[MELEE MANIA: MUSOU A-GO-GO] Samurai Warriors 4 PS4

SAMURAI WARRIORS 4_20160713160649

Piattaforma: Playstation 4

Disponibile anche per: PS3 (solo digitale), PS Vita (solo digitale)

Giocato alla/e difficoltà: Normale

Introduzione/ Informazioni Generali/ Storia

Sebbene non il primo Samurai Warriors che gioco (visto che lo “affronto” dopo aver giocato e finito SW Chronicles e lo spin-off PSP State Of War), in un certo senso lo è, visto che non ho messo mano su uno dei titoli principali della serie… fino ad ora. E visto la ricezione assai ottima del titolo in questione (uscito per celebrare il decennale di Samurai Warriors), ero assai curioso di giocarlo.

Se parlo di questo è perchè non ho molto da dire sulla storia in questione, visto che questa serie “gemella” di Dynasty Warriors (che nonostante le credenze ha notabile differenze con Dynasty Warriors) è anch’essa basata su eventi storici più o meno mitizzati od importanti, ma in questo caso non siamo nella Cina dei Tre Regni, bensì nel Giappone feudale durante l’epoca degli stati combattenti (il cosiddetto periodo Sengoku), un periodo di lotte intestine e di tumulti politici, di rivolte, terminata con una graduale unificazione del paese sotto lo shogunato di Tokugawa.

Samurai Warriors 4 story

Questo ovviamente raccontato con deciso rispetto verso i veri eventi, ma comunque pur sempre trattato alla maniera dei titoli Warriors, cioè realistico come un manga shonen, pressappoco. E come sempre, apprezzo eccome imparare un po’ di storia orientale mentre sgomino migliaia di soldati in stile hack n slash, e la narrazione è molto gradevole.

Non molto da dire sulla storia ed i personaggi, almeno non in questa sezione della recensione.

Gameplay / Combat System / Controlli

A livello di gameplay Samurai Warriors 4 è forse il titolo Warriors delle serie tradizionali a portare maggiori novità alla formula, che comunque rimane essenzialmente la stessa alla base. La maggiore novità è l’introduzione degli Hyper Attack: nei precedenti titoli era usato il tradizionale Charge System, che consisteva nell’inserire attacchi potenti in stringhe di attacchi normali per creare combo, e non viceversa.

Ora potete far seguire attacchi normali a quelli potenti, e questi attacchi – detti Hyper Attack – possono essere concatenati, oltre a far scattare in avanti il personaggio e possono essere seguiti da altri attacchi normali per scatenare una nuova mossa. È una soluzione semplicissima ma ottima e funzionale, e di fatto raddoppia i moveset dei personaggi, e rende l’azione ancora più rapida e divertente che in precedenza.

Per questioni di equilibrio e per non rendere le normali stringhe di attacchi superfluee, c’è una clausola: gli Hyper Attack non funzionano sui generali nemici, che sempre bloccano e respingono il giocatore se vengono colpiti da uno di questi attacchi. Inoltre ora gli attacchi musou sono un po’ più simili a come funzionano in Dynasty Warriors.

Ovviamente salendo di livello sbloccate nuove mosse, e potete anche ottenere varianti della mossa speciale/abilità del personaggio, che è eseguita con un dorsale e varia da aumenti brevi di statistiche al piantare trappole, oppure semplicemente è una mossa peculiare del personaggio, come il poter scambiare le barre del musou e dello spirito di Nobuyuki Sanada.

Samurai Warriors 4 gameplay

L’altra novità rilevante è che potete portare in battaglia fino a 2 personaggi, di cui potete alternarne il controllo al volo, oltre a dare anche semplici ordini di muoversi in un punto della mappa, cosa che di solito è presente solo nelle versioni Empires od altri spin-off (in questo caso come in Samurai Warriors: Chronicles) e da maggiore spessore tattico all’esperienza.

I personaggi a loro volta hanno un forte in uno dei diversi tipi di attacchi: per esempio Yukimura Sanada è più proficiente in combo tradizionali (gli attacchi potenti inseriti sulla stringa di quelli normali, detti qui Power Attack), Kunoichi negli Hyper Attack, e Shingen Takeda è più abile negli attacchi speciali e musou. Però dovete usare suddetti tipi di attacchi per aumentare la proficienza con essi, che non aumenta con il level up.

