Overlord [RECENSIONE]

overlord pc

Visto che è Halloween, ho deciso di resuscitare la mia recensione di Overlord, scritta anni fa in un altra lingua, perchè francamente mi sembra più interessante del nuovo Overlord: Fellowship Of Evil, che con i precedenti ha pochissimo a che spartire, nome e minions/serventi a parte, e pare proprio sia un brutto e noioso Diablo di quarta categoria, roba da giocare in cooperativa perchè non bilanciato per il single player, e che nessuno sta giocando.

L’unica cosa di nota che ne desumo è che la Codemaster è ancora “viva”, il che è quasi impressionante, se non fosse per l’Atari che ancora esiste, e sta facendo stupro sistematico e disperato dei propri franchise.

In ogni caso, Overlord, di che parla? Ma del titolare ed innominato protagonista, noto appunto come overlord , cioè un malvagio signore supremo, resuscitato dai vostri serventi per vendicarvi degli eroi che l’avevano tradito ed ucciso, e per recuperare ciò che vi appartiene. Ma una vendetta molto cartoonesca, molto da halloween. Rinato il servente più anziano, Gnarl, vi racconta dei 7 eroi che vi hanno ucciso e che ora sono corrotti, da uccidere per stabilire il vostro regno malvagio…. e migliorare un po’ le cose a dir la verità, visto lo stato in cui verso questo innominato mondo fantasy.

La versione che recensisco è quella Steam, giocata con un controller X-Box 360, potete prenderlo anche per PS3 e X-360 in formato fisico.

Per aiutarvi nella vostra malvagia missione avete i minions… o per dirla all’italiana, i serventi, delle piccole creature tipo goblin/gremlin pronti a seguire ogni vostro ordine, che sia muovere un masso dalla vostra strada, premere un interrutore o sacrificarsi allegramente per il vostro profitto. Sono la vostra maggiore risorsa sia per combattere che per esplorare, e se vi ricordano qualcosa, un motivo c’è. Perchè essenzialmente a livello di gameplay Overlord è Pikmin, ormai dovrebbe essere cosa nota, e nel caso non lo fosse subito, quando iniziate a vedere che ci sono quattro varietà di serventi colorate, il paragone diventa lampante. I marroni sono quelli base e quelli più forti, quelli rossi sono ignifughi e sputano fuoco, quelli verdi immuni al veleno e possono diventare invisibili, ed infine quelli blu non annegano e hanno la capacità di resuscitare altri serventi appena deceduti.
Anche i controlli sono pressapoco simili, e come immaginate voi impersonate l’Overlord, questo tizio in armatura con elmo da cui spuntano solo due occhi fiammeggianti, e fate l’Olimar di turno.

Al gameplay di Pikmin il titolo Thriump Studios aggiunge diversi elementi da gdr: in primis l’Overlord può attaccare direttamente i nemici usando un’arma, può imparare magie sia di supporto che puramente offensive come palle di fuoco e similia, ed avete il vostro castello come hub di gioco da cui raggiungere le varie zone del mondo, fare sparring contro nemici incontrati od in cui forgiare nuove armi ed armature usando il denaro accumulato durante le vostre razzie.

Sembra una figata, e vista la non-abbondanza “Pikmin clone”, potreste pensare per il meglio, ma il titolo Codemasters ha anche diversi difetti, e non tutti minuscoli.

Overlord screenshot

Il primo viene dall’esplorazione: il mondo di gioco non è certamente comparabile in grandezza a quello di un gdr Bethesda, ma non è neanche piccolo e non c’è una mappa. Sul serio, qualcuno ha deciso di creare un mondo di gioco medio-grande e non includere una mappa globale, o della zona in cui siete se per quello. L’unico modo in cui riuscirete ad orientarvi è via backtracking, fin troppo backtracking. Non aiuta poi che il gioco abbia una gestione delle quest pessima e confusionaria in maniera assai simile a Risen 2: potete scegliere in che zona arrivare dalla vostra torre/castello e vedere dal menù le relative quest, ma anche così non è chiaro comunque dove cazzo dovete andare, potete pensare di dover andare in un posto per accedere all’area che vi interessa, ma spesso vi trovate di fronte una strada bloccata od un ostacolo, e dovete fare un’altra quest (che non sapete cosa sia) per procedere in quell’altra quest. Se sembra un casino è perchè lo è.
Ed in maniera simile ma peggiore di Risen 2, se avete comprato come me il DLC Raising Hell prima di finire il gioco (che presi a sconto su Steam assieme al DLC ed al secondo), beh, buona fortuna a capire che siete finiti in una zona che non potete completare perchè è destinata al post-game, il gioco non ha la creanza di dirvelo o darvi indizi a riguardo. Bella merda.

