[MELEE MANIA: MUSOU A-GO-GO] Dynasty Warriors Gundam PS3

Dynasty Warriors Gundam logo

Piattaforma: Playstation 3

Disponibile anche per: X-Box 360

Giocato alla/e difficoltà: Normale

Introduzione/ Informazioni Generali/ Storia

So già che irriterò qualcuno con questa recensione (anche considerato come internet abbia reso le persone più isteriche e incapaci di mezze misure nell’esprimere un’opinione), ma non è per pararmi il culo che scrivo queste righe, piuttosto per darvi un idea dall’approccio che ho avuto, il che deriva da questo: non so nulla di Gundam.

Perchè a parte che è sui mecha ed una serie storica dell’animazione giapponese, tanto da contare attualmente ben 23 serie ed immagino alcune di esse non seguano nessun canone ufficiale, ma non che importi molto a me, visto che a parte il nome di Ray Amuro e qualche altro nome, non so niente sulle trame e personaggi di qualsiasi serie. E per quanto mi riguardo, questa pletora di materiale non è che mi incentiva a documentarmi od iniziare la serie, anzi, che è il motivo principale per cui non leggo quasi nessun fumetto americano, che è osceno sotto questo aspetto, vista l’orgia di supereroi e reboot/revisioni/sequel/retelling/universi alternativi che fa sembrare esistano solo quelli nel mercato.

Ma tornando in argomento, da quanto leggo online il gioco è stato fortunatamente pensato per fan dei titoli Warriors che magari non avevano familiarità con il materiale originale, quindi speravo di poter imparare qualcosa e magari diventare un fan, e onestamente il connubio di musou e “robottoni” mi sembra una mistura difficile da sbagliarmi, di sicuro per 5 € vale il “rischio”.

All hail the gundam

Anche per quanto detto sopra, non so darvi particolari info se le storie offerte dal gioco siano variazioni o fedeli rispetto a quelle delle serie che rappresentano (Mobile Suit Gundam, Zeta Gundam, ZZ Gundam, Mobile Fighter G Gundam, Mobile Suit Gundam Wing, Turn A Gundam), quindi mi limiterò a dire cosa ne penso delle storie presentate qui. E francamente non mi dispiacciono affatto, anche se c’è uno strano equilibrio visto che la narrazione chiaramente vuole soddisfare i fan, ma anche fornire una versione iperaccellerata di certe storie e scontri per chi non vuole giocare tutta la saga nei minimi dettagli (o persone come me ignoranti in materia di Gundam) e vuole solo mazzuolare robot a bordo di Mobile Suit.

Capite che cosa succede a livello di puri fatti, ma se non sapete il resto della storie o conoscete i personaggi, non è che vi importi moltissimo di un personaggio che la trama implica sia importante anche se non lo spiega prima, appunto, in quanto presume che sappiate già chi sia. In ogni caso la narrazione è godibile, le varie storie gradevoli anche se presentate in versione “pillola” per i motivi sopracitati e per non oberare il giocatore con troppa trama, il che apprezzo, e comunque anche così può farsi incuriosire (anche solo un po’) sul fenomeno che è Gundam.

Gameplay / Combat System / Controlli

Questo fu il primo spin-off Warriors a fare crossover con un altra licenza (quindi capirete perchè non conto Warriors Orochi) ed a istituire alcune idee che poi Omega Force usò in altri crossover, come il fatto che le basi (qui più grandi del normale ed indicate da barriere colorate, non tanto da edifici veri e propri, che ha senso) vanno conquistate continuando a sconfiggendo nemici nella loro area ed a volte affrontando i guardiani che appaiono quando avete abbassato le difese della base a 0.

la prima differenza rispetto ai normali DW è che siete in un robot gigante, il che significa che potete sparare ed usare propulsori per scattare brevemente in avanti (anche in parata) o saltare più volte in aria, il che è limitato da una barra apposita, ma vi fornisce ovviamente più mobilità, e per alcuni Mobile Suiti la capacità di trasformarvi in jet od aerei per brevi periodi di tempo per volare e coprire velocemente un bel po’ di terreno. Lo scatto torna specialmente utile per gli attacchi in carica che vi permettono di tenere la pressione sul nemico via il classico juggling o prendere di sorpresa officiali che parano molto, ed aiuta a rendere il più dinamico il combat system, che è sempre un plus.

Ci sono battaglie su pianeti ed anche nello spazio, ma se vi aspettavate grossi cambiamenti per quest’ultimo tipo di stage… non cambia nulla combattendo nello spazio, è sempre Dynasty Warriors. Un piccolo, gradito tocco è che le basi/aree di controllo sono spesso collegate tra loro (la mappa vi mostra chiaramente via frecce in che modo/ordine) e quindi la cattura di basi adiacenti serve a rendere più deboli quelle collegate, il che può aiutare nei livelli difficili o quando volete far sopravvivere alcuni personaggi, che comunque sono governati da un’IA buona, visto che a volte riescono a catturare basi anche da soli, non una cosa ovvia.

