Ghost In The Shell: Stand Alone Complex PSP [RECENSIONE] | Tachikoma Mon Amour

gits stand alone complex PSP

In primis, chiunque sia responsabile del marketing di questo gioco merita un calcio in culo, perchè qualunque persona normale che ha giocato/visto l’omonimo titolo per PS2 penserebbe che questo è un porting. NO. Stand Alone Complex per PSP è un titolo completamente diverso. É come quando la Konami decise che in italia Castlevania: Circle Of The Moon era il caso di venderlo con il titolo di “Castlevania”. E basta.

Ma andiamo oltre infelici scelte di marketing e parliamo della trama. La storia è tipico GITS, basato come intuibile dal titolo sulla serie TV Stand Alone Complex, e quindi se immaginavate fosse su intrighi politici, hackers, virus informatici e una pletora di terroristi e strani personaggi che decidono di friggersi il cyber-cervello per non dare informazioni alla Sezione 9, e vari eventi che implicano dietro a queste vicende ci sia un solo individuo mosso da interessi non chiari… beh, avete immaginato bene.

Ammetterò che non inizia in maniera fortissima, ma di sicuro il tono e l’atmosfera della serie sono rispettati, anche i dialoghi sono qualcosa che sentirei normalmente nella serie TV, “it’s legit”, per dirla così, e non mi aspetterei altro visto che è coinvolto pure lo studio Production I.G.. Nonostante diversi siti che dicono questo titolo dovrebbe seguire la storia dell’omonimo titolo PS2, mi trovo costretto ad essere in disaccordo, perchè non ho visto nulla che si ricollegasse direttamente al precedente titolo (che ho giocato qualche anno fa ma di cui mi ricordo la storia a grandi linee) e non potesse venire da una qualsiasi incarnazione di GITS. E prima di fine capitolo 3 non succede nulla di rilevante in generale a livello di storia comunque.

gits stand alone complex psp story

Da lì in poi le cose incominciano a diventare più interessanti, ma essenzialmente è come la storia di un episodio mai andato in onda di SAC, perchè sarebbe stato il più noioso senza dubbio, e forse il peggiore. Alquanto mediocre, se devo dirla tutta. E devo.

A livello stilistico è GITS Stand Alone Complex, sia chiaro, ma era lecito aspettarsi molto di meglio anche a livello di narrazione, ed alla fine non viene spiegato quello che forse era il plot point più interessante, con un tanto di pseudo-sequel bait a riguardo. Ed una scenetta coi Tachikoma (nello stile di quelle di fine episodio della serie TV) che sembra lì per dare un vero finale, ma è a burla. Oh, a questo proposito, ci sono molte scenette in cui i Tachikoma parlano tra loro, e potreste trovarle un po’ irritante, personalmente trovo i Tachikoma simpatici, sono dei bambini, essenzialmente. Dei bambini di latta con lanciarazzi, ma comunque…

Mi spiace, ma la serie ha standard più alti, e la trama di questo gioco non è all’altezza del nome che porta, ed alla fine sembra un patchwork di sotto-trame presentate e risolte nello stesso episodio della serie TV, con una conclusione un po’ insipida e la sensazione di non aver vissuto che un lavoro di routine della Sezione 9, roba di comune amministrazione che di solito tocca ai ginoidi d’ufficio. Mh.

gits stand alone complex psp tachikoma

Il titolo è sviluppato dagli ignoti G-Artists invece di Cavia (più noti, competenti e già dietro al titolo PS2 di SAC). Completamente in inglese, anche nell’edizione boxata italiana.

La musica è sorprendentemente buona (ma non ci sono molte tracce), mentre il doppiaggio inglese è ottimo (immagino siano gli stessi doppiatori britannici della serie TV), peccato che sia difficile non ridere un po’ durante le cutscene visto il pessimo lyp synching dei modelli, che sembrano davvero marionette da ventriloquista per come si muovono, non proprio l’idea che vuoi dare quando parli di intrighi politici o di argomenti come cybercervelli o conflitti tra varie sezioni del governo.

