Grind Cafè #17: Month Of The Piranha

mega-piranha-kick-o

Mentre le persone normali(?) sono già in spiaggia a sbraitare contro i venditori di cocco, a lamentarsi di tracine od a fare qualsiasi cosa che non sia stare in città, io sono qui, tra lavoro e film coi mostri assassini. E visto che personalmente incomincio pure io ad essere stufo di  shark movie, vi beccate questo numero del Grind Cafè sui piranha assassini, inaugurando il Mese del Piranha, simile alla Shark Week, solo che dura ancora meno ed è già fuori moda. Tipo ora che scrivo questo, è già finita! Non so cosa sto scrivendo, prima che peggiori vi auguro buona lettura e vi lascio alle recensioni!

Piranha 1978 logo

Anno: 1978

Titoli Alternativi: Nessuno

Nazione: Stati Uniti

Durata: 1 ora e 31 minuti

Regia: Joe Dante

Prima di Piranha 3D, c’era Roger Corman ed i vari registi accolti sotto la sua ala per produrre qualsiasi roba possibile, il più velocemente ed a bassissimo costo possibile. Sul signor Corman si potrebbero dire moltissime cose e raccontare infiniti annedotti, ma rimanendo in questo ambito, è il tipo di persona che ho creato roba come Carnosaur, fatto in fretta e furia pur di poter far uscire il suo film di dinosauri prima dell’originale Jurassic Park. Quel tipo di produttore/direttore, per capirsi, che però diede lavoro a future star come Vincent Price o Jack Nicholson, e non fece solo b-movie.

Tornando però in argomento, in questo caso se l’è presa comoda, visto che Jaws/Lo Squalo era già uscito da 3 anni, e quindi decise di fare una parodia….od almeno questo dice wikipedia america, perchè questa non è una parodia, è un rip-off, una scopiazzatura di Lo Squalo, come disse lo stesso Spielberg. Per cosa, per alcune battute e scene divertenti? Mi sa che qualcuno non ha ben presente il concetto di parodia.

Ad essere sinceri, non è un film tutto di Corman, che pur lo produsse con la sua casa New Artists International, visto che è diretto da Joe Dante, meglio noto per Gremlins, e non è un clone di Jaws, almeno non più di qualsiasi altro b-movie nato in quegli anni per capitalizzare sul successo del film di Spielberg . Non per dire che le somiglianze ci sono, perchè diavolo se ci sono (come il “Piranha Theme”, molto molto simile a quello de Lo Squalo, ma non a sufficienza da essere plagio) ma c’è decisamente più impegno messo nel dargli una sua identità rispetto a roba come Orca o soprattutto l’italianissimo Great White/L’Ultimo Squalo, talmente identico che la Universal fece causa al regista e crew per plagio. E da quanto ho visto del film in questione, l’avrei fatto anch’io.

Piranha 1978 jaws arcade machine

Ovviamente il film è sui piranha, ma non normali piranha. Sono piranha assassini geneticamente potenziati dai militari e pensati al tempo come arma per un defunto progetto della Guerra Del Vietnam, e sopravvissuti via cannibalismo ai tentativi dell’esercito di sterminarli.Vengono inavvertitamente liberati nel fiume dai protagonisti, una ragazza che di lavoro cerca persone scomparse ed un ubriacone che è riuscita a convincere nel dargli una mano, ed una volta liberati fanno quello che vi aspettate : sbranano pescatori, personaggi a caso, ed anche bambini del campo estivo a giocare.

Il nostro due di eroi improvvisati si ritrova a dover salvare la situazione ed evitare peggio che qualche ubriacone di lago mangiato dai pesci, ostacolati da polizia che ovviamente non gli crede e l’esercito che come al solito non capisce un cazzo della situazione, e vuole insabbiare il tutto, visto che un texano deve aprire un nuovo parco aquatico a breve e non vuole cattiva pubblicità il giorno d’apertura. È un B-movie, appunto.

