Attack Of The Movies 3D WII [RECENSIONE]

attack of the movies 3d WII

Questo gioco inizia con il piede sbagliato, e questo ancora prima di mettere il disco nella console.
Vedete il gioco per intero si chiama “Attack Of The Movies 3D”, e siccome il Wii non supporta nativamente 3D di qualsiasi tipo, l’unico modo per averlo è nella maniera peggiore possibile: occhialini di carta 3D blu e rossi. Uno schifo come lo erano negli anni ’70. O ’50. Leggi il seguito di questo post »

Starcraft II: Legacy of the Void [Recensione]

og-sc2-legacy-of-the-void

Piattaforma: PC Data di uscita: 10/11/2015

La Blizzard si prende il suo tempo. Il primo Starcraft uscì 17 anni fa. Starcraft 2 uscì nel 2010, ma in modo diverso da quanto ci si potesse aspettare. Invece di avere un gioco “completo”, Starcraft II è stato diviso in 3 espansioni, ognuna incentrata su una razza diversa. Così abbiamo avuto Wings of Liberty per i Terran, Heart of the Swarm nel 2013 per gli Zerg ed infine Legacy of the Void per i Protoss. 5 anni di attesa per finalmente assaporare il finale di questo secondo capitolo. Leggi il seguito di questo post »

Indivisible [PROTOTYPE] PS4 [HANDS-ON]

Indivisible Prototype_20151112160404

Probabilmente avrete sentito parlare di Indivisible, il nuovo gioco del team dietro l’ottimo Skullgirls, attualmente su Indiegogo (questo il link alla campagna di crowdfunding) e con la campagna estesa di altri 20 giorni (mentre scrivo sono riusciti a tirare su 940.000 e passa dollari su un obiettivo di 1 milione e 500mila, il resto sarà contribuito da 505 Games che farà da publisher e quindi si caricherà i costi di distribuzione), uno molto chiaro sugli obiettivi della campagna di crowdfunding, uno dei più onesti, altro che il troiaio fatto da Inafune con Red Ash, il cui Kickstarter è stato “salvato” in extremis da una compagnia cinese, ed Inafune non ha mica voluto solo fondare il gioco, ma anche un anime allo stesso tempo. Leggi il seguito di questo post »

Prototype 2 PS3 [RECENSIONE]

Prototype 2

Yayyy, Prototype 2! Se ricordate la mia recensione del primo (e se non ve la ricordate, era in questo numero)…. beh non ve la devo riassumere, ma per farla corta l’originale Prototype era una fetecchia, non terribile ma brutto e ripetitivo.
L’idea di un seguito a dir la verità non mi irritò, perchè visto com’era il primo (un gioco con protagonista un mutante capace di tutto in cui i poteri mutanti sono messi da parte per mediocri sezioni su veicoli) di sicuro non mancavano possibilità di migliorare la formula, e fino a prova contraria, ogni titolo merita una chance, ed ogni serie una seconda possibilità (al prezzo adeguato, ma questo è un altro discorso).

Ed effettivamente Prototype 2 è l’esempio di come un asino può imparare qualcosa, e che si possono fare grandi cose levando la testa dal culo e riponendola dove deve stare, ovvero mettendoci un po’ di impegno. Leggi il seguito di questo post »

Spectre [Recensione]

Spectre Locandina

Data di uscita: 5 novembre 2015

Quello che sembra essere l’ultimo film di James Bond con Daniel Craig ha un compito importante. Mantenere il franchise sui buoni livelli di Skyfall e collegare i 3 film precedenti in un’unica narrativa che coinvolge la Spectre, la famosa organizzazione criminale creata da Ian Fleming e che spesso opera dietro le quinte nei romanzi e nei vecchi film. Purtroppo qualcosa non funziona…. Leggi il seguito di questo post »

[EXPRESSO] Platypus

platypus psp

A volte recuperare titoli a 2 euro da negozietti non è una brutta idea. Spesso vi beccate schifezze, ma a volte trovate roba come lo stranamente titolato Platypus, che non è altro che uno sparatutto 2D a scorrimento orizzontale con navicelle vecchia scuola per PSP, e con “vecchia scuola” intendo che c’è un punteggio, ottenete vite extra facendo un bel po’ di punti, ed avete i crediti (chiamati qui “riconoscimenti” perchè traduzione da 2 lire) per continuare. Vi fate strada attraverso 6 grandi livelli divisi in 5 aree ognuno, con il tipico boss di fine livello.

Davvero, questo è un gioco recensibile in un tweet.

Ma non è affatto male il titolo della sconosciuta Mumbo Jumbo; certo è spartano in pressapoco tutto, è un titolo che meccanicamente poteva funzionare su NES visto che usa un pulsante ed il joystick/dpad, ed anche il look claymation -per quanto lo adori – è veramente fatto in economia, ma il gameplay è di buona fattura, il gioco può dimostrarsi alquanto difficile da rendere una buona gestione dei diversi power up (che durano un tot . di secondi) mandatoria, certamente non si finisce da solo, impegnatevi anche perchè avete crediti limitati.

Ci sarebbero anche delle musichette carine, però quasi impossibili da udire per il suono del continuo sparare che copre il resto del sonoro, e può essere alquanto fastidioso visto che non c’è assolutamente motivo per NON sparare, sempre. Oltre alla modalità storia avete un survival mode con tanto di punteggi, ed anche un multiplayer locale per due giocatori (che non posso provare), non poco per un titolo sconosciuto o low budget.

Poco da dire, se non siete fan degli shooter 2D con navicelle non vi perdete nulla di epocale, ma altrimenti questo è un titolo decente da aggiungere alla vostra collezione per pochi spicci.

decaffeinato icona

Fuse PS3 [RECENSIONE]

Miccia Corta, Poco Botto
(A cura di Wise Yuri)

Fuse

Quando Overstrike fu annunciato, fui contento e già pregustavo sparacchiare mostri od agenti con armi assurde, creative e cartoonesche, marchio di fabbrica per la Insomniac.

E sì, quando poi il progetto riemerse come Fuse e con un nuovo, molto diverso look, il mio interesse scemò di parecchio, ancor meno con la ricezione critica del titolo, tiepida, alla meglio.
Nulla da spegnere totalmente la mia curiosità, ma da farmi aspettare che il titolo scendesse molto di prezzo per accalappiarmi una copia, è pur sempre un titolo Insomniac, roba come Q-Force non è lo standard (per fortuna). Leggi il seguito di questo post »

[EXPRESSO] The Last Witch Hunter – L’Ultimo Cacciatore Di Streghe

The Last Witch Hunter locandina

Da un film in cui Vin Diesel è un cacciatore di streghe maledetto con l’immortalità e che fa lo smargiasso da 800 anni dovreste sapere cosa aspettarvi. Davvero. Ed infatti il film vi dà esattamente quello che vi potreste immaginare. La premessa è questa: Vin Diesel (il suo personaggio ha un nome, ma lo chiamerete Vin Diesel comunque) è un antico cacciatore di streghe che nel combattere la Strega Regina riesce a sconfiggerla ma viene maledetto da lei con l’immortalità. Ai tempi moderni – 800 anni dopo – Vin è ancora in giro a servire l’Ordine e catturare streghe che uccidono o disobbediscono al patto di tregua tra le due specie, quando una misteriosa minaccia coinvolge il suo custode/consigliere e forse Vin stesso…

Questo è quel tipo di americanata esemplare, con il protagonista ipertosto che sopravvive a tutto, la trama dozzinale con colpi di scena visti arrivare mezz’ore prima, i personaggi stereotipati, cose che succedono per magia o incredibili (e convenienti) colpi di script che vi faranno urlare “ma baffanculo” o ridere per la dozzinalità di esse, un poutporri di clichè dei film d’azione e fantasy notevole, e può forse mancare il finale incredibilmente sequel bait? C’è proprio tutto! 😀

Anche uno strano cast che mette assieme Vin Diesel, Michael Caine e Tobey Maguire, non capita sempre.

Non è un buon film, sia chiaro, ed è senza dubbio una minchiatona, ma la computer grafica ed i design delle streghe sono buoni, il tutto intrattiene a sufficienza e non gli si può negare di avere un senso dell’umorismo, di non prendersi mai troppo sul serio, ed è difficile arrabbiarsi troppo quando vedete un Vin Diesel che prende a spadate streghe e mostri come se fosse una sua fantasia gdr dal vivo (che pressapoco è), perchè lui si diverte davvero tanto. 🙂

americano icona

[EXPRESSO] Crimson Peak

Crimson Peak locandina

A volte i trailer vi dicono fin troppo bene cosa diavolo succede nel film, tanto da rivelarvi plot point essenziali (perchè allora sì che voglio pagare il biglietto!), ma a volte danno un idea non proprio limpida di cosa andrete a vedere, e sapete cosa? Va benissimo non ricevere sempre quello che vi aspettate. Perchè prima di andarlo a vedere, mi ero fatto un’idea un po’ diversa di Crimson Peak.

Certo, alcune cose era quasi ovvio aspettarsele, come il set design meraviglioso e colmo di stile e dettaglio, É un film di Guillermo Del Toro. Parlando della trama in sé, in una londra vittoriana vediamo una giovane scrittrice che riesce a sentire e vedere fantasmi, e di come si innamori di un giovane baronetto (interpretato da “Loki”, diciamola così) che vuole proporre i suoi progetti di scavatrice al potente padre della ragazza, senza successo. Lei lo segue nella sua fatiscente casa dove l’argilla rossa esce anche dai muri e dove vive assieme alla sorella inquietante, e col tempo appare chiaro che tra le mura di Crimson Peak molto è successo, ed i suoi fantasmi ricordano….

Se vi aspettate un film horror o qualcosa di spaventoso, non è quello che otterrete, perchè questo è più un thriller con elementi horror e sovrannaturali (e un pò di gore), con una fantastica atmosfera, ed anche se potete immaginare abbastanza facilmente alcuni punti in cui la trama va a parare, l’esecuzione è ottima e vi tiene incuriositi fino a quando tutti i nodi si sciolgono, anche grazie a scene intense e passionali. Anche se è innegabile che alcune scene sono leggermente ridicole per le azioni degli attori o per la recitazione un po’ troppo enfatica (ma con questo casting era facile immaginarselo) di certe battute.

Ciònonostante, vale la pena visitare Crimson Peak. Good stuff.

expresso icona