Rambo The Videogame PS3 [RECENSIONE] | Worse with PS Move?

Rambo The Videogame PS3

Forse ero uno dei pochi a non alzare i sopraccigli quando si scoprì (il giorno del lancio) che Rambo The Videogame era uno sparatutto su rotaie, perchè sono un aficionado del genere da sempre, nato e cresciuto a Time Crisis e compagnia bella. Anche se ammetto sono un genere morto per diversi motivi, almeno su console, visti cabinati come Dark Escape 4D o Time Crisis 5, che vorrei davvero poter giocare anche a casa.

Sia chiaro, avevo perfettamente intuito che questo era un aborto da dettagliate ed abbondanti videorecensioni, recensioni scritte ed una generale unaminità sul fatto che questo fosse un feto prematuro diabolico, una montagna di merda leggendaria svergognatamente venduta al pubblico.

Ma ero comunque curioso, più che altro della versione PS3 che supporta il PS Move, quindi qualcosa di più adeguato di gamepad o tastiera & mouse per giocare un on-rail shooter. Ho evitato visti i prezzi e momenti di meno masochismo personale, finchè non mi fu regalato (grazie ragazzi!), e so che molti potrebbero vedere Rambo The Videogame dato in regalo come un’invito indiretto alla guerra, ma non potevo farmi mancare questo schifo nella mia collezione di recensioni. 😉

QUESTIONE DI CONTROLLO

Per curiosità ho provato a giocare la prima missione con il gamepad… e non s’ha da fare, chiaramente no quando di default lo stick destro muove il reticolo e quello sinistro serve per mettersi in copertura. Non che invertirgli cambi molto, visto quanto contro intuitivo sia lo schema di controlli (e potete fan ben poco a riguardo, ci sono 2 schemi ma niente opzioni di ri-mappatura) scelto, semplicemente cozza contro qualsiasi istinto possiate aver maturato giocando ai videogame, anche pochi.

Rambo The Videogame PS3 prison cutscene

usando il PS Move la situazione migliora, ma non di molto. Sì, mirare è molto più facile e pratico, come sarebbe logico aspettarsi, ma ci sono molte funzioni che sono mappate ai pulsanti playstation, e francamente non sono comode per niente (ed è praticamente ingiocabile se usate quella perifica di plastica a forma di pistola in cui inserite il Move, perchè fanculo l’ergonomia), ed è paradossale vedere come i controlli via gamepad risultino quelli pensati come standard in uno sparatutto su rotaie, e ci sono scelte di design sembrano fatte apposta per irritarvi ancora di più.

Per esempio, dovete premere Quadrato per ricaricare anche sul Move, usare Cerchio per entrare nella modalità lancio granata, Triangolo per cambiare arma e X per entrare in modalità Furia. Il problema è che non sono tutti facilmente raggiungibili con il pollice sul pulsante/grilletto del Move, specialmente Quadrato che serve per ricaricare, cosa che dovrete fare di continuo, e non potete mirare fuori dallo schermo e sparare, od agitare il Move come in altri titoli, sarebbe stato troppo comodo.

Anche andare in copertura è reso più scomodo perchè dovete tenere premuto il tasto Move e poi muovere il controller stesso verso una delle direzioni disponibili, magari se andare in copertura vi ricaricasse automaticamente l’arma, sapete, una cosa che Time Crisis aveva azzeccato 20 anni fa.

PS Move accessory

Se avete questo e pensavate di usarlo per migliore ergonomia…. non in Rambo The Videogame.

Ed è assurdo come renda più difficile il tutto, invece di migliorare l’esperienza, anche se difficile è una parola grossa. Rambo The Videogame come on rail shooter inizia in maniera discreta ma è assai lentino, e francamente noioso, e sarebbe una passeggiata se non ci fossero punte di difficoltà orripilanti, “difficoltà” fabbricata artificialmente dal gioco che vi tira tutto addosso insieme, od ottenuta attraverso meccaniche e sistemi come la presenza di torrette fisse che vi sparano addosso.

ENTRARE IN UNA VALLE DI LACRIME

A prescindere dal sistema di controllo scelto, noterete come ci siano un sacco di complessità inutili, in primis la meccanica di ricarica, che è una delle cose più arcade dell’universo, ed anche in altri titoli (del genere o meno) non ho mai visto un mini-game per la ricarica che vi permette di raddoppiare magicamente le munizioni di un caricatore, ed è un fastidio non da poco dover ricaricare di continuo, specialmente quando non avete copertura, e non è una ricarica rapida quanto dovrebbe. Anzi, visto che se ricaricate troppo presto l’arma si inceppa ed ottenete metà munizioni, e buona fortuna a beccare il ritmo visto come l’indicatore di ricarica e relativa “zona munizioni magiche” siano difficili da distinguere nel mezzo dell’azione, perchè pure l’interfaccia doveva essere sub-ottimale in questo gioco di merda.

