Ballad In Blood (2016) [RECENSIONE]

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Deodato IS BACK! E sì, è ancora vivo, per chi se lo stesse chiedendo.
Abbastanza da presentare il suo nuovo film in anteprima mondiale al Lucca Film Festival 2016, ma stavolta non è il caso di chiamarlo Monsieur Cannibal, sia perchè il signor Deodato non ha fatto solo Cannibal Holocaust, (sebbene sia ricordato in gran parte per quello, ed il “recente” tafferuglio tra lui ed Eli Roth), ma diversi polizieschi, ed anche un film per famiglie, ci crediate o no.

E questo Ballad In Blood infatti non è su tartarughe eviscerate (sì, continuerò a trovare despicabile quella cosa ed a “sfoderarla” di nuovo nonostante tutto), ma un thriller con elementi horror che prende luogo in Italia durante Halloween, ed è basato/ispirato sui vari casi di cronaca di ragazze scomparse ed omicidi misteriosi.

Potrei fare qualsiasi nome, appunto perchè questo tipo di cronaca nera fa parte del sapere comune italiano, visto il solito “girello della morte” mediatico, il solito juggling di ragazze morte in circostanze ignote e con processi in varie puntate con il recap dei precedenti episodi. Ho letto che dovrebbe essere ispirato dall’omicidio di Perugia, ma francamente non lo so, non mi interessa la cronaca nera.

ballad in Blood screenshot

La trama è alquanto semplice: è Halloween e tre universitari (una coppia ed un loro amico) si risvegliano, presubilmente dopo i soliti bagordi di sesso, droga e via dicendo, ma c’è un problema oltre ai vetri di bottiglia per terra, ovvero il cadavere nudo di una loro amica in qualche modo incastrato nel soffitto.

Tra tafferugli interni e non, i ragazzi comunque devono trovare un modo di liberarsi del corpo, ma anche capire chi l’abbia uccisa, cosa non facile visto che tra droga, sesso ed alcol non si ricordano niente della serata prima. Fortunatamente la loro amica amava fare continuamente video, ed infatti cercano la risposta nel suo enorme archivio personale, se non incominciano a sospettare ognuno dell’altro e cercano di salvarsi la pelle, ognuno per sé…

Una cosa che ho trovato un po’ strano è che il film avesse per lo più attori italiani, fosse ambientato di fatto in Italia ma sia recitato al 90 % in inglese. Non così strano, perchè come mi ha risposto Deodato stesso quando interrogato su questo (parafraso): “cercheremo di venderlo anche all’esterno, qui in italia non c’è molto mercato per questo tipo di film”.

Ballad In Blood screenshot 2

Ha perfettamente ragione, ma ciò nonostante è un po’ distraente avere dialoghi in inglese, avere scene fatte in stile americano (l’università rappresenta è di quel tipo) e sentire italiani parlare in inglese, a volte con notevoli accenti italiani. Non che le voci inglesi siano male di per sé, ma non posso negare che siano distraenti, ed a volte i dialoghi non sempre eccelsi non aiutano.

E questo “americanismo” si traslae un po’ sullo stile generale del film, che semplicemente ha un’atteggiamento americano, in gran parte almeno. A tratti mi è sembrato un film di Eli Roth (e posso dirlo visto che il signor Deodato chiaramente ha seppellito l’ascia di guerra con lui), più per gli scenari, i personaggi e tematiche che non assocerei istintivamente con il regista italiano, non a livello di stile (anche perchè in tal caso l’ironia si spreca).

Sia chiaro: è un film di Ruggero Deodato, non Deodato che imita Roth, e si nota anche dai dettagli, come il fatto che nessuno ha un occhio rimosso nel giro di 30 minuti, o un pazzo omicida vestito come un dottore nazista scivola sulle budella di una sua vittima e si motosega da solo. Per carità, adoro scene del genere e ci rido di gusto, ma appunto, non mi aspetto roba del genere da un film di Deodato, siamo seri.

Ballad In Blood screenshot 3

Non per dire che è un film “pesante”, nel senso che succedono diverse nefandezze (alcune davvero esilaranti), scene di nudo senza troppi fronzoli, ma non cerca di giocarla mai troppo sul serio o sul volervi scioccarvi perchè sì, c’è sempre una battutina per alleggerire il tono, ed i personaggi in generale sono gradevoli o piscotici a sufficienza da non rendere affatto pesante od irritante il fatto che alla fine non succede moltissimo a livello di eventi.

Ciò nonostante, non è prevedibile fin da subito dove andrà a parare il tutto, e ci sono momenti genuinamente disturbanti, grafici o emotivamente privi della levità che altrimenti è palpabile per gran parte del film, trattenuta quando serve.

Devo dire, ero un po’ in apprensione perchè è davvero molto che Deodato non faceva un film, tipo 15 anni e passa, e questo non è esattamente quello che mi aspettavo di vedere, ma non sono “deluso”, perchè aspettarmi un altro Cannibal Holocaust o qualcosa di super estremo mi avrebbe davvero soddisfatto? O sarebbe stato di per sè sensato aspettarsi un altra dose di ragazze impalate su sellini di bicicletta? Mh.

Ballad In Blood cast

Ma sapete una cosa? Mi sono divertito, francamente, divertito tanto, ed è divertimento che parte genuinamente dalla troupe, si può sentire che si sono divertiti a fare il film, che francamente è stato prodotto alquanto bene per un progetto low budget, Deodato ha fatto un colpo à-la Corman, con buoni effetti e tutto “fatto a mano”, facendo di necessità virtù.

Gli attori sono sconosciuti ai più (Carlotta Morelli, Roger Garth, Eddie Williams, Gabriele Rossi, Noemi Smorra, Ernesto Mahieux e Deodato stesso in una breve scena-gag), ma è un buon cast, specialmente Carlotta Morelli nei panni della psicotica stronza che cerca sempre di ordire qualcosa, sfruttando il suo ragazzo succube, per cavarsi da questo “impiccio”. Le avrei voluto tirare un bel ceffone minimo, il che significa “good job”.🙂

Senza nulla togliere a Eddie Williams che non avrei immaginato fosse per la prima volta davanti ad una cinepresa.

Forse non è quello che vi potete aspettare per il ritorno di Deodato dietro la cinepresa, ma è stato un buon film, girato con voglia di divertirsi che davvero si trasmette al pubblico, e non starò a crofiggere Deodato per aver voluto fare “solo” un film divertente, e ben fatto nel complesso.

Pollice alto, per me.  ;)

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