Ghost In The Shell: Stand Alone Complex – First Assault Online [RECENSIONE-FUNERALE]

GITS SAC First Assault Online

Recensione tarda, sì, ma non troppo,  non ancora, almeno.

Iniziai a recensire questo gioco nel 2016, spendendoci 8 ore sopra (e scrivendoci diverse pagine sopra), non di più perchè giocare un titolo del genere con un PC come il mio era sofferenza, per lo più. Attesi anche perchè volevo rimetterci mano per recensire il gioco una volta uscito dall’open beta in cui era da praticamente sempre, dopo il lancio in Early Access su Steam nel luglio 2016.

Ma poi dovetti riprendere il titolo a mano, quando – il 17 luglio 2017, per la precisione – arrivò un aggiornamento notevole, definito il Renewal Update, che fece diverse modifiche assai malviste dall’utenza che andò pesantemente di review bombing, portando la ricezione media sul “Molto Negativo”, e vedendo un enorme diminuizione in giocatori, chiaramente contrariati dalle modifiche (ed alcune aggiunte all’economia di gioco davvero pessime e manipolative), Nexon decise di fare una mossa inaspettata.

Un mese e poco dopo l’annuncio dell’aggiornamento massiccio che avrebbe dovuto dare maggiore visibilità al titolo, proprio appena torno dalle vacanze, appare la comunicazione che la Nexon avrebbe chiuso il gioco (od almeno i server di Europa, Nord America, Sud America, ed Oceania) il 6 dicembre 2017, alle 10 di mattina. I server giapponesi chiuderanno il 29 novembre (alcune fonti dicono questo, altre che sono già chiusi, non saprei) per i curiosi.

GITS SAC first assault closure

Le meraviglie del modello free-to-play, del sempre online, del “servizio” che può essere tolto quando pare alla compagnia, rendendo ingiocabile e vuoto il tempo ed il denaro spesoci sopra, perchè piuttosto che permettere ai fan di usare propri server, fanculo, lo prendo e lo rimetto nella scatola dei giocattoli, e la chiudo a chiave, se non ci gioco (e ci guadagno) io non ci gioca nessuno.

Il definire questo periodo pre-morte come “di tramonto” e rimuovere i pacchetti di DLC dalla vendita non è che un misero contentino, perchè le microtransazioni funzionano ancora benissimo. Ed i disgraziati che hanno speso anche 100 o 500 euro (o valuta equivalente) nel gioco non vedranno nessun rimborso, potete scommetterci.

Quindi questa è sia una recensione che un funerale, un’altra lapide che si aggiunge al camposanto destinato ad essere sempre più grande negli anni successivi, con titoli (free-to-play od a prezzo pieno con oscene microtransazioni) che richiedono necessariamente di essere connessi a server proprietari, e possono essere resi del tutto ingiocabili quando i capoccia decidono che non è più profittabile, un sentito affanculo all’archiviazione ed alla storia, perchè non sono ritenuti “arte” o degni di conservazione, solo servizi da erogare ed interrompere, non roba da poter passare alle generazioni future.

FANCULO, NEXON.

CYBERPUNKED FPS ACTION, A-LÀ STAND ALONE COMPLEX

Prima di andare oltre, parliamo del gioco in sé.

GITS SAC first assault joined, booted right away

Sviluppato da Neople e distribuito da Nexon via Steam, Ghost In The Shell: Stand Alone Complex – First Assault Online (prendete fiato) è un FPS multigiocatore free-to-play a squadre che usa la licenza della celebrata serie TV Stand Alone Complex, e francamente ci fa ben poco. Essendo un titolo esclusivamente multigiocatore, non mi aspettavo certo una storia, e di fatti non c’è nessuna narrativa, siete parte della Sezione 9 del governo giapponese e vi combattete in arene…. perchè è/era un titolo del genere, con tutti i crismi del modello free-to-play (bonus di login, obiettivi, etc.) che ormai vi aspettate.

