Lui É Tornato (2015) [RECENSIONE] | Springtiiime for Hitler..

Lui è tornato locandina

Non è Jason Vorhees, né il presunto figlio del dio cristiano.
Non è neanche Charlie Chaplin, se stavate guardando il baffo.

Nato come libro di successo, arriva anche in Italia “Lui é Tornato”, un film tedesco che si fa una domanda apparentemente delirante: se Hitler fosse vivo ai giorni nostri, cosa succederebbe?

Infatti Adolfo si risveglia in una Berlino estiva, ai tempi moderni, come addormentato per 70 anni nel suo bunker dopo la sconfitta della Germania nella Seconda Guerra Mondiale, confuso e stupito dal mondo moderno in cui nessuno lo prende sul serio quando dice che è “il fuhrer”, in cui nulla di quello che conosceva esiste più e la società tedesca stessa è molto differente. Il tutto cambia però quando un reporter lo trova e lo filma in quanto pare una perfetta imitazione dell’originale, permettendogli di iniziare una nuova carriera in televisione, scambiato per un comico, ma di fatto sempre lo stesso uomo che portò alla nascita del partito nazista e successivi sviluppi che non vi sto a dire perchè presumo non siate così ignoranti.

lui è tornato ze mouse

Sebbene appaia un’idea insulsa a primo impatto, sarà meglio considerare come la situazione realistica non sia poi così diversa, con campagne di odio razziale a sfondo nazionalistico mosse dai movimenti di destra in tutto il mondo (ed il parallelo Hitler-Trump è forse ovvio ma anche abbastanza azzeccato, e non sto implicando che quelli di sinistra siano meglio), e questo sia un mondo orribile in cui le generazioni attuali non sanno neanche di The Producers (da noi “Per Favore Non Toccate Le Vecchiette”, perchè sì), e per cui a prima vista Springtime For Hitler non si riveli subito come una cosa ironica e fortemente satirica.

Anche perchè francamente dubito sappiano chi sia Mel Brooks, in primis, ad essere onesti.

E per dire altre cose ovvie, la storia si ripete, e la storia si ripete perchè la gente dimentica, ora più velocemente di prima, obiettivamente. Motivo per cui film del genere sono necessari, perchè evidentemente come razza umana continuiamo a non imparare un cazzo comunque. Solo una constatazione, convengo.

YARE YARE YARE, parliamo del film di per sé, credo siate qua per questo.

mel brooks

 

Perchè alla fine di premesse potenzialmente incredibili ne è piena l’industria.

Ma Lui É Tornato dimostra di aver gambe sorprendentemente lunghe, ed usando la premessa per fare un film che è genuinamente divertente ed esilarante quanto è profondamente agghiacciante, perchè l’idea (a parte Adolfo che appare tipo T-800) è delirante quanto possibile. Per dire, non è un caso se i nazisti sono il nemico più comune nei videogames, tanto la loro immagine è ricordata e cementata nella cultura comune in tal modo. Al punto che ne ridiamo, ma appunto, perchè è talmente comune che neanche ci pensiamo troppo, vista la presunta improbabilità di un altro Hitler.

Mi accorgo che ho parlato relativamente poco del film in sé, ma è perchè la premessa di base funziona davvero bene (e c’è molto di più attorno ad essa ma non voglio rovinarvi la visione), la satira è perfetta ed anche la solitamente male usata carta del “meta” è giocata bene, non limitandosi a far notare il fatto che il film in questione è basato su un libro omonimo, ma facendo diventare questo una forte parte della narrativa e dalla satira, che è tagliente e fa ridere quanto serve a far notare il significato simbolico del ritorno di Hitler: non è tanto importante il come, ma è il fatto che possa ancora ritrovare, anni dopo, lo stesso terreno fertile per le sue mostruose idee politiche.

É girato assai bene, con ottimi attori (Oliver Masucci nel ruolo di Adolf Hitler è fantastico), il pacing è ottimo, la produzione assai buona, non ho particolari lamentele da fare sul lato tecnico.

lui è tornato fuhrer the penmaster

Rifacendomi a quanto scritto qualche paragrafo sopra, ribadisco che anche cambiando i burattini ed i nomi (perchè davvero si potrebbe fare con facilità), il punto rimane: film come questi sono necessari. E quando hai una commedia satirica capace di far ridere parecchio, ed allo stesso tempo capace di toccare argomenti attuali e reali in maniera pungente, da far rabbrividire chi abbia una minima idea della realtà, senza essere uno speciale TV con il tatto di “Capitan Planet” sull’argomento, ecco, credo che tu abbia fatto qualcosa di buono davvero.

Caldamente consigliato, è anche su Netflix se vi siete persi la proiezione al cinema.

E per ribadire quanto scritto questo 25 aprile sulla mia pagina facebook e twitter, mi permetto di ri-proporre questo:

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