Sì, c’è un sistema di copertura, ma quando il gioco decide di sì, perchè a volte non c’è e basta, e spesso non garantisce protezione dai colpi, con nemici che vi possono sparare se la vostra copertura non è vera copertura e vi lascia esposti da nemici che da sinistra o destra vi possono vedere e sparare benissimo. Il che immagino sia un modo del gioco per “ovviare” all’IA nemica, che sarà contentà di stare dov’è, sparare e non venirvi mai a stanare (se non in specifiche e rarissime occasioni), sicura che il metodo più efficace sia aspettare di vederlo spuntare dal solito riparo come se fosse Schiaccia-La-Talpa.

Quando il gioco non decide che quella state usando come copertura è distruttibile, magari in sezioni con quelle odiose torrette fisse che spareranno distruggendovi la coperture e lasciandovi alla merce di 6 nemici Ed una torretta fissa, in modo che moriate subito a meno di non liberarvi subito di nemici e torretta con una granata. Pezzente abbestia è dir poco.

Rambo The Videogame PS3 them turrets

Torrette fisse in uno sparatutto su rotaie con uno schifoso sistema di copertura. Yum.

Per ovviare all’arbitrarietà del level design che decide quando avete o non avete copertura, o quando l’avete difettosa (qualsiasi cosa che non richiedesse al team di sistemare la meccanica difettosa già fatta, immagino), c’è il sistema della Furia, ovvero uccidendo nemici e facendo combo riempite la barra della furia, e quando ne avete un segmento pieno potete attivare l’omonima modalità che (oltre a far urlare Stallone come se avesse battuto il mignolo nello stipite della porta alle due di notte) vi permette di recuperare energia uccidendo i nemici, i quali sono evidenziati in quella che immagino sia una visuale termica, il che è un po’ utile visto il “miasma” di colori grigi e marroni degli scenari e dei nemici, ma è così malfatta da sembrare quasi un effetto contrasto o “budino vision”.

Quando non siete a sparare ci sono QTE, tristi, pigri QTE che si limitano solo a darvi punti o farvi perdere punti, e sono completamente inconsequenziali, e la dice lunga il fatto che esista un upgrade che vi permette di far risolvere in automatico i QTE. Sì, esiste un modo per saltare in toto il 50 % del gameplay offerto dal gioco. Credo di doverlo scrivere nuovamente, perchè non ho mai visto una cosa del genere prima: il gioco vi dà l’opzione di evitare in toto la metà di quello che compone il suo gameplay. Ed è pure la prima abilità che il gioco vi dà in assoluto. Lo sapevano, chiaramente lo sapevano, il che è ancora peggio.

CHI HA BISOGNO DI VERO GAMEPLAY?

Interi stage sono composti di QTE, non sto scherzando, ed alcuni il gioco cerca di passargli per “sezioni stealth” (tra GINORMICHE parentesi), quando non vi dice “premi al momento giusto il pulsante per stendere e non uccidere i poliziotti” come se significasse qualcosa visto che spesso Rambo gli uccide comunque in questo gioco, anche dopo cutscene in cui dice che “non vuole fare del male a nessun’altro”.

Rambo The Videogame PS3 QTEs

Su questo concetto c’è l’idea che quando combattete i poliziotti dovreste cercare di sparare alle loro armi invece che al corpo o la testa, facendo apparire la scritta “ammazzasbirri” se gli colpite in testa od in corpo e “disarmato” se colpire le loro armi… il che in qualche modo gli fa comunque afflosciare in terra – stile polli di gomma – come se gli avete uccisi, e significa solo qualche punto in più od in meno. Aberrante.

E manco in questo il gioco è consistente, visto che nel livello in cui fuggite dalla stazione di polizia (un intero ambiente modellato che esiste solo per ospitare un livello fatto di QTE che dura sì e no 5 minuti, badate bene) se fallite uno di questi è subito gameover e dovete riniziare dal checkpoint o da capo il livello, in altri potete non premere nessun pulsante ed il gioco andrà comunque avanti da sé, dandovi punteggi pessimi per le “uccisioni qte” ma appunto, chissenefrega del punteggio in un titolo del genere e di questa qualità.

