Rise Of The Argonauts X360 [RECENSIONE] | Iuppiter, Descendit

Rise Of The Argonauts

Sapete la storia degli Argonauti? Beh, sapevatela.

É la storia di Giasone a cui gli ammazzano la moglie proprio quando si stavano sposando, e lui che si dà alla ricerca del Vello D’Oro, che può resuscitare i morti, ma ovviamente la cosa è più complicata del previsto, visto che l’Oracolo di Delfi gli rivela che deve prima trovare 3 discendenti delle divinità patrone della città, cioè Ermes, Atena ed Ares.

Altrimenti niente vello e moglie accisa resta.

MITOLOGICAL

É il mito di Giasone, non credo di dovervi dire altro, voglio dire, non è una storia così sconosciuta, e potete prevedere che bestie mitologiche accadano in uno o più momenti, ci siano parenti serpenti, etc. Quindi parliamo di come il gioco narra il tutto, cioè in maniera accettabile, non da buttare, però c’è da considerare che il mito di greco (di per sé) dà punti bonus nell’investimento nella storia, ci sono anche alcuni personaggi simpatici, specialmente Pan, e cattivi…. ovvi, ma accettabili, diciamo, ed è sempre bello incontrare e parlare con centauri e titani, almeno a me piace.

È leggermente deludente, visto il potenziale di questo mito greco (raramente toccato da videogames o film) per farci sopra un gdr, ancor più visto che non è neanche una storia abusata. Certo, si prende diverse libertà con il mito (come se il mito fosse fattuale al 100 % o non fosse mai successa una cosa del genere con le leggende greche), ma sarò onesto, non fa onore al gioco che dopo un po’ ho incominciato regolarmente a velocizzare o saltare in toto cutscene, tanto volevo chiudere la questione il prima possibile.

Rise Of The Argonauts la morte di Alceme

Non aiuta che Giasone sia per sé un po’ troppo al cartongesso come protagonista, e le scelte di design che vi permettono di plasmarlo come volete via sistema di dialoghi non sono del tutto colpevoli, perchè rimane un po’ troppo poco caratterizzato ed quel tipo di protagonista a metà tra il virtuoso ed il perfettino che non è mai granchè a livello di carisma. Ed anche per un gdr, ci sono fin troppi dialoghi di mediocre qualità che dovrete sorbirvi, perchè questo gioco usa il sistema di dialoghi “a ruota” popolarizzato da Mass Effect per gestire le conversazioni, ed in onestà lo fa bene.

DIALOGUE WHEEL OF THE GODS

Le vostre scelte hanno effettivamente ripercussioni a lungo termine, e potete anche decidere drasticamente se uccidere o meno un avversario sconfitto, se evitare o meno il combattimento accettando le condizioni di un personaggio, o se accettare oggetti o meno, ed è tutto legato al sistema di favori verso gli dei. Spesso le risposte avranno l’effetto di compiacere una delle 4 divinità dare una risposta furba e malandrina farà contento Ermes, mentre una risposta od affermazione più pacifica sarà gradita ad Apollo, una virtuosa da Atena, ed una concisa ed al punto da Ares.

Il favore ottenuto così od offrendo titoli (che spesso sono imprese che coincidono con Trofei od Obiettivi) ad una divinità, può essere scambiato con punti per sbloccare abilità passive o attive equipaggiabili. Non è un brutto sistema francamente, ed apprezzo il tentare di non usare un normale sistema di level up e statistiche, perchè se volevate almeno uno di questi due… nisba, non ci sono proprio. Il che è indicatore di come gli elementi gdr ci siano, ma a volte molto poco.

Non chiedo che ogni titolo abbia schermate di statistiche stile Disgaea, ma Rise Of The Argonauts non va mai troppo a fondo con le sue meccaniche gdr, ed in un era di genere ibridati (con elementi gdr ed action messi sempre più in risalto anche in titoli di genere diverso), posso capire perchè alcuni lo definirono un hack n slash con elementi gdr (e lo presi usato perchè sapevo fosse un hack n slash), e non viceversa, visto che spesso sembra più un hack n slash, uno anche abbastanza tradizionale (specialmente all’inizio).

