[MELEE MANIA EXTRA] Deadpool The Videogame PS4

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Piattaforma: Playstation 4

Disponibile anche per: PS3, X-Box One, X-Box 360, PC (Steam)

Giocato alla/e difficoltà: Normale

Introduzione/ Informazioni Generali/ Storia

Contrariamente a molti supereroi Marvel o DC, ho un po’ di familiarità con Deadpool, avendo letto qualche volume dell’attuale fumetto (la versione “originale”, credo, i fumetti americani sono un territorio in gran parte ignoto per me) e quindi avendo un’ idea dell’humour e dello stile di Deadpool, che è essenzialmente un Wolverine armato di spade e fucili, con un costume simil-Spiderman, con la maturità di un tredicenne ma completamente pazzo e psicotico in maniera buffa.

Comunque sì, è esattamente come pensate, questa è una semplice re-release/porting rileccato per PS4 e X-Box One, al tempo scaracchiato da Activision per coincidere con l’uscita del primo film, con i DLC della precedente versione inseriti per avere qualcosa da scrivere sul retroconfezione come bullet point.

Quindi, sì, lo stesso gioco, la stessa storia, o la solita farsa stile Deadpool, visto che il gioco è una gigantesca parodia autoironica, come è già capibile dall’intro in cui Deadpool, geloso dei videogame basati su altri supereroi, propone le idee per il suo videogame, viene richiamato da High Moon Studios (i veri sviluppatori del gioco) per ricevere un no, ma dopo aver fatto esplodere qualcosa nel loro studio, gli sviluppatori richiamano, dicono di sì, gli mandano una copia dello script, Deadpool ci scarabocchia sopra, poi lo butta via, ed il gioco decide di iniziare.

Certo, c’è una sembianza di storia su cloni mutanti, gli X-Men, ma questo è Deadpool, a cui non frega una beata ceppa di coerenza narrativa, di “perchè” o “percome”, e non aiuta che non conosca quasi nessuno dei supereroi e supercattivi presenti, ma dubito che cambierebbe qualcosa, visto che non ho molta paura di uno chiamato Sinistro. Pfft.

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È difficile parlare della storia visto il modo erratico e volutamente “perchè sì” con cui gli eventi si succedono, e visto il disinteresse generale della trama ad avere qualsiasi spessore psicologico o cose simili, quindi tanto vale spendere due parole sue personaggi….. o così direi, visto che buona parte di essi non gli conosco, ma non c’è problemi quando tecnicamente Deadpool da solo è più personaggi, con le voci nella sua testa che di fanno hanno volonta propria ed appaiono nei riquadri, come nel fumetto (e potete avere una brevissima bio fatta velocissima quando incontrate altri mutanti).

Consiglierei prima di informarvi su Deadpool invece di buttarvi nel gioco senza saperne nulla, perchè può essere shockante (od irritante), a modo suo. Ho altro da dire sull’humour e lo stile, ma ne parliamo nella sezione apposita della recensione. Però dirò che mi piace la relazione che ha con Lady Morte, sono perfetti assieme. 🙂

Gameplay / Combat System / Controlli

All’inizio nella casa di Deadpool potete cazzeggiare con la roba per avere qualche gag o battuta, che dà una buona idea del personaggio di Deadpool e dello stile che usa parecchio il metahumour, per esempio potete interagire con il cesso e Deadpool prenderà la barra nera censoria e la espanderà perchè… il suo personaggio è così, un pirla. E ci sono altri momenti in cui potete interagire con un personaggio senza particolare motivo, come schiaffeggiare un Wolverine incosciente e cose simili.

Una volta arrivati nel gioco vero e proprio, noterete che anche se presentato in stile Deadpool, il gameplay è parecchio generico per un hack n slash/beat em up moderno: attacco veloce, attacco potente, combo, salto, ed un tasto per il teletrasporto/schivata che serve anche per un contrattacco quando appare l’icona del pulsante sopra i nemici (perchè Yathzee aveva ragione a parlare della “singolarità Batman Arkham Asylum”), una finisher quando sono storditi, roba standard.

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Potete anche usare degli attacchi speciali dopo aver caricato la barra del Momentum, usare armi da fuoco, od esibirvi nei cosiddetti “Gunkata”, cioè potete usare l’arma da fuoco per estendere combo, finirgli od usare un mossa speciale con l’arma da fuoco che avete in mano, se avete acquistato il Gunkata per l’arma in questione. Il che è una sorta di cerotto sulle poche combo melee che potete fare anche con gli upgrade, non che ve ne servano moltissime visto l’approccio tutt’altro che tecnico al combattimento.

