Bladestorm Nightmare PS4 [RECENSIONE] | 100 Years And Counting

Bladestorm Nightmare

Vi ricordate dei goblin e dei draghi durante la Guerra Dei 100 Anni, e delle figure storiche inglesi e francesi con design anime? Omega Force se lo ricorda!

E se lo ricorda anche nel senso che questo è un porting-espansione dell’originale Bladestorm: The Hundred Years’ War, uscito nel 2007/8 su PS3 ed X-Box 360, e non ricevuto benissimo da critica e giocatori, che qui ritorna identico nel contenuto (con alcune aggiunte minori) ed una nuova campagna creata ex-novo, la titolare Nightmare, uno scenario alternativo con elementi fantasy.

A TRUE MERTHENARY

La campagna originale “Guerra Dei Cent’Anni” è da quanto ho capito (non ho mai giocato la vecchia versione) la stessa cosa proposta anni fa, quindi buona parte di quanto sto per dire dovrebbe essere valido anche per la versione originale. La maggiore novità è che ora i personaggi creati possono essere mandati in una sorta di missioni online, di cui parleremo brevemente più avanti, nulla di sensazionale.

Invece di combattere per la fazione francese o britannica, il gioco vi mette nei panni di un mercenario in cerca di fama e gloria, che a seconda delle vostre scelte vi metterà a combattere contro o con personaggi storici come Edoardo il Principe Nero, Gille De Rais, Giovanna D’Arco, ed altre figure storiche che parteciparono (in un modo o nell’altro) al conflitto tra Francia ed Inghilterra per decenni e decenni… il tutto con una caratterizzazione che si prende diverse libertà, come previsto da un titolo Koei ed Omega Force su eventi storici medioevali od antichi.

Il gameplay si merita di essere definito unico, perchè sotto moltissimi aspetti, si riconosce subito che è un titolo Omega Force, ma non è un musou, nonostante la terminologia ed il sistema di cattura basi, l’esplorazione di campi di battaglia, etc.

Lo ribadisco giusto per sicurezza, NON è un musou, stranamente.

Bladestorm Nightmare edward the black prince

Sephirot, King Of England.

É più una via di mezzo tra un titolo d’azione ed un RTS, o meglio, più simile ad un Pikmin in salsa action campale, che sembra Dynasty Warriors ma non è Dynasty Warriors, nonostante meccaniche assai simili come quelle di cattura basi, non è un hack n slash, visto che c’è un pulsante dedicato all’attacco e va tenuto premuto per far sì che le vostre truppe continuino ad attaccare, più altri per attivare le abilità del tipo di truppe che state controllando.

I vari tipi di unità hanno un trittico di debolezze-resistenze-parità tra loro, indicate in un facilmente accessibile menù ma anche ben comunicate e riconoscibili visualmente dall’alone sull’icona dell’unità nemica. L’idea è creare squadre più variegate possibile, visto che potete anche reclutare unità da evocare al volo sul campo di battaglia, così come farvi un load out di potenziamenti (maggior velocità di marcia, più forza, etc.)

BASE CAPTURE SYSTEM, OFFICIALS, AND OTHER COMFORTS

Conquistare le basi è meccanicamente identico ad un titolo Warriors, nel senso che dovete uccidere i gruppi di unità a difesa della base per poi far appare l’ufficiale, e sconfiggere esso per conquistare la base, che può essere riconquistata da forze nemiche allo stesso modo. Ci sono anche cittadelle, in cui al posto di un normale ufficiale appare un mini-boss, che fa danni d’aerea ed ha uno scudo, che va infranto attaccandolo quando è indifeso, magari approfittando dell’eponimo Bladestorm, cioè uno stato in cui le unità sono potenziate, e che si attiva riempiendo (via combo e combattimenti) l’apposita barra.

Potete anche far venire un’altro personaggio alleato (e controllabile) nella base nemica in cui siete, per far apparire subito l’ufficiale senza dover uccidere le unità di difesa, ma ho finito per dimenticarmi che esisteva questo “trucchetto”, a causa del fatto che l’IA dei personaggi giocabili/controllabili è molto tipica di un titolo Omega Force, nel senso che è allo stesso tempo stupida ed abilissima, perchè da una parte gli alleati non vanno dove gli dite di andare e muoiono, infilandosi come idioti in battaglie sfavorevoli, dall’altra se gli lasciate fare per conto proprio riusciranno a tenersi vivi da soli (anche quando voi di persona morireste facile) od anche conquistare basi, il che è sorprendente.

