Mission Impossible: Rogue Nation [RECENSIONE]

Mission impossible 5 rogue nation

Quinto film della serie, Rogue Nation non si allontana molto dalla strada battuta, in quanto prende luogo dopo gli eventi di Ghost Protocol, e vede l’I.M.F.(Impossible Mission Force) dismessa a causa di pressione delle C.I.A. che fa notare i metodi altamente non-ortodossi e di come siano fin troppo bravi e segreti i file sui suoi agenti. Questo costringe Ethan Hunt ed il suo team a lavorare su un caso per defondare le accuse, svelando con prove certe l’esistenza del Sindacato, un’organizzazione fantasma, ed il suo presunto leader Solomon Lane, che ha piani terrostici ben delineati, ma è una figura assai sfuggente…

Diretto da Christopher McQuarrie (dietro anche ad Edge Of Tomorrow ed al brutto e dimenticabile Jack Reacher, sempre con Tom Cruise), Rogue Nation non sfugge dall’essere una sorta di collezione di clichè da film d’azione su spie: i gadget supertecnologici per rompere finestre ed aprire serrature, il cattivo gelido e composto, la super-spia “figa” dalla parte del nemico ma che in realtà è dalla parte dell’eroe, improbabili infiltrazioni e scene d’azione su diversi veicoli, salvataggi in extremis di situazioni a tempo, e vi lascio immaginare come finisce.

Ma è una buona “collezione di clichè” (un “best of”, se volete), quelli che vi aspettate ed in gran parte volete da questo genere di film, e francamente soddisfa eccome, tra molte scene d’azione spettacolari e ben montate su moto, macchine, etc., lotte ben coreografate che vedono Tom Cruise ancora ben capace di prendere a calci e pugni terroristi e lacchè russi, un intreccio tutto sommato non malvagio ed un cast buono che vede tornare da Ghost Protocol anche Simon Pegg (dov’è Nick Frost, btw? Ndr), Jeremy Renner e Ving Rhames.

Mission Impossible rogue nation screenshot

Il tutto ha un che di vecchia scuola, con un gusto leggermente retrò ma in senso buono, come qualcosa di comprovato e perfezionato nel tempo con cura, proposto ora senza troppe arbitrarie concessioni per essere “moderno” ad ogni costo (pur con accorgimenti tecnici presi dai recenti film d’azione per aumentare l’immersione, e ben usati), qualcosa che è indubbiamente Mission Impossible, fedele alla serie da cui è nato e con un buon senso dell’umorismo ed una genuina volontà di non prendersi troppo sul serio, pur senza scivolare in pieno nella parodia.

Rogue Nation è definibile “popcorn entertaiment”, è quel tipo di film, ma diavolo se non è fatto davvero, davvero bene, tanto da avere quasi zero momenti morti e far passare le sue due ore di durata con estrema facilità. Uno spy action movie un po’ vintage, ma assai divertente ed altamente godibile, che dimostra la ottima salute della serie, tanto che non mi dispiacerebbe vederne un altro (che a quanto pare è già in cantiere, pare inizino a girarlo nel 2016), non subito ma tra qualche anno.. In ogni caso, è quel pacco di popcorn che vi aspettate, ma che popcorn. 🙂

mission-impossible-rogue-nation cast

P.S.: Sono curioso di vedere come verrà fuori Operation U.N.C.L.E., visto che con Rogue Nation condivide l’essere ispirato agli spy movie anni ’60, e farlo dirigere da Guy Ritchie…. potrebbe funzionare! Non dico che recensirò pure quello, settembre è un mese fin troppo pieno di uscite interessanti, vi posso promettere qualcosa su The Green Inferno però!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: