiederà il vostro tempo e tanta tanta pazienza. Navigare i livelli non è facile e gli ultimi livelli sono davvero terribili; non esagero a dire che questi ultimi sono forse difficili quanto i livelli finali di Castlevania. Sono abbastanza convinto che senza SaveState (si, ho giocato Ugh! su emulatore Amiga, condannatemi!) non sarei riuscito a finirlo. Al contrario di Castlevania, infatti, non ci sta un pattern di mosse che, se memorizzate, vi portano alla fine del gioco. In Ugh! conta anche avere un pò di fortuna.
Questo è uno dei più grandi problemi del gameplay, secondo me. I controlli non sono il massimo della precisione, e l’entità degli urti che il velivolo può sopportare prima di crollare è ignoto. A volte un atterraggio brusco vi porterà alla certa morte, altre volte dal dietro dell’elicottero uscirà una specie di valigia di pietra e riceverete punti bonus. Stessa cosa con il toccare rocce o scogli; a volte non vi accade nulla, altre sarà GameOver. Ovvero, se questa era l’ultima delle vostre iniziali tre vite. Collezionando molti punti, riceverete vite extra, e qui torna di nuovo il fatto che donne, vecchietti e cavernicoli standard donano punti diversi.

Ugh!

I Triceratopi non saranno il vostro unico problema nei livelli più avanzati

La colonna sonora del gioco non è molto varia, nè di particolare impatto. Gli effetti sonori, se possibile, sono ancora più anonimi. Non è di certo questo un punto forte di Ugh!. La grafica, invece, è carina. I personaggi a sprite sono ben disegnati e caratterizzati, ed i livelli hanno per lo più un look molto distinto. Alcuni sono davvero memorabili. Peccato che a volte (ma le istante sono poche) si ha difficoltà a capire quali elementi sono decorativi e quali sono veramente facente parte del gioco e del livello.

Tutto sommato, Ugh! è piuttosto divertente, fino a quando la difficoltà dei suoi livelli diventa frustrante. Non ne vale davvero la pena finirlo, secondo me, visto che la fine non ripaga neanche con chissà che finale prorompente. Giocatelo finchè ne avete voglia, e finite quando non ne potete più.
So che è anche possibile giocare a Ugh! in due, con livelli aggiuntivi, ma se ne vale la pena provare a finire il gioco in compagnia o meno, non saprei dirvelo avendolo giocato solo in singolo.
Se cercare di ritrovarlo e provarlo, sta a voi. Ugh! fa del suo meglio per divertire, ma purtroppo un gameplay e dei controlli approssimativi ne limitano il potenziale. Sarei curioso di provare Space Taxi, ma dubito che ne avrò mai il tempo o la voglia.

Voto Personale: 7/10

E con questo è tutto, gente! A domenica prossima!

Una Risposta to “The Weakly Hobbyt #192”

  1. The Weakly Hobbyt #200 | Checkpoint Café Says:

    […] Soldier, Guardians of the Galaxy e Avengers: Age of Ultron, senza dimenticare le due stagioni di Agents of S.H.I.E.L.D. e DareDevil (e forse anche Agent Carter?). Tutto porta ad Ant-Man, e Ant-Man porta a quello che è […]


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