Melee Mania EXTRA/WARP #2: Zombie Zone/Oneechanbara

zombie-zone-ps2-cover

Piattaforma: Playstation 2 (Esclusiva)

Giocato alla/e difficoltà: Normale

Introduzione/ Informazioni Generali/ Storia

Immagino sia una sorte di sindrome di Stoccolma o la mia curiosità davvero morbosa a volte (a questo punto non sono sicuro se non siano entrambe) che mi riporta a parlare della serie Oneechanbara, addirittura del primo, che come diversi titoli budget della Simple Series fu portato in europa e non america grazie a distributori mercenari come 505 Gamestreet e D3 Publisher, e come “da tradizione” con titoli diversi.

La cosa buffa è che ora molti di questi titoli pensati come low budget e venduti come tali sono alquanto rari e vi possono chiedere diverso danaro, a meno che non gli troviate nei cestoni o su siti online di grosse catene che si vogliono liberare di fondi di magazzino (vendendogli a 2 o 4 euro o comunque sotto il deca), altrimenti è difficili pagargli il giusto.

Per farvi capire, sto recensendo questo perchè sono riuscito a trovarlo per caso a 4 euro nuovo, ma per la versione espansa di questo gioco (titolata Zombie Hunters) dovete cagare dai 20 ai 30, e per Oneechanbara 2 (qui in europa come “Zombie Hunters 2”) è davvero quasi introvabile.
Quindi non vi stupite se non recensirò il seguito a breve (o mai), visto quanto ci voglio spendere.

Diciamo per celebrare questa occasione, parlerò della trama, visto che è da qui che tutto è iniziato.

zombie-zone-title-screen

Tokyo. 2 sorelle si odiano profondamente, non perchè una gli ha rubato i tampax all’altra: Aya è cresciuta da sola con il padre che l’ha allenata nell’arte della spada (e del vestirsi in quel modo, immagino), mentre Saki è vissuta sola con la madre morta per malattia in piena povertà. Per vendicarsi Saki uccide il padre che ha abbandonato lei e sua madre per la spada, e scopre un’antica arte che gli permetterebbe di resuscitare la madre, ma per fare ciò le serve il cuore della sorellastra Aya…

Immaginavo che dopo i fratelli Elric si fosse imparato qualcosa, ma vedo di no.

Così è come il gioco riporta la storia nel manuale, per essere precisi, e devo riconoscere che almeno si sono impegnati un briciolo per dare una trama, per quanto assurda o trita, invece di lavarsene le mani. Non che cambi che sia un mero pretesto per avere personaggi che sono fetish magnet darsi allo zombicidio ed i dialoghi siano orribili, e tutta la trama sia narrata in lunghissimi e pallosi scroll di testo senza voice over ad inizio missione che potete tranquillamente saltare visto che scorrono pure lenti.

E non aspettatevi molto dal finale, visto che neanche nei momenti in cui la trama raggiunge il… climax, diciamo, ci sono voci o musica, se per quello. Sul serio, la cutscene finale in completo silenzio è qualcosa di irreale, ed ovviamente non c’è una chiusura vera e propria alla vicenda. O meglio, credo, perchè dopo 10-15 secondi in cui i personaggi erano fermi in una posizione e non c’era più testo, ho premuto “skip” per finire il tutto, e comunque non credo di essermi perso niente.

Ma appunto, non credo che importi visto i seguiti. Od importi in generale.

Gameplay / Combat System / Controlli

Una cosa che non posso togliere al gioco Tamsoft è che almeno ha delle basi accettabili come hack n slash, e la meccanica del sangue che sporca la spada è già qui, e funziona pressapoco come negli altri (più è sporca meno danno fa ai nemici e quando è troppo sporca può incastrarsi nei nemici, e si pulisce usando un apposito tasto) così come le meccaniche della modalità Berserk durante la quale siete potenti ma la vita cala gradualmente, e potete tornare alla normalità andando vicino ad una statua della dea od usando un oggetto specifico che riduce la barra berserk.