Dynasty Warriors Gundam domon

Quando attaccate un ufficiale le vostre armi possono collidere, il che fa apparire vignette dei personaggi come se fosse uno scambio di dialoghi in un manga/anime, vi lasciava vulnerabili entrambi per un paio di secondi ed ottenete un boost temporaneo dell’attacco. Quando usano gli attacchi musou, potete attivare un clash solo se gli attaccate anche voi con un attacco musou, che funzionano generalmente più come in Samurai Warriors, e vengono fuori differenti a seconda di quante barre musou avete (generalmente più lunghe, estese e potenti), e sono più forti (i cosiddetti “true musou”) quando gli attivate avendo pochissima salute, oltre ad essere possibili devastanti musou combinati quando l’eseguite vicini ad un mobile suit alleato se c’è una scarica di energia che vi collega.

A livello di progressione del personaggio, avete un livello del personaggio e del Mobile Suit che livellano separatamente, ed abilità equipaggiabili, alcune uniche al personaggio altre generiche. Ci sono anche componenti che potete inserire nel Mobile Suit per migliorarne le statistiche (con bonus per usare più componenti di un meccanico specifico assieme), e procedendo nel gioco potete sbloccare diversi Mobile Suit o rendergli usabili per vari personaggi.

Contrariamente a quanto potreste presumere, i moveset sono legati ai Mobile Suit, e non ai personaggi che lo pilotano, che però hanno statistiche specifiche tale che conviene usare un certo tipo di Mobile Suit per un personaggio adatto: per esempio Domon è il personaggio con più potenza negli attacchi in mischia, quindi ha perfettamente senso usare Mobile Suit pensati per la pugna molta ravvicinata.

Se vi aspettavate una estesa customizzazione del Mobile Suit stile Armored Core, non è qui. Fatevene una ragione, non c’è. Preferirei però se i personaggi avessero combo più lunghe o più attacchi in generale, e diavolo se dover premere di continuo X per scattare invece di tenerlo premuto è fastidioso, visto che vi serve per muovervi rapidi.

Il map design è buono ed è piacevolmente più difficile di quanto mi aspettavo anche a difficoltà Normale, il che è ottimo. Anche se porta a situazioni ridicole in cui i boss finali di una missione o storia vi tolgono così tanto quando vi colpiscono che vi ritrovate con un pixel di vita e l’unica opzione è scappare dal boss, aspettare che la vostra barra musou si ricarichi per avvicinarvi ed usare un “true musou attack” possibile quando siete in fin di vita, e ripetere finchè non vincete.

Stile / Tecnica / Contenuto

dynasty warriors gundam ps3 cutscene

Per una release del 2007, non è affatto male allo sguardo, certo, basta osservare con più cura per vedere texture mediocri come quelle del terreno, ma i robot hanno modelli più che decenti, il colpo d’occhio ed il framerate è stabile, anche se viene a costo di un minor numero di personaggi a schermo, ma non troppo.

I valori di produzioni sono più che decenti, e le uniche cose che mi sento di dire parlando dello stile (visto che non conosco minimamente la serie/franchise) è che sento rispetto per il franchise, visto che anch’io posso capire che i vari personaggi vengono da diverse serie, alcune notabilmente molto vecchi e databili solo dal character design dei ritratti e sprite, altre più recenti, ma sono ritratti così senza cercare uno stile artistico univoco che francamente non credo sarebbe venuto fuori bene.

Ed ad i fan farà piacere poter vedere i vari eroi delle varie generazioni e serie raccolti e rappresentati come lo erano originariamente (di nuovo, immagino) sia per nostalgia sia per dare la sensazione di unità, di come queste siano meri estratti di un grosso universo, di un’enorme storia molto più vasta. Il che sembra una piccolezza ma non lo è.

C’è una buona colonna sonora con tracce (presumo) prese dalle varie serie di Gundam, ed un accettabile doppiaggio inglese (con opzione per l’audio giapponese). Come per pressapoco ogni spin-off Warriors, è in italiano. Anche se a volte la traduzione è un po’ ridicola o le frasi dette dai personaggi non sembrano aver senso nel contesto, immagino siano riprese direttamente dalle serie dove provengono.

La modalità Ufficiale vi permette di giocare mini-campagne (per alcuni personaggi sono corte anche 2 missioni, di solito 4 di standard) con diversi personaggi della serie e segue gli eventi ufficiali/canon, mentre Originale vi fa giocare in trame inventate di sano pugno per il gioco. Oltre al poter giocare in cooperativa locale entrambe Originale ed Ufficiale, c’è anche una modalità Versus dedicata appositamente a…. beh, al versus.

dynasty warriors gundam screenshot 2

C’è un buon numero di personaggi da sbloccare giocando sia Originale che Ufficiale, ma non posso dire altrettanto del numero di mappe, perchè attraverso le varie micro-campagne in Ufficiale di fatto tornate quasi sempre su quelle 6/7 mappe, sia perchè molti personaggi partecipano alle stesse battaglie e giocare nei panni di personaggi della stessa fazione (come Quattro e Kamille nella lotta finale su Grips 02) è praticamente come giocare la stessa mappa, con differenze davvero minimali (e certi eventi accadono comunque a prescindere) al punto da chiedersi perchè fare la microcampagna.

