[MELEE MANIA: MUSOU A-GO-GO] Sengoku Basara: Samurai Heroes WII

Sengoku Basara Samurai Heroes

Piattaforma: Wii

Disponibile anche per: Playstation 3

Giocato alla/e difficoltà: Normale

Introduzione/ Informazioni Generali/ Storia

Nonostante il sottotitolo che potrebbe portarvi a pensarlo, no, questo non è un altra serie Omega Force, ma una Capcom, che già ai tempi della PS2 iniziò a competere con i “Guerrieri Koei”, anche se Devil Kings non fu particolarmente ben ricevuto anche a causa di cambiamenti disastrofici nel portare il gioco fuori dal giappone. Questo che recensiamo oggi è in realtà il terzo episodio della serie Sengoku Basara, e l’unico (assieme al primo, il sopraccitato Devil Kings) ad essere stato graziato di versioni americane ed europee, che nel frattempo è continuata con un quarto titolo uscito nel 2014 in giappone, ed ha anche avuto un omonima serie anime.

A livello di tematiche e setting, è una diretta concorrente di Samurai Warriors, entrambe ambientate in un giappone feudale con uomini e donne vestiti come modelli j-pop, o colmi di accessori ed armature iper-esagerate, stra-flamboianti, ma se la Koei – nonostante il design esagerato – cerchi di mantenere una certa fedeltà storica con narrazioni dei vari eventi che portano alle battaglie, beh, Sengoku Basara decide di andare totalmente in territorio manga/anime, con personaggi che usano 6 spade (neanche One Piece ha spadaccini del genere) ed Oda Nobunaga che è uno zombie demoniaco. Per il resto è la solita storia basata sul periodo degli stati combattenti in Giappone, ma dello stile ne parleremo meglio dopo.

sengoku basara samurai heroes cutscene masamune date

Le diverse storie dei singoli personaggi sono comunque gradevoli ed intrattengono piacevolmente, ed anche se sono uno dei possibili scenari, c’è l’elemento comune di fondo che è la rivalità tra Eiyasu e Ishida a causa della morte del violento Hideyoshi, che gli vede formare due eserciti (le armate dell’Est e dell’Ovest, rispettivamente) motivati da diversi ideali ma con l’unico obiettivo l’unificazione del Giappone. In sintesi è questo.

Gameplay / Combat System / Controlli

Al contrario di altri concorrenti come Ninety Nine Nights, Drakengard o Spartan Total Warrior, il titolo Capcom decide di semplicemente copiare la formula dei titoli Koei/Omega Force, una scelta assai facile da criticare, ma visti e considerati i risultati degli altri, la migliore, visto che purtroppo nessuno è riuscito mai veramente a cambiare la formula dei musou istituita da Koei e migliorarla senza fare un disastro. Dico purtroppo perchè diavolo se alle serie Warriors servirebbe un po’ di concorrenza, che farebbe solo bene.

Il combat system è simile (attacco normale, forte, salto, attacco musou, parata, e due tasti per gli attacchi speciali), con l’aggiunta di una barra che piena permette di attivare il Basara Time, cioè il tempo per i nemici scorre un po’ più lento. Notabile che la barra dell’attacco musou (qui detto Basara, che si comporta come l’attacco musou dei titoli Samurai Warriors come uso) si riempie assai più lentamente che nei titoli Omega Force, una piccola modifica che non è affatto mal pensata. E dopo 3 colpi consecutivi in cui voi ed il nemico attaccate allo stesso tempo incrociando i colpi, parte un clash da vincere premendo il tasto d’attacco il più rapidamente possibile. Inoltre parando al momento giusto potete anche respingere gli attacchi, cosa utile contro i nemici boss più forti.

sengoku basara samurai heroes wii screenshot

Devo dire che è un’ottimo clone di SW/DW, anzi, leggermente meglio per quanto riguarda gli scontri con personaggi boss, che sono davvero tosti e richiedono attenzione e impegno più che nei normali DW/SW, ed in generale è piacevolmente più difficile della media del genere.