E con ciò voglio dire che meccanicamente funziona, e basta, davvero.

Il ritmo di gioco è lento ed il combat system molto sul rigido, non è soddisfacente affettare orde di zombi sia per la lentezza d’attacco sia perchè sentite poco l’impatto, visto che ogni nemico richiede fin troppe spadate per essere ucciso, ancor più perchè smembrato continua a muoversi, e non è divertente dover setacciare aree di sorprendemente spaziosi e lunghi livelli alla ricerca di quel sottobusto di zombi che ha deciso di stare fermo ai limiti dell’area di gioco e così sbloccare le eventuali & tipiche barriere che vi bloccano in un posto finchè il gioco non dice basta. Anche l’ilarità di vedere delle gambe di zombi arrivare a darvi un calcio nel deretano perde subito tutto il suo poco fascino a forza di trovarvi spesso in questa occasione.

Ecco, una cosa che mi ha sorpreso è il level design. In negativo però, visto che ci sono solo 6 livelli (come scritto sul retro), ma ogni livello è fin troppo grande e richiede pure backtracking e girovagare a caso sperando di trovare chiavi o carte d’identificazione, almeno sapete che otterrete qualcosa quando lo schermo va in formato “cinematico” e sentite il suono di porte chiuse che significa dovete uccidere nemici finchè non lasciano la chiave o pass da prendere per sbloccare le porte, ma rimane assurdo il fatto che i nemici respawanano quando rientrate in una stanza, e di fatto dovrete esaurire ogni opzione possibile facendo backtracking con una squinzia che si muove anche lentamente (e non c’è davvero nulla che potete fare al riguardo), ed a parte una spoglia minimappa a schermo non avete niente per orientarvi in livelli in cui di solito ogni area si assomiglia l’un l’altra.

Se ve lo state chiedendo, questa è la luminosità base del gioco, su qualunque tv.

Se ve lo state chiedendo, questa è la luminosità base del gioco, su qualunque tv.

E questo gioco si fa prendere eccome la mano con questi arcaici mezzucci di level design, con fin troppe chiavi da trovare e porte che non sono segnate sulla mini-mappa ma che se avvicinate… accedete all’area dentro, anche se la porta poteva anche essere lì solo per arredo, e spesso (ok, sempre) sembrano lì solo per arredo.

Avreste anche i calci, ma non c’è motivo di usargli visto che non fanno male agli zombi (a meno se non per allontanargli da voi quando avete la spada sporca e pulirla vi esporrebbe a colpi), sul serio, e non avete davvero molte mosse o combo, a conti fatti. Parlando di cose presenti ma inutili, avete anche un’attacco speciale stile Final Fight nel senso che consuma la vostra vita, e raramente torna davvero utile rispetto all’attacco standard.

È quasi impressionante come questo gioco riesca anche a fallire nel farvi ammazzare orde di zombi, perchè non è un hack n slash stile Dynasty Warriors in cui vi divertite a spazzare il pavimento decimando tanti nemici assieme con attacchi superflashosi e super rapidi, qui avete pochi zombi alla volta lenti nell’ammassarsi vicini in modo che gli possiate colpire tutti assieme in lentezza e blanditutidine, e che richiedono fin troppi colpi per andar giù. Noioso, of course.

Parlerei delle varietà di nemico, se ci fossero qualcosa che non siano mere varianti delle zombi base come infermeriere zombi che sono solo leggermente più veloci e tirano bisturi o coltelli…. almeno fino a che il terzo stage non introduce gli odiosi nemici melma (dal ridicolo design visto che sembrano coperti di alghe nere e gli manca un pezzo nell’addome dalla forma e dimensioni di un filetto di pescespada), cioè nemici forti che non sono per niente afflitti dai vostri colpi di spada e semplicemente prendono colpi come spugne, e sono invincibili a meno che non siate in modalità berserk o facciate una precisa combo con il giusto tempismo, cosa che dovete o leggere nel manuale o scoprire per puro caso, ed anche una volta che avete afferato l’idea (è un combo con ritardo d’input) farla volontariamente è quasi impossibile, ed in questi rari casi vi accorgete che gli fa male, ma non gli uccide subito, rendendola inutile.

