Self/Less (2015) [RECENSIONE]

selfless 2015 poster

Penso che essere onesti con i propri lettori sia una cosa importante, motivo per cui vi dico subito che non ho una grandissima opinione di Tarsem Singh (chiamato anche solo Tarsem), meglio noto per il suo The Cell (urgh). Ma d’altro canto adoro questi soggetti fantascientifici, ed il tema di questo è uno che non viene trattato spesso, quindi eccomi a tirare la mia moneta e sperare di non vedere cavalli segmentati stavolta.

Avere molti soldi è una magra consolazione quando siete un anziano malato di un cancro allo stadio terminale. Ma le vostre ricchezze vi permettono di tentare una rischiosa procedura medica, la quale vi permette di trasferire il vostro io in un altro corpo, uno giovane e sano. Una soluzione ideale, ma come spesso capita, questa situazione utopica incomincia presto ad infrangersi quando l’uomo viene a conoscenza dei segreti del corpo ospite, che incomincia a comportarsi in maniera strana…

Selfless 2015 screenshot

Il tema dell’anzianità è un tema che credo debba essere esplorato di più dalla fantascienza (motivo per cui tratterò in futuro di Roujin Z), ma non è il caso di Self-Less, che al contrario di The Cell non cerca di far sembrare sé stesso più profondo di quanto è – od almeno non così tanto -, e sa cosa vuole essere e fare, cioè un thiller/ fantascientifico, abbastanza diretto e non un turtuoso esamplare di onanismo registico.

Il film è onesto – è quello che il trailer vi fa immaginare -, ma è anche semplice (sotto certi aspetti troppo), che ci fa poco con la premessa interessante e non davvero abusata, e se cercavate qualcosa di filosofico, un film fantascientifico ambizioso…. questo non è Self/Less. Il che è un peccato, perchè l’idea è interessante, gli spunti ci sono sicuramente, ma per quello che è, il film di Tarsem Singh è ok, non è la cosa più eccitante del mondo, ma ha una buona colonna sonora, del camera work a momenti ambizioso, un montaggio non male, ed è ampiamente guardabile, anche se un po’ lento in certi momenti.

Non per dire che ci sono alcuni momenti sul baratro del ridicolo o risibile (derivanti in gran parte dal regista che pensa di essere davvero furbo o davvero arguto), come le “allucinazioni/flashback” o lui che spara ad un tizio facendolo sparare contro un altro a sua volta, ma non posso lamentarmi con il film per essere coerente con sé stesso. Non ho moltissimo da dire, è quel tipo di storia di fantascienza che riuscite ad inquadrare molto rapidamente e sapete come procerà a grandi linee, ma si lascia tranquillamente guardare, il dramma è adeguato, il cast decente (con Ryan Reynolds e Ben Kingsley in rilievo), i valori di produzione sono buoni, e lo script è decente (il che è più di quanto preventivavo).

selfless 2015 ben kingsley

É decente, è meglio di Lucy se questo vi può aiutare. Non correrei a vederlo, ma potreste scegliere film peggiori da vedere al cinema. O potreste vedere Inside Out.

6 squali in formaldeide su 10

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