A mia sorpresa, il titolo è una sorta di ibrido tra hack n slash e sparattutto in terza persona, perchè spesso i nemici hanno armi da fuoco e quindi dovete rispondere di piombo, visto che altrimenti la vostra barra della salute sarà mangiata abbastanza velocemente, e potete schivare solo 3 volte di fila (con relativo cooldown), niente sistema di cover stile Gears Of War, ma siccome è Deadpool, la salute si rigenera se non venite colpiti per un po’. Non mi lamento perchè c’è un po’ di equilibrio a questo combat system, ma perchè così facendo viene fuori qualcosa che funziona, ma poteva essere fatto meglio, decisamente.

Non dico non sia divertente, è certamente giocabile, servizievole, ammazza il tempo, è meglio di lavorare, ma manca di “oomph” per metterla in questo modo, funziona, ma – tutt’altro che in tono con Deadpool stesso – non osa per niente: quando non siete a combattere nemici con spade, fucili e le armi potenti ma ad uso limitato lasciate cadere dai nemici grossi, siete probabilmente a compiere mondani puzzle ambientali, o del leggero platforming come usa in questo genere. O come sezioni su torretta perchè gli sviluppatori non sapeva inventarsi altro, evidentemente.

Dimenticavo, ci sarebbe anche dello stealth, che significa esattamente quello che pensate, cioè arrivare dietro nemici non allertati ed uccidergli con una finisher, ma sebbene il gioco vi permetta di fare così in alcune rare sezioni, il gioco non è pensato per questo, chiaramente, ed a parte una sezione in cui dovrete sgattaiolare alle spalle dei nemici, non c’è molto motivo o bisogno di giocare stealth quando ve ne viene data la possibilità.

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Sì, le bande nere sono intenzionali.

Questo in contrasto con sezioni in cui si vede che gli sviluppatori si sono divertiti ad inventarsi scenari assurdi resi possibili dal fatto che Deadpool è praticamente immortale, roba come un breve segmento in cui siete il torso di Deadpool dentro il corpo di un nemico. Sì, dentro.

Alla difficoltà mediana (Veterano) il gioco offre una sfida… bassa, sono morto più del previsto, spesso per colpa mia ma anche perchè ero svogliato e volevo solo procedere con il minor impegno possibile alla parte successiva, ma in generale tra l’abilità rigenerativa di Deadpool e vari upgrade che di fatto distruggono qualsiasi senso di equilibrio inizialmente percepito… il gioco è sul facilino, e sono morto spesso più per noia e disattenzione visto che dovevo ancora uccidere i soliti nemici, o quando il gioco decide di tirarvi delle punte di difficoltà, che raggiungono il massimo nella parte finale.

Nel finale, oltre a dover combattere 3 grassoni con troppa vita, dovete sconfiggere orde ed orde di altri cloni fino a che non dovrete combattere contro… cloni dei 3 boss affrontati fino ad alllora, contemporaneamente, un modo pigro e stupido di fabbricare della difficoltà barbona. Ma aspettate, non c’è solo quello: dopo dovete combattere… ondate di cloni del boss finale Sinistro, senza neanche affrontarlo da solo prima, ed anche così non è particolarmente difficile, per motivi che spiego sotto.

Anche il sistema di progressione è alquanto tipico: raccogliendo monete e sconfiggendo nemici ottenete punti Deadpool (con un combo counter che più alto è, più punti ottenete) da spendere in armi, combo e vari upgrade per armi e Deadpool stesso. Non c’è nulla che non abbiate già visto in centinaia di altri titoli, davvero, solo che il gioco stranamente vi chiede di potenziare le armi PRIMA di poter accedere ai potenziamenti del personaggio come maggiore salute, il che distrugge ogni equilibrio, così come il fatto che per sbloccare una combo o potenziare un arma dovete usarla prima per uccidere più nemici che potete, di fatto facendovi preferire il non cambiare mai arma dalle katane di base che avete fin dall’inizio, che quindi sono già potenziate da non rendere molto conveniente spendere i punti nelle altre armi da mischia.

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Così direi, ma comunque giocando anche alla cazzo avrete così tanti punti da poter comprare tutti gli upgrade che vi permettono di potenziarvi fin troppo a prescindere, ben prima della parte finale del gioco. Chiaramente avere un equilibrio di sorta non era la priorità per High Moon Studios.

