Melee Mania EXTRA #1: Conan

Conan X360

Piattaforma: X-Box 360

Disponibile anche per: Playstation 3, PC

Giocato alla/e difficoltà: Normale

-Introduzione/ Informazioni Generali/ Storia

Conan Il Cimmero, meglio noto come il Conan Il Barbaro, personaggio che non necessità di chissà quali introduzioni visto che è stato reso popolare negli anni ’80 da Schwarzenegger nell’omonimo adattamento cinematografico di John Milius.
Credo che questo omononimo videogioco (sviluppato da Nihilistic Software, non proprio i migliori sulla piazza) sia basato sul personaggio e quindi sull’omonimo libro, che non ho avuto il piacere di leggere, ma se avete una vaga idea di cosa sia Conan Il Barbaro, sapete cosa aspettarvi da questo gioco, ovvero la storia di Conan Il Cimmero, che attraversa terre desolate e crudeli passando brutalmente per fil di spada i suoi abitanti, siano mostri o violenti uomini tribali.

La storia qui presentata narra le gesta di Conan che libera accidentalmente un potente stregone non-morto sigillato da millenni di nome Graven (perchè Mortus era già preso), e dopo essersi svegliato su un’isola lontana, lo “Sbabbarò” si ritrova a dover salvare il mondo da una pestilenza e per fare ciò deve recuperare i pezzi della sua armatura sparsa in vari posti ed intrisa di potere magico.
Nulla di che, ma più che sufficiente per giustificare il trucidio di orde di mostri e nemici vari.

-Gameplay / Combat System / Controlli

A livello di combat system, Conan non nasconde certamente di ispirarsi allo “stile occidentale di beat ‘em up” reso popolare e comune da God Of War, nel senso che il focus è più sulla velocità di reazione e su combo brevi ma rapide e sul gore, che sul comprendere e perfezionare diverse e varie tecniche. Non c’è nulla di male in questo approccio, io continuo a preferire Devil May Cry o Bayonetta, ma è solo uno stile che per esperienza noto comune in titoli di produzione occidentale.

Avete una telecamera fissa, la schivata assegnata all’analogico destro, un attacco rapido e debole, un attacco lento e forte, la parata, magie e via dicendo, quello che vi potete aspettare da un moderno beat’ em-up, nulla di nuovo, ma eseguito dignitosamente, perfettamente funzionale, e soddisfacente.

Conan X360 gameplay

Il sistema di progressione/abilità è anch’esso tipico, ottenete globi rossi (rune in questo caso) sconfiggendo nemici ed aprendo scrigni, e gli usate per sbloccare le varie mosse che Conan può apprendere, da combo più lunghe a colpi spacca scudo, passando per un caro vecchio suplex.

Conan ha dalla sua un bel po’ di mosse ed abilità che gli permettono di lanciare enormi massi contro i nemici, dargli fuoco con torce, prenderli e sbattergli come tappeti a terra, od esibirvi in varie brutalità come decapitazioni, amputazioni di braccia o il caro vecchio “rimuovi budella” come Riki-Oh insegna, tanto a che gli servono a quel ciccione nella doccia?
Parlando seriamente, vi sentite messi nei panni di un violento e brutale barbaro, come dovreste.

Inoltre queste mosse e contrattacchi brutali variano a seconda delle armi che Conan può recuperare dai nemici, le armi a due mani sono lentissime ma potente, avere due spade vi permette di tempestare i nemici ma non riuscirete a sfondare facilmente la loro guardia, etc.

Conan X360 mammuth scheletrico
Ed a questo riguardo, il livello di sfida anche alla difficoltà standard è discreto, anche i nemici base parano più del previsto e sono proattivi, cercano spesso di interrompere le vostro combo, e siete incentivati ad imparare bene contrattacchi e mosse avanzate appunto per la competenza dell’IA.
Ci sono anche piccole cose come dover rimuovere le freccie manualmente, perchè altrimenti continueranno a danneggiarvi nel tempo, ed il poter tirare come lance le varie armi, anche scudi.

