[MELEE MANIA: MUSOU A-GO-GO] Dynasty Warriors 8 Empires PS4

Sì, non è uno screenshot pulito, ma in questo caso non posso farci davvero nulla, e non ne varrebbe la pena, come capirete leggendo.

Piattaforma: Playstation 4

Disponibile anche per: X-Box One, PS3 (solo digitale), PS Vita (solo digitale), PC (Steam)

Giocato alla/e difficoltà: Normale

Introduzione/ Informazioni Generali/ Storia

Se siete appassionati del genere, o siete giocatori da molto, probabilmente vedere Dynasty Warriors in versione Empires non è una novità. Per chi si chiede che differenza c’è e come “funziona”, lo spiego subito.

La Koei è certamente una compagnia tirchia e/o “povera” se comparata anche alla Ubisoft di 10 anni fa, e con la serie Dynasty Warriors (e spesso anche la serie sorella Samurai Warriors) fa così: una volta uscito un nuovo titolo numerato che fa diverse aggiunte o modifiche alla formula di gioco, la Koei usa questa versione base per la futura espansione (che va con il sottotitolo “Xtreme Legends”, di solito) e per lo spin-off Empires, che prende il gameplay di base e ci aggiunge sopra elementi e meccaniche di tipo gestionale e strategico. Più altri spin-off che eventualmente accadono e basta.

Il tutto ovviamente per spremere più soldi da un singolo gioco, certamente. Non molto altro da dire, se non che questo è il primo titolo Empires che gioco in assoluto, quindi saltiamo direttamente al gameplay.

Gameplay / Combat System / Controlli

Non devo spiegare come funziona Dynasty Warriors, non devo visto che sarebbe una perdita di tempo quando invece vi posso rimandare (e vi rimando) alla mia recensione di DW8 Extreme Legends Complete Edition. E non c’è motivo di non rimandarvi a quella per il fatto che il gameplay (come ho già detto nell’introduzione) è mutuato quasi in toto da quel titolo.

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Essendo questo lo spin-off Empires di DW 8, ci sono ovviamente delle differenze: non c’è nessuno story mode, ma siete messi in diversi scenari a combattere e gestire le politiche e risorse del vostro regno, con l’obiettivo di conquistare tutte le altre regioni ed unire la cina sotto il vostro pugno.

Ecco, in teoria potete decidere se iniziare uno scenario come un vassallo od un prefetto, od un guerriero comune, ma non c’è assolutamente motivo per NON partire da subito nel ruolo di regnante, visto che lo potete fare fin da subito ed in questo ruolo avete tutte le opzioni diplomatiche e non a vostra disposizione, e vi perdete solo “quest missions” remediali (ed l’avere molte meno opzioni a vostra disposizione, a parte alcune come poter tradire il vostro regnante, essere promosso, etc.), alcune delle quali sono stealth, un’anomalia che la Koei continua ad inserire nei titoli Warriors eventualmente, ma continuano a fare schifo comunque.

Quindi, non vi perdete nulla di valido, anzi, visto che comunque che non c’è nessun obiettivo grande specifico per il ruolo che ottenete od avete, considerato come anche iniziando uno scenario da ufficiale libero, il fine rimane il dover unificare la Cina sotto il vostro regno. Il che significa che iniziando subito come regnante vi saltate passaggi ed ulteriore allungamento della broda, e la broda è lunga di suo, ma non bruciamo le tappe.

Parlando del gameplay, il gioco è impostato come un gestionale, in cui ogni turno (che corrisponde ad un mese del tempo in-game) potete prendere una decisione scegliendo da vari menù, ed a parte l’acquistare oggetti o sistemare equipaggiamento (e le varie opzioni di sistema), ogni decisione, come invadere, stringere alleanze, prelevare denaro e risorse dalle province, conclude il turno.

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Avete 3 valute principali che usate per fare decisioni politiche o meno, ovvero truppe, denaro e cibo, e che se usate possono farvi guadagnare o perdere favore: esentare i contadini di una o più regione dal pagare le tasse di un mese vi farà perdere denaro, ma vi farà guadagnare favore e renderà più virtuoso, e cose simili, nulla di complicato.