Devo dire che le cutscene sono un po’ bruttine, non starò a fare troppo le pulci alla grafica di un titolo PSP, ma dio cristo, i personaggi quando parlano sembrano marionette perchè le loro labbra continuano a muoversi, il lip synching se avviene è una casualità, e quando non c’è il “turbo labbra” queste non si muovono proprio ma sentite i personaggi parlare come se fossero telepatici.
O meglio, come se parlassero via frequenze, cosa che in qualsiasi incarnazione di Ghost In The Shell accade, ma sembra random visto che non c’è motivo per fare questo switch, e sembra comunque una soluzione comoda per non animare le bocche.

gits stand alone complex psp screenshot

A livello di gameplay non è quello che mi aspettavo. È un first person shooter.
Il che potrebbe far subito arricciare i sopraccigli ai giocatori più navigati, perchè la PSP non ha un secondo analogico, e ciò costringe ad usare i tasti frontali (X, Quadrato, etc.) per muovere la visuale, il che rende più macchinoso compiere azioni come ricaricare e cambiare arma al volo (tanto che non userete mai una granata nella campagna, anche perchè non avrete mai bisogno)

Il tutto ha un set up tipico da titolo per console portatili, con missioni varie tra cui scegliere e da giocare per poi proseguire nella storia, ed uno schermo per il load out del vostro personaggio (potete scegliere se giocare come Motoko, Batou ed anche Saito e Togusa), ed anche dei Tachikoma che vi seguono in missione (potete portarne solo 1, scegliendo tra quattro, ovvero Bilanciato, Offensivo, etc.), che possono essere equipaggiati con diverse armi e parti meccaniche, e possono anche essere controllati direttamente, che è ganzo ed ha utilità pratica in quanto certi obiettivi sono in posti troppo alti per Motoko.

E serve anche da aiuto nei combattimenti (potete dargli anche ordini e cambiare le sue routine),il che è probabilmente pensato nella stessa ottica di darvi parecchia vita di default visto che è impossibile non essere colpiti con questo sistema di mira e la distanza visiva non orribile ma neanche incredibile, almeno i nemici non vi sparano da tremila metri di distanza (attenzione a quelli con il lanciarazzi), e potete facilmente individuargli, nonostante il dover usare i tasti normali come pad direzionale per mirare.

gits stand alone complex psp briefing

Una volta che assimilate il sistema di controllo, noterete che non è malaccio, e senz’altro c’è varietà alle missioni, tra alcune dirette di eliminazione dei nemici e sblocco porte ad alcune in cui dovete taggare ordigni, ostaggi o npc da proteggere mentre ge c’è anche un po’ di stealth, per il quale è pensato la funzione “camuffamento ottico”, il che è in tono con la serie di GITS, peccato che la funzione duri poco e possiate comunque passare la sezione se eliminate i nemici che vi hanno scoperto rapidamente, il che ha senso ma elimina il motivo di darvi una funzione di camuffamento ottico se funziona solo una volta a missione e non c’è modo di ricaricare la barra apposita.

A questo proposito, ho notato un po’ di dissonanza ludonarrativa, cioè tipo una missione in cui Aramaki vi dice “il combattimento non è la priorità di questa missione”, ma come altro dovrei affrontare i nemici che affollano l’albergo che devo esplorare?… appunto visto che il livello non è pensato in maniera stealth per niente, e poco importa visto che il camuffamento dura tipo 7 secondi e puff, inutilizzabile per il resto della missione.

Parlando di altre vostre funzionalità quasi inutilizzate, potete taserare i nemici per paralizzargli o bloccargli nel caso di androidi, ma il gioco raramente vi chiede “usa questo affare per paralizzare questo ‘accà”, tanto che spesso mi dimentico di averle.

Inoltre ho notato che stranamente passare sopra un arma che già possiedete non vi fa raccogliere automaticamente munizioni e caricatori, quindi dovete per forza far cambio, cosa minore ma una svista alquanto amatoriale. Inoltre, è un po’ difficile trovare particolare soddisfazione quando ogni nemico a cui sparate è come se fosse fatto di metallo, il che ha senso se sparate a robot, ma anche contro umani più o meno modificati ma comunque privi di armature; ho capito che è Ghost In The Shell, ma questo è pigro design ed in generale il senso di feedback non è il massimo.

gits stand alone complex psp tachikoma customization

Parlando di armi, ce n’è una buona varietà e generalmente i vari tipi sono differenti come feeling ed utilità, anche se è innegabile che certe armi a raffica si assomigliano parecchio, ed alcune come pistole semplici e granate sono inutili per motivi diversi (pistole troppo poco forti e granate scomode da selezionare al volo), potrei forse parlare meglio dell’equilibrio di gioco se potessi effettivamente fare qualche partita in multiplayer, ma considerato anche che l’altro giocatore dovrebbe avere una copia del gioco (oltre ad una PSP)… non succederà mai.