È un tipico FPS twitch a squadre, in cui si uccide e muore rapidamente sotto il fuoco nemico, con le tipiche modalità (Deathmatch a Squadre, Cattura Basi, Eliminazione, ed una variante con bombe di quest’ultima, detta Demolizione, e ricordo ci fosse una sorta di match stealth nella versione “di lancio”, immagino non sia mai andato in porto come concetto) nulla che non abbiate già visto decine e decine di volte a livello di meccaniche e gameplay, ma ovviamente ci sono delle concessioni date al setting ed alla serie, come le abilità di camuffamento ottico ed i Tachikoma, che vengono usati solo in modalità Cattura Basi come avanguardia e scudo, e possono essere hackerati a vostro svantaggio e vantaggio.

A proposito della abilità, il gioco opta per un sistema decente, ovvero uccidendo e facendo assist accumulate energia per le abilità, che vengono in 2 tier (la prima richiede meno tempo per essere caricata, ovviamente), ma se siete vicini a sufficienza potete fare lo SkillSync con il giocatore che ha attivato l’abilità: per esempio, potete acquisire per un breve periodo l’abilità di camuffamento ottico di Motoko, od un boost di velocità. Un gradito tocco.

Parlando dei personaggi, oltre ad i volti noti di GITS SAC (ed Azuma che viene dal manga ma è apparso in Solide State Society, quindi conta), sono stati introdotti via via 4 nuovi personaggi in totale (ognuno con abilità specifiche proprie, come per gli altri personaggi): Maven, Kuro, Reiko e Sitara. E si vede eccome che non sono creazioni originali di Shirow, molto generici nei design, e privi di personalità perchè appunto non c’è nessun contesto o storia al gioco, solo esperienza e denaro da raccogliere per salire di rango e comprare roba. Però boh, mettere Aramaki giocabile per farsi due risate potevano farlo, sarebbe stato più interessante.

GITS SAC first assault characters n classes

 

Il gunplay è competente, anche se le armi non sono originali per niente, c’è un buon sistema di sblocco che non compromette l’equilibrio di gioco, in quanto per sbloccare le altre armi, dovete semplicare usarle, e sebbene ci fossero loot boxes che contenevano alcune armi, il vantaggio non era mai schiacciante, anche perchè potevate personalizzare davvero nel dettaglio le armi, ed i pezzi che rendevano l’arma più o meno efficiente (calcio, canna, silenziatore,  mirino, caricatori, etc.) potevano essere comprati anche con la valuta gratis, quindi era più una questione di tempo risparmiato in grinding che “vantaggio schiacciante comprato con le microtransazioni”.

Come dicevo prima, ci sono i Tachikoma, e come le armi, possono essere personalizzati a fondo come nell’fps per PSP di Stand Alone Complex), cambiando le armi ed i vari pezzi (come il torso), influendo sulla loro velocità o resistenza, dovendo però trovare un equilibrio visto che ogni pezzo montato ha un certo valore in punti, e c’è un limite da rispettare.

Non sono un grandissimo esperto di fps competitivi, sono più un tipo da Wolfenstein The New Order,. Shadow Warriors o DOOM, più che da Quake 3 od Unreal, quindi prendete la mia opinione con quante pinze volete, ma dopo averci speso sopra 16 ore, posso dire che in tutta onestà First Assault Online a livello di puro gameplay e meccaniche è… decente, e poco più. Nulla di eccezionale, decisamente più che servizievole se masticate meno FPS multigiocatore come me, tecnicamente competente e con una buona presentazione, ma parliamoci ancora più chiaro: questo poteva essere qualsiasi altra cosa che Ghost In The Shell.

Ho letto paragoni con Combat Arms, ma anche non avendo giocato all’altro titolo, devo ribadire che questo davvero poteva essere benissimo un fps multigiocatore online a tema cyberpunk, se non fosse per i personaggi e la licenza, anche le mappe in cui combattete sono vagamente basate su Ghost In The Shell perchè ci sono spiegazioni testuali, altrimenti con pochi ritocchi estetici potrebbero essere di qualsiasi gioco sci-fi con questa estetica.

