Pokémon GO iOS [RECENSIONE] | More Popular Than Porn

Pokèmon GO

Non credo di dover parlare nel dettaglio di come questo gioco abbia innescato una frenesia sociale (sul serio, questo è uno dei fenomeni di pop culture più grandi che abbia visto nella mia vita, forse anche per la facilità per cui ha ricreato il trend degli originali titoli Pokemon, e con pure maggiore portata) non di poco conto, anzi incredibile, con i suoi pro ed i suoi contro, ma direi che a parte gli inevitabili idioti che si sarebbero uccisi o fatti male impazzendo per qualcosa, sono molto più i pro.

Detto questo, oggi parlerò del gioco in sé, ed appunto lo recensirò per quello che è di per sé.

E francamente, ad essere alquanto schietti, Pokèmon GO non è certamente eccelso. In primis perchè non c’è davvero altro alla cattura dei pokemon, al collezionarsi od a farli combattere, non c’è nessuna storia o motivo, il tutto si potrebbe dire che è fine a sé stesso, e non sarebbe sbagliato, perchè non c’è nessun motivo per catturare Pokèmon se non per catturare Pokèmon.

Ma andando per ordine, spieghiamo come funziona ad eventuali astronauti che non posso giocarci, perchè davvero non funziona lassù, ci hanno provato. Il gioco usa il GPS del vostro dispositivo per ricreare la mappa dell’area in cui siete nel mondo reale, e la riempie di cose varie, come pokèmon che appaiono sulla mappa quando siete abbastanza vicini per poterli vedere (ed ovviamente è più facile incontrare pokèmon di tipo Acqua vicino a torrenti, fiumi, e potete vedere se un pokèmon sta andando da una parte seguendo la direzione di mucchietti di foglie che appaiono sulla mappa ad intervalli regolari), luoghi di interesse maggiore o minori trasformati in Pokestop dove potete ottenere strumenti casuali (per esempio, l’esterno di una casa comune, un murales disegnato su una parete una stazione ferroviaria od un gelataio), o palestre, di cui parleremo meglio dopo.

Pokemon GO catching phase

Sulla mappa inoltre potete vedere che pokèmon ci sono nei dintorni, selezionarne uno per vedere delle impronte che indicano quanto è distante (più grandi le impronte, più vicino il pokèmon), o se non volete stare chini a guardare il telefono mentre camminate, potete mettervi il telefono in tasca lasciando aperta l’app e quando c’è un pokèmon nelle vicinanze sentirete il tipico suono o la vibrazione se il telefono è in silenzioso, che è l’opzione migliore secondo me.

Parlando dei pokemon e della loro cattura, è alquanto semplice: una volta che appare dovete toccarlo ed ha inizio la fase di “lotta” in RA (realtà aumentata), in cui dovete tirare la pokèball al pokèmon muovendo il telefono e con colpi di dito, cercando di lanciargli addosso la pokèball mentre il cerchio di cattura (che si richiude ed espande da solo) è il più piccolo possibile. Come sempre, c’è sempre una percentuale di possibilità che il pokèmon sfugga della sfera, in tal caso potete riprovare e basta, e di solito non avrete bisogno di molte pokèball, ma il pokèmon può saltare o muoversi per scansare o deviare la pokeball, e se ci mettete troppo, finiranno per scappare. Se siete particolarmente abili, potete ottenere dei punti bonus se fate un lancio peculiare.

Una volta ottenuto un pokèmon viene aggiunto alla vostra collezione (e se è il primo di una specie che non avevate, aggiunto al familiare Pokèdex), e vi vengono date delle caramelle e della polvere di stella. Le caramelle servono a far evolvere il pokèmon, oppure a potenziarlo usando anche un po’ di polvere di stella, e stranamente non sono comprabili nel negozio con soldi veri, dovete andare in giro e catturare più esemplari di Pidgey perchè è il modo migliore per ottenere le specifiche caramelle, visto che catturare un altro… Doduo – per esempio – vi da 3 caramelle Doduo, e dare via un pokèmon al professor Willow solo 1.

Pokèmon GO graveler candy

Fortunatamente i pokèmon dello stesso ramo evolutivo usano e vi danno lo stesso tipo di caramella, quindi se fate evolvere un Weedle non dovrete catturare diversi Kakuna solo per far evolvere questo. Se siete giocatori immobili o con il culo pesante come il sottoscritto, potete usare un’aroma per attirare pokèmon selvatici verso la vostra posizione, strumento che dura 30 minuti (a prescindere che teniate l’app accesa o meno, guarda un po’) e che potete trovare nei pokèstop, ma è ovviamente assai raro ed è più facile semplicemente comprarlo dallo shop con soldi veri.

