[MELEE MANIA: MUSOU A-GO-GO] One Piece: Pirate Warriors PS3

One piece: Pirate Warriors

Piattaforma: Playstation 3 (Esclusiva)

Giocato alla/e difficoltà: Normale e Difficile

-Introduzione/ Informazioni Generali/ Storia

Per me Pirate Warriors è un titolo speciale, non posso negarlo. È il primo titolo musou che ho giocato a fondo e mi ha di fatto introdotto a questo sottogenere di beat ‘em up, ed al tempo era il miglior videogame di One Piece, una serie manga/anime non corteggiata così spesso come Naruto, e con risultati spesso tutt’altro che incredibili. E da grande fan di One Piece, potete capire perchè mi piacque così tanto.

Giusto per completa chiarezza, già recensii questo gioco anni fa per il Weakly Hobbyt (il numero 94 per la precisione), ma quella che state per leggere è una recensione in gran parte nuova!🙂

In ogni caso, One Piece. Non vi starò a dire cos’è, è una serie shonen un po’ tanto famosa di cui sono un grande fan da anni (nel caso le diverse recensioni di videogame di One Piece non l’avesse reso abbastanza chiaro), quindi parliamo di cosa questo Pirate Warriors copre della serie, cioè da Orange Town a tutta Marineford, tutto prima del Nuovo Mondo…. tranne due saghe in particolare. A parte saghe minori o molto vecchie come quella di Fosha Town o Syrup Town, noterete che manca qualcosa di importante, ed infatti non ci sono né Skypiea né Thriller Bark, che con il senno di poi si sono fatte vedere nel seguito di questo gioco.

one piece pirate warriors 1 cutscene

A parte questo, la narrazione in generale è abbastanza sbrigativa e si concentra sui momenti salienti delle saghe trattate, specialmente quelli più adatti ad un titolo action, saltando molti eventi a piè pari o spiegandoli in riassunti ad inizio capitolo, dando per scontato che sappiate già cosa succeda o sia successo prima, ed in fondo ha senso che siano fan della serie (e non gente a cui non frega molto o niente) a giocare un videogame di One Piece. C’è anche una corposa enciclopedia interna sui personaggi, oggetti, armi, etc. che può aiutare, ma non è certamente un surrogato al manga od anche all’anime.

Non è una perfetta ed estentiva ricreazione degli eventi della serie nel dettaglio, ma è abbastanza fedele al manga/anime, molto meglio comunque di quello schifo di Romance Dawn che era pedessiquo ed aveva saghe minori solo per il gusto sadico di proporvi intere isole fatte di cutscene e zero gameplay. Maronna che aborto era quello.

-Gameplay / Combat System / Controlli

Il sistema di combo non è quello “charge” dei Dynasty e Samurai Warriors, più simile a quello di un normale beat ‘em up (che preferisco), ma è un titolo Warriors quindi il focus è sempre sul crowd control ed avete il classico layout di attacco normale, forte, attacco musou, più R1 ed R2 dedicati a mosse speciali che variano da personaggio a personaggio. Non potete saltare (e non ci sono cavalcature, ma non è un problema vista la dimensione delle mappe) ma potete schivare e farlo rapidamente per iniziare a scattare, oltre che come mezzo per interrompere l’attacco speciale di un nemico o fare un cancel. Inoltre quando sono disponibili potete fare un Support Attack con i vostri alleati “agganciandoli” e facendo la combo mostrata, premendo L2 potete passare ad usare per qualche secondo il personaggio.

Parlando di personaggi, Luffy è quello con più mosse perchè è l’unico personaggio usabile nella modalità Storia (ogni tanto passate a controllarne altri, ma temporaneamente), ed acquisce più mosse speciali caratteristiche da scegliere con il d-pad, da Gom Gom Palloncino che respinge indietro le palle di cannone dei nemici a Gom Gom Ascia, etc. Luffy è anche l’unico che ha quattro attacchi musou, e si comportano come vi aspettereste, come il Gear Second od il Gear Third che scatena un attacco con pugni e calci giganti ma vi lascia temporaneamente in un “chibi luffy” dopo.

One piece pirate warriors coco village

Non per dire che gli altri personaggi non siano divertenti da usare, anzi, visto quanto sono differenziati, ognuno con il proprio stile di combattimento e mosse/abilità basate sul personaggio, come Chopper che diventa grande e cambia forma con gli attacchi, Usop ha quasi tutti attacchi con la fionda, Franky ha una barra della cola che cala con l’uso degli attacchi e va ricaricata, Brook può darsi un boost d’attacco suonando, etc. Alcuni attacchi e combo hanno anche specifiche proprietà, come spaccare scudi e difese, sbilanciare i nemici pesanti, dare fuoco, pietrificare.
Ottimo lavoro, Omega Force.