Bladestorm Nightmare connect

Altra cosa talmente utile che mi sono ricordato esistere solo a recensione già scritta e finita.

Ogni battaglia (ad eccezione di alcune importanti) deve essere completata in un numero di giorni preciso, e la cosa bizzarra è che ogni giorno corrisponde a 10 minuti di gameplay, una volta scaduti essi sarà notte, ed a prescindere da cosa stavate facendo, tutti gireranno i tacchi e smetterano di prendersi ad alabardate, anche se erano per conquistare una base, al tempo limite non importa niente, fuori dalle palle, andate al pub, un cognachino e se ne riparla domani. Assurdo.

C’è un sistema di fama, ed è uno dei più ottusi, vaghi, frustranti ed inutili modi di controllare o percepire il vostro progresso nella storia/campagna che abbia mai visto. Perchè non è che una volta fatta una battaglia proseguita alla successiva: in coerenza con il setup narrativo, siete un mercenario, e quindi potete benissimo scegliere di partecipare in una battaglia dalla parte della Francia, una sotto lo stendardo anglosassone, scegliendo dal pool (parzialmente casuale) di battaglie disponibili in quel momento.

Il sistema di fama, dicevo: l’idea è che più punti acquisite, più rapidamente la barra della fama sale, e quando è piena dovreste fare qualche altra battaglia minore per fare apparire quelle principali, indicate nella lista con un “!” , e dopo alcune di queste il vostro rango/fama (indicato in stelle) dovrebbe salire. Inoltre c’è una strana classifica interna che vi da punti bonus se siete nei posti alti, che conta poco visto che difficilmente NON sarete sempre al primo posto.

Non ho usato “dovrebbe” a caso, visto che è che una cosa molto vaga, sapete solo che continuando a fare battaglie, eventualmente vedrete quelle più grosse con cutscene e un obiettivo che non può essere completato fin troppo rapidamente, ma anche quando le fate non c’è un senso di progresso organico e non vi sembra di procedere nella guerra e nei suoi eventi. Vi sentirete come un criceto sulla ruota del destino, tanto progresso e non vi sembra di aver fatto un singolo passo. Il che è vero, come spiegherò dopo.

Bladestorm Nightmare king of france

MORIR DI FAMA

Tutto ciò è ancora più aggravante visto che questo sistema vi forza a rifare più volte battaglie su un numero ristretto di mappe che visiterete parecchio, e che francamente sono difficili da distinguere l’una dall’altra, il fatto che l’Aquitania sia quasi indistinguibile dallo Champagne è attribuile solo in parte al sistema di basi, perchè il level design è fin troppo unificato e basico, voglio dire, è assurdo come poco incentivi l’utilizzo di roba come elefanti, balliste o arieti, od anche il suo stesso sistema di basi cittadella con miniboss.

Sempre assurdo è come molte mappe minori vi permettano di vincerle in 5 minuti, tipo, andando direttamente alla base che dovete catturare, il che potete fare ancora più rapidamente con il poter selezionare la base in cui il personaggio appare sulla mappa all’inizio, non che ne abbiate bisogno a meno che non ci sia una missione secondaria di scorta o qualcosa di simile, perchè il gioco in queste mappe minori vi mette di default nella base più vicina all’obiettivo.

La cosa ha senso solo perchè il sistema di fama richiede eccessivo grinding, quindi è un “bene” che abbiate sempre l’opzione di poter concludere la battaglia rapidamente. E sebbene sia difficile perdere vista la difficoltà molto bassa, a volte vi capiterà, e vorrete dare fuoco al gioco perchè la battaglia importante non è più disponibile, quindi altro borioso grinding solo per farla apparire e poterla ritentare. BUON CRISTO.