Non posso certamente criticare il gioco per essere coerente con la sua filosofia, cioè “vai, esci e catturali tutti, ed incontra altri allenatori”, che pur essendo già stato detto mille volte, è vero ed una naturale evoluzione del concetto della serie di farvi interagire con gli altri, a collaborare per fine comune, fin dal cavo link dell’originale Game Boy.

Per dire, c’è un sistema di progressione alquanto semplice, basato su punti per salire di livello, che in gran parte potete ottenere catturando pokèmon, o completando i vari obiettivi interni, la solita roba cumulativa come “fai evolvere numero X di pokèmon” “Cammina X chilometri”. Parlando di pokèmon, attualmente sono presenti solo quelli della 1°a generazione, l’originale.

Ovviamente ci sono anche uova di pokèmon (ottenibili a caso dai Pokèstop), che devono essere schiuso macinando un certo numero di kilometri con l’app accesa, e potete aiutare indirettamente gli altri lasciando un esca che attira le bestiole verso un Pokestop.

Pokèmon GO pokecash

Parlavo del negozio, perchè è un titolo free-to-play con microtransazioni per comprare oggetti come pokèball, revitalizzanti, esche, o potenziamenti di zaino, e cose simili. Potete anche usare le pokèmonete per acquistare gli oggetti invece di denaro vero, ma ovviamente queste pokèmonete sono rarissime da ottenere aggratis. Se si possono ottenere gratis giocando, io non tutta la mia esperienza non ne ho vista manco una, e gioco (server permettendo) da quando l’app è uscita ufficialmente su iOS.

Accennavo alle palestre prima. Queste (solitamente posizionate in punti importanti o di rilievo come centri commerciali, stazioni ferroviarie, etc,) diventano accessibili una volta che siete arrivato al livello 5, dopo aver scelto in quale dei tre team (basati sui tre uccelli leggendari della prima generazione) entrare, ed è qui che potrete far combattere i vostri mostriciattoli.

Una volta nelle vicinanze della palestra, la toccate, scegliete contro quale pokèmon di quale allenatore (ci possono essere più pokèmon di un team a proteggerla) lottare, scegliete il vostro (io ho optato per Saggezza, btw), e combattete, oppure aggiungere un vostro pokèmon per difenderla se è del vostro team e c’è un posto vuoto. A quanto pare potete allenare i pokèmon alle palestre, ma non ho mai avuto modo di provare l’opzione. Se vi aspettavate qualcosa di valido dal combat system… sarete amaramente delusi, perchè potete fare swipe a destra e sinistra per far evitare attacchi nemici e toccare il pokèmon avversario per colpirlo. Il massimo della profondità è il poter usare un attacco speciale quando la barra a schermo si riempie. Tutto qui.

Lo so che vedendo lo status di un pokèmon ci sono scritte le mosse, ma purtroppo con c’è il tradizionale combat system della serie. Dimenticavi statistiche, debolezze di tipo, e via dicendo, qui è una questione di avere il pokèmon con più punti lotta, e basta, e capisco che il combat system normale male si adattava alla natura “on the go” del titolo, ma qualcosa meglio di questo si poteva e doveva fare secondo me.

pokèmon GO server and bugs

Il maggiore problema per molti giorni è stato proprio giocarci a questo affare, perchè spesso non riconosceva i tocchi al primo colpo, i server avevano continui problemi, il login non va quasi mai al primo colpo e l’app di per sé a due settimane circa dopo l’uscita rimane piena di bug, glitch e prona al freeze, tanto che per interi giorni non ho giocato manco un secondo, e l’app può andare in crash o perdere la connessione al server in qualsiasi momento, durante la cattura di un pokèmon o meno, e l’abilità di seguirvi con il GPS è un po’ una merda ed altrettando labile, tanto che a volte il personaggio si muoveva comunque anche se io me ne stavo seduto a casa.

Ho provato ad usare un metodo che lessi su twitter, cioè scaricare la mappa dell’area via Google Maps, che dovrebbe rendere il GPS più accurato, ed effettivamente è un po’ meglio, anche se il mio personaggio continua a muoversi un po’ per cazzi propri anche quando non muovo il telefono. Va ammesso che almeno ora i server sembrano essersi stabilizzati rispetto all’uscita, è qualcosa.

Però questo gioco aveva davvero bisogno di almeno 2 settimane in più – se non un mese – prima di andare in “fase gold”, mi spiace. Per non dire che mancano cose che ci aspetterebbero da un titolo pokèmon, cioè scambiare i mostriciattoli e combattere con altri allenatori che incontriamo, entrambe non presenti nel momento in cui scrivo questa recensione, e chissà quando (e se) lo saranno.