Una volta in battaglia, è Dynasty Warriors 8, con alcune aggiunte strategiche. In primis, il sistema di basi vi permette nelle fase pre-battaglia di potenziarle o cambiarne il tipo (standard, rifornimenti, difensive, offensive) usando materiali, e le basi sono collegate tra loro da linee sulla mappa e si rafforzano più ne avete collegate tra loro. Le basi sono praticamente composte da soldati (con i guerrieri con nome che aumentano di molto l’energia della base quando sono dentro essa), e vanno conquistate riducendo la loro energia a zero, in maniera non dissimile da quanto visto negli spin-off anime come DW Gundam, solo…. più lenta e noiosa, ed a meno che nella base non ci sia una torretta/carro che distrutto diminuisce di molto la salute della base (od un ufficiale, se per quello), ci vuole fin troppo senza potenziamenti di sorta.

Ci sono dei cambiamenti minori, come la barra musou che qui carica molto più lentamente, e l’IA degli alleati migliore di quella vista nel DW8 base e potete usare delle abilità chiamate Strategemmi per piantare torrette, appiccare fuoco, darvi boost vari, e ci sono anche stratagemmi avanzati come la tempesta di fulmini che oltre a richiedere un tot di “placche energia stratagemmi” richiede che alcuni dei vostri ufficiali si ritirino temporaneamente (e possono essere potenziati da condizioni atmosferiche che potete provocare con altri stratategemmi, per esempio scatenando tempeste gli attacchi col fuoco alle basi fanno il doppio del danno).

Inoltre, potete dare ordini individuali semplici ai singoli ufficiali che avete portato con voi, o dare ordini generali a tutto l’esercito via il d-pad. Dimenticavo, nella fase di preparazione potete usare oggetti per boost globali (come darvi 2000 soldati extra subito all’inizio, far sì che le basi nemiche siano più facili da sfoltire, o potenziare le vostre statistiche).

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A battaglia finita, potete decidere di reclutare ufficiali nemici sconfitti nella vostra armata, ma possono rifiutare, lasciandovi con l’opzione di lasciargli andare o fargli uccidere. In mezzo agli ufficiali generici, ci sono i personaggi storici o personaggi creati da altri giocatori che appaiono come unità vagabonde (e possono essere reclutati anch’essi), ma spesso dovrete lasciare andare via molta gente visto i pochi slot per personaggi a disposizione e l’abbondanza con cui questi vi vengono offerti.

Il problema è che tutto questo ha zero peso sullo svolgimento della battaglia, specialmente alla difficoltà standard, e comunque è più lì per esserci ma ha così poco impatto che potrebbe non esserci proprio. Anzi, spesso è più facile e primitivo che del solito, visto una volta fatto apparire il generale, basta muoversi ed ucciderlo…. almeno fino a quando le mappe non vi permettono di vincere con facilità decidendo di far apparire il generale dopo 2 minuti, decidono di forzarvi a conquistare le altri basi perchè altrimenti non ce la farete a battere il boss della mappa, spesso perchè (oltre al potenziamento ottenuto dalle basi collegate) il gioco vi tira addosso in un colpo più generali – con barre di salute comicamente larghe – tutti in un posto per fabbricare un po’ di difficoltà con colpi bassi del genere, ed è ovviamente fatto in maniera talmente eccessiva da risultare solo frustrante, ed è game design di merda.

Ed anche se in teoria ci sono qualche tipologia di battaglia, tutto questo varrà nulla visto quante battaglie il gioco vi forzerà a combattere per procedere e conquistare territori. È ripetitivo e noioso anche per un musou, visto che potete spesso ignorare le opzioni strategiche e gli obiettivi extra (i cui bonus non sono così utili od attraenti da dare un vero motivo per finire le battaglie e conquistare tutte le basi o completare gli obiettivi), specialmente visto il numero di battaglie che dovrete combattere comunque, la loro ripetitività e la mancanza di missioni storia o qualcosa del genere a dare un senso al tutto oltre al “conquistare la cina”.