Ci sono anche brevi sezioni in cui dovete usare l’arco ed uccidere i nemici che arrivano a tiro in queste “sezioni stealth”, nel senso che se fallite ad uccidere il nemico con un colpo d’arco, è game over subito.

Rambo The Videogame PS3 skill system

 

Parlando di altre meccaniche che esistono perchè i giochi moderni ce l’hanno, c’è uno skill system alquanto generico, con modificatori, ed i soliti potenziamenti banali “più danno con armi leggere, più salute” da sbloccare usando i punti abilità ottenuti uno ogni volta che il vostro rango aumenta, ed abilità stupide come “ottieni più munizioni ricaricando l’arma al riparo”.

L’unica cosa che è davvero utile è la Furia, visto che è l’unico modo per recuperare salute, e sebbene le armi abbiano statistiche varie e ce ne siano un pò, di fatto non c’è nessun motivo per usare qualsiasi cosa all’infuori dell’arma standard che viene data a Rambo per quel livello, avreste armi secondarie, ma potete anche ignorarle totalmente senza nessuna ripercussione, io l’ho fatto.

NEL FANGO DEL VIETNAM, DONNY

Tecnicamente è una pila di merda, senza nessuna scusa, e si merita di essere ricordato assieme a Ride To Hell: Retribution, perchè per qualcosa uscito su più piattaforme, con tanto di release fisica su console nel 2014, è assolutamente imbarazzante.

E non si può manco giocare la scusa “è una release chiaramente low budget”, perchè una cosa è poco budget, un’altro è pasticciare insieme codice e poi decidere che questa sfera di putridume grafico vada bene, con modelli dei personaggi che sembrano provenire da un titolo PS2 di inizio generazione, governati da fisica risibile, a volte anatomicamente discutibili, e sarebbero già terribili di suo se non ci fossero delizie come il corpo di Rambo che spesso sembra scintillare di sudore ed in procinto di diventare un “vampiro”.

O sembra fatto di bacon rilucente, forse questa vista la qualità dei modelli poligonali dei personaggi.

Rambo The Videogame PS3 angry joe

gli skit di Angry Joe hanno valori di produzione più alti di questo gioco di merda.

Certo, graficamente il titolo è putrido, con effetti come quello del sangue e del fuoco imbarazzanti e francamente risibili, ben oltre il datato ed il low budget, pure le cutscene sono compressa male, ma l’offesa più grande è l’audio, non tanto per i generici effetti sonori e musica che spesso è composta da un motivo di 10 secondi massimo ripetuto a iosa (anche se già questo sarebbe terribile di suo), ma perchè il gioco riusa senza pudore i dialoghi originali in americano dei primi 3 film.

E non è iperbolico dire che l’audio è preso direttamente dalle vecchie videocassette, perchè è così, ed ovviamente i dialoghi vecchi sono subito e notabilmente fuori posto con l’audio moderno del resto del gioco (cristo, con gli altri dialoghi registrati ex-novo per il gioco, e sempre “alla buona”) non bisogna aver qualche nozione base di come funziona l’audio per capire che c’è qualcosa che non torna. Che roba da pezzenti. Patetico.

L’unica cosa positiva che mi sento di dire è che non è orribile tecnicamente come quell’aborto di Ride To Hell, oppure come The First Templar, che aveva modelli dei personaggi di primo 2001 (per una release di 2011) che sembrano bambole animate, ma era comunque un gioco migliore ed il voice acting offriva una varietà di accenti regionali inglesi, tentativi falliti di fare accenti francesi, gente che quasi mormorava le frasi ed altri che urlavano con voce squillanti e mi faceva scappare qualche risata sentire certi accenti.

Rambo The Videogame PS3 in-game cutscene

Qui il tutto (inteso tutto quello che NON è un rip da VHS) è fatto in maniera che sia udibile, ma senza impegno, senza manco provarci un po’, ed il fatto che spesso i nemici ripetano le stesse identiche frasi è da strapparsi i capelli.

Inoltre, gli screenshot su Steam e quelli fatti vedere pre-release sono totalmente fotoshoppati, perchè è legale una cosa del genere.

Ho detto sopra “i primi 3 film” perchè per qualsiasi ragione del cazzo è ignorato John Rambo (il quarto film della serie), anche se immagino perchè Reef Entertaiment avesse finito i soldi del porcellino, il che non è una scusa, non lo sto scusando. La storia è quindi narrata in flashback da un colonnello che presenzia e parla di John Rambo (sì, il suo nome è davvero questo, se non lo sapevate) al suo funerale, e via, pezzi di storia ricreati via cutscene con il motore in-game. È una storia narrata male ed il doppiaggio che non è rubato dalle VHS di First Blood e seguiti è submediocre di suo.