Come in altri Samurai Warriors, rimane il sistema di missioni che a sua volta influenza notabilmente il morale delle armate e rende più frantica l’azione (elemento che rende questa serie un po’ differente da Dynasty Warriors) visto il ritmo a cui vengono introdotte e la rapidità con cui vanno spesso gestite per evitare che il morale si abbassi troppo. Inoltre, alcune missioni appaiono solo ne completate altre, ed alcune di esse sono assai facili da fallire visto che vanno completate in breve tempo. Ci sono anche dei nemici con stendardi che appaiono quando il morale nemico è medio-alto e servono da potenziatori per i soldati base che ci passano vicino, e possono rendere i generali più fastidiosi del previsto, quindi conviene eliminare prima questi.

Devo dire, sebbene abbia spolpato Dynasty Warriors 8, tendo a preferirgli la serie gemella per diversi motivi, e questo titolo è un eccelso musou, che userò per spiegare le maggiori differenze rispetto alla saga dei Tre Regni.

Samurai Warriors 4 characters select screen

Per esempio, sebbene la formula ed il combat system alle fondamenta sia lo stesso, preferisco quello di Samurai Warriors perchè offre più opzioni, visto che potete anche contrattaccare, effettuare colpi di grazia quando il nemico è confuso, ed ogni personaggio può effettuare varie schivate, scatti spacca-difesa, scatti rapidi, e la sfida offerta dei generali anche al livello di difficoltà base è maggiore fin da subito. Ritornano anche gli attacchi musou combinati, e la modalità Rage per diventare potentissimi per un breve periodo e scatenare un Ultimate Musou. Piccola nota: alcuni personaggi (come Kunoichi) possono anche fare un doppio salto, che è necessario per saltare oltre mura troppo alte e spesso vi offre il vantaggio di non dover fare il percorso lungo.

Al contrario di Dynasty Warriors, i vari personaggi non possono equipaggiare qualsiasi arma disponibile, in quanto hanno un tipo di arma predefinita che possono usare solo loro (più armi rare che richiedono precise condizioni, e sono le armi alternative a quella standard) , ma ovviamente potete raccoglierne più copie in battaglia, con attacco maggiore ed anche con abilità passive ed offensive come “maggiore abilità nel cavalcare”, “maggiore difesa”, “i generali colpiti dagli Hyper Attack non vi respingono” e cose simili. Inoltre ci sono gemme che ottenete come bottino dai nemici e servono per potenziare le abilità delle armi, se l’arma ha slot vuoti per permettere l’inserimento di gemme.

Siccome ci sono diverse varietà di gemme e potenziare un’abilità richiede una gemma o più di un certo tipo (oltre al denaro), c’è la comoda opzione di scambiare le vostre gemme per altre nel negozio. Ovviamente potete fondere armi che non vi servono per denaro e gemme (cosa utile per evitare non poco grinding poter riavere le gemme dentro l’arma), o riforgiare un’arma e così ottenerne una per un’altro personaggio (con le stesse abilità però resettate al livello 1), che è una cosa comoda visto che vi troverete ad avere parecchie armi non usate o d’avanzo per personaggi che preferite.

Sempre non presente in Dynasty Warriors è la possibilità di equipaggiare oggetti da poter usare in battaglia, un piccolo load out, per così dire, con oggetti che vi permettono di infondere proprietà elementali agli attacchi per breve tempo, dare boost vari alle statistiche, od altre cose ancora, come ridurre l’effetto delle zone rinforzate dal morale, od invocare colpi di artiglieria.

Samurai Warriors 4 weapon forging

Questo ed in generale il map design è migliore, visto che spesso i nemici (con maggiore varietà di nemici normali rispetto al “fratello cinese”) cercheranno di scappare da punti di fuga e creeranno distrazioni per cercare di riuscirci, come usare attacchi a sorpresa o mandare unità di ninja per cercare di uccidere uno dei personaggi chiave della battaglia che dovete tenere in vita per non perdere automaticamente (a cui è legato il sistema di missioni e di morale, che ha decisamente più peso sulla lotta rispetto a Dynasty Warriors), rendendo lo svolgersi del combattimento molto più rapido e con più rischi. E questo episodio, grazie al secondo personaggio, gioca ancora di più su questo elemento di multitasking, grazie al cielo senza l’IA idiota che rendeva SW Chronicles a volte fin troppo frustrante, visto il dover badare ad ogni singolo, inefficiente, alleato.