Andando più in profondità, è il map design ad essere un enorme problema per le sezioni di combattimento, visto che è sub-mediocre e non c’è nessun vero tentativo di fare qualcosa di valido o vario, piuttosto il gioco butta sopra – a mò di tappeto- il sistema di basi collegate, sperando che questo da solo rende il tutto automaticamente più interessante o copra lo scialbo design di fondo delle mappe. Sebbene capisco il dover rendere le battaglie potenzialmente molto corte visto quante volte dovrete combattere per i soliti pezzi di terreno… non è una scusa, anzi, visto che potevano comunque renderle più interessanti con le aggiunte stratetegiche senza prolungarle all’infinito o renderle eccessivamente caotiche, o mettere più varietà nel sistema semi randomizzato con il cui vengono fuori le mappe (il che vi farà combattere battaglie identiche in tutto e per tutto anche in regioni diverse). Ma Omega Force non aveva un cazzo di voglia, evidentemente.

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La cosa ridicola è che anche così è più una questione di attrito che altro, visto che se morite in DW8 Empires respawnate al campo base, quindi non venite neanche puniti se giocate in maniera biascicata; sì per ritornare in campo consumate un certo numero di truppe, ma se non siete scemi avrete in campo abbastanza forze da non notare nemmeno la differenza quando morite e ritornate.

Parlando di attrito e ripetitività forzata, ovviamente le altre regioni possono invadere voi come voi potete loro, e le battaglie di difesa sono forse più noiose delle normali, visto che c’è sempre un guazzabuglio di generali tutti assieme in un punto preciso della mappa, l’unica consolazione è che non dovete conquistare il campo nemico, ma basta respingere i generali d’assalto e potete chiudere la lotta lì, anche perchè – lo ribadisco – non c’è nessun motivo valido o bonus sostanziale per mettervi a finire il tutto a modo, e non c’è motivo valido per non difendere quando siete attaccati.

Potete anche fare una battaglia raid per indebolire il territorio, ma non capisco perchè farlo quando potete direttamente invadere il territorio per farlo vostro. (alza spallucce) Visto che poi ho avuto modo di vedere che basta mettere come priorità la lotta quando c’è il Consiglio di Guerra ed i vostri ufficiali saranno proni a fare raid per conto proprio su un territorio nemico. Quindi ancora meno gameplay per voi, WOOHOO!

E la parte gestionale è eccessivamente semplicistica, con quasi zero strategia richiesta pure qui. Non ho mai giocato un vero gestionale o roba tipo Age Of Empires, od un titolo del genere “X-4”, ma anche per me è tutto esageratamente semplificato, visto che il tutto è gestito via menù e tutto va come viene detto, quindi non c’è il rischio che succeda qualcosa al di fuori del vostro controllo, o di imprevisto.  Forse alla difficoltà più alte o negli scenari avanzati, ma non voglio scoprirlo, perchè credo fermamente che il tutto diverrebbe ancora più dilungato e frustrante, visto il bisogno di difendere continuamente i territori da nemici più proattivi ad invadere, o peggio.

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Sì, c’è molta roba, come alleanze, negoziazioni, potete avere un figlio che eredita le vostre statistiche, etc., ma quando è tutto così streamlined, c’è zero soddisfazione o senso del rischio, o quello che volete. Molte opzioni, poca sostanza, questo è il motto di Dynasty Warriors 8 Empires, riassumendo.

A peggiorare le cose c’è la mancanza di qualsiasi senso di progressione, a meno che dei semplici titoli/achievement non vi bastino, ma dubito sia il caso. Sembra tutto privo di conseguenze, e la strategia richiesta dal gioco è risibilmente bassa che non c’è soddisfazione, punto, ancor più quando una volta capito l’andazzo, sarete a rifare le solite procedure fin troppe volte. Il che è deleterio in quello che è uno spin-off strategico.

La cosa…. diciamo “buffa” è che per una o due partite il tutto funziona, ma ci vuole molto poco per sentirvi spossati da quante battaglie identiche o quasi uguali dovrete combattere, e sebbene abbia finito solo il primo scenario senza potervi dire precisamente quante ore ci ho impiegato a finirlo, so che erano comunque fin troppe.

