Star Trek: Beyond [Recensione]

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Star Trek è un simbolo della fantascienza moderna e non. Con le sue serie TV, impuntate sull’esplorazione, sulla scienza ed in generale sull’ottimismo. Ecco, meglio non mettere queste tematiche in mano a gente come JJ Abrams e Justin Lin.

Coincidenze? Io non credo!

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Lo sguardo perplesso che ho avuto io ad ogni singolo evento del film

Uno dei temi centrali di Star Trek è sempre stato l’esplorazione. Le vicende iniziano nel bel mezzo della missione quinquennale di esplorazione dei settori sconosciuti da parte dell’Enterprise. Durante uno stop di rifornimento, la federazione recupera una sopravvissuta di un incidente spaziale a causa di una tempestosa nebulosa e questa chiede aiuto. Ovviamente l’Enterprise è la nave migliore per lo scopo e quindi si offrono per queste missione di recupero della ciurma in pericolo nell’ammasso di polvere, idrogeno e plasma, che però in questo film sembrano delle normali nuvole con dei fulmini all’interno. Le cose non vanno come dovrebbero e la ciurma dell’Enterprise si trova abbandonata su un pianeta ostile dal quale dovranno fuggire e nel frattempo già che ci sono devono sconfiggere anche il cattivo di turno. Tutti i temi e le atmosfere di Star Trek lasciano il posto ad un flick d’azione di holliwood, come già era per i primi due film, oramai ci siamo abituati e nessuno si fa più illusioni sulla questione. Apprezziamo questi film per il blockbuster che sono.

Il problema è che Beyond è davvero sotto la media. Se in tutti gli Star Trek non si fa più caso oramai al teletrasporto che funziona solo quando lo decide la trama, qui le cose di comodo sono troppe, eccessive. Sappiamo che i nostri eroi alla fine del viaggio si salveranno, sono i buoni ci sta, è aspettato, e la bellezza di questi film sta nel come i protagonisti faranno a superare le prove, cosa si dovranno inventare e l’unione di spavalderia ed ingegno, unito ad una buona regia delle scene d’azione dovrebbe garantire un paio d’ore di divertimento. Qui non c’è inventiva ed ingegno, ma continui “asspull”, cioè idee, mezzi, personaggi, elementi della trama e via dicendo tirati fuori dal sedere dei protagonisti. È tutto disponibile, funziona tutto, personaggi a caso hanno le conoscenze necessarie perché si, come sempre su un pianeta grosso come la Terra tutti si ritrovano nel raggio di pochi chilometri…. poi il film fa anche un errore non da poco: so auto-contraddice nel buttare al cesso la fisica. Buttarla al cesso va bene, ma si consistente con quello che esce dalla tua bocca diavolo! La scena di risoluzione della battaglia finale è stato un insulto alla mia intelligenza come essere umano, anche se ha un nonché di meraviglioso per quanto sia totalmente random e buttata allo spettatore esattamente come tutto il resto del film: tirando fuori spiegazioni a caso fatte in 30 secondi di paroloni. Ho capito che Star Trek adora fare così da sempre, ma qui si esagera, anche troppo.

Il tutto sarebbe anche sopportabile se il resto fosse di una certa qualità. Gli attori si vendono nelle parti, ma i loro personaggi risultano come al solito piatti e monodimensionali, specialmente il cattivo che ha una delle motivazioni più banali che si potessero avere. Il problema che si ha con la caratterizzazione dei personaggi è che sono purtroppo anche in questo episodio cicliche. Si parte da uno status quo, lo si mette in dubbio ed a fine film si ritorna esattamente allo stesso status quo. Praticamente non si va da nessuna parte e non si impara niente, non si avanza. Per quel che sono però i cliché dei personaggi funzionano e l’humor tutto sommato fa il suo dovere, ma nulla di eccezionale. Le scene d’azione non sono tantissime e la qualità della regia varia. Se quelle nello spazio sono abbastanza grandiose e spettacolari, con roba che esplode ovunque, quelle sulla terraferma si altalenano un po’ troppo tra “ommiodioilcameramenèubriaco” al decente. Quindi in totale il film si attesta al di sotto della soglia della mediocrità secondo i miei gusti.  Se Hollywood riesce a produrmi blockbuster con la qualità Marvel e perle del calibro di John Wick, se Fast & Furious, tra l’altro sempre di Justin Lin, dopo 3 capitoli diventa un film godibile e divertente nel suo nonsense, non vedo perché ci dovremmo sedere a vedere questo Beyond. Meglio morire per l’Imperatore, che vedere questo film.

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