GITS SAC First assault see defeat.png

Ammesso, la licenza aiuta a dare al titolo un po’ di personalità, senza di essa dubito l’avrei giocato, ma appunto, ciò dimostra quanto sia sul generico il gioco di per sé. Non brutto, ma generico, sì. Sebbene un fps di Ghost In The Shell non è la scelta peggiore del mondo (e fu già tentata con il titolo PSP nominato sulla serie Stand Alone Complex, come il completamente diverso videogame per PS2 uscito in quegli anni, entrambi già recensiti su questo blog), ma francamente vorrei vedere qualcosa che sfrutta davvero l’IP, tipo un titolo con grandissima enfasi su stealth, sul raccogliere informazioni ed hacking, meno su D/K ratio.

L’UPDATE DELLA DISCORDIA

Quanto detto era valido nel 2016 ed anche dopo il Renewal Update, ma questo ha portato diversi cambiamenti maggiori, che hanno fatto incazzare l’utenza, e per quanto sulle prime credevo che fosse la solita tempesta di merda sollevata dai mercuriali utenti di Steam che metabombano, il solito tribalismo di orribili persone che si vede sui forum peggiori, beh, le critiche si sono rivelate del tutto meritate ad un’analisi meno superficiale.

GITS SAC First Assault renewal update

Oltre ad un UI finalmente decente, la prima vera novità è l’introduzione delle classi e la suddivisione dei personaggi in esse, la seconda è che le armi sono ora legate alla classe, quindi solo un personaggio di classe Infiltrato può usare le mitragliette, per esempio. Il che è stupido, non che l’idea abbia un senso su carta, ma è stata pure implementata a cazzo, visto che Borma è un tank ma non può usare un fucile a pompa per questa nuova restrizione dovuta alla classe.

Quello, e non è mai stato comunicato che ci sarebbe stato un cambiamento del genere, ho controllato la sezione notizie/avvisi del gioco su Steam ed in decine di pagine non se ne parla proprio. Certo, non ne avrei parlato neanch’io prima, perchè era facile prevedere che la gente, abituata da ormai un’anno a poter usare la combinazioni di armi e personaggi che preferisce, avrebbe preso la cosa molto male (specialmente per chi aveva speso diversi soldi in loot boxes e si è ritrovato ad avere armi che non poteva usare se non sbloccava/comprava un personaggio di quella classe). Tipo, bastava non farlo.

Nel tempo che non ho giocato, l’economia è peggiorata di parecchio, non solo con le ormai inevitabili (di sicuro quando giochi di maggiore rilievo le hanno e ci lucrano sopra con successo) “casse loot”, inevitabile, ma con l’update è arrivata una nuova valuta, i MC, che servono per comprare skin e paintjobs per armi e personaggi, ma possono essere accumulati solo quando ottenete duplicati dal nuovo sistema, l’Inner Gate, che è essenzialmente una cassa loot (con le ricompense possibili indicate a destra) da aprire con specifiche chiavi, le quali vanno comprate con la valuta premium.

GITS SAC First Assault loot box cancer

Sì, quindi i punti MC (che starebbe per Memory Cell) sono una valuta esclusiva che è quasi inottenibile, e può essere accumulata solo spendendo indefinite somme di vero denaro, un sistema di gacha dominato dalla RNG, quindi c’è il “rischio” che otteniate spray ed altri oggetti cosmetici (e ce ne sono di diversi tipi, da skin a sticker, a spray, emblemi, etc.) e molti pochi MC.

Sì, è un cazzo di sistema gacha, perchè non sarebbe stato meglio farvi poter comprare queste skin con la valuta premium che già esiste. PUAH.

A proposito delle casse, a parte quelle di tipo Cyber che vi danno solo oggetti cosmetici (anche quelli rari od epici che altrimenti vanno comprati con punti MC) e compongono la maggior parte dei loot boxes, ci sono anche quelli che vi danno valuta od abilità (casse ottenibili anche salendo di livello), ma essendo gli slot per abilità espandibili solo giocando con quel personaggio ed accumulando esperienza, direi che complessivamente il sistema di loot boxes non rovina (in nessun modo tangibile) il bilanciamento del gameplay in favore dei disgraziati che spendono migliaia di euro/dollari in microtransazioni su questi titoli.