Stavo per fare un complimento di sorta per come il titolo sia stranamente fedele alle scene dei film, su come ci prova a ricrearle il più fedelmente possibile, ma chiaramente nessuno dietro a questo gioco ha capito che “adattamento” non significa prendere scene a caso da ricreare quasi alla lettera anche se non hanno senso nel gioco, o farlo fedelmente fino ad un certo punto per poi decidere di fare comunque come cazzo gli pare e buttare al vento qualsiasi pretesa di fedeltà.

Rambo The Videogame PS3 rambo's funeral

Per dire, il gioco decide di mettervi a distruggere l’esterno della stazione di polizia come nel film al fine di stanare Teasle…sì, sparando ad un cazzo di palazzo (all hail Il Palazzo!) con un tempo limite mentre siete interrotti dalle forze di polizia, ed anche se fallite entrate comunque nell’edificio e dovete premere il pulsante indicato quando Teasle non vi spara addosso per avvicinarvi a lui, e dovete fare questi pseudo-QTE tipo 3 volte per potergli sparare e concludere il livello.

Un livello che badate bene avete passato ad uccidere decine di poliziotti, ignorando il fatto che nel primo film Rambo uccide tipo una persona, bazzecole, in fondo. Il più delle volte il gioco fa come cazzo gli pare comunque e si inventa roba mai vista nei film e che sembra totalmente fuori posto con il tono che cercava di avere fino a 2 minuti prima…di qualsiasi stronzata fuori luogo o dissonante con il tono stabilito in precedenza succede in questo vomitorium di gioco.

Immagino che se alla Teyon fosse capitato di adattare un videogioco d’azione sull’Illiade avrebbero davvero rappresentato Ettore che sfugge da Achille sulle mura di Troia come Wil. E. Coyote che insegue Beep Beep.

Rambo The Videogame PS3 baker team

Ci vuole una faccia di bronzo per un DLC così tardo, quando ormai nessuno pensava che la Teyon sarebbe riemersa dalla palude.

LA GUERRA (IN)FINITA

Anche a livello di longevità il gioco sembra qualcosa di antiquato, non che un on-rail shooter debba durare 20 ore, ma il gioco ha missioni (che tendono a fine in maniera eccessivamente brusca, tra l’altro) per 3 ore da quanto ho capito, anche se vi ci vorrà molto più del dovuto per via delle frustanti e continue punte di difficoltà infilate ovunque, ed immagino raggiunga il livello più aberrante nella missione finale. Spiego “l’immagino” tra poco.

Voglio dire, anche gli stage iniziali durano più del dovuto, sicuramente per esploitare l’arcaico sistema di continua usato, in modo che moriate più volte e se finite i continua dovete riniziare da capo. Devo far notare che però non l’ho finito, non ho più la pazienza per questi giochi di merda, e già a metà del 2 capitolo (di 3) non ne potevo più di rifare lo stesso livello per la trillionesima volta (anche grazie agli sparsi checkpoint, magari prima di punti più ostici), e francamente qualsiasi cosa più di un’ora con questo gioco vi farà perdere la pazienza e vi frustrerà per quanto trial and error vi dovrete beccare grazie all’orribile design.

A questo proposito, ho giocato alla difficoltà media, ho iniziato provando quella che corrisponderebbe a Difficile e francamente non ne vale la pena, visto che avete meno continua ed i nemici vi fanno più male, nient’altro ma orrido visto come il gioco struttura i livelli per far durare il tutto il più lungo possibile nella speranza che finiate i crediti e dobbiate rifare tutto da capo, in modo da exploitare l’orribile game design creato per farvi infuriare e spazientire.

Rambo The Videogame PS3 the baconmuscle warrior

Ed oltre la campagna non è che ci sia molto altro da fare, se non delle sfide per sbloccare armi. Se vi interessa (la risposta è no), queste sfide non sono “sfide” create a parte, sono solo condizioni specifiche da rispettare in un preciso livello per sbloccare l’arma indicata. Chissenefrega. SE per qualche motivo non avete abbandonato il gioco alla missione finale o l’avete dato indietro ad un negozio specializzato per rifarci qualche soldo. O l’avete preso a martellate.