Poi ci sono cose come una sezione in terza persona in cui controllate direttamente il Tachikoma in una “boss battle”, o meglio, in cui il Tachikoma si muove da solo ma potete forzargli i movimenti, una cosa orribile ma che perlomeno finisce rapidamente visto che il Tachikoma attacca da solo il boss e lo fa fuori dopo un numero neanche troppo alto di raggi pulsar. ….OK. (sul serio, che cazzo era quella sezione? Qual’era il punto?)

Inoltre certi livelli hanno un design interno abbastanza ripetitivo da risultare un po’ disorientante capire dove andare, ma almeno avete sempre una mappa per queste evenienze. Ci sono anche alcune missioni ganze come quella in cui dovete eliminare tre grossi carri armati speciali in un arena e sfruttare trincee per passargli di sotto ed aggirargli.

Per quanto riguarda l’hacking, non aspettatevi molto più di tenere premuto il pulsante azione per aprire pannelli od interagire con computer o cose del genere. Anche perchè É un gioco di GITS, mi sarei accontentato di qualche mini-gioco elaborato. Oddio, in uno scontro contro 3 think tank in qualche modo sono riuscito ad indebolirgli ed a far apparire l’icona per interagire che mi ha permesso di connettermi e spengerli, ma non so come mi è capitato ciò, quindi non lo conterò.

gits stand alone complex psp screenshot 2

Detto questo, anche per venire incontro ai controlli, il gioco è abbastanza basico per un FPS, e non è affatto difficile, appunto visto che avete un mirino lock on per aiutarvi a vedere il nemico, il Tachikoma che è quasi sempre con voi (ed anche in livelli in cui vi tirano addosso molti nemici il Tachikoma se la sa cavare da solo, ancor meglio con certe armi come il cannone pulsar), ed i medikit nei livelli non mancano. Per farmi morire anche solo una volta c’è voluto un segmento in cui nemici mi sparano da ogni direzione e siete in una gabbia improvvisata, perchè anche il gioco sapeva che senza ricorrere a questi trucchi bari non sarei MAI morto, senza iperboli.

Almeno dal quarto capitolo in poi il gioco comincia ad avere missioni più impegnative, anche se la curvatura della difficoltà è quasi nulla, quindi quando arriva la difficoltà è una cosiddetta “punta” perchè il gioco non vi abituato gradualmente a missioni sempre più difficili. E in certe missioni di scorta odierete perdere perchè il gioco ha deciso di mettere un tizio con lanciarazzi posizionato o dietro una porta od in maniera da colpire potenzialmente voi ed anche almeno uno dei personaggi da scortare se vi segue al momento. UGH.

É purtroppo uno dei quei casi in cui gli sviluppatori sembravano più attenti a rendere il titolo funzionale per la piattaforma che a curare i level design (che in certi stage è abbastanza ripetitivo), e non dico di non capire visto l’ovvia mancanza di un secondo analogico che impatto ha per i controlli di un FPS, ma immaginando di non giocarlo su PC invece di PSP, non è che sarebbe sta gran cosa il gameplay. Sia chiaro, non è affatto orribile e non avrei preferito che fosse difficile e frustrante per il gusto di esserlo, ma è poco più di mediocre, funzionale ma ok e basta, e non posso dire che è decente, purtroppo.

Però la missione in cui devo rovistare nei cestini della spazzatura in un gioco di GITS… è emascolante, o de-ovaiante, avete capito che intendo. È come se metà di GITS 2 Innocence Motoko l’avesse passata andando in un internet cafè e giocando ad un MMO.

Maid robot e dumpster diving non sono la "combo dei campioni".

Maid robot e dumpster diving non sono la “combo dei campioni”.

Mi è capitata una cutscene all’improvviso resa silente e poi il gioco è diventato completamente nero (un freeze, ma credo che la PSP avesse trovato difficoltà a caricare il disco, proprio a fine missione), nulla di grave ma serve a memoria di come la Sony poteva anche evitare di inventargli gli UMD, visto problemi dei dischi sporchi ed i caricamenti frequenti (non lunghi, ma ve ne sorbite uno dopo ogni cutscene o dopo aver cambiato area in un livello) su console portatili non sono il massimo.

