[MELEE MANIA: MUSOU A-GO-GO] Bleach: Soul Resurrecciòn

Bleach Soul Resurreccion PS3 logo

Piattaforma: Playstation 3 (Esclusiva)

Giocato alla/e difficoltà: Normale

Introduzione/ Informazioni Generali/ Storia

L’idea di un musou basato su un’anime o manga ormai non fa notizia (specialmente nel caso di serie che si prestano perfettamente alla formula, con i tantissimi nemici, gli attacchi speciali e le varie logiche da shonen), ma non posso negare che fui leggermente sorpreso a scoprire un titolo di questo sottogenere basato su Bleach di Tite Kubo, ed uno non curato da Omega Force, ma da Racjin(?), e pubblicato in europa dalla Nippon Ichi Software.

A questo proposito, devo delle scuse al signor Tite perchè trovai la sua critica a Oreimo (sì, quella roba) molto cattiva, ma ne vidi solo 5 episodi anni fa (che non avevano nulla di orribile o discutibile), ed ero più ingenuo francamente. Come scoprii anni dopo, feci bene a mai continuare questo e Bakemonogatari. Fine della confessione.

Ho seguito Bleach per parecchie saghe, abbastanza da dire non sarebbe stata proprio la mia prima scelta come licenza per un musou, e non dico che non si presti, ma ci sono altri shonen che avrei visto come scelte migliori, tipo D. Gray-Man (che vi consiglio, uno dei miei shonen preferiti assieme ad Hunter X Hunter e Claymore) o Soul Eater.

Comunque, torniamo in argomento, parlando della storia.

Bleach Soul Resurreccion PS3 opening animation

Soul Resurreccion si focalizza principalmente sulla saga degli Arrancar (fino allo scontro finale contro Aizen), ed integra anche un tizio che non riconoscevo, ed a ragione, perchè viene dal quarto film di Bleach, tale Bleach: The Hell Verse, che non ho guardato perchè ormai so come sono questi film anime basati su serie shonen. Non che il gioco stesso sia molto interessato a spiegarvi la storia se non la sapete già, visto che la tratta per episodi a cui viene dato un briciolo di contesto e un po’ di esposizione durante la missione stessa, ma è veramente trattata con poca cura ed in maniera sommaria, visto che non include molti personaggi e battaglie che rientrerebbero nell’arco narrativo considerato. Mah.

Oh, ve lo dico subito (e ve lo ripeterò più avanti nella recensione), non pensate di poterlo recuperare a 5/10 euro, questo è un titolo raro ed ho fatto una faticosa e lunga ricerca (vi basti sapere che è stata la prima e forse ultima volta che provai compro online sul sito di Gamestop, dal quale voglio stare bene alla larga per un pò) per non cagare i 40 euro che di solito è il prezzo minimo richiesto online.

Gameplay / Combat System / Controlli

Devo ammettere che non ero sicuro se curare questo titolo su Musou A Go Go, perchè inizialmente non mi colpiva come qualcosa che considererei musou. Voglio dire, non copia il charge system di DW per le combo, non copia il sistema di cattura basi, ed anche il level design è qualcosa a cui penserei più per un normal beat ‘em up, visto la natura totalmente lineare (sebbene ci siano alcune aree opzionali, ma piccole distrazioni) dei livelli.

Ma nonostante un combat system leggermente diverso, alla fine il focus è sul combattere orde di nemici (anche se più piccole qui rispetto a qualsiasi normale titolo Warriors) e sul tenerle a bada, sul crowd control, e c’è la classica divisione tra lacchè debolissimi, nemici medi capaci di bloccarvi od usare mosse che ignorano i vostri attacchi, e nemici boss.

Il combat system è semplice, più di quanto pensavo: un pulsante per gli attacchi ravvicinati, uno per quelli potenti od a lungo raggio (che consumano spirito/magia/mana) e speciali, e la possibilità di andare in modalità “super sayan” quando la barra Ignition è piena, con la possibilità di sferrare un attacco potentissimo e concludere la modalità “potenziata/bankai/etc.”. Più la possibilità di scattare rapidamente in avanti, parare e schivare, la solita roba.

Bleach Soul Resurreccion PS3 grimmjow

Dicevo che è più semplice di quanto pensavo perchè le combo dei vari personaggi sono button mashing per definizione, nel senso che siano combo in aria od a terra le combo si fanno (quasi tutte) premendo di continuo il pulsante di uno dei tipi di attacco, non dovete alternarne Quadrato e Triangolo per esempio. Immagino perchè volessero renderlo il più facile da giocare possibile per i “giovincelli”, tanto che c’è pure un opzione di assist per fare tutte le combo usando solo Quadrato (… MAH). E davvero il level design è il più semplice possibile, con livelli composti da due/tre segmenti prima di arrivare alla boss battle, e con le solite barriere che appaiono e restano finchè non completate l’obiettivo, che è uccidi tutti i nemici presenti od uccidi solo i nemici forti indicati, tutto qua davvero.