Bladestorm Nightmare the grinder

Frustrante è anche notare come il sistema di valutazione allo stesso tempo vi incita a correre e fare il prima possibile, e vi punisce per aver fatto in quel modo: sì, il sistema di fama cozza contro il sistema di valutazione della battaglia, il che è assurdo, perchè vuole che perdiate tempo a conquistare ogni base ed uccidere più generali possibile per più fama, e che facciate il più rapido possibile per ottenere SP da spendere in potenziamenti delle unità.

È una minuzia, sì, ma è anche un assurda scelta di design, inutilmente confusionaria per il giocatore, voglio dire, come si fa a fare una schermata di valutazione della performance che usa due diversi parametri per ricompensarvi?!

BATTLE OF THE NEVERENDING, AIMLESS GRIND

Altra cosa che il gioco non vi dice è che c’è un modo per far apparire più velocemente le missioni principali: giocare le battaglie di entrambe le fazioni e non preferire una delle due in gran modo. In tema con l’idea che siete un mercenario, sì, ma quando il vostro rank sarà di 2 stelle… passerete ore senza vedere una nuova battaglia importante apparire se non tirate ad indovinare che dovete fare più battaglie anche dell’altra fazione, o andrete a cercare una soluzione online e scoprirete che molti hanno avuto questo problema, perchè questo sistema di progressione è una merda.

Già, le missioni principali. Sono deludenti, ancor più per quanta fatica e tempo dovete spendere per arrivarci: consistono tutte di fare una catena di basi conquistate… e basta. Voglio dire, raramente queste “catene” si concludono con un base cittadella, od ancor meno con qualcosa di nuovo, come magari una boss battle particolare contro il principe di inghilterra o re di francia, o dover usare balliste od arieti per entrare in una base che altrimenti non è accessibile, o magari più tipi di basi.

Bladestorm Nightmare preparation screen

Voglio dire, capisco che a volte le meccaniche strategiche inserite in spin-off di Dynasty Warriors siano un po’ forzate, ma questo NON è Dynasty Warriors, è un titolo strategico-action con molti elementi da rts, quindi perchè diavolo non ha più elementi strategici per……rendere più interessante ed impegnativo il gameplay? Specialmente visto che il combattimento è ridotto a tenere premuto un dorsale per far attaccare le vostre squadre, ed usare mosse speciali con cooldown, non avrebbe fatto male mettere più elementi strategici, anche in questo strano ibrido tra rts ed action.

Certo, a volte ci sono sul campo di battaglia arieti o catapulte in basi nemiche od in giro per mappa, ma sono buttate lì se avete voglia di usarle, ed a volte certi basi cittadella non si aprono se non ad intervalli regolari, il che significa solo dover girare in tondo finchè non appare il messaggio che c’è un apertura nella base, girare a tondo per vedere dov’è di preciso, visto che la minimappa non è molto dettagliata, ed in certi stage vi costringe a backtracking extra perchè il percorso non arriva alla base che le è vicina, ed avete sempre l’arbitrario tempo limite di 10 minuti.

WIDE AS AN OCEAN, DEEP AS A PUDDLE

Sapete cosa, questo gioco mi ricorda Dynasty Warriors 8 Empires, il che non è un complimento, visto che il sistema di basi è anche qui messo come surrogato ad un vero map design, e per come abbia un sistema che cerca di dirvi “eh c’è il bonus se ti trascini e conquisti tutte le basi invece delle poche richieste per vincere” ma che alla fine non ne vale mai la pena per quanto infime ed al limite del superfluo le ricompense siano.

Questo è un titolo che ha una demo fin troppo veritiera ed indicativa del gioco completo, perchè è quello che farete per ore, inseguendo briciole di progresso sulle solite battaglie e mappe, con la forte (e non errata) senzazione di non aver mai fatto un passo avanti nella storia, ed è pure eccessivamente lungo, ci vogliono più di 15 ore a vedere la fine della campagna base, già comunque troppo per il gameplay ripetitivo ed il map design tutt’altro che interessante ed anche ripetitivo.

Bladestorm Nightmare none of 'is matters

“HEYY, FRYMAN!”