Parlando di cose che tolgono un po’ dall’esperienza, nella missione finale ero in un hall di un hotel e non capivo perchè non ci fossero altri nemici quando il gioco aveva parlato di un assalto, è perchè mi ero dimenticato sbadatamente di aprire al Tachikoma, e quando lo ho fatto il gioco ha iniziato a far apparire quasi dal nulla altri nemici, perchè dovevo aprire al Tachikoma prima di quanto ho fatto. È un dettaglio, vero, una minuzia, ma sono cose come queste che tolgono un po’ dall’esperienza (al contrario della nuova traccia musicale che appare nella parte finale della missione finale, molto bella).

gits stand alone complex psp multiplayer

Oltre alla modalità storia c’è un multiplayer competitivo che immagino sia pensato per dare maggior senso all’arsenale ed i personaggi inseriti nel gioco (che pare abbiano qualche specifica abilità o boost di sorta, ma non gli ho usati perchè mi son detto “è GITS, userò Motoko, mi sembra giusto”), con Aramaki giocabile in questa modalità, perchè ovviamente il desiderio recondito di ogni fan di GITS è poter spalmare avversari con “faccia di scimmia”.
Parlando seriamente, non posso dirvi molto sul multiplayer, ci sono le tipiche opzioni di host e join game, potete scegliere se giocare con un tachikoma che combatte per voi, tra soli personaggi umani, tra Tachikoma e basta, con l’opzione per deathmatch o team battle., e settare varie regole per i match (mappa, limite frag, etc.), ma non potendo mettere bot IA non posso neanche provare il surrogato di multiplayer, quindi…

Una volta finito il gioco sbloccate anche un movie player ed il mini-gioco Tachikoma A Go! Go!, che è un simpatico shooter 2D a scorrimento verticale che però diventa noioso alquanto presto, visto che lo scrolling è automatico e potete solo sparare e muovervi a destra ed a sinistra, oltre ad usare una smart bomb, e credo continui all’infinito, ma dalla noia mi sono fermato all’area 3 perchè ogni area è lunga, il ritmo è lentino e siete continuamente a rivedere i soliti ¾ fondali di lato alla strada su cui vi muovete, ed ad uccidere i soliti nemici, meno per un nuovo ostacolo ogni missione. È più una curiosità che altro, davvero.

Commento Finale

Lasciando perdere l’idiotica scelta di dargli lo stesso titolo del completamente diverso videogame per PS2 (a sua volta semplicemente titolato dietro la serie TV), non è difficile vedere perchè nessuno ne parli in generale, e come il nome non sia stata l’unica scelta sfortunata. Non è un caso che i FPS su PSP siano stati pochi e le lamentele siano sempre state le stesse, inevitabilmente quando crei un gioco del genere su console senza una seconda levetta analogica, costringendo a mappature strane ed a volte scomode dei pulsanti, ed andando anche a toccare il game design (che già deve accomodare l’hardware), visto che livelli troppo difficili con un sistema di mira più impreciso del solito avrebbe fatto volare diverse PSP dal cielo e contro qualcosa di solido.

L’altra scelta infelice è stata affidare il titolo ad un’ignota software house, perchè sebbene ci sia una certa varietà alle missioni ed alle ambientazioni, il feeling è che ci sia stato più impegno nel rendere il titolo funzionale e tecnicamente giocabile che nel creare livelli interessanti od impegnativi, un peccato perchè ci sono cose ganze prese della serie come l’avere con voi un Tachikoma customizzabile a cui potete impartire ordini o controllare direttamente, ma avete anche gadget inseriti nel gioco ed a malapena usati, se non completamente inutili (come il camuffamento ottico, che non ha utilizzo pratico in nessuna parte del gioco), ed alcune discutibili (se non amatoriali) scelte di design. Ed una modalità multiplayer che non mi interessa e non posso giocare.

Ghost_in_the_Shell_Stand_Alone_Complex_Batou

Non per dire che è orribile, non lo è, ma non è neanche qualcosa di incredibile, ed immaginandolo su PC non farei comunque a definirlo come chiuso in un limbo sopra la mediocrità assoluta, ma con abbastanza problemi e difetti minori da non fargli raggiungere la sufficienza piena o meglio.

La storia, i personaggi ed i dialoghi sono legittimi e perfettamente in tono con la serie di GITS a cui si rifà, innegabile, ma anche la trama è solo “ok” nel complesso, fin troppo standard e d’ufficio per Stand Alone Complex, narrata in maniera un po’ lenta e con il plot point più interessante lasciato volutamente (quasi a beffa) irrisolto a fine gioco. Lasciando perdere che è un po’ difficile prendere sul serio le cutscene quando i modelli dei personaggi hanno un terrificante od inesistente lyp synching, in contrasto con la buona realizzazione tecnica, l’ottimo doppiaggio e la buona colonna sonora.

Alla fine GITS: Stand Alone Complex è di una deludente mediocrità e poco altro, non orripilante, ma la serie ha standard assai più alti, mi dispiace. Solo per i fan di GITS: SAC che vogliono avere tutto della serie, ma comunque pagatelo poco.

Speriamo bene per il FPS free-to-play della Nexon.

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