C’è la possibilità di creare un vostro guerriero personalizzato con il ritorno del Create A Warrior, ed i personaggi personalizzabili possono essere usati in free mode e soprattutto nella modalità Chronicle, di cui parleremo nel paragrafo successivo. Non aspettatevi grandissimi livelli di personalizzazione tipo Skyrim, ma con un po’ di pazienza i giocatori più creativi e vogliosi potranno ricreare Afro Samurai od andare molto vicini nel ricreare altri personaggi di varie serie.

Stile / Tecnica / Contenuto

Fin da subito, Samurai Warriors 4 è uno spettacolo per gli occhi, grazie agli stilossimi design dei personaggi, che è flamboiante esattamente quanto ci si aspetta da Omega Force, anzi, forse di più rispetto a Dynasty Warriors, visto che in qualche modo nel cast c’è una vestita da gothic lolita (circa) assieme a gente coperta di armatura in tremila modi possibili, e pirati giapponesi.😄 Anche se c’è un briciolo di realismo in più, se non altro rispetto a Sengoku Basara che si prende assai più libertà sui personaggi (lì Yoshitsugu Otani sembrava un cattivo demoniaco di uno shonen manga, qui è un essere umano).

Ma anche lasciando perdere lo stile grafico curatissimo e dettagliato, onestamente stavolta anche il comparto tecnico è assai buono, è certamente uno dei titoli Warriors più belli da vedere, le texture degli ambienti non eccelse per PS4, ma buone, discorso diverso per i personaggi che sono curatissimi, e finalmente abbiamo un motore di gioco capace di mettere moltissimi nemici a schermo ed avere tanta azione senza nessun sobbalzo del framerate anche nelle situazioni più concitate. Anche se continua ad esserci il pop-up di nemici, e si nota, ma non è così orribile.

Ci sono volute tre generazioni di console, ma finalmente ci siamo arrivati ad avere quella fluidità di gioco senza dover fare enormi compromessi con l’ideale “1 contro 1000” della serie. Meglio tardi che mai, credo. Comunque, sì, è davvero uno dei titoli Warriors più belli all’occhio, senza dubbio.

Samurai Warriors 4 enjoy the view

La musica continua ad offrire quella combinazione di musica tradizionale giapponese e elettronica, giusta per avere una graditissima differenza tematica con l’hair metal del “fratello maggiore”, ed è un’ottima colonna sonora, devo dire. Come prevedibile, il doppiaggio è disponibile solo in giapponese, sia perchè i fan preferiscono così sia perchè così la Koei si può trovare una scusa facile facile per non pagare il doppiaggio inglese. In questo caso mi va bene, ma non considero una cosa in più…avere qualcosa in meno, visto che ora c’è spazio a sufficienza per più tracce audio sui vari supporti di gioco.

Abbiamo un corposo story mode diviso in 12 mini-campagne, ognuna di solito composta di 4 battaglie, ma a volte anche solo 3, o molte di più come quella della fazione di Nobunaga Oda, con alcune campagne da completare per poter accedere ed altre, e nel caso di quelle finali ci sono mappe potete scegliere da che parte stare (decisione che influenza la storia e sblocca mappe in altre campagne). Il sistema delle mini-campagne è semplice ma funziona per non oberare il giocatore e dargli una storia singola lunga 30 battaglie, che è un po’ stressante per giochi del genere. Vi ci vorranno più di 23 ore circa per finire tutte le campagne offerte, e già qui c’è diverso contenuto, ma c’è di più.