Il sistema di mini-missioni che vi vengono date od appaiono via via è simile a quello dei SW, mentre il sistema di cattura delle basi è più simile a Dynasty Warriors, con un comandante (qui dentro un altare fisso) da sconfiggere per catturare la base (che crea un’esplosione utile anche per aumentare il contatore combo, oltre che per danneggiare i nemici attorno), ma non c’è molto a livello di condizioni di vittoria, né una base principale vostra da difendere, dovete sconfiggere il capo della coalizione quando infine appare e non morire, abbastanza semplice come set up.

ci sono anche obiettivi extra come difendere un battello catturando le basi di cannonieri gli sparano, o strutture particolari come gli incensatori che riportano in vita i soldati morti e ve li mettono contro, quindi c’è un po’ di varietà negli stage, anche se il map design non copia particolarmente i titoli warriors, come in dislivelli da cui si può solo scendere e non salire o l’uso di scale, scale od altre cose, ma ci sono alcuni strumenti nuovi come carrucole/zipline per arrivare velocemente in una parte della mappa, ed altre cose copiate dai titoli Koei come attacchi dall’alto come cannonate e fulmini che vi ostacolano nell’avanzare che erano buone cose da copiare.

Però d’altro canto il gioco non pone particolare enfasi sugli elementi tattici come correre in difesa di npc, scortare altri generali alleati o difendere le proprie basi, e cose del genere, non necessariamente un difetto visto che compensa con una buona sfida (specialmente nello stage finale di ogni story mode morirete un discreto numero di volte) ed una varietà di strumenti/obiettivi/ostacoli inseriti negli stage. Ho trovato uno stage in cui dovevo specificatamente evitare la distruzione di una base e che vi metteva sulla difensiva con orde a cui badare, ma altrimenti il 99% delle volte le condizioni di vittoria sono “uccidi personaggio boss”.

sengoku basara samurai heroes wii screenshot 2

Ci sono anche cavalli ogni tanto trovabili negli stage, ed ovviamente cavalcabili, ma sono più lì se volete, visto che gli stage non sono mai così grandi e gli obiettivi non hanno limiti di tempo o richiedono tempestività immediata da aver bisogno di un cavallo per muoversi molto rapidamente sulla mappa, e il fatto che il personaggio incomincia a scattare rapidamente dopo che continuate a correre per un po’ rende il cavallo una cosa messa lì perchè potevano. Ho trovato un solo stage in cui sono usati per una corsa….a cavallo, appunto, ma è un’eccezione in tutto e per tutto.

Il sistema di progressione è semplice, ottenete esperienza, salite di livello ed a certi livelli imparate nuove mosse, supermosse o ve ne viene potenziata una. C’è anche la spruzzata di elementi gdr con le statistiche di attacco, difesa, ed alcune armi possono avere effetti elementali, così come accessori possono ridurre od annullare i danni da fuoco od oscurità, o che aumentano il danno contro certi tipi di unità (ninja, bestie, nemici giganti, etc.).

C’è un sistema di crafting che usa il vostro denaro e/o materiali (ottenibili in battaglia o come premio a fine della stessa, alcuni ottenibili solo in certe località del giappone in cui decidete di combattere) per creare accessori, e solo quelli. Le armi si ottengono solo come bottino, e ce ne sono di tipi prestabiliti, ma anche raccogliere armi simili è utile, in quanto di solito espande il numero di slot per gli accessori dell’arma.

Potete anche ottenere alleati da “equipaggiare” per portare in battaglia con voi, questi con specifiche abilità (che possono potenziarsi se gli portate in battaglia con voi, facendo così salire il loro livello di fiducia, rappresentato da una barra) e capaci di potenziarvi se usate una tecnica Basara (l’equivalente del Musou) vicino a lui, e che potete aiutare a recuperare vita entrando nell’anello che si forma attorno all’alleato quando è abbastanza ferito.