E se morite in una sezione con dei Mudmen, ovvio che dovrete perdere diversi minuti a colpire nemici solo per riempire la barra berserk ed andare in suddetta modalità, che però è come garantirsi la morte se avete pochissima vita e nessuna gemma curativa, le quali (che le prendiate od usiate) al contrario dei nemici non respawnano se riprovate una sezione dopo essere morti. Merda, yes.

Ci sono altri nemici oltre agli zombi, ma non è mai buona varietà, tipo zombi con armi da fuoco che appaiono in massa, o robe come zombi giganti che sembrano Hugo di Final Fight e prendono ancor più colpi del solito od altri assurdi mostri come pseudo blatte quadrupedi o roba davvero random come un infante mostruoso gigante con orecchie da maiale ed un guantone da boxe-pesca attaccato alla coda, un pasticcio di assetti davvero, che ha il suo charm trash, se non altro.😄

zombie-zone-ps2-screenshot-2

Ah, un consiglio: non fatevi mai colpire dai nemici. Non sembrerebbe difficile visto che la gran parte dei nemici sembra assai poco interessata alla vostra esistenza, ma è quasi una necessità visto che anche quelli normali vi possono fare parecchio male, magari quando dovete pulire la spada (il che rende la meccanica insulsa anche a creare un equilibrio di gioco, più un fastidio che altro), e gli oggetti in generale è meglio non usargli se non quello per ridurre la vostra barra berserk (e se non lo avete dovete non farvi colpire perchè sennò morite per via della modalità bersek che consuma la vostra salute), vi serviranno tutti per le barbone boss battle, perchè senza exploit barboni via oggetti alcune di queste sarebbero al limite dell’impossibile. Tanto se morite riprovate, almeno quello.

Parlando di questo, i boss non sono molto meglio dei nemici, più sacche di hp contro le quali conviene schivare, dare qualche colpo, schivare, dare qualche colpo, e così ripetete finchè non schiatta. Non molto eccitanti o divertenti neanche questi incontri, ma ovviamente morirete anche parecchio perchè alcuni boss hanno attacchi rapidi e cheap (che potete schivare ma non parare, e quindi se gli prendete potete farci ben poco e sperare che non vi stunlocki), e dovete essere precisi per schivare rotolando ed arrivare alle spalle di un boss, visto a che volte il gioco capisce che volete saltare anche se avete il lock on sul nemico.

E se vi aspettavaste roba come boss riciclati, magari assieme ad un nuovo boss giusto per rendere il tutto più barbone…. ding ding, avete vinto un dinosauro di peluche. Dio come ho odiato la boss battle del livello 3, cioè lo stesso boss irritante del secondo livello (una scolara zombi con unghie-lame stile Hsien Ko di Darkstalkers) con un altro boss che è appositamente lì per colpirvi con una palla chiodata mentre cercate di arrivare alle spalle dell’altro boss, visto che altrimenti è difficile danneggiare ammodo questo. Ed ovviamente i boss regolarmente attaccano attraverso le vostre mosse, ignorando i vostri attacchi e quindi interrompendoli mentre vi segano via salute con fin troppa facilità, senza neanche i brevi secondi di invincibilità dopo aver preso un colpo.

(tutti insieme) ovviamente il boss finale è il più barbone di tutti, visto che con 2 colpi può uccidervi, ed ovviamente ha una barra della vita enorme ed un raggio d’azione dell’arma enorme, oltre ad evocare alcuni nemici normali armati anche di armi da fuoco. PUAH.

