La Grande Scommessa [RECENSIONE]

la grande scommessa locandina

Anno dopo anno, non posso fare altro che fare un grugnito sarcastico (sempre più saccente o arreso, a seconda) quando leggo il cartellino “basato su una storia vera” attaccato su un film.

A volte può essere adeguato, vero, anche se inevitabilmente dev’essere il film da solo a risuonare con il pubblico su un argomento che dovrebbe essere rivelante e/o contemporaneo da non necessitare il cartellino da commesso con la didascalia implicita “non mi fate male per favore”.

La Grande Scommessa (titolo originale The Big Short) è uno dei pochi film che riesce brillantemente ad usare questo basarsi su eventi reali a suo favore, non nascondendo che non tutto è successo come riportato nel film, anzi, facendo spesso rompere ai personaggi la quarta parete per dire che in realtà successe in maniera un po’ diversa, il che potrebbe essere facilmente realizzato assai male e risultare ridicolo e borioso, ma qui è fatto con sagacia, onesto e non auto-compiacente.

Di cosa parla? Di come alcuni speculatori finanziari videro il crollo dell’economia mondiale anni prima del 2008, e decisero di fare la follia assoluta: scommettere contro il sistema delle banche stesso, di puntare una montagna di fiches sulla morte del cuore del capitalismo, con diversi motivi per fare ciò, e diversi risultati.

Una storia sulla crisi economica mondiale, ed una che non ha paura di affrontarla parlando del vero problema e da dove nasce; se dal trailer vi aspettavate una commedia intelligente su un gruppo di bizzarri visionari finanziari e le loro avventure un po’ Robin hood-esche, non è esattamente questo quello che otterrete, visto che nonostante le esilaranti e fantastiche performance del fantastico cast (specialmente Christian Bale nei panni di un genio disagiato con un’occhio di vetro ed amante dei Lamb Of God), questo è un film drammatico, colmo di ironia acida e sarcasmo ma che sa ricacciare il suo cinismo e apparente presunzione quando serve per far sì che la tragedia del tutto colpisca.

La Grande Scommessa 2015 bale on drums

Fantastico montaggio con sequenze davvero rapide, esplosive e bruschi tagli, una regia alquanto stilosa, apparentemente saccente e godereccia nello spiegare al pubblico cose che …onestamente non sono ovvie al pubblico, cioè come funzionano in essenza le banche ed il mondo di uomini e donne incravattati che roteano attorno ad esse, ma senza mai esagerare e passare direttamente all’altezzoso.

La Grande Scommessa è uno dei quei film che ti catturano, ti sorprendono per come affrontano un argomento attuale potenzialmente assai borioso nel dettaglio senza annoiare per niente lo spettatore, per l’intelligenza e l’onestà nascosta dietro apparentemente stilosi e sarcastici commenti, manichee spiegazioni dei vari termini finanziari (che onestamente sono fatti in maniera da essere divertenti, semplici e comprensibili ma non stupidi), e per il lato davvero drammatico forse ovvio ma davvero deprimente e pesante della vicenda, cioè che non è una storia inventata o di centinaia di anni orsono, ma quella di una scommessa che è persa comunque anche di chi la “vince”, ed una che risuona vera perchè la viviamo sulla pelle, a meno che non siate possessori di quei paracadute d’oro.

Potreste replicare che non avevate bisogno di un film sull’argomento perchè – appunto – la state vivendo questa crisi, ma direi che c’è bisogno, visto la decrescente soglia d’attenzione generale, cioè la sindrome da Dory Il Pesce. E se a vederlo vi sentite offesi, facciate finta che questa recensione sia su The Revenant, che non ho ancora visto al momento in cui scrivo, o quello che volete che sia. Se vi ricordate cosa ho scritto fin’ora.

La Grande Scommessa 2015 all in the band

Forse non un capolavoro, ma un ottimo film che non ha paura di parlare al grande pubblico di tematiche che il grande pubblico – parliamoci chiaro- non vuole discutere, perchè citando il film stesso “la verità è come la poesia. Ed alla gente la poesia sta sulle palle”.

Consigliato. Quanti Steve Carell volete su 5.

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Una Risposta to “La Grande Scommessa [RECENSIONE]”

  1. benez256 Says:

    A me è piaciuto un sacco!!! Purtroppo sono in quel limbo che sta tra le persone alle quali piacerebbe capire il mondo della finanza (molto poche) e le persone che hanno gli strumenti per capirla (molto poche), quindi capisco un x percento di quello che si dice nel film e capisco che tutto sommato non stanno sparando baggianate. Aldilà di questo i tagli ironici che si trovano in mezzo al film sono esilaranti (vedi Margot Robbie…) e poi c’è Christian Bale che è uno dei miei tre-quattro attori preferiti…


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