Nonostante ciò, è alquanto divertente per quello che è, i personaggi sono differenziati ed ognuno ha uno stile che lo rende più indicato contro certi nemici che altri od abilità particolari (la parata di Ishida danneggia i nemici e può uccidere al tocco quelli più deboli, la mossa speciale di Kenpachi gli permette di afferrare un nemico e poi effettuare tre mosse diverse, come lanciarlo, trascinarlo stile ariete o tagliarlo, etc.), combattere i nemici è soddisfacente, e sebbene alla difficoltà standard il titolo sia facilino per la media del genere, diventa gradualmente e notabilmente più difficile procedendo, per cui dovrete schivare, parare e pensare un po’ a cosa fate.

Ma va detto, per i giocatori navigati converrà andare subito di difficoltà Difficile, visto che ci vuole un po’ perchè anche i boss offrano una buona sfida, anche se ci sono piccoli tocchi messi per dare un po’ di equilibrio, come il fatto che sia voi che i nemici boss potete recuperare la parte rossa della barra di salute se non venite colpiti. Comunque non è un titolo pensato (di default) per i giocatori di media abilità od esperti, sicuramente.

Di contralto al sistema di combo, la varietà di nemici è più vasta della media dei musou, e gli incontri con i boss sono in stile beat ‘em up tradizionale, il che è meglio perchè prima dei recenti spin-off i boss in titoli Warriors erano solo generali con più energia ma che potevano essere trattate pressapoco come normali nemici di media forza.

Bleach Soul Resurreccion PS3 rukia using kido

Parlando di elementi gdr, il gioco non usa il level up automatico del personaggio quando ha raccolto abbastanza esperienza, ma c’è una sezione apposita in cui usare le anime per sbloccare aumenti di stastistiche, abilità ed anche mosse (ognuna conta come un livello in più) che per quanto banale, mi ha fatto venire in mente la Sferografia di FFX (ma potrei sbagliarmi, sono passati ANNI da quanto giocai FF X), specialmente nel modo in cui le zone dei vari personaggi siano comunicanti ma bloccate, come per esempio non potete accedere alla griglia di Kenpachi da quella di Uryu prima di aver livellato Kenpachi almeno fino al livello 9, non una brutta idea per incentivarvi attivamente a giocare con ogni personaggio.

Peccato che finirete per usare Ichigo o personaggi che hanno il contrattacco come mossa imparabile, perchè vi servirà per le missioni più avanzate, così come il dover livellare il personaggio, e visto che usate più Ichigo nella modalità storia, è normale che preferirete spendere le anime per potenziare lui, considerato che le anime ottenute vanno al personaggio che avete usato, il che ha senso ma avrei preferito fossero una valuta condivisa.

Stile / Tecnica / Contenuto

Soul Resurreccion offre buone valori di produzione, e la presentazione in generale è buona, con lo stile ed i design di Kubo che catturano subito l’attenzione, ma non c’è molta attenzione per i dettagli. Sì, ci sono delle cutscene stile anime e sono ben fatte, ma per esempio, la storia è suddivisa in episodi che offrono solo del testo e voiceover che serve a darvi un contesto a quello che state per fare, ma solo quello, solo un “perchè succede quello che succede”.

Se non seguite Bleach, non avrete la minima idea di chi siano quei personaggi, ed il gioco direi punta su questo, visto che non c’è neanche un glossario ed enciclopedia per capire chi è chi o darvi una versione anche redux della storia di Bleach in generale, visto che copre solo una saga ed ha qualcosa del 4° film di cui non so niente ne mi frega qualcosa.

Bleach Soul Resurreccion PS3 level up grid

A livello tecnico è ben fatto, anche se gli sfondi/orizzonti/bordi del livello monocromatici (non le texture degli elementi ambientali come rocce o pilastri, queste sono di buona/decente fattura) sono sia stilizzati per fare contrasto con i design dei personaggi e dei nemici (ottimi design, devo dire), sia probabilmente una furbizia per alleggerire il carico del motore di gioco (visto che Hueco Mundo sarebbe un luogo desertico). A sorpresa, c’è un doppiaggio inglese (accettabile, tra l’altro), con l’opzione per avere quello originale in giapponese, ed una decente soundtrack.