Ci sono anche le statistiche ed il sistema iperspartano di power up che si ritroveranno nei seguiti (anche in Bikini Samurai Squad sono identiche), ma è quasi come se non ci fossero, visto l’oscena quantità di esperienza che vi servirebbe per giocare ammodino il tutto, e comunque potete distribuire i punti solo alla fine di un livello, non durante lo stesso quando magari vi serve di più. “Quasi” perchè è quasi necessario che abbiate almeno l’attacco ad un certo livello per fare un danno accettabile con la spada (senza modalità berserk) ai boss nei livelli finali, e livellare è alquanto facile giocando in Survival Mode, che diventa quasi necessario da giocare un pò per non perdere anni sulle boss battle, specialmente visto che nell’ultimo stage sono tutte riciclate.

zombie-zone-ps2-boss

La beffa ulteriore è che una volta potenti a sufficienza, potrete notare come diavolo siano corti i livelli e come l’unica cosa che gli faccia sembrare lunghi sia il fatto che i nemici vi fanno fin troppo danno ed hanno fin troppa vita, e quindi gli dovete riprovare a iosa….o livellare ed usare exploit da due soldi ma che funzionano (come abusare degli oggetti curativi e di boost) e sono perfettamente adeguati ad un gioco pieno di difficoltà artificiale e colpi.

La cosa più incredibile è che nonostante tutto, nonostante abbia giocato e recensito quasi tutto gli altri Onechanbara, riesco ad incazzarmi ed a meravigliarmi in che modo il gioco mi fa infuriare e lanciare il controller, qui siamo comunque in un abisso di game design e level design, un capolavoro di orrido, noioso, irritante, e frustrante fuori misura che riesce a peggiorare comunque ad ogni livello anche raggiungendo via via profondità abissali oltre le quali non si dovrebbe poter andare. Per esempio, nel quinto livello la già quasi inutile mini-mappa scompare quando siete in cave che comunque non sembrano aver uscite.

Batte qualunque dei suoi successori in orripilanza, il che non è facile. Ma forse sono scemo io a lamentarmi quando quel poco di cura sia stata dedicata alle fisica delle zinne invece che al level design, il gioco ha le sue priorità ed il gameplay non è una di esse. Ma -e dico “ma” – è il modo in cui riesce a peggiorare livello dopo livello che è impressionante, tanto che vi farò un esempio.

Per esempio nel quinto stage, subito dopo l’arena iniziale vi troverete in caverne in cui la vostra pessima mini-mappa (che non vi dice neanche la posizione dei nemici, solo la conformazione del livello) vi viene tolta, o meglio, privata anche della poca utilità che aveva prima. Ci ho messo diverso tempo a capire come uscirne, visto che non è neanche una questione di uccidere tutti i nemici in una stanza, considerato che qua di default i nemici continuano ad uscire dal terreno a fiotti, od hanno comunque diverse “riserve” prima che finiscano, ed a meno che non veniate forzati da barriere ad uccidere tutti i nemici nella zona attuale, non dovete mai farlo.

Avevo ipotizzato di dover saltare a caso sperando di trovare una piattaforma resa impossibile da vedere a causa della pessima telecamera, ma era “solo” una questione di trovare la strada giusta, che non è impossibile ma – ancor più che negli altri livelli – tutto nelle caverne è uguale e la telecamera fa del suo peggio per farvi girare in cerchio, e solo dopo alcune partite sono riuscito ad arrivare per caso in un altro punto delle caverne ed ho notato che quella apertura (sebbene identica a quella da cui son entrato) doveva essere quella giusta, visto che la zona vicinissima ad essa non era totalmente identica a quella iniziale. E poi tutto liscio perchè la stessa identica caverna riappare nei livelli inferiori del livello, sul serio, stessa identica conformazione. Buon cristo in salmì.

Stile / Tecnica / Contenuto

Come ho scritto nelle recensioni dei precedenti Onechanbara, il richiamo ai film d’exploitation di bassa lega ci sono, dalla trama risibile alle palate di plasma che colpisce la camera al fatto che la protagonista va ad uccidere zombi in bikini, con spade, ed un cappello da cowboy abbinato ad una sciarpa, per qualsiasi motivo. Sex and violence, essenzialmente, e non è per questo che stilisticamente trovo il gioco blando, è perchè fa molto poco per giustificare o rendere divertente la sua premessa ridicola, ed è qualcosa che sarebbe facile da rendere divertente od accattivante.