L’offerta maggiore del titolo è il Diario Principale, che giocate tutto usando solo Luffy e merita una descrizione dettagliata perchè fa qualcosa di leggermente differente dalla normale campagna di questi giochi (so che questa è la terza serie di spin-off Warriors dopo Gundam e Ken’s Rage, ma al momento in cui scrivo non gli ho ancora giocati). I vari capitoli sono divisi in 3 categorie (più il prologo che fa da tutorial generale): Azione, Musou e Boss.

I capitoli Azione sono la cosa più caratteristica di Pirate Warriors perchè oltre ad essere strutturati in maniera più simile ad un normale beat ‘em up con una struttura più lineare che vi vede procedere di zona in zona, questi usano le abilità di allungarsi di Luffy per muoversi negli stage, raggiungere piattaforme ed appigli, evitare ostacoli ed interagire con elementi dello scenario per aprirvi la strada e proseguire. Spesso questo è gestito via sezioni QTE e sono guidate, ma non infallibili, e spesso dovrete anche usare le abilità di luffy per afferrare oggetti come ponti da abbassare, oggetti da muovere per liberare il percorso durante le sezioni qte, ed a volte dovrete raccogliere oggetti e lanciargli per risolvere semplici puzzle ambientali o scappare da trappole. In ogni caso sono molto gradevoli come sezioni e rendono il tutto molto più vario, ed i fan gradiranno come queste sezioni sono inserite in certi capitoli, non dico altro per rovinare la sorpresa.

One piece pirate Warriors 1 another log mode

Quelli Musou sono mappe in stile Warriors tradizionale, con territori da catturare e via dicendo, la maggiore differenza sta nel fatto che la cattura dei territori è fatta nel modo tipico di questi spin-off, ovvero dovete sconfiggere nemici dentro i limiti della base per abbassare la barra di energia, ed una volta svuotata di solito dovete sconfiggere il capo che appare per conquistarla. Questo metodo è pensato anche in virtù degli attacchi d’area che i generali nemici possono invocare, come attacchi fumogeni, tuoni ed altre cose che colpiscono tutta la mappa , danneggiando le vostre unità e quindi la salute della base stessa.

I livelli Boss sono incentrati su lunghe battaglie a più fasi contro i boss, come il nome indica. I boss in particolare sono scontri 1 vs 1 ben curati che sono fedeli a quelli visti nel manga/anime, con i cattivi che hanno le loro diverse mosse peculiari, sono proattivi, e dopo che si rialzano creano un’onda d’urto per evitare che gli pressiate. Inoltre spesso si concludono con sequenze QTE che ci stanno a pennello e che vi danno bonus esperienza meglio gli compiete, un incentivo vero e proprio che stranamente non è usato così spesso. Nel caso di personaggi nemici con frutti del diavolo come Crocodile e Kizaru questi possono passare in uno stato in cui sono invincibili agli attacchi normali, e certe boss battle hanno le proprie peculiarità in questa modalità.

Ad essere puntigliosi non ci sono alcune battaglie che potevano essere realizzate bene non ci sono, per esempio non combattete tutti i membri del CP9 nell’assalto ad Enies Lobby, ma è una lamentela minore, hanno scelto le battaglie ed i nemici più importanti, e fortunatamente c’è una decente varietà di nemici normali, ed anche gli ufficiali e mini-boss possono darvi più sfida del previsto visto che hanno diverse mosse basate sul personaggio (per esempio Pacifista o nemici minori come Hacchan). Anche l’IA dei vostri alleati non è male, dovrete andare a salvarli quando il gioco ve lo comunica, ma si sanno generalmente difendere ed a volte riescono pure a sconfiggere nemici medio/forti e catturare basi di mano propria.

Per quanto riguarda la telecamera, anche qui non è fantastica ma potete riposizionarla con un dorsale e fare il lock-on su generali e boss per seguirli (i quali vengono notificati da una freccia che parte dal vostro personaggio a prescindere, bel tocco), il che aiuta parecchio.

one piece pirate warriors 1 gameplay

La modalità Diario Secondario invece serve più come un “free mode” dei DW normali, nel senso che vi permette di scegliere liberamente che personaggio usare in livelli stile Musou, alcuni dei quali versioni riarrangiate e con nuovi obiettivi, altri di fatto quasi nuovi. É la modalià più tradizionale che può essere anche giocata con un amico in locale, e mi piace comunque non poco, ma ho delle lamentele che farò nel paragrafo successivo.