Il free Mode è quello di sempre dei titoli Warriors, mentre la modalità Chronicle riprende in parte l’idea dei titoli per 3DS, e vi mette a viaggiare nel giappone dell’epoca nei panni di un personaggio da voi creato, per affrontare con e combattere contro le varie personalità del periodo Sengoku, delle quali ottenere le biografie, che è l’obiettivo principale della modalità. Inoltre in questa modalità è possibile ottenere le armi rare per i vari personaggi (che altrimenti possono apparire solo giocando con difficoltà Hard o superiore anche nello story mode). Il vostro personaggio creato può scegliere tra più tipi di armi, ed il moveset con spada lunga è molto simile (non identico) a quello del personaggio maschile di Samurai Warriors Chronicles, sebbene molto più espanso.

In questa modalità potete anche giocare nei panni di ufficiali minori che ottenete come alleati, ma non so perchè dovreste, visto che usa gli stessi moveset dei personaggi creati. Per dire, un ufficiale minore usa la lancia, ma di fatto condivide le armi con i vostri personaggi originali, visto che ha lo stesso moveset, quindi è davvero vestigiale che impari combo e salga di livello. Non so perchè mai dovreste scegliere di portarvi in missione un personaggio clone, ma immagino meglio averlo che un calcio in faccia.

Samurai Warriors 4 chronicle mode intro

Ok, come funziona? Dopo aver selezionato la vostra regione di nascita/partenza, usando il vostro personaggio originale interagirete con i vari personaggi, scegliendo una risposta tra due opzioni quando ci sono cutscene dialogate, esplorerete il giappone su una classica “mappa a puntini”, affrontando battaglie di difficoltà variabile con l’obiettivo di registrare più eventi ed incontrare più personaggi storici possibili per scrivere le loro biografie.

Le battaglie sono generalmente più piccole e rapide che nella modalità storia, di diverso tipo (conquista, difesa, inseguimento, etc,) e con obiettivi extra nuovi come dover localizzare spie o soldati di supporto da qualche parte nella mappa, dover sconfiggere un ufficiale mentre tenete una combo lunga, o varianti più drastiche come le battaglie trivia quiz, in cui dovete sconfiggere il nemico richiesto, solo che non vi viene direttamente detto chi, e quindi viene messa alla prova la vostra conoscenza dei personaggi e della storia, oltre al riuscire ad uccidere solo il personaggio richiesto quando più di un ufficiale vi dà addosso, il che non è facilissimo.

Per quanto riguarda la progressione, dovete sconfiggere certi nemici stazionari sulla mappa per poter proseguire nelle altre regioni del giappone, ma ci sono anche eventi randomici come mercanti itineranti, oggetti casuali, o nemici che vi inseguono sulla mappa. Inoltre, ora nei vari negozi potete comprare pezzi di armatura, che però di fatto sono oggetti per l’editor di personaggi. Altre cose importanti per il fine ultimo della modalità sono i livelli di amicizia ed i “percorsi di vita”, che servono a darvi una direzione sottoforma di obiettivi ed influenzano la probabilità di incontrare dei personaggi invece di altri. Vi verrà chiesto all’inizio di sceglierne indirettamente uno, ma non è una cosa definitiva, visto che basta recarsi dal vostro mentore per cambiarlo quando volete.

Per esempio, scegliendo Guerriero dovete accumulare un tot. di uccisioni per salire al livello successo di quella via/percorso, più la completate più sarà facile incontrare personaggi amanti della guerra, e per sbloccare nuovi percorsi di vita dovete sia completare gli obiettivi di quelli sbloccati, sia aumentare il vostro livello di amicizia con altri personaggi, cosa che accade sia in automatico combattendo con o contro di loro, o rispondendo a domande/affermazioni nella maniera più adeguata (od accondiscente, siamo sinceri) quando ci sono scene dialogate in cui avete l’opzione. In ogni caso cercate di fargli felici, perchè portando l’amicizia di un personaggio famoso sbloccate la sua arma e moveset per l’editor di personaggi.