Ma il gioco pensa che basteranno secchi di sangue di zombi e bikini con tette per dare “carisma” al tutto, quindi davvero sto cercando di cavare sangue da una rapa secca. Voglio dire, non c’è neanche voice acting di nessun tipo, neanche nelle cutscene madri, per così dire. Ed il gioco in generale è “sexy” quanto una bambola gonfiabile. sgonfia. La musica è il lato migliore del gioco, ma non è molto buona, francamente, è ok, così come gli effetti sonori ed il sound design in generale.

Non dirò molto sul lato tecnico che non possa essere riassunto nella frase “è un titolo ultra low budget per PS2”, ma mi lamenterò del fatto che questo non è una scusa per zombi che a volte sembrano pattinare da fermi più che deambulare verso di voi, per una telecamera brutta e molto più che scomoda. E sì, c’è pop-in di nemici osceno, ma francamente ho più un problema con il fatto che il gioco sia stilisticamente blando fino all’inverosimile, ed il basso budget è una scusa fino ad un certo punto in questo caso, non è che per forza le aree in un livello dovessero assomigliarsi l’un l’altra al punto di essere indistinguibili. Sicuramente non aiuta il fatto che il gioco di standard sembra accadere in un orifizio anale, visto che c’è spesso buio ed anche quando c’è luce o colore il tutto sembra accadere in penombra comunque.

Ed il gioco deve caricare ogni cazzo di volta che passate da una porta. Ed ha cali di frame rate. E la telecamera fissa è una merda, tanto che quasi nasconde alcune porte per le visuali che sceglie, ed il lock non manuale non aiuta molto, anzi, in certe boss battle fa quasi peggio (il che è tutto dire).

zombie-zone-ps2-power-up-system

E le collisioni fanno schifo, visto che di continuo (e non una volta o due) vi trovate bloccati per un secondo a correre contro l’aria perchè il gioco ha deciso che siete troppo vicini ad una parete od ad uno o più nemici. Una volta sono entrato in una stanza e sono stato rimbalzato indietro dal respawn dei nemici, non sto scherzando.😄 Ho detto che non sarei stato troppo cattivo, ma poi mi sono accorto che questa cosa è stata rilasciata nel 2005, l’anno di Shadow Of The Colossus, non ad inizio 2002. Mi spiace, ma non ci sono scuse a questo riguardo.

E ci potete giurare che questo gioco ha pure la faccia di merda di riciclare pure un intero livello, in quanto dopo l’ospedale… c’è sempre lo stesso identico ospedale, solo che ora non avete più le chiavi e quindi dovete fare ancora più confusionario e lobotomico backtracking per arrivare alla boss battle, di fatto facendo all’incontrario lo stesso identico livello. Incredibile. E se pensate che il livello dopo non sia il primo livello riciclato con giusto qualche microarea in più… siete degli illusi.

E quando non è quello, vi ritrovate a girare per le solite ambientazioni comunque, tanto che vi sembrerà di stare da sempre a giocare. Sì, è una cosa che ho già detto degli altri Onechanbara recensiti, ma la ripeto perchè questa sensazione di invecchiare in tempo in reale, di aver perso anni della vostra vita, quando i livelli durano mezz’ora od anche roba come 1 ora e mezzo, a meno che la boss battle non sia orripilante e frustrante, in tal caso dovrete riprovare fin troppe volte questa e sperare di riuscire a vincere per un pelo di culo, visto che potete salvare solo a fine livello.

Quindi spero che abbiate del tempo da perdere o da sprecare totalmente in questo caso perchè ripeterete le boss battle innumerevoli volte, e perchè se non arrivate alla fine dello stage è tutto sprecato, anche l’esperienza raccolta va a puttane.

Come “bonus”, questo è un gioco che non riesce neanche ad aspettare fino all’ultimo stage per riciclare i boss in ordine, voglio dire… Oltre al cortissimo ma comunque troppo lungo story mode avete una modalità Survival (che è praticamente orde di nemici normali alternate ai normali boss e serve solo a raccogliere un po’ di esperienza) e vari obiettivi interni (il gioco le chiama “missioni” ma sono trofei ), se proprio volete continuare a giocarlo dopo esservi puniti con il cilicio finendo anche una sola volta il gioco.