Ammesso, non che ne sappia moltissimo quanto equilibrato è il gameplay, perchè il mio pc è talmente pessimo che quando avviavo il gioco mi “consigliava caldamente” di passare alla modalità 32-bit (il che ho fatto), sulla mio sistema a 64-bit. Unito ad una connessione non eccelsa. YEP.

GITS SAC first assault crappy pc of mine

Uno dei motivi per cui non recensisco molti titoli su PC.

Quindi, sì, è un mezzo miracolo che sia riuscito a giocarlo proprio e sia arrivato in qualche modo al livello 7 di rango, visto che ho fatto l’equivalente di provare a giocare Doom (l’originale od il nuovo, non importa) sulla mia macchina da caffè. E per chi se lo chiedesse, ho avuto ed ho tutt’ora solo questo pc, e non posso permettermene uno nuovo al momento.

Ho sempre avuto (prima e dopo il Renewal Update) un lag così aberrante che mentre aspettavo che caricasse la partita spesso sentivo i suoni che mi dicono il match è già iniziato, in tempo per entrare già morto nel match, a volte entrare verso fine, vedere che non posso fare nulla se è Eliminazione o Demolizione, e perdere nel momento stesso in cui entro di fatto nella partita. Nella mia prima partita post-update quando sono entrato bloccato in modalità spettatore, hanno fatto una votazione per cacciarmi, e mi hanno bootato fuori. EVVIVA!

In altri casi il gioco ha semicrashato di punto in bianco, mi ha riportato al menù, poi mi ha riportato alla schermata di selezione mappa e modalità della lobby, poi allo scadere dello zero ha “freeze crashato”, uscendo dal fullscreen, forzando a terminare l’applicazione.

Se non altro con l’update è arrivato anche il supporto per i controller che un anno fa non funzionava, perchè sì, ho giocato questo a volte con tastiera e mouse ed altre con il controller X-Box 360, quindi chiedo doppiamente scusa ai miei compagni di gioco, se avete incontrato un “WiseYuri6”, ero io, scusate ancora, ma volevo parlarne e per recensirlo… beh, ci dovevo giocare. Sorry.

GITS SA First Assault new interface

THE UNFINISHED GHOST

Quasi dimenticavo, tutto questo schifo e cambiamenti in peggio, questa chiusura dopo poco più di un’anno e comunque repentina, ed il gioco non è mai uscito dall’Open Beta. Pensavo che lo fosse con questo update (visto che con esso sparì dallo sfondo del launcher su Steam la dicitura “open beta, play now”), ma di fatto nessuno ha ufficialmente detto che il titolo era in fase gold (doveva andarci entro quest’anno, ho scoperto facendo un po’ di ricerca), il che è patetico, anche per titoli come questi che non sono mai “finiti” per natura.

E dimostra come male sia stato progettato male lo sviluppo del titolo in generale, perchè qualunque cosa Neople e Nexon volessero fare dal principio con il titolo, anche se c’era un’idea, è stata comunicata malissimo, con il gioco che ha semplicemente presentato sé stesso, aggiungendo contenuto e modifiche minori nel tempo per un anno, per poi rovesciare il tavolo all’improvviso durante il pranzo ad un’utenza che ha giustamente reagito male.

GITS SAC First Assault steam charts

Aggiornata all’8 settembre 2017. 

Non che First Assault Online avesse i giocatori di Overwatch prima, ma aveva una base installata che non voleva metabombare il titolo, motivo in più per criticare come irrensponsabile la mossa fatta con sto maledetto aggiornamento, Nexon ed Neople avevano qualcosa, ma poi non c’è più. E dubito fortemente che fosse questo il piano, di spararsi nel piede, perchè nessuna pensata lo vorrebbe, fan, sviluppatore od investitore.