Ovviamente gli accessori, materiali, alleati e denaro acquisiti sono condivisi tra tutti i personaggi.

sengoku basara samurai heroes story mode

I personaggi stessi sono ben differenziati tra loro, però devo fare due lamentele: le combo non sono spiegate in nessun menù, solo le mosse tipiche del personaggio, le combo normali dovete scoprirle da soli, che non è un grosso problema, ma non vedo perchè non darmi una lista.

La seconda lamentela è più specifica, cioè che il personaggio di Saica Magoichi usa solo armi da fuoco, il che la rende divertente da usare ma alquanto sbilanciata e uberpotente contro chiunque non abbia attacchi a proiettili e rapidi, e considerato come gran parte dei personaggi usi spade, lance e cose simili, usare lei è come giocare in god mode, anche per questo genere e considerando che una volta finito lo story mode di un personaggio ottenete uno degli accessori che con ripetuti playthrough vi permette di renderli davvero strapotenti togliendo limitazioni all’uso di mosse speciali potenti…. tranne che per Magoichi, appunto, che è overpowered fin dall’inizio.

Stile / Tecnica / Contenuto

Come accennavo nell’intro, invece di mantenere una certa fedeltà storica nonostante i flamboianti character design come fatto nelle serie Koei, Sengoku Basara decide di andare completamente fuori di melone, e non sorprende che ci sia il producer di Devil May Cry 4 dietro, perchè il tono esagerato è simile, ed è quel gioioso esagerato stile manga/anime visto il setting che accoglie roba come armature robot, zombi, spiriti, ed un tizio che usa due seghe rotanti elettrificate, tra gli altri.

Tadakatsu Honda come appare in SB: Samurai Heroes e come in Samurai Warriors 4-II.

Tadakatsu Honda come appare in SB: Samurai Heroes e come in Samurai Warriors 4-II.

Ed è ancora più esagerato dei titoli Omega Force in tutto e per tutto, cosa non facile, ma qui avete anche personaggi totalmente assurdi come un ninja guercio con benda all’occhio che resuscita i morti e parla in rima, un Kenshin Uesugi che sembra una sorta di Frieza di Dragon Ball diventato umano dalla voce e dai lineamenti, od altri puramente e volutamente comici, ed anche i dialoghi che appaiono a schermo sono esilarante, spesso quando vengono da truppe di fanterie che dicono cazzate, spesso con doppiaggi ridicoli ma esilaranti per questo.

Mi piace davvero il tono, e per i motivi scritti sopra riesce a distanziarsi da Samurai Warriors a livello di stile e design dei personaggi storici interpretati (Sanada è riconoscibile, ma alcuni tipo Kenshin Uesugi è completamente diverso dal design di Samurai Warriors) in modo tamarrissimo, che è commendabile.

A livello di modalità abbiamo uno Story Mode ed un Free Mode.
Lo story mode vi permette di scegliere uno dei personaggi sbloccati e giocare la loro storia, che però non è una serie lineare di battaglie, in quanto potete scegliere contro chi andare, e dopo la vostra vittoria vedrete le altre forze in lotta vincere o perdere, quindi c’è un po’ di libertà su come affrontare lo story mode, anche se poi si incanala verso un finale prestabilito. Ed il gioco tiene una lista del percorso che avete scelto durante le varie partite in story mode, con un diagramma che indica le possibili diramazioni e percorsi effettuabili per ogni personaggio, che è un buon modo per incentivare la rigiocabilità e farsi sapere cosa avete fatto e cosa non avete fatto.

A livello di personaggi, abbiamo un totale di 16 giocabili, 6 disponibili fin da subito ed i restanti da sbloccare finendo lo story mode di altri (il che sblocca anche le mappe usabili in Free Mode).

Però sbloccare Oda Nobunaga è reso un po’ troppo complicato, visto che richiede prima sbloccare un personaggio, finire la storia con questo, rifinirla facendo una specifica scelta in un livello per sbloccare una route alternativa negli story mode dei personaggi di cui avete già finito la storia una volta, e per sapere di preciso che route dovete seguire o guardate una guida o rigiocate gli story mode a caso sperando di beccarlo.

sengoku basara samurai heroes character select

La lunghezza di ogni story mode è ben calibrata, ci sono abbastanza battaglie da non farvi sembrare che tutto sia finito in un soffio, né dal farvi sembrare di essere fin troppo lontani dalla conclusione, e ci sono degli obiettivi segreti in ogni mappa, come fuggitivi nascosti da sconfiggere od altre cose che vi incentivano ad esplorare un po’ i livelli, anche solo per scovare bottini segreti o catapulte utili a muovervi veloci, e cose simili. Oltre a diversi percorsi che portano a diversi finali.