I personaggi dovrete in gran parte sbloccargli giocando lo story mode, ed in totale ammontano a 21 (circa). Altri vanno sbloccati finendo missioni nel Mission Mode, sul quale vi consiglio di ripiegare visto che lo story mode è corto. Le missioni sono essenzialmente la stessa cosa dei livelli storia (tanto riusano quasi tutti i soliti scenari/sfondi), solo a volte con alcune regole o limitazioni, come limiti di tempo, non poter usare la modalità Ignition, non poter usare alcune mosse od abilità, ed a volte vi mettono contro personaggi nuovi o che altrimenti non affrontate in modalità Storia, ed altre cosette.

Quest’ultima cosa unita ad una difficoltà crescente rendono questa modalità più interessante del previsto, e le danno maggiore rigiocabilità, servendo anche da “Free mode” di turno, utile anche al grinding ed a sbloccare vari extra come modellini e cose simili.

Bleach Soul Resurreccion PS3 the complete roster

Sui personaggi ho la stessa lamentela fatta sulla storia, cioè che mancano diversi personaggi non secondari o che comunque partecipavano all’arco narrativo Arrancar /Hueco Mundo, come Mayuri o la sua nemesi Arrancar, Syazel Aporro Granz (ripetere 3 volte rapidamente se volete), specialmente perchè per quanto mi riguarda le parti con Mayuri sono le più belle, adoro gli scienziati pazzi in generale. Od anche personaggi principali e noti come Chad mancano, ma immagino che fosse priorità mettere ben 4 forme di Ichigo Kurosaki, lo so che è il protagonista, ma porca puttana. Quindi si può dire ci siano 18 personaggi, de facto.

A parte una modalità storia davvero corta (in 4 ore vedrete i crediti) ed il già citato Mission Mode, c’è una serie di sfide al punteggio, le classiche time attack, score attack, etc. che vanno sbloccate giocando e procedendo nel mission mode, con tanto di classifiche online.

Niente multiplayer di nessun tipo, purtroppo, e niente DLC di sorta.

Considerazioni Finali

Per un titolo alquanto raro e che può venirvi diversi dobloni, Bleach Soul Resurreccion è a sorpresa più che decente, anche considerato che è uno di quei titoli musou più simili in impostazione e dettagli ai normali beat ‘em up/hack n slash, ed uno forse fin troppo accomodante verso i giocatori inesperti visto il davvero semplicistico sistema di combo e la difficoltà che i giocatori medio-esperti vorranno subito mettere a Difficile.

Ma ciò nonostante il combat system è divertente, offre qualcosina di più di quanto appaia inizialmente, i personaggi sono differenziati tra loro, ed è una buona produzione a livello tecnico, con un più che discreto cel shading, doppiaggio inglese (oltre a quello originale), assai solido sotto questo aspetto.

Però sono felice di non averlo pagato i 40 euro necessari normalmente ad accaparrarsi una copia, perchè il gioco, sebbene abbia rigiocabilità (come tipicamente questi titoli hanno, se vi piacciono, inteso), non ha moltissimo contenuto, con uno story mode dalla risibile durata di 4 ore e modalità extra che offrono molta più longevità al titolo, ma non cambiano il fatto che ci doveva/poteva essere molto più contenuto, evidentemente volevano qualcosa di rapido da mettere sul mercato.

Bleach Soul Resurreccion PS3 menos grande laser

E non lo dico tanto per dire, visto che il gioco copre una sola saga dell’anime/manga, ma lo fa in maniera grossolana e fin troppo spartana, saltando diversi incontri e parti dell’arco narrativo (e quindi anche diversi personaggi che non compaiono mai, neanche nei dialoghi) in questione e puntando quasi in toto che sappiate già cosa era successo prima e chi siano i personaggi, perchè il gioco non vi dice nulla di preciso, e vi da un briciolo di contesto via schermate testuali, e ben poco altro . Ma ha chissàcome c’era modo e tempo di inserire un personaggio di un film di Bleach, The Hell Verse, che immagino fosse uscito poco prima o fosse imminente.

Un altro caso di un gioco destinato solo ai fan della serie in questione, non perchè è un titolo orribile che solo i fan potrebbero amare comunque, ma perchè è solo decente e qualcosa di più, ma non “buono” o così valido, di così alto merito da consigliarlo al “pubblico generale”, specialmente perchè già trovarlo non sarà facile, e probabilmente per quella cifra potete prendere 2 musou eccelsi di “mamma” Omega Force che sono semplicemente migliori, anche a livello di investimento.

Ancora un po’ irritato dalla mancanza di Mayuri, devo dire. -_-

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