Pokemon GO palestra

Non che a livello tecnico il titolo Niantic sia sta meraviglia, anzi, è assai mondano, mediocre, ed alquanto anonimo se venissa tolta la licenza Pokèmon. Avrei preferito lo sviluppasse la nintendo internamente, almeno ci sarebbero stati meno bug. Oh, dimenticavo, non aspettatevi nulla a livello di personalizzazione, almeno fin’ora potevate scegliere all’inizio il nome e tra una selezione pateticamente ridicola, tipo il tema/colore dello zaino e dei pantaloni, stronzate del genere.

E sì, lo so che i server sarebbero stati satolli comunque e carichi come muli, ma non penso che la Nintendo si fosse preparata ammodo al successo semplicemente planetario del gioco, o forse non si aspettava così TANTA gente, il che mi sembrerebbe assai miope da parte di Nintendo, ma non è che la compagnia non abbia mai fatto cose assurde o fuori logica, a prescindere dal risultato.

Personalmente io sono uno di quelli a cui pesa il culo comunque a prescindere, e sebbene non disdegni affatto accendere l’app per vedere cosa trovo quando sono in giro per affar mio, mi dispiace Nintendo, non esco al solleone d’estate – voglio ricordarvi che la Nintendo ha sadicamente rilasciato l’app in piena estate – od alle due di notte appositamente per un Pinsir. Ammesso, sono un po’ geloso di chi ha voglia e tempo per farlo, un po’ meno quando la gente crea coda in Central Park perchè c’era un Charizard, od un Vaporeon, o quello che era.

Commento Finale

Pokèmon GO è un curioso paradosso.

Il gioco in sé è francamente mediocre alla meglio, pieno di bug di ogni tipo e c’è assai poco gameplay a conti fatti, ma è facilissimo capire perchè il suo impatto sul mondo dei videogame ed il suo status culturale-sociale incredibile, o meglio, lo è se capite la dimensione generale. Sul serio, se come me siete siete nati nei primi anni 90, c’è una buona percentuale che abbiate giocato a Pokèmon Rosso o Blu da piccoli e ne siate rimasti affascinati, al punto da avere una “ghiandola della nostalgia” grossa come un pianeta, anche se vi siete allontanati dai videogames come passione. Ed effettivamente il gioco cattura lo spirito, l’essenza di Pokèmon, la filosofia alla base.

È una mossa calcolata, certamente, ma soddisfa una voglia nei “milleniali” (come definiscono gli americani la gente nata a fine anni 90 ed inizio 2000) che probabilmente molti non sapevano neanche esistere, e con la mancanza di barriere (non solo monetarie) all’esperienza garantita da un titolo free-to-play per qualcosa che chiunque possiede, è davvero qualcosa alla portata di tutti, adulti , pargoli, anche anziani. Pokèmon GO è un fenomeno, ed uno che sebbene prevedo perderà questo incredibile impeto iniziale, ha potenzialità per rimanere nella memoria collettiva e tenersi il pubblico, se non altro per le ovvie possibilità di aggiungere le successive generazioni ad intervalli regolari.

Sebbene le mie critiche ed opinioni rimango tali, non me la sento di dire come “potrebbe essere stato diversamente”, o che abbia un impatto indegno della qualità del titolo in sé, perchè vista la filosofia scelta dalla Nintendo per questo gioco, dubito sarebbe stato diverso, visto che vuole farvi uscire di casa, senza scorciatoie, ed è quasi paradossale – alcuni direbbero ridicolo – come nel 2016 ci sia voluti i Pokèmon ed un’app con così poco gameplay per far socializzare le persone, anche in minima parte, o perlomeno fargli alzare un po’ il culo.

Pokèmon GO the doduo snatchers

Ma sapete cosa, invece di fare come quei sub-umani (assai vocali nella comunità videoludica) che vogliono cercare di rendere pure questa una cosa elitista, di cercare di infangarla perchè qualcun’altro si diverte con qualcosa che riteneva un suo giocattolo, o di criticare la cosa perchè è il trend del momento, ecco, sono contentissimo dell’effetto di Pokèmon Go, sono genuinamente felice che la gente sia un po’ più felice, nel complesso, grazie ad esso. Certo, ci sono idioti che si faranno male, ma siamo seri, la gente non aspettava questo gioco in particolare per fare stronzate o farsi male, come razza umana siamo particolarmente bravi nell’autolesionismo e nel far cazzate.

Per quanto mi riguarda non mi dispiace affatto Pokèmon GO per quello che è (nonostante tutti i suoi diversi problemi), ma ho prenotato già Pokèmon Luna, perchè continuo a preferire senza dubbio la serie regolare, ma senz’altro questo titolo dimostra come Nintendo sia ancora capace di fare grandi cose, e sono curioso di vedere come sarà la transizione di altre sue serie su mobile, oltre alle app di Animal Crossing e Fire Emblem già previste.

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