In brevi sessioni ci si può divertire, quel divertimento un po’ rozzo tipico di un titolo Omega Force, perchè spazzare via intere basi e reggimenti con una carica di decine di cavalli sotto il vostro comando è soddisfacente, e ci sono piccoli momenti di gioia, come quando ottenete un libro per poter comandare squadre di cammellieri e scimitarrare soldati inglesi a bordo di cammelli, ma farlo millemila volte – e lo farete – gli fa perdere la novità e parecchio del gusto nel farlo, il gameplay non è solido a sufficienza da reggere la mole di ripetitività, con una formula inizialmente interessante ma che non migliora od evolve anche in modo minore durante la campagna.

Proseguendo potrete creare altri mercenari giocabili (con un sistema molto simile al Create A Warrior dei titoli Warriors o di Toukiden) ed a cui dare semplici ordini durante le battaglie, ma la sbobba non cambia mai davvero, ed avere più personaggi giocabili sulla mappa potreste pensare aiuti nei rari casi in cui ci sono delle missioni extra oltre la conquista di certe basi nemiche (come trite missioni di scorta ed alcune che richiedono cerchiate specifiche unità o generali), ma le missioni semplicemente aumentano il numero di basi da catturare, quindi non cambia davvero nulla.

Anche senza spendere le diverse (e comunque fin troppe) ore come ha fatto il sottoscritto, giocando per più di 2 ore la mancanza di profondità in tutte le meccaniche diventa sempre più palese, fin troppo palese, come la presenza di tantissimi tipi di unità che esistono più per far numero e dare varietà visiva, visto come unità diverse condividono un pool di abilità più piccolo del previsto, il che rende superfluo avere il mammalucco ed il cavaliere con lancia, ad esempio. Acquisendo libri sbloccate vere varianti come unità con scudi e mazze, ma il problema rimane, ed una volta trovata una combinazione di unità, non la cambierete mai.

E non c’è motivo per far ciò, visto che grazie all’oscena quantità di grinding avrete caterve di punti esperienza da spendere nel potenziare le unità e rendere ancora più OP come i cavalli, di fatto potendo ignorare il sistema di debolezze e resistenze che doveva servire come invito/incentivo a variare unità il più possibile, incitandovi ad abusare ancor più delle solite.

Bladestom Nightmare has camels

D’altro canto, userete sempre cavalli, visto che – oltre ad essere OP – perchè questi sono sempre utili come mezzo per muovervi rapidamente nelle enormi mappe, ancor più perchè le unità di terra sono generalmente lente e quindi se volete muovervi ad un ritmo accettabile dovrete portare con voi i pennoni per aumentare la velocità di marcia dell’unità (vi serviranno sempre).

Sarò sincero, questo non l’ho finito proprio, ci ho messo sopra tipo 26 ore (solo su questa campagna), e non poche di esse spese più nella malcelata speranza che proseguire e sopportare altro grinding superfluo ED obbligatorio mi avrebbe portato a qualcosa di meglio. Non ce l’ho fatta, il tedio era troppo davvero, ci ho provato ma ho detto basta, ed è meglio così.

Quindi passiamo a parlare del resto dell’offerta, ovvero della nuova campagna – la Nightmare – creata per questa versione.

BRITS AND FRENCHS VS GOBLINS AND GRIFFINS

La campagna nuova Nightmare salva questo gioco dall’essere una pila di potenziale affogato in un mare di sotto-mediocrità totale, e sono contento che ci sia, perchè mostra un miglioramento di design notabile. In primis, la campagna è lineare, quindi passate di capitolo in capitolo senza tonnellate di grinding di merda nel mezzo, con missioni più lunghe ed articolate nelle mappe, nessun sistema di giorni o tempo limite, e alcune delle nuove unità (come quelle stregone) hanno magie a distanza ed attacchi speciali.

Bladestorm Nightmare nightmare campaign

Ma d’altro canto è la stessa identica cosa del gioco base, e la presenza di nuove unità come grifoni, goblin, lich…non cambia molto se non di nulla le meccaniche, la maggiore novità di rilievo è la presenza di mostri magici che lanciano incantesimi d’area, altrimenti i goblin sono funzionalmente identici ad unità umane, e la varietà maggiore di tipi di nemico è minata dal fatto che le vecchie strategie (aka abusare della cavalleria OP abbestia) funzionano benissimo anche contro ciclopi, grifoni ed altri besti.