Odio dire quello che sto per dire – specialmente per uno che di solito crede nella “seconda chance” – ma concordo con l’opinione che un videogame ha un solo lancio, a prescindere che sia un normale titolo o che sia online e free-to-play, anche in quest’era di videogame “volatili”, soggetti a cambiare continuamente per natura e design, le prime impressioni contano tanto. Forse troppo, ma è innegabile, contano eccome.

Commento Finale

Si potrebbe dire che la chiusura imminente del gioco non sarà poi la tragedia più grande, perchè onestamente GITS Stand Alone Complex – First Assault Online non è esattamente l’fps multigiocatore definitivo che genera milioni in e-sports e strabilia per il gameplay, è solo un decente esponente del genere che gode tremendamente della riconoscibilità datagli dalla licenza di Ghost In The Shell (nello specifico, i personaggi della fantastica serie TV), altrimenti avrebbe avuto un’assai generica – ma servizievole – estetica cyberpunk.

GhostInTheShellInnocence

É tristemente più interessante come un caso da studio per il modello free-to-play ed il recente concetto del “videogame come servizio”, un altra vittima di questo trend, un’altro videogame ucciso perchè non più profittabile al padrone, buttato nella fossa comune, perchè se non si può mungere ancora, tanto vale sparargli un colpo in capo invece di dare qualche opzione per giocare e provarlo a chi lo scoprirà in futuro. Il tutto dopo aver fatto cambiamenti in peggio che sono arrivati dal nulla ed hanno fatto incazzare non poco l’utenza, anche grazie ad un’economia peggiorata dai soliti manipolativi exploit psicologici dei loot boxes e delle microtransazioni potenzialmente poco “micro”.

Sia chiaro, probabilmente non ci sarebbe voluto molto più tempo prima di vedere la chiusura dei server (anche quelli coreani, proprio una chiusura totale), con la mole incredibile di titoli che lottano per farsi notare sul mercato, e un’attenzione del pubblico purtroppo finita (seppur sempre fluttuante e mutevole), ma Nexon ha fatto tutto da sola, con un update che ha fatto solo incazzare e far sparire l’utenza, e quindi i guadagni. Un progetto che ritengo sia giusto poter definire come mal gestito e programmato, decisamente, perchè quest’anno ci doveva essere il vero debutto del titolo dopo quasi 2 anni (contando la closed beta) di lavoro, e “muore” senza neanche esser mai uscito dallo stato di open beta.

Un altra lapide digitale grazie ad un’industria che non ha nessun’interesse per il futuro, o per l’archiviazione di sé stessa, ma solo per il breve termine, per l’ora, il subito e l’adesso, per i centinaia e centinaia di euro spremuti a colpi di manipolazione psicologica dai giocatori più deboli a livello di risoluzione ed autocontrollo.

Beh, se siete curiosi c’è ancora un po’ di tempo per provarlo con mano prima che chiuda, e c’è un subreddit (moderato da Angeluslight) dedicato a salvare il titolo, ammirevole ma sono del tutto convinto sia fiato sprecato, l’idea di una ri-apertura del titolo più tardi (magari per coincidere e fare da pubblicità al nuovo progetto anime di Ghost In The Shell di cui dovremmo sapere qualcosa entro l’anno, idealmente) avrebbe senso, se l’update 2.0 non avesse distrutto la fama di un titolo con un potenziale bacino d’utenza non così grande, alla fine.

Ghost In The Shell 2 innocence Kim

In un certo senso, i promotori del free-to-play vi vogliono come Kim, reclusi e “morti” da non potervi staccare, ma non morti del tutto per poter rimanere online.

Lascerò a voi decidere se vale la pena o meno sposare la causa, personalmente credo che sarebbe tempo e “fiato” sprecato (per i motivi detti sopra), ma appunto, fate voi.

Parleremo nuovamente di videogame su Ghost In The Shell, anche perchè manca da recensire giusto il raro titolo per PS1, che da qualche mese è tra le mie mani, anche se non a buon mercato. A presto!

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