Rise Of The Argonauts dialogue wheel

Il combat system è decente e familiare, anche se più sul semplice: attacco rapido, attacco forte utile anche a finire i nemici a terra, attacco con scudo per disarmare e spezzare guardia, schivata parata, più il corollario di magie/abilità speciali. Queste dipendono dall’arma in utilizzo (martello, spada o lancia), la quale può anche essere cambiata a metà combo per un colpo forte od un esecuzione, il che è un gradito tocco.

C’è maggiore enfasi sul bloccare, visto che non ci sono vere e proprie combo di per sé (od attacchi speciali via combo), ed il gioco non vi metterà mai contro un numero di nemici tale da darvi un livello di sfida decente, il che non è un problema grosso (per motivi che spiego dopo) ma rimane un problema. Sebbene non superlativo, il combat system non è malvagio, più semplice di quanto gradisco, ma competente per un gdr, ed avrebbe avuto più senso se il resto del gioco fosse stato meglio, perchè Rise Of The Argonauts ha problemi molto più grossi, e non pochi.

THE UI-LESS ENDEAVOUR

Il primo è l’interfaccia, perchè è quel tipo di gioco che opta per avere l’interfaccia pulita, quindi nessuna barra di salute o magia, Giason si becca la salute rigenerante, con le macchie di sangue a schermo e il gradiante sul seppia ad indicarvi che state per morire. Non avrei problemi a riguardo (a parte il dovervi ricordare a memoria le abilità assegnate alle direzioni sul d-pad), se questo non valesse anche per le fasi di esplorazione, già dall’inizio vi perderete a Jolco, e sarete costretti ad andare continuamente nel menù di pausa per vedere la mappa e capire se state andando dove pensate, o state tornando (di nuovo) indietro.

Rise Of The Argonauts combat

Quella che vedete in alto a sinistra è opzionale, di standard l’interfaccia è al 100 % pulita.

Una mappa che non ha neanche una shortcut (di solito Select o Back su PS3/360, ma no), ed una delle più crude che abbia mai visto in un gdr, così spartana da essere al limite del superfluo, ma dalla quale dovrete comunque dipendere, come se non bastasse che il gioco prioritizzi avere l’interfaccia pulita allo stesso modo in cui un maniaco del pulito dà fuoco alla sua casa per sterilizzarla da batteri. Non puoi fare un rpg e mandarmi per quest a parlare con ogni greco della mappa attuale senza darmi neanche una mini-mappa dell’area, un compasso, qualsiasi cosa per darmi un’idea dove cazzo devo andare.

L’unica cosa che potete attivare (se volete) nell’interfaccia è una barra della salute ed un’icona che mostra il cambio di arma, la prima utile perchè altrimenti non avrete nessuna indicazione se non quando state per morire con la combo di schermo più rosso e grigio, e la BGM che perde potenza sonora. Meglio con la barra, secondo me.

Nel caso la navigazione non sia già pessima di suo, a volte il gioco deciderà anche di non mostrarvi l’indicatore della missione, e non è un sempre un bug, in alcuni casi ivuole che indoviniate dove cazzo dovete tornare per far accadere qualcosa, e sebbene alcune isole siano più lineari e meno labirintine, il backtracking è comunque tanto ed eccessivo, non solo per la mancanza di interfaccia utile a capire dove cazzo andare, non solo per l’estensione dell’isola, ancor più perchè non c’è modo di velocizzare Giasone, di farlo scattare o rotolare indignitosamente come in Risen 2 e 3, quindi vi dovete arrangiare con la corsa sostenuta del re di Jolco, perchè non si muoverà mai più veloce di così. *Sigh*

Rise Of The Argonauts skill system

ROLE PLAYING GYROS

Altro problema è che ci sono troppi dialoghi. “è un gdr” non è una scusa, vista la qualità e quantità di essi, con tanti dialoghi che non servono ad un cazzo, ed anche per un gdr passate troppo tempo ad avere insipide conversazioni (in cui vi potete “incastrare” scegliendo per errore un’opzione di dialogo invece di un’altra) con doppiaggio italiano accettabile ma non eccelso. Al punto che potreste scordarvi che il gioco ha un sistema di combattimento hack n slash per quanto pochi combattimenti ci saranno in generale, spesso passando da cose che sono interessanti (come una gara di argomentazione contro un sofista) a boss battle che non sono granchè, ad essere onesti.