Il level design è assai lineare, ci sono alcuni collezionabili come scrigni o fanciulle da liberare, ma solitamente sono facilmente notabili o richiedono giusto di deviare un po’ dal percorso.
Per il resto, quando non siete a maciullare mostri, bestie, pirati ed altri avversari umani siete impegnati in semplici e tipiche sezioni puzzle e platforming, ed il contorno di QTE obbligatori.

-Stile / Tecnica / Contenuto

Graficamente è ok, nulla di speciale, ma accettabile, decente, almeno fino a che non vedete da vicino Conan nelle cutscene, il cui modello (specialmente la faccia) è grezzo, mediocre alla meglio, ma per il resto il comparto tecnico è accettabile, il colpo d’occhio decente.
Ci sono alcuni bug grafici, come a volte nemici morti continuano a “molleggiare” dove erano, od a volte si incastrano per qualche secondo (come può succedere a voi), ma nulla di che.
Le musiche sono adeguate ma dimenticabili, il doppiaggio italiano buono ed azzeccato, l’unica cosa fastidiosa è sentire Conan dire le solite 5/6 frasi quando uccide o malmena un nemico, alla lunga diventano ripetitive. Questa ed un bug audio che mandava in loop una frase, ma nulla di importante, al massimo vi farete qualche risata per questi bug audio e video.🙂

Conan X360 blood from thy sword

Il tono è quello che vi potreste aspettare dalla licenza, con uomini muscolosi e brutali, violenza in terre esotiche ma anche desolate, teste mozzate messe su picche a mò di decorazione, belle pulzelle con le zinne di fuori incatenate a montagne per essere offerte a divinità antiche, mostri di varia foggia e tutto quello che potete identificare con questo fantasy.
Non c’è James Earls Jones con un parrucchino lungo e fluente, ma per il resto è tutto a tono.🙂

La longevità è sul corto, anche per titoli di questo genere, visto che per vedere i crediti mi ci sono volute poco meno di 6 ore, non che con un’altra ora di gameplay avrebbe reso il gioco migliore, vista la varietà di nemici non eccelsa, specialmente nella sezione finale.
In ogni caso è un po’ troppo corto, ed a livello di extra non c’è nulla di sostanza, a meno che non vogliate considerare concept art e due trucchi, o darvi al “trophy hunting” che richiederà giochiate il titolo a difficoltà superiori e poco altro. Ad essere sinceri vi sentirete “satolli” una volta finito il gioco, visto che di incentivi veri per riprenderlo a mano non ce ne sono.

-Considerazioni Finali

Conan, quello "vero"

Conan è un titolo che se non altro vi dà quello che vi aspettate, ovvero violenza videoludica perpetrata dal titolare barbaro, nella forma di un discreto beat’ em up moderno, che si eleva purtroppo solo sopra la mediocrità e schiva un altrimenti meritata sufficienza per via di una varietà di nemici migliorabile ed una longevità criticabile anche per titoli di questo genere, con zero extra di spessore a dare rigiocabilità al tutto.

Per un titolo su licenza e sviluppato da una software house dal pessimo pedigree come Nihilistic, questo è un titolo con una sua dignità, ma nulla di memorabile o commendabile, è ok, vi fa sentire un brutale barbaro tra mostri menomati, avversari “de-intestinati” e cose simili, ma a meno che non abbiate già giocato e spolpato i God Of War (e titoli simili più famosi come Dante’s Inferno, di cui parleremo nella sezione principale della rubrica) ed abbiate un deca e qualche ora da buttar via, potete evitare di recuperarlo dal cestone dell’usato ed aggiungerlo alla vostra collezione.
C’è molto di peggio, ma anche restando in questa sottocategoria di beat ‘em up non eccelsi, ce ne sono altri più interessanti e meritevoli. Innocuo e con un suo perchè, ma dimenticabile.

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