Grind Cafè #18: The Blood Is The (Anime) Life

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Halloween, aghein. L’anno scorso abbiamo dato una piccola occhiata a corti e web series, ma questa volta seguiremo le regole… circa. Perchè andiamo in territorio inesplorato per la rubrica, ovvero quello dell’animazione giapponese, horror ovviamente, al sapore di 0 negativo, purtroppo niente Hellsing perchè non esiste (ancora) un film sulla serie, ma vi posso consigliare caldamente, violentemente di vedere tutto Hellsing Ultimate, se non sapete con cosa soddisfare la vostra sete di vampiri, preti omicidi ultraumani, nazisti, e gore fuori ogni misura, con mostri e non fatti a pezzi come se fossero fatti di burro.

Per quanto voglia bene ad Alucard, oggi non parliamo di lui, ma di due più distinti esponenti del’horror anime con vampiri, buona lettura a tutti i figli della notte! 🙂 Leggi il seguito di questo post »

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Corpse Party: Book Of Shadows PSP [RECENSIONE]

corpse party book of shadows

È ottobre, quindi il momento perfetto per parlare nuovamente di Corpse Party, la macabra e malata serie di visual novel/avventura horror che dopo diverso tempo trovò casa e maggiore notorietà con il remake dell’originale per PSP, di cui parlai l’anno scorso, e che presto diventò uno dei miei titoli preferiti di sempre: malatissimo, viscerale, inquietante anche in veste della sua veste grafica molto da titolo Game Boy/Super Nintendo (originariamente era un titolo fatto con RPG Maker, o simili “maker”), che vi faceva leggere cose orripilanti, le quali oltre ad essere malate, erano più efficaci in quanto immaginate e raramente rese visualmente.

A dimostrazione che anche serie di nicchia possono avere un po’ di ritorno economico se vendute al pubblico giusto, i giocatori occidentali successivamente poterono mettere mani su Corpse Party: Book Of Shadows, rilasciato anch’esso su PSP come titolo digitale, ed oggi parliamo di questo. I fan sapranno dell’esistenza di un altro seguito, Corpse Party Blood Drive, che stavolta uscirà anche in versione fisica sui mercati occidentali, ed avrei preferito coprire quello in questo mese (avevo anche prenotato una copia, cosa che faccio assai raramente), ma al momento in cui ho scritto la recensione la data d’uscita era ancora un vago “ottobre 2015”, quindi non avrei fatto in tempo a recensire pure Blood Drive, mi spiace.  Leggi il seguito di questo post »

Overlord II [RECENSIONE]

overlord 2

Benvenuti alla seconda parte ed ultima parte delle mie riesumazioni di vecchie recensioni, e dopo aver parlato dell’originale Overlord, è tempo di affrontare anche il seguito, semplicemente titolato Overlord II. Di nuovo, la versione recensita è quella Steam giocata un controller X-Box 360.

Overlord II ( o 2, la vostra scelta) ha come protagonista un diverso overlord, un ragazzino malvagio con poteri magici che vive nel villaggio innevato di Nordberg, che è attaccato dal Glorioso Impero (parodia ovviamente di quello romano), ed il ragazzo scappa con l’aiuto dei serventi che lo portano nell’Oltremondo per crescerlo nel nuovo Overlord. Nel frattempo il Glorioso Impero conquista tutte le terre, detenendo il potere e di fatto controllando il mondo.

Ma può l’Overlord lasciare che le cose rimangano (relativamente) pacifiche? Ovviamente no, quindi è tempo di andare fuori a conquistare nel modo più malvagio possibile, bruciando nemici ed uccidendo inermi e coccolose creature! Leggi il seguito di questo post »

[EXPRESSO] Suburra

Suburra

Avete terrore di Claudio Amendola? Non vi preoccupate, Suburra è pensato apposta per instillarvi questa nuova ed inaspettata paura! Ok, assolutamente no, parlando seriamente ci troviamo di fronte ad un thriller del sottogenere poliziesco/criminalità che parla dei giochi di potere, della corruzione e dei regolamenti di conti tra le varie famiglie criminali nella periferia romana di Suburra. É quel tipo di storia di criminalità e corruzione all’italiana nella vena di Gomorra e Romanzo Criminale, narrata con una gretta e realistica brutalità e freddezza, con diverse sottotrame ed il tutto scandito da un countdown verso il giorno in cui il tutto converge. Dotato di un cast eccelso (tra cui potreste notare Elio Germano), con una colonna sonora che aiuta a rafforzare e mantenere la tensione che mai cala durante tutto il film, cosa a dir poco ammirevole, visto che per poco non si raggiungono le due ore e mezza.

