PLATFORMATION #17: New Super Mario Bros.

New Super Mario Bros.

Finalmente, eccoci a parlare di quello che è uno dei Mario meno apprezzati di sempre, ovvero quello che siglò il ritorno della formula classica 2D.

Prima di iniziare, voglio dire che per quanto molti fan vedano male, o definiscano “insulsa” la serie “New!” di Super Mario Bros, il fatto che New Super Mario Bros esista dipende essenzialmente dal fatto che durante l’epoca GBA, non ci fu nessun nuovo Mario, solo porting dei classici per NES e SNES. Ed evidentemente ci fu davvero davvero richiesta di vedere il mario classico 2D tornare, perchè la Nintendo la notò e decise (ed ammettiamolo, a ragione, non vedo perchè non resuscitare, per così dire, Mario 2D che è ancora estremamente apprezzato e popolare, è come urlare il classico meme “zitto e prendi i miei soldi”, e non pochi soldi in questo caso, avrei riportato la serie sul mercato anch’io) di far tornare la formula di Super Mario Bros. 3/Super Mario World (più il primo però), con New Super Mario Bros per Nintendo DS.

Questo ritorno fu accolto con malcontento dai fan, molto malcontento. Ed in parte sono critiche giuste, il gioco è più facile rispetto alle precedenti incarnazioni in 2D, ed il look (ed in parte il level design) è estremamente generico, sì è Mario, ma è assai poco ispirato, l’ho rigiocato integralmente due volte, e faccio fatica a descrivere le ambientazioni od il design estetico di un livello, è come un minestrone nostalgico a cui mancano spezie per dargli “potenza”. E sì, a volte è fin troppo facile, e le boss battle lasciano a desiderare in quanto il 60 % di queste vi vede combattere sempre contro Bowser Jr., con pigre variazioni ad ogni rematch. Ma non è una pappetta omegeneizzata od un mero “remix”, e porca trota, è sempre Super Mario.

New super mario bros. DS

E visto che è Mario, non vi starò a spiegare le basi, perchè credo ogni organismo al carbonio 34 sappia come funziona una delle serie più note e seminali della storia videoludica. Quindi parliamo di quello che c’è di nuovo. New Super Mario Bros. ora permette a Mario di avvalersi anche di alcune mosse prese dai titoli 3D della serie, come la “culata”, il potersi arrampicare su corde e simili appiggli, il salto a parete ed il salto triplo, che danno maggiore mobilità all’idraulico, più alcuni nuovi tipi di oggetti ed ostacoli, ed anche dei nuovi nemici.

Ci sono dei nuovi power-up, il mini-fungo ed il mega fungo: il mini-fungo rende mario minuscolo e così può correre sull’acqua, saltare più lontano ed infilarsi nei tubi più piccoli, mentre il megafungo fa quello che implica il nome, e fa diventare mario gigante, invincibile e capace di rompere anche elementi dello scenario come tubi, oltre a seccare al contatto i nemici. C’è anche il guscio di tartaruga blu che Mario può indossare per accedere ad alcuni segreti lanciandosi da dentro il guscio come i koopa fanni da decenni.

Però va detto, la dicitura “New” nel titolo, con baloon stile detersivo è risibile, visto che è la stessa formula classica del 1985, essenzialmente, e capisco che in effetti è una ripresa della vecchia formula per i nuovi sistemi dopo una pausa più o meno lunga del Baffone dal platformer 2D, quindi non è che potevano chiamarlo in tanti altri modi, ma è difficile non farci battute sopra, visto quanto conservatori sono questi titoli.

new super mario bros DS turtle power up

Il secondo schermo è usato per mostrare la mappa del livello, le monetone raccolte e potete tenere con voi un altro power-up, e toccandone l’icona sullo schermo inferiore del NDS potete farlo “cadere” nel livello per prenderlo subito, il che torna utile per scovare alcuni segreti.

Detto questo, se avete giocato Super Mario Bros. 3 sapete come funziona la progressione, cioè avete 8 mondi da attraversare, con castelli finali, castellini con mini-boss, case infestate, uscite segrete per accedere a livelli bonus od a cannoni per saltare interi mondi, ed alla fine affrontate Bowser, il solito spiel. La maggiore novità a questo riguardo consiste nel fatto che certi livelli e percorsi vanno aperti raccogliendo un certo numero di monetone (come le monete yoshi in Super Mario World), nulla di incredibile.

Parlando di monetone/emblemi, darsi alla loro raccolta è divertente ma per molti giocatori diventerà una necessità perchè senza cercare di completare al 100 % il gioco, non troverete molta sfida, alcuni ne troveranno pochissima. Non per dire che certe monete ed uscite segrete non siano ben nascoste, perchè lo sono, ma non cambia il fatto che il gioco poteva (e per molti doveva) essere più impegnativo di per sé, non credo dovrei “rifugiarmi” nel completizionismo per trovare un po’ di sfida, non per questa serie almeno.
Comunque non siamo ai livelli di Yoshi’s New Island a questo riguardo, se questo vi rassicura.

A livello di longevità ci ho messo 20 ore circa per trovare tutto, molto meno a finirlo. Parlando di opzioni ed extra, potete giocare il titolo in cooperativa con un altro possessore di NDS e della cartuccia, e ci sono anche i mini-giochi di Super Mario 64 DS (che possono essere giocati anche con una sola cartuccia, visto che sono presi di peso dal porting/remake di Super Mario 64), il che in retrospettiva non è un buon segno, non perchè sono brutti, affatto, ma perchè la Nintendo ha sentito il bisogno di riciclare i mini-games di Super Mario 64 DS per dargli più contenuto.

Commento Finale

new super mario bros DS cutscene

New Super Mario Bros. è il peggiore mario 2D degli ultimi anni, e forse uno dei peggiori.
É un brutto gioco? Assolutamente no, è sempre Super Mario, ma va ammesso che le opinioni non positive che ricevette dai giocatori non furono infondate, perchè questo ritorno della serie nel territorio dei platform 2D non fu all’altezza del proprio egregio pedigree.

Non fu tanto la concorrenza il problema (ci è voluto parecchio per vedere un altro platformer 2D di Rayman, per dire), nè la esilarante dicitura “NEW!” nel titolo (che è involontariamente ironica a livelli incredibili), ma il fatto che la gente giustamente si aspettava di più da un titolo di Mario, e la Nintendo non fece molto per superare sé stessa, contenta di riproporre la formula rodata e puntare anche sull’effetto nostalgia, ed il risultato è un prodotto sottotono rispetto all’eccellenza mostrata in passato ed anche dopo con la serie Galaxy. Ed il livello di difficoltà più basso rispetto al passato non ha fatto davvero piacere a nessuno, parliamoci chiaro.

Nel tempo i titoli della serie sono migliorati qualitativamente ed anche a livello di stile, va ammesso, e l’originale rimane un po’ “il peggiore del branco”, per così dire, ma nulla da cui i fan del genere dovrebbero stare lontano, è un “brutto” Mario, ma un buon gioco. Alla fine, è solo che la serie di Mario 2D ha visto tempi assai migliori che giustamente sono tenuti in alta considerazione, e forse ha poco da dire nell’attuale panorama, motivo per cui credo che Super Mario Maker sia stata un’eccelsa idea.

Non molto altro da dire, ci si legge in un altro numero (se tutto va bene meno corto di questo)!

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