[EXPRESSO] It Follows (2016)

it follows 2016 locandina

La premessa di It Follows è territorio familiare per il genere, tanto che potete riconoscerne il profumo di naftalina che rimane nonostante tutti i profumatori del mondo: ci sono adolescenti, e c’è un’entità che gli insegue. Nel caso vi foste sfuggito il titolo.

La diciannovenne Jay non è stata ancora colpita dalla crisi di fin dè siecle, dal nichilismo corrodente, e quindi giustamente pensa alle solite cose: scuola, i ragazzi ed i fine settimana al lago, perchè anche se siamo in autunno il modo di bagnar le lonze bisogna pur trovarlo. Tutto ok, fino a che – dopo un po’ di amplesso – la ragazza si trova assalita da visioni bizzarre e dalla strana, inspiegabile sensazione che qualcuno o qualcosa la stia inseguendo.

Per dire qualcosa sulla creatura senza spoilerare l’intero film, questa è come una malattia venerea, che è un po’ ridicolo, ma ha senso nella logica del film, ed è sicuramente un bel modo di “riformulare” la tipica morale dello slasher, quella cattolica del “niente sesso prima del matrimonio o chiamo Jason Vorhees”.

Ad essere onesti, questo di David Robert Mitchell è un film migliore di quanto “dovrebbe,” vista la premessa e gli elementi usati, ed ha momenti di buona tensione e paranoia, una ottima cinematografia, un ottimo camera work ed una fantastica colonna sonora davvero atmosferica.

Ma nonostante sappia cosa sta facendo e lo faccia in maniera decisamente solida, It Follows alla fine lascia un po’ a desiderare, è un po’ troppo familiare, ed è un po’ lento per un film di 90 minuti. La cosa frustrante è che si avvicina davvero moltissimo al “buono” in pagella, è sicuramente più che decente, sopra la sufficienza, ma non va oltre. Un 6.5 su 10.

Un film più che decente ma di cui non comprendo la entusiastica ricezione, sinceramente.

decaffeinato icona

P.S.: Carini i brevi segmenti in cui i personaggi vedono vecchi film horror e b-movie in tv, tradizione del genere che apprezzo, specialmente quando posso rivedere sul grande schermo i ridicoli alieni con le palle da ping pong (con pupille disegnate come lo struzzo di Te Chi El Telun di Aldo, Giovanni e Giacomo) come occhi di Killers From Space.

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