Hardcore! (2016) [RECENSIONE] | Mezzo Duca

 

Hardcore Henry logo

Hardcore (perchè immagino il titolo originale Hardcore Henry fosse troppo ridicolo, non sia mai) è uno dei quei film che mi incuriosirono fin dai primi screencap, sul serio, questa è roba che sembra assurda fin da frame a caso. Ed ovviamente la mia curiosità è propelsa verso le stelle quando ho scoperto che era un film girato interamente dal punto di vista del protagonista, cercando uno stile da videogame in prima persona in maniera chiara e fulgida, cosa che nessuno ha mai provato in questo modo.

Anche se a pelle (anche senza fare qualche ricerca) dubito sia il primo film girato in gran parte in prima persona, ed il film deve ad altre pellicole, senza dubbio, molti dicono abbia rubacchiato da Crank ma non l’ho mai visto, quindi lascerò la cosa così come sta.

Senza neanche parlare di roba recente a caso come Cloverfield od i vari film in stile found footage.

Dico questo perchè chiaramente il cosidetto POV (Point Of View) Shot, cioè il girare tutto come visto da un personaggio del film, non è una novità di per sé, ed è un elemento meta-cinematografico usato, per esempio in Peeping Tom, un horror in cui il protagonista è un’assassino che filma le sue vittime mentre le uccide, ma in questo caso mi viene più facilmente in mente Act Of Valor (ho dovuto fare un po’ di ricerca tanto era generico e noioso), quell’orribile film di guerra in cui la visuale a volte passava in prima persona come a replicare quella di un FPS, e come se non fosse alquanto imbarazzante in un film che si prendeva sul serio (risultando ridicolo come parecchia merda patriottica stile “’Muricah!”), era scritto chiaramente nei crediti che c’era GameStop dietro.

hardcore henry rise from your slabe

Il film di Ilya Naishuller non vuole nascondere la sua idea di fare un film d’azione dal tono estremamente videoludico, anzi, la rende ben nota e rispetto fortemente l’ambizione di tentare qualcosa del genere, senza alcun dubbio. Il primo dubbio che sorge è se possa l’idea reggere per la durata di un feature film, o sia efficace solo per un corto o per l’adrenalinico trailer.

La trama senz’altro rafforza il tono videoludico del film a livello incredibile, visto che è una fondue di clichè da videogame: venite svegliati in un laboratorio ed ottenete una sorta di gauntlet o marchingegno tecnologico, siete amnesiaci ma vi viene detto il vostro nome (Henry, in questo caso) e la vostra ragazza è subito rapita da un pazzo al comando di un gruppo di mercenari che ha poteri telecinetici stile Tetsuo e vuole (caricate il vostro Raoul Julia) conquistare il mondo.

Sì, ho riesumato questo meme, credo che sia adatto in questo caso.

Sì, ho riesumato questo meme, credo che sia adatto in questo caso.

Ogni leccapiedi e sicario vi vuole morto, ma venite aiutati da un pazzo che sta dalla vostra parte, e grazie a lui riuscirete forse a venire capo del tutto e scoprire la vostra reale identità. Ed ovviamente il protagonista è muto. Ed è un cyborg.
Sarebbe uno spoiler, ma davvero, è un clichè che potevate scoprire tirando ad indovinare.
Come il fatto che ci sono i russi di mezzo. Potrei continuare e descrivere diverse situazioni clichè che semplicemente emanano dal film, e portare infinite similutidini con vari FPS, ma meglio non far notte.

Se siete qui per la trama, siete ampiamente nel posto sbagliato. Hardcore Henry è un’ora e mezzo di azione con qualche brevissima pausa in mezzo per far respirare lo spettatore, sostenuto da un tenue pretesto narrativo per collegare esplosioni, ultraviolenza e proiettili tra loro. La narrativa non è la maggior preoccupazione del film, e già dal trailer il film l’aveva già reso chiaro.

Detto questo, è quasi ironico come ci sia fin troppa trama, il che è un po’ un problema visto che il writing è quello tipico di FPS stile Duke Nukem, con la solita attudine e tono, ma meno carisma, e sebbene non sia citazionista in maniera diretta come il Duca, le battute o sono simpatiche o floppano tremendamente, meglio le gag visuali. Non per dire che non intrattiene o diverte genuinamente, ha i suoi momenti senza dubbio, e la colonna sonora è ben scelta nell’accompagnare l’azione specialmente negli inseguimenti e parkour, il quale funziona bene in prima persona.

Questa immagine non è random quanto pensiate.

Questa immagine non è random quanto pensiate.

In ogni caso il punto rimane, c’è troppa esposizione e dialoghi superflui che vorrei aver potuto saltare, ed anche quando c’è l’azione, non è che la prima persona aiuti moltissimo l’immersione e l’adrenalina se si tratta di sparare a persone o veicoli, molto meglio nel caso di lotte ravvicinate con cazzotti, bastoni e via dicendo.

il finale a questo proposito redime il film e vi da tutta l’ultraviolenza che stavate aspettando tutto il tempo, con alcuni interessanti giochi di camera e prospettiva, ma comunque questo non doveva durare 90 minuti, affatto, c’è l’idea per un buon corto (e so che il film nascerebbe dall’idea di un corto precedente del regista, ma non l’ho visto) ma c’è così tanto filler che a metà film incominciavo a perdere la pazienza, e volevo che arrivasse al punto.

La domanda è quindi: riesce nel suo intento di intrattenimento iper-adrenalico, di tenervi incollati alla sedia per 90 minuti? è il “Cinema del futuro” come la campagna pubblicitaria dice?

Ah ah ah… NO. Non che l’idea di per sé sia orrida, è carina ma non è così originale od innovativa, ed è gonfiata per una feature lenght perchè sì, il che porta ad avere una cutscene da FPS non interattiva lunga 90 minuti con il writing di un fps anni 90, in cui vorreste avere il fast forward per arrivare più velocemente ai momenti più divertenti e saltare la notevole dose di filler. E la visuale in prima persona non è che vi farà venire copiosamente nelle mutande o vi pomperà l’adrenalina direttamente nel cervello.

Lasciando perdere che potrebbe darvi noia il movimento della camera in generale, ma in tal caso non credo che vogliate vederlo proprio un film con premesse del genere.

Commento Finale

hardcore henry hold up

Riassumendo, è… ok, ma non doveva essere un film, doveva essere qualcosa come Kung Fury anche a livello di distribuzione, perchè non consiglierei di pagare il prezzo pieno del biglietto per vedere qualcosa del genere al cinema. Forse diverrà un cult nel tempo, ma sono rimasto un pò deluso.

Ironicamente copia fin troppo bene il materiale che imita nella devastante mediocrità di narrativa, writing, etc. Mi spiace, avrei voluto fosse venuto fuori meglio, ma non è questo il caso, non quando vorresti che il finale del film fosse stato TUTTO il film. Un peccato.

Una Risposta to “Hardcore! (2016) [RECENSIONE] | Mezzo Duca”

  1. benez256 Says:

    Roba come questa fa venire voglia di reinstallare duke 3d e perdere giorni di vita a rigiocarci…e a pagare profumatamente le spogliarelliste…


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