Ho fatto molta fatica a finire il primo dei 6 scenari inclusi nel gioco (parlerò di questo meglio nella sezione “Contenuto”), e non avevo voglia di continuare, visto che la mappa della Cina è per forza di cose sempre la stessa, solo che le forze sono organizzate diverse, big deal. E se vi aspettate qualcosa di incredibile per i finali dello scenario… lasciate perdere, visto che ho finito il primo scenario per ricevere un repeat delle cutscene già viste prima, solo in tono seppia, e le cutscene sono peggio, visto che a volte inquadrano il volto del personaggio che parla e non c’è manco un briciolo di lip synching. Sigh.

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Ho provato un pò del secondo scenario, ed è come immaginavo: la solita roba, solo con fazioni diverse o sparpagliate in ordine leggermente diverso. Mi sono fermato perchè l’idea di sprecare altro del mio poco tempo su questa terra su questa monnezza mi ha terrificato. Sul serio, è noiosissimo e credo di aver fatto la scelta giusta, dubito avrei scoperto qualcosa che mi avrebbe fatto dare un “ten out of ten” procedendo. NO GRAZIE. Ho visto più a che sufficienza, e con l’esperienza ho capito che in certi casi non ho bisogno di “finire” il gioco per recensirlo.

…Ok, ho mentito, perchè per curiosità ho deciso di saltare direttamente allo scenario finale (od almeno l’ultimo nella lista, visto che sono tutti selezionabili liberamente fin dall’inizio), per vedere se c’era qualcosa di nuovo. Ed a parte il fatto che potete comporre l’esercito in completa libertà ed iniziare da qualunque regione della Cina, non cambia un cazzo.

Stile / Tecnica / Contenuto

Stavolta non ho (quasi) nulla da dire al riguardo, visto che questo titolo è un esempio perfetto del peggio della Koei, che viene criticata per fare lo stesso gioco ogni volta con questa serie, ma francamente non posso difenderla quando letteralmente questo è lo stesso gioco, questo è DW 8 (la cui versione PS4 faceva notare che era un porting di un titolo Warriors creato per PS3 in origine) il riciclo di personaggi, assetti, texture e modelli è totale, svergognato, senza nessun miglioramento di sorta nel lato tecnico, che era giusto aspettarsi, anche se minore.

Anzi, penso che sia pure peggio, ho riscontrato più pop-up dei nemici e più rallentamenti che nella Complete Edition, probabilmente perchè qui il gioco adora tirarvi addosso numeri assurdi di generali che si ebiscono tutti contemporaneamente nelle loro mosse musou, ma è assolutamente patetico a prescindere, anche se non è effettivamente peggio a livello tecnico rispetto a DW8: XLCE.

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Sì, c’è la parte strategica per renderlo uno spin-off Empires, ma non è una gran fatica (ancor più a quanto pare sia pure questa riciclata da DW7 Empires), ed il riciclo è assoluto: mappe, personaggi, musica, moveset, etc. Tranne il doppiaggio che nonostante quando annunciato dalla Koei stessa, è solo in giapponese, il che è delirante quando tutte le altre versioni avevano anche quello inglese, e non capisco perchè visto che avrebbero potuto comunque riciclare il 90 % pure di quello (visto che era già fatto).

L’unica novità degna di nota è un nuovo personaggio, Xun Yu, che usa una specie di bastone da mago che si può dividere e può creare trappole elettriche , il che è comunque troppo poco, non dovrei neanche dirlo. E francamente è così simile a Sima Yi che pensavo fosse lui nell’artwork di copertina (almeno a prima vista, da lontano), ma no, è Xun Yu, il che ha senso visto che è la novità di maggior rilievo del gioco.