Contro ogni previsione, a quasi un anno di distanza dall’uscita fu rilasciato un DLC gratuito, Baker Team, e fu sorprendemente vedere Teyon avere il coraggio o faccio di bronzo di farsi rivedere quando chiunque derise e criticò ferocemente (e non a torto), con 2 su 10 che volavano ovunque. Ho scaricato il DLC, ma non l’ho manco provato, non ce l’ho fatta manco a trascinarmi alla fine del gioco base, qualcosa che non ho bisogno di finire per poter recensire, tanto meglio non diverrà.

Heavy Fire Shattered Spear also from Teyon

Una cosa che non potreste sapere è che lo sviluppatore polacco Teyon era già responsabile della serie Heavy Fire, che ha quattro giochi all’attivo, tutti on-rail shooter fatti della stessa risma (qualcosa mi dice che hanno riciclato quasi tutto da quella serie per fare questo, visto che hanno lo stesso ritmo lento e feeling ), anzi con il bonus di essere di cattivo gusto ed essenzialmente una sessione di masturbazione per la NRA, con achievement tipo “Lo Zio Sam ne andrebbe fiero” per aver ucciso orribili stereotipi razziali di uomini arabici in Afghanistan (e durante altre guerre reali, perchè il cattivo gusto non è mai troppo) mentre una voce vi dice di continuo “falli esplodere, falli saltare, HOORAH!”.

Anche se c’è un episodio per PS3 della serie con supporto al Move che ho trovato a 5 euro nuovo su amazon, non lo giocherò né recensirò mai. Fanculo, Teyon, dal profondo del mio cuore. Fottiti.

Commento Finale

Rambo The Videogame è ormai una “celebrità” e non a caso figurò in ogni lista dei “10 giochi peggiori” del 2015, quindi anche se non l’avete giocato sapete che è sterco orripilante, sviluppato da un team di incompetenti e con il bonus di essere un titolo su licenza…. anche se non c’era nulla che giustificasse in parte la scelta di Rambo, visto che non fu neanche un tie-in per un nuovo film della serie, di fatto recuperando il cadavere del franchise dai morti per farne ballare in corpo in pubblica piazza e sputandoci sopra.

Il tutto con un comparto tecnico imbarazzante, inscusabile per una release di 2014, con modelli dei personaggi che sembrano fatti di argilla e sono spesso traslucenti, talmente patetico che il gioco riusa i dialoghi e l’audio originali in americano presi da una VHS ed inseriti senza nessuna modifica od aggiustamento nel gioco, in modo che risaltino con il resto dell’audio che è moderno ma pessimo a sua volta.

Ad averlo giocato, posso confermare in pieno che è una pila fumante di merda, un on-rail shooter che avrebbe fatto meglio a copiare in toto le meccaniche dei capostipiti del genere invece di inserire concetti più moderni nel tentativo di giustificarsi, visto quando le meccaniche siano malpensate e detraggano dall’esperienza, come il poter raddoppiare magicamente i colpi ricaricati (se riuscite a vedere il segnale a schermo).

Od un sistema di copertura che non è manco sempre utile…quando il gioco decide che avete della copertura e non vi lascia alla mercè dei nemici, il che diventa deleterio per le enormi punte di difficoltà e la sfida artificiale creata per farvi ripetere le missioni ed allungare artificialmente un’esperienza finibile in 2-3 ore.

Rampage

Almeno credo, non sono mai arrivato alla fine, non che sia necessario finirlo per capire la materia fecale di cui è composto, e di sicuro ho perso almeno 3 ore del mio tempo con questo ammasso di merda, fin troppe.

Ancora più dannante è che con il PS Move compatibile in questa versione PS3 l’esperienza non migliora molto, anzi, è quasi peggio perchè comunque dovete usare i pulsanti frontali per fare diverse cose ed anche i QTE non usano il move in nessun modo, ed è impossibile fare tutto con una sola mano, quindi diventa scomodetto pure questo, meglio alla lunga dell’orribile sistema di controllo via normale gamepad, se non altro.

Immaginatevi quindi su 360 o su PC quanto è insulsa la sola esistenza di questo gioco.

Anche chi ama gli on-rail shooter farà bene a starci lontano, perchè oltre ad essere un esponente di un genere ritenuto antiquato (a ragione, per quanto mi dispiaccia dirlo è vero), è un orribile, noioso ed assai poco energico esponente del genere, una pila di merda che cercarono di vendere a 40 euro di listino. Non che ci sia un prezzo giusto per questo, perchè qualunque sia non ne vale la pena.

Guardate youtuber giocarci e distruggerlo (a ragione) come Angry Joe se siete curiosi, non compratelo, è una farsa totale. L’unico “complimento” che mi sento di fare è che nonostante tutto non è Ride To Hell: Retribution.

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