L’altro problema grosso è che il gioco introduce idee che sembrano funzionare inizialmente, e non dico che non funzionano. Dico che hanno le gambe corte e che lo noterete procedendo, assieme al fatto che oltre ad abusare delle sue idee, il gioco riesce anche a fare l’opposto: avete 4 tipi di serventi, ma quando non siete forzati ad usarne un certo tipo nei soliti puzzle ambientali (i soliti “tira la leva”, che diventano noiosetti presto), tutto quello che vi serve per vincere le battaglie è fare il lock on sul nemico e tirargli addosso i marroni e verdi, usare un incantesimo per potenziargli, e fargli fare mucchio sul nemico in continuazione. Per esempio, è ridicolo che in tutto il gioco non c’è neanche un’occasione in cui dobbiate usare l’invisibilità dei serventi verdi. Manco una.

Parlando dei combattimenti, non c’è molto da dire, nulla di profondo, neanche Pikmin aveva sto gran sistema di combattimento, ma il titolo Nintendo lo sapeva e non vi forzava a combattere tanti nemici come succede qui, e francamente il tutto diventa ridondante alla lunga, anche con le maggiori variabili date dalle magie, armi e varietà di mostri. Parlando di nemici, c’è n’è una discreta varietà e perlomeno sono aggressivi, visto che la loro IA è bruttina, ma comunque meglio di quella dei vostri serventi che si fermano come degli imbecilli perchè ci sono dei funghi a terra e per qualche motivo non ci possono camminare sopra, anche quando potrebbero.

I controlli di per sé sono ok, ma il combattimento melee è un po’ lentino.

Overlord arcanium smelter

Anche i vari puzzle non sono nulla di cui scrivere a casa, non sono terribili, ma spesso così standard e/o facili che quasi viene da chiedersi perchè metterli proprio. Stranamente ci sono dei buoni puzzle nel DLC, migliori di quelli del gioco base in molti casi. Dimenticavo, ci sono alcuni momenti in cui il gioco vi permette di fare delle scelte, come scegliere di avere una dama come signora del castello/torre invece di un altra, o scegliere di offrire cibo ai paesani invece di tenervelo per voi, il che influenza la vostra inclinazione male/bene ed il tipo di finale che riceverete tra gli 8 possibili. E sì, so che su carta sembra una bella cosa avere 8 finali, ma per un gioco non corto come questo è folle pensare che qualcuno abbia voglia di rigiocare il titolo 8 volte, o tenere decine di salvataggi per provare ad ottenere i finali senza doverlo rigiocare da capo ogni volta. Pura follia.

Da un lato meramente tecnico, Overlord si presenta molto bene, con dei buoni modelli sia per l’Overlord sia per i serventi ed i nemici, ed anche la musica è buona, ci sono i classici temi che vi aspettate, ma funzionano e ci sono alcune tracce che aiutano ad inchiodare il tono satirico con cui il gioco ride dei clichè tipici del fantasy invertendo la scala dei valori, mettendovi nei panni del cattivo contro buoni corrotti, stupidi, il tutto in maniera esagerata, comica e buffa.

Ah, c’è una modalità multigiocatore… perchè sì, e credo che gli unici a provare a trovare qualcuno con cui giocare Overlord online siamo stati io, Jim Sterling e forse altre quattro persone. Non che a nessuno fottesse nulla del multiplayer in Overlord, giustamente.

Commento Finale

overlord illustration

Overlord ha idee promettenti, il voler costruire sul calco di Pikmin aggiungendo più elementi gdr è ammirevole, e lo stile comico è delizioso, ma avrei preferito il gameplay fosse stato curanto quanto i dialoghi, visti i diversi problemi che emergono rapidamente, da dosi eccessive di backtracking forzate dalla mancanza di una mappa ed un sistema di quest confusionario e mal gestito ad un eccessivo focus sul pugnar nemici con un sistema di combattimento alla lunga ridondante.

Ma nonostante tutto, non è un titolo orribile, è ok e non posso negare che mi sia piaciuto, nonostante i tantissimi difetti. Se l’idea di giocare un Pikmin con humour nero vi piace, fateci un pensierino quando capita a saldo su Steam per una manciata d’euro. Ci fu un seguito, di cui parleremo prima o poi, tanto la serie non sembra aver fretta di fare… nulla, a dir la verità.

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