Samurai Warriors 4 chronicle mode map

Nel complesso la modalità è una sorta di modalità Sfida od Avventura, e c’è più da fare e da sbloccare di quanto immaginavo, meglio di quanto prevedevo. Ah, quasi dimenticavo, per il personaggio creato (che è poi usabile anche in Free Mode) potete anche usare degli stemmi ed icone personalizzate, basta inserire immagini in un dispositivo usb (dopo averle messe in una cartella rinominata in un modo preciso) ed inserirlo nella console. Minuzie vere, ma sempre gradite, perchè poter girare nel giappone Sengoku con lo stemma di Madoka Magica è inutile, ma fa piacere.🙂

Il problema è che per la sua stessa natura randomica della mappa molte battaglie si ripetono o capitano sempre dello stesso tipo, e non aspettatevi di fare progresso facilmente e rapidamente, visto che c’è anche un sistema giorno-notte, con il tempo che passa quando arrivate su una “casella” con una battaglia, un evento dialogato, o fate qualcosa in generale, e quindi un altro cambio di personaggi che appaiono sulla mappa, che magari dovete combattere solo per arrivare ad un personaggio stazionario dall’altra parte della mappa.

In un certo senso mi ricorda l’Ambition Mode di Dynasty Warriors 8 Complete Edition, perchè dovrete grindare parecchio per ottenere qualcosa di sostanziale (è il “grind mode” di questo titolo, pressapoco), e va ammesso è un po’ stancante, specialmente all’inizio in cui siete a girare e rigirare nella piccolissima zona di mappa da dove siete partiti, e considerato che non c’è un vero obiettivo specifico. La cosa comica è che è forse fin troppo “complicato”, voglio dire, anche quando farete apparire l’ufficiale famoso che dovete sconfiggere per proseguire alla prossima regione (che scompare e riappare come altri personaggi quindi potenzialmente dovete fare altre battaglie solo per farlo riapparire) e lo sconfiggete, appaiono uno o più officiali a proteggere l’accesso ad una o più regioni. Un po’ troppo arzigogolato senza nessun vero motivo valido, per il gusto di e basta.

Ci sono anche DLC, che però ho dovuto vedere cercandoli dalla versione browser del PS Store (visto l’opzione Downloads nel menù principale non funziona più), che sono tipici DLC Koei, cioè almeno una decina di opzioni per spendere fin troppo solo per avere dei costumi extra e dei… cavalli, che è ridicolo e patetico, ma non siamo al livello di DOA 5 Last Round, ed alla fine sono quel tipo di DLC “meno peggio”, più facilmente ignorabili di roba come le mappe DLC della “Complete Edition” di DW 8.

Considerazioni Finali

Samurai Warriors 4 Masanori Fukushima

Samurai Warriors 4 è definito spesso uno dei migliori titoli musou in assoluto. Ed è vero, perchè oltre al comparto tecnico che finalmente ha corretto molti dei problemi che piagavano la serie da sempre ed è buono di per sé, ci sono diverse nuove aggiunte al gameplay che migliorano la formula in maniera semplice ma davvero efficace.

L’aggiunta degli Hyper Attack rende il tutto ancora più rapido e frenetico senza distruggere ogni parvenza di equilibrio, e la presenza di un secondo personaggio giocabile a cui potete dare semplici ordini quando non lo controllate (con un’IA superiore a quella degli spin-off Chronicles da cui è ripresa l’idea, grazie al cielo) da maggiore spessore tattico alle fantastiche mappe (tra i migliori map design che ho visto in un musou), i nuovi personaggi giocabili sono interessanti (Hisahide è diventato presto uno dei miei preferiti) e grazie al nuovo sistema degli Hyper Attack anche i vecchi personaggi hanno nuove mosse.

Inoltre è un titolo pieno di contenuto, con un corposissimo story mode da 20 e passa ore diviso in molte mini-campagne, il tipico Free Mode ed una sorta di modalità avventura in cui usate un personaggio creato da voi con il Create A Warrior per esplorare il giappone e scrivere le biografie dei vari ufficiali, combattendo e intrattenendovi in dialoghi con risposta multipla che vi permettono di sapere di più sui singoli personaggi e farveli amici, con bonus e varie cose da collezionare, tantissima rigiocabilità nel complesso.

Sebbene poi la Koei abbia essenzialmente fatto un “remake/versione definitiva/forse versione Extreme Legends” con il malandrinamente titolato Samurai Warriors 4-II (di cui parleremo più avanti), per quello che è l’originale Samurai Warriors 4 si merita senza dubbio le lodi dei fan, uno dei migliori titoli nel genere davvero.

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