Ghostbusters (2016) [RECENSIONE] The Internet Spook

Ghostbuster 2016 locandina

Sigh.

“guerrieri della tastiera” a parte che l’avrebbero odiato a meno che non avesse curato la loro lebbra (o mancanza di rapporti orali), devo dire che non ero particolamente ben predisposto, perchè come ho scritto su facebook in 2/3 occasioni (potevo farci un editoriale, volendo, ma non meritava secondo me), le prime impressioni erano pessime, e citando me stesso:

“Sembra un altro remake dall’aria cinica e fatto dagli studios per spremere le mammelle nostalgiche di molti fan della serie (dopo averle titillate per il decennio e passa di development hell dello sfumato Ghostbusters 3) è un “bonus”, e tutt’altro che roba nuova per l’industria cinematografica, è lo standard nel caso ve lo foste comodamente scordati. “

E certamente c’erano diversi segnali a far intuire che sarebbe stata una mossa puramente cinica, visto che poco prima dell’uscita è apparso anche un videogame tie-in, che pare sia una pila di merda, nulla di nuovo visto che c’è l’Activision di mezzo. E no, Ratchet & Clank non conta perchè era il film ad essere il tie-in del remake/reboot della serie, almeno a livello qualitativo.

Detto questo, parliamo del film in sé. La premessa non credo dovrei stare a spiegarla, ma essenzialmente abbiamo un team di donne che si ritrova a dover fare da acchiappafantasmi e sgominare l’infestazione di ectoplasmi che all’improvviso ha colpito New York.

É una trama semplice, come lo era quella dell’originale e del seguito. Voglio dire, è la trama di un b-movie, e non lo intendo in senso derogatorio, è solo quel tipo di trama. Anzi, quella vista in questo remake di Paul Feig (di cui ho apprezzato assai il recente Spy) è una trama molte simile a quella del trama dell’originale film del 1984, solo con cambiamenti minori, tipo che due delle protagoniste (Abby ed Erin) sono scrittrici fallite che hanno una tesi pronta a dimostrare l’esistenza reale dei fantasmi. Quando Erin ottiene un lavoro di prestigio alla Colombia University il suo libro dimenticato sui fantasmi riemerge e lei viene presa per il culo per questo, diventa lo zimbello dell’università e viene dismessa dal ruolo.

Ghostbusters 2016 ghost lady

Lei per reazione decide di richiamare Abby, prendere qualche altra sua amica/conoscente e di diventare acchiappafantasmi, cosa che capita al momento giusto vista l’invasione di “ettoplasmi” che Manhattan subisce….

Ci sono altre differenze, e penso che si potesse fare peggio a livello di cambiamenti, la trama è simile ma differente quanto basta dall’originale , va bene. Il maggiore cambiamento è il cattivo, che non è Zuul, ma un semplice reietto che vuole aprire un portale a Manhattan per farla invadere e distruggere dai fantasmi. È ok, ma si poteva fare decisamente di più, voglio dire, l’originale aveva una divinità androgina come villain, puoi e “devi” esagerare con questi b-movie.

E sapete cosa, arriviamo al punto, al vero punto della questione, secondo me: il film è ok. Basta.

Sul serio, il “crimine” maggiore di questo film è essere non mediocre ma neanche nulla che chiamerei seriamente “buono”. Ed è un peccato, perchè il film molte cose che resero l’originale Ghostbusters una buona/ottima commedia le azzecca, a dirla tutta.

Il cast è ottimo, c’è una palpabile alchimia tra le attrici protagoniste, c’è lo spirito di Ghostbusters, quella leggerezza di tono. Ma c’è un solo, enorme problema: lo script. Non un problema da poco, perchè hai diversa gente di talento in questo film, ma quando il copione è di tale devastante mediocrità, aiuta solo che il cast ci provi davvero a fare del meglio con cosa c’è (Kate McKinnon, specialmente).

Ma appunto, la trama è mediocre, sebbene siano i dialoghi dove il peggio del film risiede (mica roba da poco), questa è una commedia, e l’humour è spesso discutibile o di qualità davvero altalenante, a volte citazionistico fino al vomito, auto-congratulatorio, o troppo stupido, sì, Ghostbusters è sempre stato una commedia, ma spesso il buon gusto (e sembianze di un buon copione) è evanescente come un fuoco fatuo, per far spazio ad una stranamente elaborata gag su rutti o tafferugli verbosi ma più irritanti che divertenti.

Ghostbusters 2016 the team

Ecco, non è completamente orribile, ed in generale le interazioni tra il team delle Ghostbusters sono accattivanti, con spirito, e ci sono delle battute divertenti, ci sono, non poche, va riconosciuto, ma a volte sono quasi sommerse da gag di terz’ordine, e questo è il tipo di film in cui quando le gag floppano, il tonfo è enorme, ancor più quando non si accontenta di lasciarla andare, ma continua disperatamente a cercare di far funzionare battute o gag morte. Aiuta che il cast sia così energico da riuscire a rendere meno insipide certe battute ed a far sopportare meglio altre, è un lavoro non da poco con il materiale a disposizione.

Devo dare un bel pollice alto per avere una scena di “acchiappafantasmio” ad un concert metal, con tanto di Ozzy.🙂 Oh, parlando di cammei, c’è n’è uno di Bill Murray, uno minore nei panni di uno scettico smascheratore del paranormale che oppone il gruppo. Nulla di che, ma simpatico.

ma nella seconda metà sono più le volte che vedevo roba imbarazzante a schermo, perchè il film decide di esagerare e di saltare lo squalo, perchè certo che ti puoi divertire a fare cose assurde e comiche, ma a volte sembra davvero che ci provino troppo a far ridere, il che è un po’ deprimente.