Discorso un po’ diverso quando usate un personaggio dell’altra fazione, come Scirocco, nella stessa battaglia, che ha obiettivi diversi a sufficienza, ma non aiuta il fatto che (come ho appena scritto sopra) comunque la trama procede come deve, e rivedete le solite cutscene per la solita battaglia su quella mappa. Tipo ho praticamente memorizzato Jaburo da quante volte ci finite attraverso le varie campagne della modalità storia.

La modalità Originale è molto meglio, visto che ha mappe nuove e completamente diverse, più lunghe e complesse rispetto alla modalità Storia, ed aiuta che possiate usare anche i personaggi della modalità Ufficiale qua (oltre a personaggi di altre serie di Gundam che non appaiono nell’altra modalità) una volta finita la loro storia. É un peccato avere uno story mode striminzitello, anche se ciò è bilanciato dall’abbondante offerta della modalità Originale. Avrei gradito un po’ più di mappe/scenari, perchè comunque vengono riusate per le varie modalità e nel lungo termine le riconoscerete.

Sia chiaro, questo era inteso come un “titolo mattone”, figuriamoci se la Koei di tutte le case non aveva in programma di farci dei seguiti ben prima dell’uscita di questo primo gioco, voglio dire, è Gundam. Quindi perchè metterci troppa roba se poi possiamo metterla nel sequel e “costringere” i fan a dover comprare pure quello?

Ed infatti ci sono ben 3 altri titoli nella serie di Dynasty Warriors Gundam. Motivo per cui non conviene mai comprare un titolo Koei a prezzo pieno, specialmente se musou o su serie popolari.
Mi spiace, ma è vero, sennò avrei speso 120 euro solo per i Pirate Warriors.

Dynasty warriors gundam screenshot 3

Detto questo, non posso negare che ci sia molta rigiocabilità, specialmente grazie alla corposa modalità Originale che vi permette di usare e sbloccare tutti i vari piloti (19 in totale) e Mobile Suit del gioco, ridendo e scherzando avevo già accumulato 15 ore di gioco circa senza neanche aver sbloccato tutti i personaggi, quindi non vi finirà subito, e senza considerare i seguiti, è una buona offerta a livello di contenuto, anche confrontandolo con altri “episodi mattoni” come il primo Pirate Warriors (che aveva meno contenuto e cercava di gonfiare la longevità con l’orrido drop rate delle varie monete).

La modalità Versus permette di sfidarsi in locale a tre tipi di pugna: Partita Normale, Sfida tra Guerrieri e Gara Al Tiro (dovrebbe essere un giocatore difende un territorio dall’altro giocatore). Ma non avendo avuto occasione di giocarci, non ne posso dire niente.

Essendo una release PS3 pre-trofei, non ce ne sono, e non ci sono neanche modalità online di sorta, non che interessi davvero a qualcuno (e se ci fossero state dubito ci sarebbero ancora i server o qualcuno su di essi), ma non era ovvio che NON ci fossero modalità online. Niente DLC.

Considerazioni Finali

Anche se siete degli ignoranti di Gundam come me potrete godervi senza troppi problemi l’originale Dynasty Warriors Gundam, che pare pensato per interessare fan dei titoli Warriors ancora non “convertiti” alla serie mecha più nota al mondo, ed è sicuramente accomodante in questo senso (anche se non mi ha “convertito”).

Sebbene oggi appaia un po’ rozzo visto quanto fatto con Hyrule Warriors e Dragon Quest Heroes, per il primo titolo crossover tra la serie Koei ed un’altra licenza è alquanto ben fatto, con miglioramenti alla classica formula Dynasty Warriors permessi dall’usare robottoni invece di soldati cinesi, un buon map design, un buon livello di difficoltà, ed un comparto tecnico non malvagio, sebbene non eccelso.

Dynasty Warriors Gundam original mode

Non ho molto da dire, se vi piace Dynasty Warriors e vi piace Gundam sarete a cavallo, ma non è un cavallo molto in carne, presumo perchè la Koei sapeva benissimo di farci seguiti (e di poter mettere più roba in quelli), e la sensazione di deja vu derivata un numero di mappe non elevatissimo c’è, nonostante i non pochi personaggi e Mobile Suit a composizione vi troverete su quelle mappe a volte con le stesso map design, a meno che non vi buttate nel versus, solo in locale.

Però certamente vi impegnerà per diverse ore, ed è buon investimento visto che potete facilmente recuperarlo a 5 euro usato in Gamestop e negozi simili. Potrei prendere e recensire il seguito diretto, ma non è tra le mie priorità, quindi non aspettatevi quella recensione a breve!

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