Detto questo, le mappe e battaglie hanno un flow migliore e più organico che vi dà una vera sensazione di essere in un enorme battaglia campale (questa campagna utilizza di più anche catapulte e cose simili), e le varie unità mostro alla lunga rendono più interessante il tutto, offrendo una maggiore sfida… od una sfida, gradita visto che qui non potete oneshottare tutto con i cavalli, che per quanto OP rimangano, possono poco contro draghi giganti.

Oh, parlando di delusioni, in Nightmare potete controllare anche grifoni e draghi… ma non aspettatevi che essi volino, no. Sul serio, perchè no, avrebbe reso il gameplay più interessante ed aperto potenziale per maggior spessore strategico.

Bladestorm Nightmare dragons

Ci sono ancora problemi, ma così è molto, molto meglio, segno che Omega Force ha capito come migliorare questa formula nei 7 anni passati dalla release originale, il che non si merita molti complimenti, a pensar bene. Sono contento ci sia questa campagna Nightmare… ma non ho finito manco questa, perchè diventa facilmente frustrante fin troppo negli stage finali (sono arrivato al capitolo 8 di 9), tipo perdere mezz’ora e passa di gioco perchè siete stato colpito da una freccia, o perchè il gioco, invece di far terminare la già difficile mappa lì, decide di far venire ancora orde di mostri addosso ad un giocatore già stremato e con nemici arcieri che fanno anche troppo male.

Mappe – badate bene – riciclate senza pudore dal gioco originale. Ed il cercare di sovracompensare in difficoltà, più che rimediare alla facile campagna originale, sembra fatto (leggi “quasi sicuramente è”) più per frustrarvi e magari allungare la broda di qualche ora più che per darvi della buona sfida.

A proposito della storia, è fuffa originale, su una Joanne D’Arc malvagia che comanda armate di mostri demoni (sì, nel caso “Mostro” non fosse sufficiente come termine) e forza Francia ed Inghilterra ad unire le forze e risolvere la situazione disperata e piena di interrogativi risolti… in qualche modo, non ho mai finito neanche questa campagna, per i motivi detti sopra.

Ed ovviamente Joanne D’Arc in versione “akuma” si becca l’unitard da strappona maligna, è un titolo Tecmo Koei, d’altronde.

Bladestorm Nightmare joanne d'arc alter

Se non altro è un esperienza molto più tollerabile e godibile perchè non è prolungata fino all’inverosimile con un sistema di progressione ottuso e vago, quindi in qualche ora l’avrete finita (io ad ormai 30 ore totali tra questa e la campagna principale avevo finito la pazienza), il che è meglio come esperienza, ma magari vi farà un po’ girare le balle se avevate comprato il gioco di nuovo solo per questa espansione, cosa su cui il gioco conta visto che potete importare il salvataggio del gioco originale (se su PS3, in questo caso) ed i personaggi e varie cose sbloccate sono condivise da entrambe le campagne.

THE FINE BRITISH LOW RES GRASS, AS I GAS

A livello tecnico, è un porting di un titolo Koei ed Omega Force da PS3/360 a PS4/X-Box One, sapete cosa aspettarvi (cioè scenari e folle di nemici enormi a discapito di texture curate), solo con un migliore framerate (anche se in alcuni punti rallenta un po’ a causa di troppi personaggi o mostri a schermo), e qualche ridicoli bug di compenetrazione che a volte fa finire i generali nemici dentro o dietro parti della base e quindi vi impedisce di colpirgli (a meno che non abbiate un arma od abilità a lungo raggio). C’è un doppiaggio inglese stavolta (obbligatorio visto il setting), con il tipico voice acting da Dynasty Warriors, cioè molti accenti goffi, come quello francese del capo gilda (che è guercio, ovvio), che è quasi normale ma poi vi da deì “merzènari”. XD

Oltre agli story mode con le due campagne, c’è un free mode che si spiega da solo (scegliete quale delle battaglie sbloccate in Storia giocare, ci sono anche le mappe Nightmare quando le finite), ed un Edit Mode che non è solo un posto in cui usare l’editor di personaggi per crearne di nuovi, in quanto potete mandare essi in una regione della mappa, affidargli un oggetto per assegnargli un livello di potenza (le statistiche non contano in questo contesto) e mandarlo in quella zona, sperando che faccia fortuna e vi riporti diverso denaro, e non muoia perdendo l’oggetto che gli avevate assegnato.