Essendo questo un gdr, avete dei membri del party, ma non eccitatevi, è solo un vezzo di qualcosa solitamente più sviluppato in veri giochi di ruolo, perchè controllate solo Giasone direttamente, e gli altri due membri del party si limitano a seguirvi e combattere, servendo al massimo come distrazione per i nemici e come “roba” da rianimare quando sono in posizione indebolita/fiaccata per terra e non si muovono. In teoria avrete diversa gente nella vostra “crew”, ma a parte il ricevere i messaggi/trofei “Licomede si è aggiunto al tuo party” si limitano a farsi i cazzi propri a bordo dell’Argo, e raramente si viene chiesto chi volete cambiare per seguirvi nell’isola, il che di fatto significa solo avere un dispensatore diverso di dialoghi.

A proposito dell’Argo, la vostra nave…. è come in Risen 2, tecnicamente la avete ma è solo un hub dal quale scegliere la prossima destinazione sulla mappa della grecia, cambiare equipaggiamento o parlare con Medea che è parcheggiata lì da Jolco (quindi da inizio gioco) e la trama la toglie dalla salamoia solo verso la fine, quando si ricorda a cosa serve. Ottimo.

Rise Of The Argonauts medea

Inoltre è mal bilanciato, in più di un senso: nelle parti finali il gioco si rifarà di quanto pochi combattimenti avete fatto fin’ora, anche troppo, e qualsiasi divertimento se ne va, sia per come c’è fin troppo combattimento, e per come avrete quasi sicuramente potenziato Giasone anche poco, il che vi renderà fin troppo potenti per i nemici normali, ancor più con le armi fornitevi dalla storia. Sul serio, anche spendendo poco nello sviluppare i rami di abilità per ogni dio avrete fin troppi potenziamenti passivi acquistati od acquistabili, visti i Tributi che ottenete in abbondanza.

Il che significa che anche boss battle potenzialmente un briciolo impegnative diventano più una questione di bloccare ed attrito, visto poi che se siete in fin di vita potete fuggire per farvi rigenerare un po’ di energia. Non è totalmente facile, ma non è neanche equilibrato o bilanciato bene, quindi tenderete ad essere sempre un pò in vantaggio.

Ed ovviamente nella parte finale il gioco ricicla i boss precedenti, anche se qui alcuni potete deciderli di non combattergli, con quella che sembra settata per essere una boss battle è in realtà una serie di “scegli da che parte stare” con la ruota delle scelte ed un limite di tempo breve in cui scegliere.

Rise Of The Argonauts pelia

Perchè è un gioco di merda, il boss finale vi confonderà e vi forzerà a cercare una guida per non perdere tempo ad indovinare cose che il gioco non vi spiega e che non serviranno mai in altre situazioni, ma che potete fare (come l’avere un attacco di lancia in cui beh, la lanciate, od il tipico “respingi proiettili all’ultimo secondo per rimandargli indietro al boss, come una partita di tennis”) per quella che – una volta che sapete cosa fare – è una boss battle imbarazzante, sia per la difficoltà inesistente sia per la lunghezza, un peto nei pantaloni del trisavolo Ottavio.

..se non vi bugga, cosa che ho letto è capito ad alcuni, con il boss buggato che non prendeva i colpi ed ha costretto a ricaricare il gioco. E di bug ce ne sono in abbondanza, in eccesso quasi.

ANTICHI BUG GRECI ED EROI SPIGOLOSI

Sarò onesto, non sono partito molto ben predisposto verso il gioco, visto che il nome Liquid Entertaiment mi diceva qualcosa, ed infatti una ricerca su Google ha rivelato che erano i tizi dietro anche all’orripilante Thor God Of Thunder, quel tie-in del primo film di Thor che è stato distrutto da chiunque, e che non giocherò, perchè il mio sadomasochismo ha un limite, per quanto strano possa sembrare vista la monnezza che ho recensito con fervore su questo blog.

Diciamo solo che non partiamo con le aspettative migliori del mondo. E quando la prima cosa che mi viene in mente è The First Templar, beh, è tutto dire. Crudele come paragone, ma adeguato, anche se dagli screenshot (che non ho fatto da me perchè non ho l’attrezzatura necessaria) non può sembrare.