Non è un tipo di storia nuova per i thriller italiani che trattano queste tematiche di politica e corruzione, di mani impastate, di prostitute e droga, di viscide strette di mano tra politica, criminalità e clero, ma mentirei dicendo che non è stato fatto un fantastico lavoro, con un ottima regia e dell’ambizioso camera work, recitazioni fantastiche, il tutto realizzato con vera intensità. Non è una “bella” storia quella raccontata, né lo sono i suoi personaggi, certo, ma non staccherete mai occhio dallo schermo, perchè anche quando non succede qualcosa di disturbante, sapete sempre che potrebbe succedere tutto all’improvviso, e le fragili alleanze strette tra criminali svanire per un raptus di vendetta che chiama vendetta dall’altra parte, e distrugge il tenue equilibrio ottenuto.

Se mai mi avessero detto che avrei visto Claudio Amendola con rispettoso timore, non ci avrei mai creduto, ma c’è una prima volta per tutto. Intenso, davvero inteso. Davvero consigliato.

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Overlord [RECENSIONE]

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Visto che è Halloween, ho deciso di resuscitare la mia recensione di Overlord, scritta anni fa in un altra lingua, perchè francamente mi sembra più interessante del nuovo Overlord: Fellowship Of Evil, che con i precedenti ha pochissimo a che spartire, nome e minions/serventi a parte, e pare proprio sia un brutto e noioso Diablo di quarta categoria, roba da giocare in cooperativa perchè non bilanciato per il single player, e che nessuno sta giocando.

L’unica cosa di nota che ne desumo è che la Codemaster è ancora “viva”, il che è quasi impressionante, se non fosse per l’Atari che ancora esiste, e sta facendo stupro sistematico e disperato dei propri franchise. Leggi il seguito di questo post »

Mad Max [Recensione]

Versione giocata: PC

Mi ci è voluto del tempo per riuscire a scrivere questo pezzo. Non tanto per via degli impegni, che purtroppo/per fortuna ci sono sempre, quanto perché Mad Max è un gioco difficile da valutare e dopo averlo finito ormai già qualche settimana fa mi ha lasciato con una sensazione che ancora oggi non saprei descrivere al meglio. Definire l’ultima fatica di Avalanche Studios come il tie-in videoludico della pellicola di George Miller arrivata nelle sale quest’anno non solo è riduttivo, ma forse è addirittura errato: è vero, questo Mad Max prende molto sia dalla trilogia che vede Mel Gibson al volante della mitica V8 Interceptor, sia dall’eccellente Fury Road, tuttavia il team svedese ha deciso di percorrere una strada diversa, dando vita alla propria visione del guerriero della strada conosciuto con il nome di Max Rockatansky.

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The Lobster [RECENSIONE]

the lobster locandina

Sentii parlare di The Lobster qualche tempo fa su IndieWire, ma non mi informai molto, anche quando ne vidi locandine su locandine nella metro di Londra. E se non fosse stata per pura curiosità, mi sarei perso una delle pochissime proiezioni nelle mie vicinanze (manco una settimana è stato nelle sale) di questo, un peccato perchè solo la premessa mi ha incuriosito tremendamente.

In un futuro non poi così distante, i single sono una pericolosa anomalia per la società, tanto che secondo le regole della città, sono arrestate e trasferite in un hotel, e qui costrette a trovare un partner entro 45 giorni. Se ciò non succede, vengono trasformati in un animale a loro piacere e buttati nella foresta. Problemi sorgono quando un uomo disperato fugge dall’hotel verso il bosco, abitato dai cosiddetti “Solitari”, e si innamora, pur essendo questo un taboo. Leggi il seguito di questo post »