Oltre la modalità Empire, c’è un Free Mode ed un Edit Mode. Il Free Mode si spiega da solo, solo che offre anche scenari raid con regole speciali e che sono molto difficili. L’Edit Mode è abbastanza esteso, e vi permette sia di creare personaggi, sia di personalizzare le unite base dell’esercito, il vostro stendardo, ed anche i cavalli. Il che è una mera consolazione, ma c’è l’opzione di fare un esercito di nani cinesi od altri con nomi buffi (od uno che ha provato a ricreare Afro Samurai ed i nemici della serie), se vi interessa.

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Anche se potete trovare eserciti di altri giocatori nell’Empire Mode e reclutare roba come tentativi di ricreare Junior/Piccolo di DBZ o qualcosa del genere, ed anche creare i vostri scenari, il che non è affatto male, ma francamente non mi interessa così tanto e non credo basti per giustificare il prezzo e la qualità generale del gioco.

Questo se il delirante accumulo di DLC (che in totale richiedono oltre 100 euro) non vi farà incazzare come una bestia, visto che la Koei ha chiaramente tagliato pezzi del gioco fuori dal disco/versione base, perchè non solo c’è un numero vomitevole di pezzi per l’Edit Mode in vendita come DLC, i soliti costumi e musica (non una novità per la Koei), ma ovviamente ci sono anche scenari per la modalità Empire (con solo 6 su disco). Ovvio. Ed il gioco costa comunque 60 euro di listino.

Fanculo, Koei. Solo…. fanculo. FORTE.

Considerazioni Finali

Forse i precedenti spin-off Empires erano meglio, ma questo è merda, indifendibile su più fronti, tra il riciclo spudorato e totale di elementi dalla versione base (senza neanche miglioramenti grafici che sembravano il minimo sindacale da fare), ed il fatto che è proprio una rottura di coglioni, uno dei peggiori Dynasty Warriors che abbia mai giocato.

Ed è un peccato, perchè su carta dovrebbe essere migliore un Dynasty Warriors 8 con maggiori opzioni strategiche, ma c’è assai poca soddisfazione quando siete costretti a giocare in mappe che sembrano tutte uguali alle altre per l’impostazione e le meccaniche, e su cui ritornerete fin troppe volte per come la modalità Impero (quella principale) è impostata. Inoltre, sebbene ci sia un notevole numero di opzioni diplomatiche e gestionali, il tutto è così simplicistico e fin troppo diretto che non c’è soddisfazione o senso del rischio, tutto quello che fate sembra avere zero impatto e c’è quasi zero strategia richiesta, il che è deleterio per uno spin-off in salsa strategico/gestionale.

La cosa che rende questo spin-off ancora più insulso è che nella complete edition avete una modalità in stile pseudo empires, che vi dà un esperienza tutto sommato simile a sufficienza, quindi non c’è motivo di giocare questo. Diavolo, anche Dynasty Warriors NEXT ha una modalità secondaria che funziona in maniera simile (oltre ad una modalità storia), con gli stessi problemi ma meno cazzate a cui star dietro e meno pedante.

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E la Koei si merita ogni critica possibile, visto che oltre a riciclare ogni cosa da DW8 Complete Edition, manca pure del doppiaggio inglese promesso, con l’unità aggiunta di rilievo consistente in un singolo personaggio nuovo, che conta poco se aggiungete che il titolo ha ben 120 euro circa di DLC disponibili, per cose che dovrebbero già essere nel gioco (tipo le parti per l’Edit Mode che è la maggior attrattiva del titolo) o stronzate come costumi e musica, che spesso la Koei ha pure provato a vendere in passato con la stessa faccia di merda.

Vi direi di perlomeno dare un’occhiata alla versione Free Alliances scaricabile gratis, ma serve a ben poco visto che non potete provare la modalità Empire, quella principale del gioco. Chissà come mai.

Lasciate perdere, non c’è davvero motivo di giocarlo a meno che non dobbiate dare per forza soldi alla Koei anche in casi del genere in cui si merita di essere cosparsa di pece e piume. Piuttosto giocate (o continuate a giocare) l’Ambition Mode di DW8 CE, od informatevi su Samurai Warriors 4 Empires, che sembra essere molto, molto, molto meglio, e di cui parlerò in futuro.

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