Rise Of The Argonauts eracles

Mi sorprende che i nemici non si feriscano semplicemente toccando lo spigoloso Erc.

Certo, i livelli di produzione sono superiori rispetto a quelli del terribile titolo Haemimont Games, ma le animazioni sono un po’ ridicole e “plasticose”, e non aiuta che il doppiaggio italiano sembri venire dal loro stomaco, o da qualcuno fuori campo, non dai personaggi a schermo che dicono queste frasi, il sound design sembrare i dialoghi detti all’interno di uno sgabuzzino metallico.

Non che i modelli siano meno ridicoli visto che non si guardano mai tra di loro, anche se sono vicini e si insultano i personaggi, tutti rimangono a guardare come pesci lessi voi, il giocatore, e preparatevi a notare modelli riciclati anche se siete distratti, come in Risen 2 od i Dead Island. Mai buone cose da ricordare, per me.

Sul serio, tecnicamente è imbarazzante, con nemici e Giasone stesso che cadono a terra con effetto ragdoll (non stile “ragdoll noodle”, ma non molto meglio) come se fossero gonfiabili, clipping di continuo, a volte i personaggi hanno la voce sbagliata o non aprono proprio bocca, non che il lypsynching sia molto meglio. Questo è stato sviluppato totalmente in fretta e furia, chiaramente, ed anche con questa attenuante (che non so quanto possa esser vera) non c’è scusa per qualcosa uscito nel 2008, visto che i rallentamenti accadono spesso ed a prescindere da cosa succeda a schermo.

Rise Of The Argonauts lacchè delle Linguenere

La cosa deprimente è che c’è un gioco decente che cerca di emergere da questo anatroccolo davvero brutto, con modelli dei personaggi che ricordano fin troppo l’era PS2 (con mani e certe parti del corpo troppo quadrate ed appuntite), animazioni risibili, un framerate terrificante ed instabile anche per cose come camminare (l’animazione di Giasone che sale le scale è agghiacciante, quando accade), glitch grafici ovunque, come il continuo risplendere di certi oggetti visti da una visuale, il che vi illude siano oggetti con cui interagire. Od ovviamente, non finisce qui la bug bonanza!

Aspettatevi di bloccarvi temporaneamente su cose a cui siete vagamente vicini per tanti piccoli muri invisibili ( grazie a collisioni che non funzionano) che per poco non mi impedivano di uscire da una cella, visto che rimanevo pseudo-bloccato nell’aere vicino alla guardia, e questa non si muoveva come se gli fossi stato davanti, ma tornando indietro e lasciandolo fare sono riuscito a non bloccarmi in quello che poteva essere un bug che mi avrebbe forzato a caricare un salvataggio di chissà quanti minuti/ore prima.

In un caso ho dovuto continuare a spingere/correre contro Ercole che mi aveva bloccato l’uscita e mi guardava come un pesce lesso mentre ci correvo contro per andare dove dovevo, meno male che non è successo durante un combattimento. Ed in un punto ero sicuro che il gioco non mi registrasse tutti gli input di attacco che stavo mandando, voglio dire, stavo spanando X sul pad 360, e solo alcune di queste pressioni diventavano attacchi. Nulla di permanente o che rovini da sè l’esperienza, ma è un problema.

Rise Of The Argonauts dedalo

Ho letto anche di cose come Giasone che cadeva attraverso il pavimento o semplicemente si bloccava in aree non “guadabili”, tutte nel prologo a Jolco, devo aver avuto un culo enorme perchè non ho incontrato nulla del genere.

Per quanto bug del genere siano divertenti da raccontare, lo sono meno da subire, ed alla lunga è difficile passarci sopra, visto che anche le cutscene scattano di continuo, ed il feeling di “rozzaggine” iniziale non migliora procedendo, non ha aiutato che il gioco abbia deciso di diventare illeggibile a caso durante l’esecuzione (non allo start-up dal menù di lancio) almeno 2 volte nella prima mezz’ora di gioco (anche se l’ho conservato in porta dischi chiusi e funzionava anni fa), meno male che c’è l’autosalvataggio.