Per quanto riguarda il livello di difficoltà, non è altissimo ma non è neanche basso come in DW 8, se non altro i boss possono darvi un po’ di sfida anche a Normale, e consiglio di giocare a questa difficoltà, visto che specialmente all’inizio il setting Difficile è eccessivo, perchè non avete ancora molte mosse e non siete di un livello adeguato, quindi consiglio di passare a Difficile dopo, anche perchè il gioco non equilibra la difficoltà al vostro livello, quindi se provate a rigiocare i primi livelli della storia con Luffy al livello 38, farete piazza pulita di tutto con ridicola facilità.

A questo riguardo, per come è strutturato il gioco, vi troverete ad avere Luffy al livello più alto di tutti gli altri personaggi visto che tutta la modalità Storia è vista e giocata dalla sua prospettiva, e gli altri personaggi sono giocabili solo in precise sezioni in cui il gioco vi permette. E fare arrivare Jinbei al livello massimo – mi pare 50 – quando il gioco ve lo fornisce al livello 9 o poco meno non è una cosa fantastica, e non potete velocizzare il level up come in Hyrule Warriors, per capirci.

A livello di potenziamenti e progressione, come nei normali DW i personaggi ottengono esperienza sconfiggendo nemici (e qui anche grazie a QTE ben riusciti e per i risultati nelle mappe), salgono di livello ed imparano altre mosse ed anche ulteriori attacchi musou, oltre ad aumentarne le statistiche di vita, attacco speciale e difesa, e sbloccare slot nelle Tasche Del Tesoro. Ecchesono?

One piece pirate warriors 1 the damn coins

Le Tasche Del Tesoro sono un sistema di boost e potenziamenti che utilizza le monete ottenute sconfiggendo boss, mini-boss e conquistando territori per potenziare le vostre statistiche, monete che possono dare diversi boost come maggiore difesa, attacco, potenziare le mosse offensive che usano R1, potenziare una specifica combo, etc.
Ma c’è dell’altro, in quanto le monete rappresentano l’effige di un personaggio, simbolo od oggetto della serie, e le tavole del tesoro hanno uno slot centrale (che determina il tipo di potenziamento ottenuto), più due tasche laterali, ed un personaggio può avere più tavole del tesoro.

La cosa interessante che va a favorire e compiacere i fan è che le monete dei personaggi/oggetti hanno rapporti come amore, rivalità, amicizia che gli potenziano, e mettere assieme certe combinazioni di tre monete vi toglie i potenziamenti incrociati ma sblocca un abilità equipaggiabile come il poter fare danno molto danno quando combattete nemici più potenti di voi, dare a tutti gli attacchi le proprietà del fuoco, e cose simili. C’è una lista dei nomi delle abilità, e questi sono pensato per dare indizi ai fan che sapranno intuire cosa mettere assieme.

Il problema sono le monete, ma di questo ne parlerò in dettaglio nel paragrafo successivo.

-Stile / Tecnica / Contenuto

A livello stilistico Pirate Warriors è perfetto, il solito stile flamboiante ed esagerato dei titoli Warriors convola in perfette nozze con queste licenze anime/manga di Shonen Jump, ancor meglio grazie allo stile grafico in cel-shading che è ben fatto, anche se credo si potesse fare un po’ di meglio. Per quanto riguarda texture e dettaglio, non è affatto male, sia chiaro, è un titolo Koei, quindi non aspettatevi cose incredibili, ma francamente ci passo volentieri sopra visto quanto colorati e brillanti sono gli scenari, un bello spettacolo davvero, anche quando ci sono rari cali di framerate a causa di troppi nemici a schermo, ma questo è un problema vecchio dei titoli Warriors, nulla di nuovo purtroppo, ma sono rari questi cali.

"Vedi? Questa bandiera... non puoi distruggerla!"

“Vedi? Questa bandiera… non puoi distruggerla!”