E ci sono alcuni brevi momenti in cui gente guarda un altro b-movie in bianco e nero in tv, come da tradizione. Essendo un film di Joe Dante, come non metterci una creaturina? Infatti c’è un piccolo uomo-squalo in stop motion che appare in un segmento: non ha nessuna rilevanza sulla trama, è inutile, sì, ma è una gradevola aggiunta, e da fan della stop motion, non posso non apprezzare. Il finale – manco a dirlo – lascia spazio con il “ruggito” del piranha, pronto a colpire in un sequel, che venne davvero, e seguirono due remake, uno del 1998, e Piranha 3D che recensisco subito dopo questo.

piranha 1978 the asshole villains brigade

I personaggi principali sono più gradevoli del previsto, ma tranquilli, ci sono i rodati stereotipi su gambe dello scienzato cattivo e stronzo, del colonnello militare stronzo, e di altri stronzi che vorrete vedere mangiati dai piranha, più altri secondari meno odiabili o simpatici. Sapete cosa aspettarvi.

La recitazione è a sorpresa più che decente, cosa non “dovuta” in questo tipo di film, e la regia è tipica ma non totalmente noiosa od anonima, funzionale alla formula ampiamente comprovata del sottogenere, ma non totalmente exploitation o di cattivo gusto. Corman non ha deciso di intervenire sul tutto facendo inserire piranha che ingravidavano donne, almeno non qui. Meno male.

Punti bonus al signor Dante per avere le palle di vedere bambini assaliti dai piranha, non c’era il budget per molto gore in generale quindi non aspettatevi grossi effetti speciali o morbosi dettagli, ma apprezzo la volontà, e per questo budget, è stato fatto un ottimo lavoro di economizzazione, con 700.000 dollari a disposizione (uno dei budget più alti rispetto ad altri film suoi del tempo, o roba precedente come Attack Of The Crab Monsters), solo l’artigiano del cinema che è Corman poteva riuscire a tirare fuori qualcosa di dignitoso e che onestamente non sembra poi molto “low budget”.

Piranha è un b-movie su animali assassini, nato senza dubbio sull’onda di Jaws/Lo Squalo come molti altri emuli low-budget, ma francamente è uno dei migliori che ho visto in questo campo, e la mano di Corman ha permesso di mettere assieme un bel b-movie per una cifra assai contenuta. Se volete vedere un film vintage su creature assassine che si magnano bagnanti e volete vedere anche qualcosa di decente, non andate molto oltre. È “junk movie”, ma già lo sapete alla frase “piranha assassini modificati geneticamente”, ed il suo lavoro – intrattenere – lo fa. 🙂

Piranha 3D logo

Anno: 2010

Titoli Alternativi: Nessuno

Nazione: Stati Uniti

Durata: 1 ora e 24 minuti

Regia: Alexandre Aja

Piranha 3D. Non dovrei neanche provare a presentarlo, perchè questo è un film molto noto, tanto che inevitabilmente lo avrete anche solo sentito nominare più volte quando si parla di film horror moderni di questo sottogenere. É un remake/tributo del Piranha del ’78 di Corman/Dante sopra recensito, ma è più un’omaggio che un rifacimento, molte cose sono diverse.

Probabilmente il film più noto di Alexandre Aja (assieme al suo remake de Le Colline Hanno Gli Occhi), Piranha 3D è uno dei migliori titoli che potete trovare in questo sottogenere, ad essere onesti. So a che a molti questo non vorrà dire molto, perchè parliamoci chiaro, è un cazzo di un monster movie con piranha assassini che sbranano bagnanti donnine in bikini, o senza. Non è roba “di classe”, ma d’altro canto quando decidete di vedere un film che si chiama “Piranha 3D” sapete già a cosa andate incontro, non potete non sapere a cosa andate incontro, cioè tette, culi, piranha & roll.

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Il film a livello di trama è il tipico affare da creature assassine marine, con piranha incredibilmente feroci che appaiono in un lago a causa di un piccolo terremoto subacqueo, e ben disposti a nutrirsi di tantissimi giovini venuti nella cittadina per lo spring break, il momento in cui l’america moralista decide che “va bene tutto”, almeno a giudicare da questi film siete portati a pensare così. Il tutto è collegato al personaggio principale, un teenager che ama i Pixies ed imbranatone, che è innamorata di una, deve badare ad i suoi fratellini rompipalle invece di godersi lo spring break, viene ingaggiato a forza da un regista di porno softcore… ed altre cose che non sono davvero importanti.