L’altro grande problema è che il level design è lineare e poco ispirato, spesso dovete uccidere troppi nemici solo per proseguire alla sezione successiva, la cui varietà è molto minore di quanto sembri, visto che molti sono reskinnati per sembrare altri, ma alla fine ci sono tipo 5/6 tipi di nemici totali, ed gioco non è troppo schizzinoso per riciclarli parecchio di continuo (il massimo che il gioco sa fare è far venire gruppi di nemici potenziati di cui uno è il potenziatore e va ucciso per rimuovere il buff), anche se non è un gioco per niente lungo. I boss sono.. ok, nulla di brutto né di fantastico.

Ci sono sezioni che si fanno notare in positivo, come quando siete se un piede di Sentinella in una sezione su torretta, ma il piede salta di continuo spostandovi in altre parti, o cosette come il breve momento in cui siete senza un braccio o dovete muovervi con comandi invertiti per riprendervi l’arto da un cane. Ci sono diversi pezzetti simpatici e divertenti che spezzano la monotonia, ma – come già detto prima – sono spesso troppo brevi, come quando vi ritrovate dentro un dungeon da NES con tanto di vista dall’alto e chiavi da prendere.

Anzi, ci sono parecchi momenti divertenti, più di quanto pensassi, o sezioni gradevoli, come quando dovete attivare braccia di Sentinella per aprirvi la strada sparando razzi da essa, o la sezione sidescroller. Ma – di nuovo -, sono brevi momenti di brio in quello che è un mare di funzionale, servizievole, ma devastante mediocrità, che neanche l’humour di Deadpool può fare molto per alleviare.

Stile / Tecnica / Contenuto

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A livello del porting, si vede che questo era un titolo PS3/X360, uno comunque più decente a livello di grafica e sonoro, anche se non con i migliori valori di produzione, visto che spesso ho visto Deadpool sgattaiolare sull’aria vicino a delle scale invece che sulle scale, in un’occasione ho visto il corpo di un nemico impazzire con la fisica “noodle ragdoll” come se fosse un gioco in Early Access su Steam, ed in un altra mi sono dovuto tirare addosso una granata perchè Deadpool doveva muoversi in automatico ma si era bloccato in so cosa.

Altrimenti non ho molto da dire, tecnicamente è ok, Iron Galaxy non ha tirato un “Arkham Knight” in questo caso, nulla di impressionante comunque, una leggera pulitina e lucidatura per il salto di console, e basta. Ottime le cutscene, e la presentazione in generale che è perfettamente in stile DP, magari fosse stata riposta la stessa cura nel gameplay vero e proprio.

Deadpool a livello stilistico è davvero, davvero infantile. Però è divertente appunto perchè è infantile e perfettamente cosciente della propria stupidità, in bilico tra battute sagaci e gag sulle scoregge, ed il fatto che abbia due voci nella sua testa (una stupida e l’altra più “sensata”) che commentano il tutto via baloon di diversa forma e colore sifgnifica che il gioco non ha intenzione di stare zitto per molto.

Dicevo, la cosa importante è che Deadpool sa di essere assolutamente ridicolo, stupido, e gioca su questo, in un modo che un po’ mi ricorda Conker’s Bad Fur Day, che aveva un humour per niente “maturo”, ma era divertente anche perchè era volutamente infantile, volutamente cazzone. Anche se a volte le battute sono quelle che farebbero genuinamente ridere un 13 enne, ma risultano simpatiche una volta considerato che Deadpool è uno sfigatone numero uno, un’adorabile perdente e cazzone che si nasconde dietro il suo umorismo ed alla fine vuole solo essere come “i ragazzi fighi”, cioè tipo gli X-Men.

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Se questo non vi dice di che anno è il gioco….

L’humour è una chimera di meme/umorismo internettiano, citazioni di più disparate fonti (per dire, in mezzo al tutto c’è n’è una pure dal caro vecchio Die Hard), e sebbene il gioco a volte ci provi troppo a far funzionare alcune battute (per dire, all’inizio il gioco satirizza il moderno trend “primo trofeo achievement datovi solo per aver iniziato il gioco” dandovene due e facendolo commentare a Deadpool ed alle sue voci), nel complesso le battute che funzionano sono più delle metà, ed è difficile comunque non trovare simpatico il gioco e la sua adorabile cazzoneria.

