Il Piccolo Principe (2015) [RECENSIONE]

PiccoloPrincipe 2015 Locandina

Basato sull’omonimo e noto racconto di Antoine de Saint-Exupéry, questo del 2015 (uscito ad inizio 2016 da noi) non è il primo adattamento cinematografico dell’opera, che godette pure di una serie TV in stile anime anni fa, oltre ad una serie animata in 3D nel 2011. Recensito per il vostro (e mio) piacere!

Ora so che qualcuno di voi si chiederà perchè vado a vedere un film animato per bambini, e volevo darvi una risposta, ma se la gente può andare a vedersi i cinepanettoni e ritenersi “adulti”, davvero, non vedo perchè andarsi a vedere qualcosa di potenzialmente molto più interessanti di Jason Staham che salta da un grattacielo o di Boldi che si lamenta che un testicolo ha fatto *crunch*. Ma se siete quel tipo di pubblico probabilmente ritenete che un film sia per bambini perchè animato, e state chiedendo aiuto a qualcuno per leggere quello che ho appena scritto.

Ma d’altro canto ho deciso di volerlo vedere perchè ho letto che era animato in stop-motion, la quale e adoro, quindi….

In ogni caso, il Piccolo Principe. Uno dei racconti per ragazzi più noti, amati e tradotti della storia recente a prescindere dall’età del lettore, dovreste già sapere di cosa parlo e qual’è la premessa del libro, altrimenti vi rimando “all’internet”, o fatevela raccontare da un altro essere umano che conoscete, a vostra scelta.

E sì, so che per gli standard di internet questa recensione arriva tardi, ma ho avuto da fare, questa è la mia “giustificazione”, e preferivo parlarne comunque invece che schivare l’argomento in toto.

piccolo principe 2015 principe e volpe

Questo adattamento (diretto e scritto da Mark Osborne) gioca un po’ sulle aspettative e non replica direttamente la premessa del libro, in quanto ha come protagonista una bambina alquanto matura e la madre in carriera che si trasferiscono accanto ad un eccentrico vecchio aviatore, che irrompe nella vita alquanto schematizzata e robotica della bimba (decisa per lei dalla madre iper-produttiva), e lo fa passandole fogli con storie del suo passato e di quando incontrò un Piccolo Principe nel deserto…

La prima cosa che mi ha sorpresa è stata l’animazione, nel senso che è in gran parte digitale ed è molto Pixar-esca (ma è una co-produzione Italia-Francia), molto ben fatta, devo dire, e in diversi momenti è alternata a sequenze stop-motion fattecon modellini di paper maché, che ho trovato fantastiche, e responsabili delle migliori visuali del film.

Senza nulla togliere alla bontà dell’animazione digitale (anche se il Piccolo Principe stesso reso con questo stile digitale è un po’ inquietante), non posso negare che avrei preferito se l’intero film fosse stato fatto in stop-motion, ma sono un po’ di parte sull’argomento.

La necessità/desiderio di costruire attorno alla storia originale (e non semplicemente replicarla) porta a momenti alquanto toccanti ed è tutt’altro che sbagliata, anzi, la trovo ben fatta ed l’ambientazione pseudo-moderna più che adeguata per riproporre i messaggi ed affrontare le tematiche di solitudine, alienazione, e di come si diventa quella strana creatura chiamata “adulto” senza rilegare l’infanzia in uno scatolone sigillato in una buia cantina.

Piccolo principe 2015 bambina e vecchio

Ma nella seconda metà questa va a detrimento dell’opera, visto che oltre a rompere (apparentemente) il parallelo tra scene bizzarre con il Principe e le situazioni nel mondo reale, il film cerca ironicamente di razionalizzare (quando invece dice di non razionalizzare troppo a ripetute dosi) e di dare una conclusione più canonica per un film per bambini. E le sequenze finali di fatto ribadiscono ulteriormente qualcosa che non necessitava così tanto di tornarci sopra, e sono molto meno “senza tempo” di altre scene e frasi prese dal racconto originale che ancora oggi sono alquanto potenti, forse il paragone è un po’ impietoso ma non ingiusto. Senza nulla dire che specialmente in queste scene finali il tutto sembra stranamente distaccato dal resto del film, implicando che potrebbe essere solo fantasia, il che va bene, ma non è così che il resto del film tratta la questione.

E prima che diciate “sì ma è un film per bambini” come scusa, non è una scusa, perchè i bambini sono privi di esperienza per definizione, non stupidi, ed a prescindere i registi e scrittori devono (idealmente) rispettare l’intelligenza dell’audience, anche se giovane. La qualità non deve avere la carta “passa dal via” perchè si parla di film d’animazioni per bambini.

Ciò non toglie che questo sia un film per bambini intelligente e pungente, non subdolo, ma per i messaggi che vuole insegnare ai bambini (od al pubblico americano medio, parlando di un pubblico che non sembra capire il subdolo) è diretto ed onesto senza essere banale, peccato che la fine cerchi di ribadire il messaggio di fondo un po’ troppo, e la seconda metà del film non sia semplicemente interessante o d’impatto quanto la prima. Anche se probabilmente è lì per mere questioni di runtime, cioè per far durare i film poco più di un’ora e mezza, cosa che è lo standard ma in casi come questo non va a beneficio del film.

Piccolo Principe 2015 il racconto

Nel complesso, buon film d’animazione (con un ottimo doppiaggio italiano composto di voci note) e buon adattamento/rivisitazione del Piccolo Principe, che consiglio sia se volete portarci la progenie, sia se lo volete vedere voi, pargoli o meno.🙂

Una Risposta to “Il Piccolo Principe (2015) [RECENSIONE]”

  1. avvocatolo Says:

    Condivido appieno! Ci ho portato la prole ed è stato molto bello!


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