Bladestorm Nightmare not a technical marvel

Carino, e potete anche aggiornare il feed per riempire la taverna e aggiungere i personaggi di altri giocatori, nulla che valga la pena molta attenzione, ma prima di abbandonare e vendere indietro il gioco ho mandato in missione Carl Brutananaleswki a rappresentare il New Jersey, ho ottenuto più di quanto speravo da questa “modalità”. Potete anche giocare in cooperativa con un altro giocatore (credo anche la campagna), solo online.

Commento Finale

Bladestorm Nightmare è il secondo tentativo per il bistrattato e bizzarro action rts di Omega Force di farsi notare, visto che all’epoca fu snobbato da moltissimi che credettero di trovarsi di fronte ad un musou senza “Warriors” nel nome, il che è comprensibile vista la fama dello sviluppatore second party di Koei Tecmo, ma fu errato, in quanto questo NON è un musou, ma un bizzarro ibrido tra action e rts, decisamente qualcosa di particolare ed unico.

Il problema è che questa bizzarra formula di gioco finisce per risultare la tipica “né carne né pesce”, in continua oscillazione tra un action molto arcade e strategico in tempo reale, e sebbene inizialmente riesca a darvi un po’ di soddisfazione muovervi nelle mappe e mandare le vostre squadre rapide a trucidare generali e conquistare, specialmente quando avete cavalli od altre unità con animali (come i cammellieri) che vi permettono di sfrecciare per la mappa e travolgere spazzando via soldati, è un divertimento passeggero.

La ripetitività delirante in cui siete forzati dal pessimo sistema di progressione della campagna (siete di fatto forzati a catatoniche ore di grinding per niente) servirà – se non altro – a farvi capire che, dopo qualche ora di gioco, avrete già visto tutto quello che il gioco ha da offrire, con una formula che non migliora od evolve mai, ed i difetti non subito apparenti poi si mostrano, come le mappe che spesso sono quasi indistinguibili tra loro, troppo grandi e vuote, e con un sistema di basi che schiaccia qualsiasi velleità strategica, distrutta sotto problemi di bilanciamento delle meccaniche.

Bladestorm Nightmare cutscene

Molte di queste critiche sono spesso quelle tipicamente alzate (e non sempre a torto) contro i musou (ed in generale, contro i titoli Omega Force), che ora apprezzo, nonostante i problemi che ha la formula ha. Ci ho provato a farmi piacere Bladestorm, volevo apprezzarlo, ma non trovo il gameplay di base soddisfacente di per sé, capace di reggere e far passare sopra agli altri problemi, piuttosto un guazzabuglio che non è troppo arcade ma allo stesso tempo con meccaniche strategiche non profonde come vorreste da un rts, o da un gioco di strategia in generale.

La campagna nuova Nightmare corregge alcuni problemi ed assurde scelte di design del titolo originale, aggiunge unità mostro come ciclopi, maghi, draghi, ma d’altro canto ne ricicla senza pudore le mappe, il gameplay ha comunque diversi difetti, e sovracompensa alla facilità notevole della vecchia campagna con continui e verso la fine eccessivi picchi di difficoltà, che fanno passare il tutto dal facilissimo al frustrante per l’amor del frustrante.

Trovo davvero difficile consigliare Bladestorm Nightmare a chiunque, ad essere sincero, e comprendo benissimo se chi l’ha provato lo odia, perchè anche trovando piacere nello steamrolling di nemici usando cavalli e cercando di farmelo piacere (gli ho voluto dare una chance), francamente ad un certo punto non ne potevo più neanch’io. Volevo davvero che la formula funzionasse, e qualche divertimento me lo ha dato e può darlo, ma alla lunga diventa uber ripetitivo (anche per un titolo Omega Force) e tirato per le lunghe, e diventa impossibile guardare oltre i problemi alle fondamenta.

Se proprio siete curiosi scaricate e provate la demo gratuita, ma tenete a mente che vi darà una fin troppo buona idea della versione completa, che non migliora mai, ed anzi, a volte pure peggiora.

Voto Finale: 4.5 su 10.

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