Parlando della modalità Survival, oserei dire che è meglio del gioco normale perchè almeno è più onesta, visto che è composta di 12 stage (1 stage in cui dovete uccidere tutti i nemici che appaiono ed uno scontro contro i boss) che prendono tutti luogo in un arena, senza orripilanti livelli in cui trascinarvi fino a morte o noia sopraggiunga, e semplicemente dopo aver sconfitto Saki il ciclo si ripete, e vi viene data esperienza in base ai livelli superati, combo massima, etc.

Non c’è cooperativa od un altro personaggio giocabile, solo alcuni costumi ed altri livelli di difficoltà per chi odia davvero sé stesso. Non che lo riprenderete a mano una volta finito, o lo finirete proprio se avete un briciolo di amor proprio.

Considerazioni Finali

Orsi non inclusi.

Orsi non inclusi.

Nonostante le mie esperienze con gli altri giochi della serie, l’originale Oneechanbara in qualche modo riesce a vincere a man bassa il titolo come peggior gioco, superando in schifezza tutti i suoi successori, il che è quasi impressionante e dimostra che infinito è il fondo del barile. Non che mi aspettassi molto di meglio dal primo titolo della serie su PS2, ma il fatto di essere low budget non è una scusa quando osi offrire roba del genere, di una qualità così bassa ed infima, e che di fatto è un manuale involontario di game design visto che è un perfetto esempio di cosa NON fare in un videogame. E per un gioco del 2005 è imbarazzante tecnicamente, c’è low budget e fare un lavoro di merda, sono due cose differenti. Ho visto di peggio, per quel che vale.

Ammetterò che almeno le basi hack n slash ci sono, ma per il resto è una montagna di merda, dal fatto che anche i nemici normali richiedono fin troppi colpi per morire, quelli più avanzati di fatto hanno o più salute od armi da fuoco per danno cheap a volontà, ed i boss via via diventano sempre più frustranti e difficili “grazie” ai colpi bassi del game design che non spreca occasione per frustrarvi mettendovi contro noiose pile di nemici, o riciclare senza pudore i pochi boss.

Il colpo di grazia però è dato dal fatto che la Tamsoft ha deciso di fare soli 6 stage e fargli il più allungati con la broda possibile, e di fatto richiedendo che grindiate in modalità Survival, visto che altrimenti potrete perdere intere ore su boss battle riciclate e non che dovrete riprovare fino al vomito. Ed ovviamente non potete salvare finchè non finite uno stage che già dopo 5 minuti sembra lungo.

Sembrano durare un eternità ma non perche sia particolarmente lunghi od estesi, ma per via di quanto mondano, patetico e ripetitivo è il gameplay, di come ogni stanza ed area del livello sia identica tanto da farvi pensare di girare in cerchio (ed ovviamente nessuna mappa utile) a causa del riciclo davvero imbarazzante di assetti, e perchè vi bloccate su boss battle trite e barbone: una volta al livello e statistiche giuste, vi accorgerete di come corti siano gli stage di per sé.

E lasciamo perdere la storia va, visto che alla completamente silenziosa cutscene finale (perchè il gioco non si può permettere voice acting neanche nel suo climax) pensavo di aver beccato un freeze, senza esagerare.

Ancor più dei successori, da evitare assolutamente, cosa che sarà abbastanza facile vista la discreta rarità di questi titoli low budget su PS2. La Tamsoft sembra essere migliorata incredibilmente in tempi recenti con il sorprendentemente godibile ZII Chaos, ed anche l’ultimo Senran Kagura è ben ricevuto anche fuori dalla cerchia dei siti “japan kawaii” e similia.

Questo rimane un antica e giurassica pila di merda, che si evità l’1 su 10 per pochissimo.

Voto Finale: 1.5 su 10

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: