MacBeth (2015) [RECENSIONE]

Macbeth_2015_poster

Ancora una volta l’industria cinematrografica riesuma Shakespeare, e francamente sono venuto con la mia tavola Ouja e la mia pala da cimitero, visto che questo è il primo adattamento filmico del Macbeth che vedo. Dico questo sia per “notifica di servizio” sia perchè francamente potrei chiudere l’introduzione dicendo “è Macbeth”, perchè è quello che è, nel caso il titolo non fosse stato abbastanza chiaro.

E no, non è una rivisitazione in chiave steampunk dell’opera di Shakespeare, nel caso ve lo steste chiedendo, i cavalli non hanno impianti cibernetici e non c’è Lady Macbeth incarnata in un’armatura di metallo vuota. Tornando leggermente più seri, è Macbeth, la nota tragedia di Shakespeare, una classica storia archetipale di come il potere e la vendetta consuma, di efferrata violenza che chiama altra violenza, e delle vane, fratricide lotte degli uomini contro il proprio destino.

La premessa generale dell’opera verte sul titolare condottiero inglese, Macbeth, che in quegli anni del cosiddetto Basso Medioevo riceve una profezia, ovvero che lui sarà il futuro Re di Scozia, alla quale cede e vuole realizzare ad ogni vile e cruento costo, sobbillato e spinto alla sete di potere dalla sua consorte, Lady Macbeth, ancora più frustrata ed assettata di potere, che lo spinge oltre il limite per soddisfare il suo consorte ma anche lei stessa, senza realizzare ciò che ha fatto solo di fronte alle innegabili conseguenze.

Ovviamente per diventare re Macbeth deve detronare con la violenza il regnante in carica, cosa non facile anche assicurandosi con i mezzi più crudi che nessuno sappia niente, ed anche una volta incoronato re di Scozia Macbeth è assalito da dubbi su cosa ed a chi credere, dubbi repressi nel sangue, ed con la follia a guidare la sua spada nella carne di chiunque lo opponga.

Francamente mi aspettavo ottime cose da questo film, e non sono deluso, ma non mi ha aspettavo una tale fedeltà al materiale originale, in quanto i dialoghi sono intoccati, ed il tutto è recitato con un calcato fare teatrale, con lunghi monologhi ed attori che guardano direttamente negli occhi lo spettatore, cosa che ci si poteva aspettare ma non era ovvia, considerata l’attenzione e l’educazione media dello spettatore tipo a questo materiale.

MacBeth the king of scotland

Ciononostantè va ammesso che all’inizio può essere un po’ distraente vedere questo tipo di recitazione e sentire questo antico linguaggio poetico al cinema, ma sarebbe sciocco subito darsi per vinti “perchè non parlano come le persone dovrebbero parlare in un film”. E per quanto fedele ci sono delle differenze, di cui però parleremo sotto.

Michael Fassbender è assolutamente perfetto nel ruolo di Macbeth (molti dicono che era nato per fare questo ruolo, e mi trovo pienamente d’accordo), e non da meno Marion Cotillard nei panni di Lady Macbeth, questo è un esempio manualistico di eccelso casting per una produzione davvero imponente ed evocativa, spettacolare, potente, senza nulla togliere all’ottima esecuzione, perchè parliamoci chiaro, c’è una buona chance che già sappiate la storia, per usare un eufemismo, quindi l’esecuzione è importantissima. Anche lo stile è notevole, con alcuni bellissime visuali della fredda e ruvida Scozia avvolte dal rossore del fuoco e del sangue che impregnano l’aria, o le nebbiose praterie scozzesi in cui le fantasmi e streghe si materializzano per poi sparire nell’aere.

Prima dicevo che ci sono alcune differenze rispetto al “canone”, e per discuterne devo parlare di alcune scene chiave del film, sarei per non fare avvertimenti di spoiler, perchè Shakespeare è tipo morto da un po’, ma male non può farmi.

E sì, vuol dire che farò degli spoiler. ORA.

Macbeth marion cotillard

Nonostante abbia davvero apprezzato il film, devo però fare due appunti su come la pellicola racconta degli eventi, nello specifico la morte di Lady Macbeth (ed anche quella di Macbeth è leggermente diversa, nulla di sostanziale) che nel film semplicemente muore senza troppe spiegazioni del come, senza il classico episodio di sonnambulismo od implicazione vera di suicidio.

Ed il finale leggermente ambiguo, ed anch’esso leggermente diverso da quello della versione più nota della tragedia, perchè implica qualcosa di diverso dal canone. Questo e la strana scelta registica che combina slow mo e silenzi nella battaglia iniziale del film, che inizialmente non sembra nulla di strano, ma considerato il resto del film, sembra leggermente fuori posto. Non brutta, ma leggermente aliena rispetto a quello che segue.

Ciònostante, ottimo, ottimo davvero. Caldamente consigliato. Se dovessi usare un rating tradizionale con le stelle, non credo gli darei un 5 stelle piene, ma per poco.

6 Risposte to “MacBeth (2015) [RECENSIONE]”

  1. AleRandy Says:

    Bella recensione, lo guarderò presto. Marion quanto è bella da 1 a 10? Solo dal trailer ti fa salir la libidine!

  2. wwayne Says:

    Di Fassbender ho adorato anche quest’altro film: https://wwayne.wordpress.com/2014/01/23/si-salvi-chi-puo/. L’hai visto?

    • Wise Yuri Says:

      Devo dire la verità, no. Ne sentii parlare, ma poi lo persi al cinema.
      Piccola nota di “pubblico servizio”: Justin Kurzel (regista di questo MacBeth) sarà responsabile del film di Assassin’s Creed, previsto da noi per questo dicembre, quindi incominciate a mettere le cose in prospettiva, a mettere i vari caveat, etc.

  3. alekosoul Says:

    Can’t wait to see it!


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