Per quanto riguarda l’adattamento, il gioco presenta le voci originali giapponesi con i sottotitoli in italiano, ed i testi sono generalmente tradotti benino, anche se si notano certe traduzioni “fin troppo dirette” dall’inglese ed alcuni strafalcioni divertenti come “marchio” scritto “marchoo” e “maschio”, o colpi di genio come “Marchio di Moira”.😄 Una cosa minore ma che continuerò ad avere sullo stomaco per sempre (pressapoco) è che alcune scelte di traduzione sono le stesse fatte nella versione italiana dell’anime, con Luffy/Rufy che diventa Monkey D. Condom. Ma altrimenti è un adattamento fatto con cura per il dettaglio ed affezione, come nelle scene di intermezzo testuali (quelle che non sono filmati) ricrea la grafica delle pagine di un manga, con transizioni che emulano lo sfogliare le pagine, onomatopee, ed anche “ritagli” a mò di fumetto inseriti su immagini fisse. La colonna sonora è molto azzeccata e fornisce un ottimo accompagnamento, ma uno o due motivetti in più non avrebbero fatto male.

Una cosa a cui si può fare una legittima critica è che a livello di contenuto Pirate Warriors lascia leggermente a desiderare, specialmente se vi aspettavate l’esperienza videoludica di One Piece definitiva, ma in tal caso non dovreste aver presente la notabile e nota tendenza della Koei a fare molti seguiti dei suoi titoli. Cavolo, anche la sola serie Dynasty ne è esempio, tra giochi base, espansioni, versioni “ultimate” e spin-off strategici, senza contare le versioni per portatili e la serie Orochi che unisce personaggi di Samurai Warriors e Dinasty Warriors, più altri di varie serie.
Non dico è una scusa (perchè non lo è), ma era immaginabile.
Voglio dire, anche in tempi recenti Dragon Quest Heroes II fu annunciato relativamente poco dopo l’uscita del primo in giappone.

One piece pirate warriors 1 all characters

Lasciando perdere il fatto che essendo il manga ancora in pubblicazione, è naturale che i giochi si fermino ad un certo arco narrativo, ma la mancanza di archi narrativi come Thriller Bark e Skypiea è un po’ deludente, e nonostante la modalità storia non sia corta, la modalità Libera (qui chiamata Diario Secondario) è stata tirata un po’ via, visto che il Diario Secondario di certi personaggi è brevissimo perchè alcuni personaggi o non ci sono nel manga prima di allora o sono impossibilitati o non presenti in quel livello (o nell’arco narrativo rappresentato dal livello, appunto), tipo Barbabianca ha un solo livello per il suo diario, ed i livelli stessi sono ripresi dalla storia nel caso di capitoli Musou, qui però con map design ed obiettivi diversi, e senza platforming e QTE, mentre livelli che non erano musou sono qui pressapoco nuovi.

Ci si può lamentare che ci siano relativamente pochi personaggi, 13, e se volete usare un personaggio buono o cattivo in particolare potreste rimanere delusi, per esempio niente Perona e Gekko Moria, ed anche personaggi che sono boss nel gioco come Barbanera o Creek non sono giocabili (che è un po’ pezzente visto che sono boss e quindi hanno già mosse ed attacchi musou programmati). Sia chiaro, ciò non vi impedisce di usare qualsiasi personaggio per qualsiasi livello, ma la schermata è mal organizzata, e si poteva fare di più, con qualche scenario “what if” o cose simili, e la rigiocabilità ne risente, se non siete intenzionati a pagare per i DLC della modalità Sfida.

La modalità Sfida è buona, ma solo se pagate, visto che ci sono solo due sfide a disposizione senza comprare i DLC (che non costano l’ira di dio, ma comunque è irritante vedere buona parte delle missioni sfida vendute a parte), e c’è anche una modalità online ancora visitata da alcuni giocatori con un sistema di rango e classifiche, e potete pure fare una sorta di ciurma aggiungendo giocatori con cui avete lottato alla lista “ciurma”, più alcune modifiche estetiche e cose simili che ottenete salendo di rango e le solite opzioni di hosting, cerca sessione e chat vocale on/off. Volendo potete anche fare da host ed iniziare lo scenario mentre aspettate qualcuno, però riniziate la mappa da capo quando trovate qualcuno.

A mia sorpresa giocare online non è un esperienza orribile a livello di framerate, ma spesso c’è un ritardo tra quello che fate voi e fa l’altro giocatore, più volte mi è capitato di veder scomparire un nemico o boss o vedere subito gli effetti grafici di quanto viene catturata una base prima che venisse scritto a schermo, c’è un ritardo rispetto a quando fatto dall’altro giocatore. Dipende, ma in generale c’è sempre almeno un leggerissimo ritardo o lentezza del gioco nel riconoscere le azioni, potete sconfiggere rapidamente un miniboss ma il gioco riconoscerà la cosa in ritardo, quando siete già a fare altro. Nulla che rovini l’esperienza, ma si nota.