I piranha sono importanti, ed altrettanto nudità femminili da far arrossire Fast N Furious, più che altro perchè al contrario della verginale regola dei film horror, esistono capezzoli, e non solo, come ben reso dalla scena – di rilevanza essenziale per la narrazione – in cui due signorine ignude e depilate si producono in acrobazie subacquee (dimostrando tra le altre cose una capacità polmonare mica da ridere) o limonate saffiche perchè senno i pipparoli non lo guardano (ma purtroppo sangue e sesso sembrano imprescindibili in questo tipo di produzione) . Sì, è proprio roba trash, spazzatura da b-movie discutibilissima sotto vari aspetti, ma va riconosciuto che il film sa cosa sta facendo a questo riguardo, ovvero quello delle tette, culi e magliette bagnate.

Una cosa in cui mi ha sorpreso è stato il gore: sebbene i piranha siano in CGI e lo sia molto del gore subacqueo, ci sono tonnellate di gore ed effetti speciali pratici di ottima qualità, ed anche la CGI è buona, assai meglio di quel gore digitale orripilante di splatter giapponesi come Robogeisha; certo, si nota che i piranha “non sono lì”, ma non sputo su computer grafica ben fatta, specialmente per questo genere in cui questi effetti speciali digitali non brillano per qualità. In ogni caso, se cercate gore, Piranha 3D non vi deluderà, con morbosi dettagli, gambe scarnificate, bagnanti mozzicati con ferocia, ed altre delizie splatter.

Nel caso il 3D del titolo non fosse stato abbastanza chiaro..

Nel caso il “3D” del titolo non fosse stato abbastanza chiaro……

Come il titolo ricorda, il film è stato girato in 3D, e si nota molto nella versione normale (anche se il “3D” non è nel titolo, neanche nella versione 3D), con i soliti barbatrucchi di far sembrare che qualcosa vi venga addosso, i soliti stereotipati, dozzinali usi del 3D, che gli amiate od odiate sempre quelli sono. A questo proposito, la versione DVD italiana ha sia la versione 2D, che una versione 3D da “poracci”, nel senso il 3D da occhialini blu e rossi, con ben 4 paia inclusi nella confezione, dei quali non credo ci liberemo mai, nel bene e nel male. O meglio, nel male, visto che fanno schifo e danno noia, e se portate occhiali come me, la combo “occhiali da vista ed occhiali 3d di carta” è scomoda, e l’effetto 3D in sé non vale la pena.

I clichè del genere si sprecano, come la folla di bagnanti che se ne strafottono della polizia che gli avverte di pericolo e di uscire dall’acqua, e non muovono il culo finchè i piranha non iniziano a mangiarsi qualcuno, od il finale che spudoratamente lascia spazio ad un seguito, od i personaggi stronzi perchè poi è più soddisfacente vedere i piranha magnarseli, e via dicendo.

Piranha 3d piranha, of course

Piranha 3D se non altro è decisamente meglio di un film a caso dell’Asylum, in pressapoco tutto: regia, fotografia, valori di produzione, cast e recitazione. Quanti film con pesci assassini hanno ottimo gore (sia artigianale che digitale), tette e culi in bikini (anche i culi) a volontà, e Christopher Lloyd nei panni dell’”esperto di mostri” di turno? Ed ovviamente c’è anche Eli Roth, a cui far attenzione, perchè – come Jim Broadbent – potrebbe già essere nel vostro film senza che voi lo sappiate. Controllate, sempre.

Questo è quello che succede a metterci vero impegno a fare un monster movie con animali assassini: dite quello che vi pare della “classe” del film di Alexandre Aja, ma è uno dei più divertenti e meglio realizzati esponenti del genere. Se volete vedere un “bel” b-movie horror con amici (alcool e vivande non necessari, ma graditi), date un mozzico a Piranha 3D, e giratelo sul grill tutti assieme, non ve ne pentirete!

Ed ovviamente c’è un seguito, Piranha 3DD, ovvio che c’è! 🙂 Ma per un’altra volta, non possiamo fare tutto assieme!

Buona grigiata di piranha a tutti, ci si rilegge!

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