Il che è buono anche perchè molte battaglie si ri-presenteranno nei vari story mode in quanto combattete sempre nel giappone e le forze sono le stesse, solo che alcune appaiono e basta o le potete affrontare durante certi story mode (ci sono anche decisioni critiche che cambiano l’andazzo in certi story mode, delle route indicata dal colore), ed alcune come la battaglia finale hanno diverse versioni, alcune molto diverse anche nel map design.

Molta rigiocabilità, tanto contenuto, ed è giocabile in cooperativa locale non solo in Free Mode, ma anche in pieno Story Mode, basta collegare un secondo controller prima della battaglia o quanto state per iniziare uno story mode.

Il gioco uso la combinazione di Wiimote & Nunchuck come sistema di controllo base, e devo dire che la mappatura è buona e funziona benino, ma se avete un Classic Controller…. ecco, prendete ed usate questo, perchè è molto molto meglio per un gioco del genere, come potreste immaginarvi, io l’ho attaccato ed usato quasi esclusivamente, tranne quando ho provato com’era il set up di controlli standard.

A livello tecnico si comporta assai bene per un titolo Wii, c’entra il fatto che utilizza il motore Mt Framework Lite, già usato da Capcom in titoli per 3DS, che fa un buon lavoro, considerati i “cavalli “ nel motore del Wii, e predilige un framerate sempre consistente a riempirvi lo schermo di nemici, che in questo caso va bene. Inoltre da quanto ho visto non è poi molto peggio della versione PS3, anche se immagino ci sia generalmente meno pop in dei nemici ad una certa distanza

Non un fan dell’adattamento italiano dei voiceover inglesi (con un leggero ritardo nel lyp synchying non il peggiore), con alcune tradizioni letterali errate ed alcune frase tradotte in maniera un po’ caciarona, oltre ad alcuni errori veri e propri. Buone le musiche, anche se non memorabili come le composizioni Koei, purtroppo.

Considerazioni Finali

Sengoku Basara samurai heroes motochika

Mi stupisce che Capcom non abbia perseguito nel portare fuori dal giappone l’espansione od i sequel, perchè aveva davvero un’ottimo concorrente per i titoli Warriors di Koei, con uno stile ed un character design suo e molto più tamarro rispetto all’offerta Omega Force, anche se essenzialmente è un “Samurai Warriors clone”, ma diavolo se è fatto bene, e con il senno di poi è meglio che non abbia provato modifiche insensate alla formula come rimuovere interi elementi di gameplay o dare anche ai sassi un aggressività ed una potenza tale da rendere il tutto iperfrustrante.

Ed è anche un titolo con molto contenuto ed alta rigiocabilità (sempre se vi piacciono i musou), e la mancanza di modalità online non è un enorme problema, perchè potete giocare in due anche in modalità storia, e lo sterminio di IA è uno sport sempre migliorato dalla cooperativa locale. Ed anche se vi consiglio di recuperare la versione PS3 che è migliore tecnicamente, devo dire che è stato fatto un ottimo lavoro anche con la versione Wii a livello tecnico, che ha un po’ meno nemici e texture non altrettanto curate come prevedibile, ma d’altro canto è sempre fluida.

Non ho davvero molto da dire, se amate il genere e volere giocare un ottimo musou non targato Koei e/o Omega Force, questo è quello che volete, ed è facile trovarlo per un deca o poco più.

Pensaci Capcom, perchè anche se la Koei ha migliorato i suoi musou notevolmente nel tempo, della vera concorrenza gli farebbe sempre alquanto bene, ancor più per questo sottogenere.

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