Parlando dei fantasmi, questi sono ovviamenti in CGI, non mi dispiace il look neon, ma ho visto molto di meglio a livello di CGI, decente nel complesso, e senz’altro c’è una buona varietà di fantasmi, e sì, ci sono cammei di quelli iconici, come Slimer (che per qualche motivo ha una consorte, credo) e Stay Puff. Sono ok, e le scene d’azioni in cui vengo catturati e combattuti sono divertenti, fatte con allegria e leggerezza (cosa importante), e stavo per dire che a volte sembrano un pelino troppo videogiocose, ma comunque meno di Ghostbusters 2 in cui la Statua Della Libertà è manovrata da un controller arcade per NES.

Una cosa che mi è stata genuinamente un po’ sulle gonadi è Kevin, il personaggio di Chris Hemsworth. Dovrebbe essere la versione maschile della segretaria nell’originale Ghostbusters, ma non mi ricordo proprio che fosse un personaggio così stupido. Perchè quello di “Thor” lo è, e mi spiace ma è troppo stupido il suo personaggio, davvero troppo stupido, tanto che invece di risultare simpatico appunto perchè è così stupido, risulta un vero idiota, tipo avrei voluto prenderlo a cazzotti.

Ghostbusters 2016 kevin

La scena in cui guardano commenti su youtube è molto meno peggio di quanto pensassi, e più corta, quindi ritiro i timori che avevo scritto qualche settimana fa a riguardo.

Per chiudere la questione, non è un caso che la gente si ricordi così bene il film del 1984, vista la pletora di frasi memorabili, e purtroppo non posso dire lo stesso di questo remake. Voglio dire, sì, c’è Dan Aykroyd alla produzione, ma si sente la mancanza di Harold Ramis (mica il primo degli idioti), pace all’anima sua.

A questo punto vorrei fare alcune precisazioni: trovo l’originale film una divertentissima commedia-horror, il seguito un po’ più debole ma sempre divertente, ma non ho questa nostalgia cultuale, questo timore davvero infantile che qualcosa di nuovo rovini il vecchio, per qualche logica demente. Perchè sono un cazzo di adulto ed anche se ho nostalgia per qualcosa, non permetto che mi controlli e mi faccia sputare puro veleno come se fossi uno di quei bimbi odiosi che non vogliono nessuno tocchi la sua scatola dei giocattoli, nel timore che la “infettino”.

Certo è che la Sony ha fatto decisamente il suo per far diventare questo l’ennesimo scandalo da due lire su cui l’internet dovette(?) discutere, nel trasformare il tutto in una guerra dei sessi, quando chiaramente produttori e capoccia responsabili davvero del film pensavano solo a sfruttare questa fortuita onda per fare pubblicità al loro cinico remake, investendo sulla cattiva pubblicità creata dal pubblico sul film, e creando una retorica implicita sul femminismo, discorsi che fatti così sono pura spazzatura, trattando il tutto come un problema serio ed evitando spesso di affrontare i veri problemi che permettono il ristagnare di questi invertebrati vitriolici e di attitudini del genere.

Se non altro è la riconferma di come internet possa essere un posto orribile, perchè se questo remake avesse scambiato il cast originale per quattro sandwich di tonno con gambe ed un totano brizzolato come segretario, non ci sarebbe stato tutto casino e l’occasione per Sony di trasformare il tutto in una discutibile ma efficacissima campagna di marketing.

ghostbusters 2016 leslie jones twitter harassment

 

E nessuno si è meritato quello che ha ricevuto, sia Leslie Jones che ha ricevuto la “solita” ma sembre immonda valanga di insulti, minacce di morte e cose ed ha lasciato Twitter, sia James Rolfe per aver solo detto che non andrà a vedere né recensirà il film, mossa assai poco professionale secondo me, ma è stato onesto a dire le sue intenzioni, e neanche si è meritato il fango e le torce ed i forconi.

“Che bisogno c’era di avere un cast gender benderato?” urlano ignoti ammassi di merda online, ma la domanda vera è che “c’era bisogno di questo remake poco più che mediocre di un film del genere?”.

La risposta è sì… almeno per Sony, che voleva mungere qualche altro milione da questa licenza, sicura che la nostalgia (aiutato dalla tempesta di merda scatenatasi sul web) avrebbe fatto il suo lavoro, fregandosene della qualità dell’opera venuta fuori, chiaramente. Ed ha funzionato, nulla di nuovo, comunque, lo dico per ricordarlo a chi se ne fosse “casualmente” dimenticato per quest’occasione.

Sono stato tentato di dare la sufficienza al film per “buone intenzioni”, ma trovo davvero odioso dare il voto per pietà, quindi no. Non è un film orribile, nel complesso, è sopra la mediocrità sì, ma su una scala da 1 a 10 dovrei dare un 5 e ½, non di più. Un peccato perchè gli elementi c’erano per un buon remake, ma quando il copione è una tale mixed bag con tantissimi bassi e tantissimi alti, anche un cast ottimo può fare ben poco.

Se non altro questo film dimostra che si può e spesso si farà tanto puzzo per niente, anche in piena era digitale, perchè siamo sempre i soliti coglioni, evidentemente. Perchè voglio vedere se NON c’è comunque il solito scandalo di routine per i futuri remake di film di culto, tipo Ritorno Al Futuro.

Alla fine, tanto puzzo per poco. Wise Yuri out, ci si legge a breve!

Una Risposta to “Ghostbusters (2016) [RECENSIONE] The Internet Spook”

  1. Miscel-O-Rama #2 | Checkpoint Café Says:

    […] Witch, Redline, Ghostbusters (2016), Lights Out, Suicide Squad, EDF 2: Invaders From Planet […]


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