One piece pirate warriors 1 tasche laterali ed abilità

E se non volete andare online, no problemo, basta collegare un altro controller, prendere di forza un vostro amico/a/cane/gatta/coniuge e giocare in cooperativa locale in splitscreen nel Diario Secondario.

Online a parte, una volta finita la storia e i vari diari secondari (che richiede in totale qualcosa come 10/12 ore totali) c’è un po’ di rigiocabilità tra trofei e le varie monete da collezionare , ma si poteva fare molto di più nel darvi motivi per ritornarci a giocare, ed i completizionisti potrebbe incazzarsi parecchio visto che una volta finita la storia ed i diari secondari, state essenzialmente giocando per completare la collezione di monete. E quasi sicuramente per allungare la sua durata globale, il gioco vi ricompensa l’uccidere generali o catturare basi con monete…. a caso. Fin troppo a caso, che diventa un problema perchè potrebbe mancarvi una moneta di Ace (per esempio), ma l’unico modo per ottenerla è rigiocare di continuo le varie mappe e confidare in Campanellino che finalmente il gioco vi darà quello che volete.

Ci sono teorie incredibili (ed alcune che sarebbero logiche) online su come ottenere certe monete, ma è chiaramente un caso di ridicole percentuali riguardanti la chance che otteniate una moneta invece di un’altra, siamo quasi a livelli del loot NRG negli MMO. E non posso difendere questo grinding forzato se volete ottenere tutto, mi spiace. Ho letto di gente che ha speso 100 ore per ottenere tutto. Porca paletta in salmì.

Me ne lamenterei di meno se ci fosse più carne o motivazioni per rigiocarlo così tanto oltre ad ottenere i voti più alti nei livelli od ottenere tutte le monete, una cosa come la modalità Avventura di Hyrule Warriors sarebbe stata perfetta. Vorre livellare i personaggi, ma non c’è contenuto a sufficienza e “scuse” per farlo visto che finite per rigiocare quelle mappe.

-Considerazioni Finali

one piece pirate warriors 1 boa hancock

Pirate Warriors è un ottimo spin-off dei titoli Warriors che non si limita a mettere una skin di One Piece a Dynasty Warriors, ma cerca di unire le due cose inserendo elementi della serie creata da Eiichiro Oda nel tipico gameplay dei titoli Omega Force, e questa unione non fa altro che bene ad una formula che dimostra di poter aspirare a di più e sicuramente gode di novità ed ibridazioni, come gli altri spin-off con Zelda e Dragon Quest hanno dimostrato.

Molto bello da vedere, fedele alla serie e fatto con cura anche a livello stilistico, questo sarebbe stato al tempo anche il miglior titolo di One Piece (e credo di poterlo affermare in quanto ho giocato a quasi tutti i videogame di One Piece usciti in europa), se non fosse per il discorso del contenuto, perchè pur non essendo un titolo cortissimo, poteva avere molto più mappe, personaggi e saghe di One Piece, ma la Koei è nota per fare seguiti su seguiti dei titoli Warriors, ed infatti attualmente abbiano ben 3 titoli di Pirate Warriors, che tratterò in seguito. Questo per dire che la Koei sapeva già di farci una serie sopra, e si è risparmiata sull’includere roba, il contenuto che c’è è buono (meno le sfide e costumi venduti come DLC a parte perchè sì) ma è normale se vi sentite un po’ presi per il culo dal fatto che mancano alcune saghe “perchè seguiti”, e non è sicuramente l’”esperienza definitiva” (se credete in cose del genere).

In ogni caso è un buon titolo per approcciarsi a questo sottogenere se non avete mai toccato un titolo musou, i fan di One Piece quasi sicuramente lo apprezzeranno perchè è fatto bene (a meno che non odino o siano stufi dei musou, il che è una cosa comprensibile), solo che consiglio di prenderlo a poco perchè vi lascerà a desiderare che ci fosse stata più roba da giocare. Ora potete trovarlo da solo a poco od in un bundle a prezzo budget che unisce questo e Pirate Warriors 2, il che vi consiglio di fare, da quanto ho inteso forse sarebbe più “completo” e consigliabile come singolo titolo il recente Pirate Warriors 3, ma non avendolo ancora giocato non mi esprimo… ancora, ovviamente recensirò Pirate Warriors 2 e 3 su queste pagine in futuro!🙂

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