Ed anche ad essere buoni, è impossibile perdonare gli effetti speciali, alcuni esilaranti nel quanto datati, tipo quando attivate un abilità che aumenta molto l’attacco il vostro personaggio dovrebbe avere un aura infiammata divina (di Ares, per la precisione), ma sembra che sia passato qualcuno che abbia buttato benza ed appicciato in fiamme Giasone con un cerino, ed altri effetti particellari non sono meglio, come acqua che non increspa anche se dovrebbe, capelli che clippano attraverso i modelli dei personaggi, francamente è al livello del loro gioco di Thor (uscito 3 anni dopo, btw), stessa qualità dei VFX ed arretratezza tecnica.

Rise Of The Argonauts apollo statue

Pensavo quel gioco fosse brutto da vedere perchè era l’ennesimo tie-in da film sviluppato in fretta e furia e commissionato al primo che capita, basta abbia pronto qualcosa quando il film ed il franchise è chiaccherato, ma qualcosa mi dice che questo era lo standard per Liquid Entertaiment, anche se non posso dire visto che la loro serie maggiore è Battle Realms (mai giocata o vista), il cui progenitore fu il loro primo titolo, e cercarono di riportare il franchise su Steam via Greenlight…. non riuscendoci.

Nel bene o male, Rise Of The Argonauts non è un gioco lungo, credo sulle 12 ore circa, almeno quella è la media che leggo su vari siti specializzati (sì, è un altro di quei titoli che non tiene un timer visibile del tempo di gioco, sempre odiata questa cosa), di sicuro non è un gdr lungo, il che è una misericordia a pensarci bene, visto che anche con questa durata, sembra molto più lungo del dovuto. Non c’è manco un “new game +”, non che l’avrei usato, ma andiamo.

Commento Finale

Un gdr action sul mito degli Argonauti dovrebbe essere un progetto che “si fa da solo”, ma con la qualità (o mancanza di essa) del titolo Liquid Entertaiment, non sorprende che invece di un’epica avventura, il progetto si sia rivelato un prolifico abitatore dei cestoni dell’usato (a volte ho visto anche 5 copie usate dal Gamestop, all’epoca), ed un titolo che i videogiocatori si sono dimenticati assai facilmente, relegandolo ad un’oscurità… del tutto meritata, in questo caso.

Un combat system decente ed un ben pensato sistema di scelte (con effettivo impatto sul gameplay) egato alla crescita del personaggio non bastano quando gli elementi gdr non sono poi così profondi o bilanciati, e soprattutto quando il gioco vi obera di backtracking (e fin troppi dialoghi poco interessanti) e rendendo la navigazione impossibile se non controllate di continuo la mappa nascosta tra i menù, perchè per amor di interfaccia pulita, non c’è né una mini-mappa o bussola a schermo, chi ha bisogno di capire dove andare in un gdr?

Rise Of The Argonauts atalanta

Questo se il framerate che caracolla di continuo anche quando non succede niente, una caterva incredibile di bug e glicht di ogni tipo (compenetrazione, non-lettura degli imput, voci sbagliate ai personaggi, scegliete il vostro gusto) ed un comparto tecnico imbarazzante, con modelli dei personaggi fin troppi reminiscenti dell’era PS2 (e comunque fin troppo “appuntiti” in certe zone) non vi faranno desistere prima di vedere i sandali di Giasone compenetrare negli scalini.

E la cosa peggiore è che non c’è neanche la scusa tenue (che non è una vera scusa) del fatto che questo era un tie-in e quindi doveva essere cacciato fuori dalla porta il prima possibile, che diavolo di fretta c’era per un gioco basato su mitologia, quindi tutta roba “royalty free” da cui attingiamo da millenni. Ma no, rilasciamo questa roba chiaramente non pronta, con più bug di un cadavere, non che un comparto tecnico migliore avrebbe cambiato delle pessime scelte di design.

Un altro gioco di merda per la mia collezione di recensioni, che mi fa incazzare perchè l’idea è buona e fertile per un videogame, ancor più per come la storia di Giasone sia stranamente poco esplorata o rappresentata in generale, quindi non è certamente abusata come idea. Qualcuno ci riprovi, e magari lo faccia “non merda” stavolta.

3.5 su 10

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