Anche se sarebbe stato gradito il doppiaggio italiano perchè molte battute funzionano molto meno se lette in sottotitoli, visto come dipendono dal tono e cambi repentini di registro del doppiatore americano (il fidato Nolan North) che è fantastico nel ruolo del Mercenario Chiaccherone.

Da una parte però certe battute sembrano fatte per pararsi preventivamente il culo da eventuali critiche, od al limite come dire “abbiamo finito il budget” per scherzare su eventuali pochi finanziamenti da parte di Activision (che potrebbe essere il caso, visto che anche con Platinum Games la compagnia non ha cagato molti soldi per giochi su licenza come Legend Of Korra o Transformers Devastation), e più giocavo più molte battute o gag visuali sembravo messe più per compensare il lavoro mediocre fatto in generale che altro.

Voglio dire, una cosa è satirizzare i clichè, una cosa è dire sarcastici “eh forse c’è qualche leva da attivare qui vicino” e farvi comunque attivare due leve, perchè se fai così sei quasi peggio di quello di quello che dovresti satirizzare. Diventa stancante questo metahumour sui presunti problemi di budget del gioco, e sembra più una scusa, che leggo indirettamente come “potevamo fare di più con queste idee anche in virtù delle limitazioni di budget, ma non volevamo”, cercando di coprire la loro pigrizia con battute meta.

Deadpool The Videogame PS4 dem budget jokes

Il tutto prende poi un sapore amaro ed offensivo quando ho poi scoperto (dopo aver scritto molta di questa recensione) che questo è uno dei giochi più costosi mai realizzati, anche se credo sia per la licenza ed il marketing, non per quanto speso nella produzione del gioco stesso.

Questo in un gioco che dura circa 6 ore, e non c’è motivo vero di ritornarci sopra, visto che non ci sono collezionabili nascosti, power-up o novità da motivare un secondo playthrough, a meno che non siate di quegli ossessionati coi trofei. Ed a parte lo story mode (e biografie dei personaggi, quanta abbondanza di extra!) avete solo una piccola serie di sfide (che originariamente era pure più piccola, visto che 2 mappe sfida erano DLC) che francamente sono riempitivo di quarto grado, giusto per cercare di dare un briciolo di longevità in più al pacchetto, ma visto che le sfide in sé sono semplici “uccidi più nemici che arrivano in ondate e fai più punti possibile in 3 minuti”… mh.

Considerazioni Finali

Putroppo il titolo High Moon Studios è un condom, e non nel senso che farebbe piacere al personaggio di Deadpool (credo): è un titolo che finito una volta potete davvero rivenderlo o renderlo indietro se l’avete noleggiato o preso in prestito da un’amico. Sì, almeno era un titolo a prezzo ridotto (40 invece di 60 su console, 30 su PC per la versione PS3/X360/PC) e questo porting rimane a 30 euro di listino, che francamente è un po’ troppo comunque per qualcosa di così dispensabile.

Inoltre è uno di quei titoli messi a prezzo budget di listino che non sembrano calare mai troppo, e pagare 20/30 euro per qualcosa del genere (che più di 5-10 euro non vale) quando potete prendere sia DmC Devil May Cry E Bayonetta usati per quel prezzo…. no.

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È un peccato perchè la presentazione è ottima, tecnicamente è decente (si notano parecchio le origini last-gen del titolo, però), lo stile e l’humour di Deadpool c’è ed è ricreato con evidente cura e passione, ma il gameplay che mischia l’hack n slash con tps vecchio stile è di una mediocrità devastante, con qualche scintilla lì e là (che comunque dura troppo poco), ma nulla da salvarlo dalla mediocritas assoluta, specialmente con un level design così generico e pigro, e delle punte di difficoltà unite ad un riciclo di nemici che raggiunge livelli aberranti proprio alla fine, al punto da essere peggio del clichè che in teoria starebbero satirizzando…. visto che poi fanno il clichè comunque, e forse peggio di tanti altri.

Nonostanti i diversi problemi, va riconosciuto che nel complesso il gioco non è orribile (il che non vuol dire che è un buon gioco, attenzione), ed i fan di Deadpool o del genere vorranno giocarlo e finirlo almeno una volta, anche se solo per curiosità, ma non consiglio di spendere niente.

Giocatelo, se proprio volete, ma fatevelo prestare, una volta finito dubito vorrete tenervelo in collezione.

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